Nigeria, che succede? Nazionale nel caos totale, si dimette il tecnico Oliseh

Nigeria 2Dalle stelle alla stalle in così poco tempo. Appena tre anni fa la nazionale nigeriana conquistò la Coppa d’Africa sotto il cielo sudafricano e durante l’estate 2014 disputò un ottimo mondiale in Brasile, preceduto da una partecipazione alla Confederations Cup 2013. Adesso invece la compagine africana si ritrova a navigare in pessime acque, come testimonia la mancata qualificazione all’edizione 2015 della coppa delle nazioni africane. Molti giocatori di spessore hanno abbandonato la nazionale per vari motivi, tra i quali spiccano i nomi di Vincent Enyeama, portiere storico nonché capitano delle Super Aquile, ed Emmanuel Emenike. L’estremo difensore del Lille ha deciso di rinunciare ai colori della propria nazionale qualche mese fa dopo un litigio con l’allora commissario tecnico, Sunday Oliseh. Al contrario, alla base del ritiro del centravanti del West Ham, ci sono stati dei contrasti con la tifoseria locale, la quale lo insultava per un periodo di siccità durato due anni. L’ultima rete dell’attaccante in nazionale risale infatti al 2013, quando siglò una doppietta che consentì alla Nigeria di battere l’Etiopia e partecipare al Mondiale 2014.

Sunday Oliseh

“Stiamo costruendo una squadra giovane con un sacco di potenzialità per raggiungere risultati ancor migliori di quelli che le Super Eagles hanno raggiunto in passato. Abbiamo bisogno di più tifosi possibili a sostenerci, mentre continuiamo su questa strada. Adesso le cose possono non sembrare rosee, ma vi assicuro che vogliamo rendervi felici”. Così recita una parte della lettera che il vice-capitano della selezione, il laziale Ogenyi Onazi, scrisse qualche settimana fa al proprio pubblico in occasione del terzo anniversario dal trionfo in Coppa d’Africa nel 2013. Tuttavia risultati non entusiasmanti, avvicendamenti sulla panchina e grossi problemi economici non contribuiscono di certo alla quiete in casa nigeriana. Soprattutto alla luce di quello che è successo nelle ultime ore, ovvero le dimissioni del tecnico della nazionale Sunday Oliseh, ex centrocampista della Juventus. Sul proprio profilo Twitter ha voluto precisare i motivi di questa separazione, così scrivendo: “A causa di violazioni di contratto, mancanza di sostegno, stipendi e benefit non pagati a me, ai miei collaboratori e ai miei giocatori, io rassegno le dimissioni da allenatore delle Super Aquile”. La sua avventura sulla panchina nigeriana è durata solamente sette mesi, nel corso dei quali ha guidato la corazzata bianco-verde nelle qualificazioni per la Coppa d’Africa 2017. Dopo due partite la Nigeria, ferma a quattro punti, si trova due lunghezze sotto il primo posto nel girone occupato dall’Egitto. Anche in vista della Coppa del Mondo 2018 i risultati raggiunti non sono stati entusiasmanti. Obi Mikel e compagni hanno faticato a eliminare il piccolo Swaziland nel turno a eliminazione diretta e adesso rischiano un girone di ferro, essendo stati inseriti nella terza fascia per i sorteggi. Il problema principale è però trovare un allenatore all’altezza dato che negli ultimi due anni ci sono stati addirittura otto cambi in panchina che hanno visto alternarsi ben cinque allenatori diversi. Attualmente è stato nominato ct della nazionale il locale Samson Siasia, che si è assunto la responsabilità di guidare i nigeriani nei prossimi incontri prima di una soluzione fissa. Il punto di forza della Nigeria campione d’Africa tre annate fa era un tecnico molto preparato, Stephen Keshi, il quale riuscì a costruire una rosa solida basandosi su elementi di caratura internazionale che adesso stanno venendo meno. La Nigeria è una fucina di talenti come testimonia la vittoria del Mondiale U-17 2015 ma ha bisogno di punti di riferimento, soprattutto in panchina. Occorre trovare al più presto una guida tecnica stabile, altrimenti i fasti di un tempo saranno soltanto uno sfocato ricordo.

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