Primo anniversario dalla morte di Thompson Oliha

Thompson OlihaAveva già annunciato il suo ritiro da tempo, qualche anno fa decise di intraprendere la carriera da allenatore ma una malattia gli impedì bruscamente di continuare la sua carriera come tecnico. Qualcuno potrà ricordarlo per il Mondiale del 1994 con la sua nazionale, la Nigeria, la sua ultima partita con le “Super Aquile” fu proprio nella Coppa del Mondo statunitense contro l’Italia. Thomson Oliha, centrocampista nativo di Benin City, è morto un anno fa, il 30 luglio 2013, e oggi si celebra il suo primo anniversario dal decesso. Ha lasciato tracce importanti nella storia della Nigeria anni ’80 e ’90, nato nel 1968 fu campione d’Africa nel ’94 quando alzò al cielo la seconda coppa delle nazioni africane vinta dalla formazione biancoverde. Oliha era un centrocampista di statura media, faceva dell’intensità la sua forza e amava anche andare in gol. Nella sua ultima annata da professionista nel ’96 in Turchia all’Antalyaspor mise a segno quattro reti in venti incontri di campionato. La sua carriera fu breve a causa di vari problemi fisici e infortuni, gli appassionati lo ricordano soprattutto per le sue performances in nazionale.

Thompson Oliha 2La sua prima apparizione in nazionale risale al 1987 quando scese in campo con gli africani al Mondiale U20 insieme ad altri importanti giocatori nigeriani di quel periodo come Akpoborie, Esin, Ugbade e il portiere Okpara. La sua prima squadra fu il Bendel Insurance, poi passò all’Iwuanyanwu (oggi Heartland), sempre in Nigeria. Si iniziarono a certificare le sue presenze con l’Africa Sports in Costa d’Avorio, una delle più forti compagini africane del periodo. Dopo il Mondiale, la più grande esperienza della sua vita calcistica, fece le valigie e volò dalla Nigeria all’Israele per diventare un calciatore dell’Ironi Ashdod. Le sue prestazioni convinsero molto diverse squadre europee e la prima ad ingaggiare l’allora ventisettene fu l’Antalyaspor. In Israele calcò il terreno di gioco per ventuno volte, entrando nel tabellino dei marcatori una volta. Le conclusioni dalla distanza erano le sue specialità e le mise in mostra nella vecchia Anatolia. Un infortunio al ginocchio gli chiuse le strade dell’Europa che conta e dovette appendere gli scarpini al chiodo. Prima della morte per aveva intrapreso la carriera da assistente tecnico nella Kwara Football Academy ma lasciò precocemente le vesti da allenatore a causa di complicazioni legate alla malaria.

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