Zakaria Bakkali, il predestinato che ha segnato una tripletta a 17 anni

Il Belgio è uno dei paesi in via di sviluppo sotto il punto di vista calcistico. Molti giocatori giovani e talentuosi, Hazard, Courtois, Lukaku, tutte grandi promesse che guideranno il Belgio ai prossimi Mondiali. Tra loro non ci sarà Zakaria Bakkali, lasciato a casa da Wilmots per far spazio a un altro giovane, Adnan Januzaj. Oggi andiamo proprio a conoscere l’attaccante belga-marocchino Bakkali, ripercorrendo tutti i passi della sua carriera.

BelgioNasce a Liegi da immigrati originari del Marocco, Zakaria Bakkali è un classe ’96, uno dei più giovani talenti a livello europeo. Fisicamente è ancora acerbo, l’altezza non giova a suo favore, solo 164 cm con un peso che non tocca i 60 kg. Le sue caratteristiche sono simili a quelle di un altro giovane di cui abbiamo parlato in precedenza, Ryan Gauld, paragonato a Lionel Messi. Velocità e dribbling le sue specialità, pecca sotto il punto di vista della difesa e delle portenza fisica. A otto anni entra a far parte del vivaio del Liegi, la seconda squadra della città. Due anni e passa al ben più noto Standard con il quale inizia a esprimere le proprie abilità. Viene notato da degli scout del PSV Eindhoven, in Olanda, che convincono la famiglia Bakkali a trasferirsi nei Paesi Bassi quando il piccolo attaccante aveva solo 12 anni. A tre anni più tardi partecipa al torneo Nike World Tour, laureandosi miglior giocatore del torneo e strizzando l’occhio a molti club europei trai quali il Manchester City. Gli inglesi stanno per chiudere la trattativa per portare il belga a Manchester ma la dirigenza olandese si oppone credendo nelle potenzialità del proprio talento.

Zakaria BakkaliA quindici anni già fa parte della nazionale belga U19. Una media molto alta nelle varie selezioni giovanili, con 23 gare giocate e 17 reti siglate. Entra nella rosa del PSV nel 2013 a 17 anni racimolando una sola convocazione contro il VVV-Venlo sedendo per tutta la partita in panchina. Nell’annata 2012/2013 scende in campo perlopiù con la formazione primavera andando in gol in quattro occasioni nella Beloften Divisie A. La stagione seguente le cose cambiano. Salutano Eindhoven sia Lens che Mertens e si aprono le porte della prima squadra per Bakkali. Esordisce nella vittoria esterna sul campo dell’ADO Den Haag nella prima giornata, ma sorprende tutti una settimana dopo. Realizza una tripletta ai danni del NEC nell’incontro vinto 5-0 dai Boeren. Molto bravo con ambedue i piedi, in quell’occasione va a segno due volte con il sinistro e una con il destro. Dopodiché si ferma per due settimane per un infortunio muscolare, ritrovando il campo in veste di titolare solo ad ottobre. Quei tre gol sono gli unici nella sua stagione, ma non mancano gli assist e le giocate che deliziano i tifosi biancorossi.

Zakaria Bakkali 3Ma non solo. Rimane colpito anche il ct della nazionale maggiore belga, Marc Wilmots. A fine agosto arriva la prima convocazione per un’amichevole contro la Francia ma il giovane attaccante viene fermato da un infortunio. La storia si ripete pochi giorni dopo contro la Scozia, l’esordio avviene soltanto ad ottobre nella partita con il Galles. Una dozzina di minuti, sostituisce Mirallas al ’78. Sperava tanto in una convocazione per i Mondiali, cosa che non è arrivata neanche con l’infortunio di Benteke. Ma non c’è fretta, un talento come lui non passerà inosservato al tecnico della nazionale.

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