Ruanda, caso di doppia identità – nazionale squalificata dalle qualificazioni alla Coppa d’Africa

"Daddy Birori" con la bandiera del Ruanda
“Daddy Birori” con la bandiera del Ruanda

Clamoroso caso di doppia identità nella nazionale del Ruanda che ha schierato nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa 2015 un giocatore con un nome falso e una falsa nazionalità. Si tratta di Daddy Birori, all’anagrafe Agiti Taddy Etekiama, nato nella Repubblica Democratica del Congo e militante nell’AS Vita Club di Kinshasa. Etekiama è stato tesserato con un nome falso per poter giocare con la nazionale ruandese che si è qualificata contro la nazionale della Repubblica del Congo dopo aver vinto 2-0 all’andata e perso 2-0 al ritorno ma battendo i congolesi ai rigori. Il piano avrebbe funzionato se il ct del Congo Claude Le Roy non si fosse accordo dell’irregolarità. Il caso è finito negli uffici della CAF, la confederazione africana, che l’11 agosto ha convocato a Il Cairo sia Birori che Etekiama e ovviamente si è presentata una persona sola con due passaporti. La punta congolese ha tentato di giustificarsi dando la colpa alla confusione amministrativa del Paese che regnava dopo il genocidio ma alla fine è stato squalificato e il Ruanda ha perso la partita a tavolino. Il Congo al contrario ha staccato il biglietto per le fasi finali delle qualificazioni dove è stato inserito in un girone composto da Nigeria, Sudafrica e Sudan.

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