Opti Pobà diventa una squadra – nasce un club a favore dell’immigrazione

Il presidente della FIGC Carlo Tavecchio
Il presidente della FIGC Carlo Tavecchio

Vi ricordate la frase del neo-presidente della federazione calcistica italiana su “Opti Pobà” e su immigrati che “mangiavano banane” e venivano a giocare in Serie A? Proprio qualche giorno fa è nato a Potenza un nuovo club per soli rifugiati politici e che si propone come obiettivo quello di favorire l’integrazione degli extracomunitari che hanno ricevuto o sono in attesa dello status di rifugiati chiamatosi proprio Associazione Calcistica Dilettantistica Opti Pobà. Succede nel capoluogo della Basilicata, grazie a una bella iniziativa di un gruppo di giovani locali guidati dal presidente Francesco Giuzio. “Il progetto ASD Optì Poba non nasce per caso, ma dalla volontà di un gruppo di giovani appassionati di calcio di adoperarsi per favorire l’integrazione di migranti in un tessuto sociale, quello italiano, che spesso li ospita ma non li accoglie nel senso più vivo e vivido del termine. Il calcio è lo stesso ovunque, in tutti e cinque i continenti, è una lingua universale capace di mettere tutte le differenze da parte. Grazie all’appoggio dell’AIAC e della FIGC Lucana, l’ASD Optì Poba ha deciso di prendere piede con prepotenza nel tentativo, siamo certi non vano, di risvegliare le coscienze e di fare scuola in una nuova modalità di fare integrazione” – le parole del numero uno del club lucano. Ma non solo calcio (la formazione parteciperà a un campionato amatoriale di calcio a 11, ndr), verranno promossi anche corsi di lingua italiana per stranieri e di avviamento al lavoro per consentire ai giovani immigrati di trovare un lavoro in futuro.

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