Road to Brazil 2014: Iran

IranRimanendo nel Girone F, ci spostiamo dalla Nigeria all’Iran, andando a conoscere una delle nazionali meno quotate della Coppa del Mondo. Ma occhio agli asiatici che hanno più esperienza di molte altre formazioni nei Mondiali e che hanno sempre regalato soprese. I punti di forza dell’Iran sono i cosiddetti “oriundi” ovvero gente come Dejagah, Ghoochannejhad e Davari che è in possesso della doppia-nazionalità. Ashkan Dejagah è la stella degli islamici, centrocampista del Fulham, appena retrocesso in Championship inglese, che ha fatto parlare di sé durante la stagione di Premier League. La guida del Tim Mellì è il portoghese Carlos Queiroz, selezionatore dell’Iran dal 2011, a cui non manca sicuramente esperienza avendo allenato la nazionale portoghese e il Real Madrid. Lo staff tecnico sarà composto prevalentemente da sudamericani, pochi gli iraniani che agiranno dietro le quinte. Le polemiche non sono mancate di prima di partire per il Brasile. La federcalcio è in piena crisi economica e ciò non ha giovato a favore dei calciatori nazionali che non portranno scambiare le proprie maglie a fine partita. Le divise andranno lavate e riutilizzate, non ci sono abbastanza fondi per garantire molte maglie. La nazionale gioca un modulo abbastanza difensivista, un solo attaccante che in casi estremi potrebbe essere proprio Dejagah che agirebbe da “falso nueve”, nonostante il settore offensivo sia quello “più sviluppato” dei musulmani.

Iran Formazione

Partiamo dalla porta. Daniel Davari, numero uno del Grasshoppers da poco arrivato dall’Eintracht Braunschweig dopo un’ottima stagione in Bundesliga tedesca, è una certezza. Ciononostante dovrà contendersi il ruolo di portiere con Rahman Ahmadi, il quale partirà in leggero svantaggio. In difesa il pilastro è Steven Beitashour, centrale del Vancouver Whitecaps, club canadese militante nella MLS statunitense, che da poco ha ottenuto la nazionalità iraniana essendo nato negli States da padre americano e madre originaria del paese arabo. Il veterano Jalal Hosseini è sicuro del posto, mentre dovrebbero staccare il biglietto senza problemi anche Khosro Heydari, Pejman Montazeri e Amir Sadeghi. Sulle fasce i titolari saranno probabilmente Hossein Mahini a destra e Hashem Beikzadeh a sinistra, il quale però è alle prese con qualche problema fisico. Il cardine della mediana è l'”anziano” Javad Nekounam, ex Osasuna, ora tornato in Medio Oriente dopo una lunga carriera in Europa. Trentatré anni, toccherà la 140ª presenza in nazionale all’esordio contro la Nigeria. Pure Shojaei e Teymourian non sono in discussione ed ecco che parte il ballottagio per l’ultimo posto disponibile a centrocampo. Ghasem Hadadifar (o Haddadifar) è il favorito ma si giocheranno un posto da titolare anche Reza Haghighi e Bakhtiar Rahmani. Meritano un discorso a parte i due giovani Alireza Jahanbakhsh e Sardar Azmoun. Il primo è un gioiello del NEC in Olanda, il secondo è stato battezzato il “Messi di Persia” per la somiglianza calcistica con il fenomeno argentino. Esclusi eccellenti il centrocampista Mojtaba Jabbari e l’attaccante Gholamreza Rezai, considerati sicuri di partecipare sino a qualche mese fa. L’attacco verrà affidato a Mohammad Khalatbari che, qualora fosse necessario, potrebbe ricoprire compiti difensivi. Una grande alternativa è Reza Ghoochannejhad, chiamato semplicemente Reza per abbreviare il complesso cognome, punta del Charlton ex Standard Liegi. Il ct portoghese aggiungerà al duo Khalatbari-Reza un altro centravanti, i candidati sono Karim Ansarifard, Mehdi Sharifi e appunto il “Messi iraniano” Azmoun. Paneecalcio.com ha provato a stilare una lista dei probabili 23 convocati:

PORTIERI:

Daniel Davari (Grasshoppers), Rahman Ahmadi (Sepahan), Alireza Haghighi (Covilha)

DIFENSORI:

Jalal Hosseini (Persepolis), Hossein Mahini (Persepolis), Steven Beitashour (V. Whitecaps), Khosro Heydari (Esteghlal), Pejman Montazeri (Umm-Salal), Hashem Beikzadeh (Esteghlal), Amir Hossein Sadeghi (Esteghlal), Ehsan Hajsafi

CENTROCAMPISTI:

Masoud Shojaei (Las Palmas), Andranik Teymourian (Esteghlal), Javad Nekounam (Al-Kuwait), Ashkan Dejagah (Fulham), Reza Haghighi (Persepolis), Bakhtiar Rahmani (Foolad), Shasem Hadadifar (Zob Ahan)

ATTACCANTI:

Mohammad Khalatbari (Persepolis), Alireza Jahanbakhsh (NEC), Reza Ghoochannejhad (Charlton), Karim Hansarifad (Persepolis), Mehdi Sharifi (Sepahan)

In questo caso rimarrebbero a casa i portieri Sosha Makani e Alireza Beiranavand, Ahmad Alenemeh, Mohammad Reza Khanzadeh, Mehrdad Pooladi, Sardar Azmoun e Reza Norouzi.

Iran

Andiamo ora a esaminare il girone dell’Iran. Gli asiatici partono come fanalino di coda del proprio gruppo ma sono pronti a stupire tutti e a puntare a un’insperata qualificazione agli ottavi. Nigeria e Bosnia sono sì più forti, ma non questi avversari imbattibili. L’Iran ha pescato gli africani alla prima giornata, il 16 giugno le due compagini si affronteranno a Curitiba. Poi l’aereo per Belo Horizonte dove ci sarà lo scontro con l’Argentina. Evitare una goleada e poi giocarsela con la Bosnia il 25. L’Iran ci crede come tutte le partecipanti. “Trovare squadre forti stimola a dare il meglio”, le parole dell’australiano Dario Vidosic, in confronto a Spagna, Olanda e Cile il girone dell’Iran “non è niente”.

Jahanbakhsh
Jahanbakhsh
Covilha
Covilha

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