Mondiali U-17 – Il Messico strapazza il Cile, il Brasile vince al 96′

Messico U17MESSICO-CILE – Termina agli ottavi di finale l’avventura del Cile nella Coppa del Mondo U-17 2015. I padroni di casa non sono riusciti a emulare l’impresa dei “grandi”, campioni in Copa América qualche mese fa, e lasciano il torneo per mano del Messico, vittorioso per 4 a 1. La nazionale ospitante passa in vantaggio al 40′ minuto con la rete di Brian Leiva, illudendo i dieci mila spettatori giunti per l’occasione all’Estadio Municipal Nelson Oyarzún Arenas di Chillán. Il numero sedici cileno sblocca la partita con una spizzata su calcio d’angolo, battuto da Melendez. La gioia della Roja dura però solo due minuti perché al 42′ Zamudio insacca da due passi dalla linea di porta un assist perfetto di Magana. Le due formazioni rientrano negli spogliatoi sul risultato di parità, ma nella ripresa i vice-campioni in carica si scatenano e calano il poker. Al 61′ una botta dalla trequarti di Pablo Lopez beffa il portiere cileno Zacarias Lopez, mal posizionato e non certo esente da colpe. Una manciata di minuti più tardi il Messico chiude la partita grazie ad Eduardo Aguirre, bravo a bucare la rete avversaria con un tocco da distanza ravvicinata. Nel recupero trova gloria anche Cortes, a segno con un destro potente sul primo palo che trafigge la porta cilena. Grande prestazione da parte del Messico, che accede ai quarti di finale ma dovrà fare i conti con un’assenza importante: il centrale di difesa Venegas non prenderà parte alla prossima partita poiché, già diffidato, è stato ammonito.

Brasile U17

BRASILE-NUOVA ZELANDA – Chi di spada ferisce, di spada perisce. Lo sa bene la Nuova Zelanda, eliminata all’ultimo secondo dal Brasile dopo che aveva buttato fuori il Paraguay con un gol al 91′ nell’ultima gara del girone. Gli oceaniani sono costretti a rifare le valigie e tornare a casa, portando dietro molta amarezza. Gli All Whites non hanno creato molte occasioni ma hanno fallito un calcio di rigore nella ripresa, per poi perdere proprio su penalty nei minuti di recupero. Il Brasile ha più chance ma non finalizza le occasioni create. Nella prima parte di gioco i verdeoro hanno una clamorosa occasione con Geovane, il quale non riesce a concludere a rete da solo davanti al portiere e si fa ipnotizzare da Woud. L’estremo difensore neozelandese compie anche un’altra grande parata su Luis Henrique poco tempo dopo, salvando ancora una volta la retroguardia della Nuova Zelanda. Nonostante il Brasile domini la partita, gli oceaniani hanno una ghiotta opportunità per passare in vantaggio al 68′. Fallo di Klebinho su Imrie, l’arbitro malese Yaacob non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Mcgarry che però spara sopra la traversa, lasciando il risultato invariato. La sorte vuole che proprio quest’ultimo commetta il fallo decisivo al 96′ che consegnerà su un piatto d’oro la qualificazione al Brasile. Luis Henrique non fallisce il rigore e angola molto bene il tiro, bucando la porta difesa da Woud. Avanza a fatica il Brasile, d’ora in poi però non si potrà più sbagliare: agli ottavi c’è la Nigeria, candidata seriamente alla vittoria del titolo.

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