Mondiali U-17 – Al Mali basta Koita, la Croazia torna a casa

Aly Malle e Luka Ivanusec
Aly Malle e Luka Ivanusec

La vera sorpresa di questo Mondiale U-17 arriva dall’Africa, continente sempre più in crescita sotto il punto di vista calcistico. Sto parlando del Mali, giunto in semifinale dopo aver battuto 1-0 la Croazia ai quarti. Le Aquile sperano di piazzarsi quantomeno sul podio, traguardo mai raggiunto nella storia della selezione giovanile maliana. Basta un gol di Koita per continuare a volare dopo aver buttato fuori la Corea del Nord, prolungando la striscia di risultati positivi che è iniziata con la gara d’esordio contro il Belgio. Per la Croazia, autrice di una grande vittoria contro la Germania qualche giorno fa, è giunta l’ora di fare le valigie e tornare a casa dopo una Coppa del Mondo più che positiva. La gara andata in scena all’Estadio Municipal Nelson Oyarzún Arenas di Chillan ha visto la Croazia tenere più il pallone ma non provare mai il tiro in porta, a differenza del Mali, molto più pericoloso dalla trequarti in avanti. Il vantaggio arriva proprio da una situazione di superiorità numerica in area di rigore avversaria. Tutto nasce da un traversone di Aly Malle, messo a terra da Maiga che regala un assist d’oro a Sekou Koita, il quale calcia in porta piazzando il pallone dove Semper non può arrivare. I ragazzi di Baye Ba giocano un calcio molto propositivo, ricco di uno-due e triangolazioni in fase offensiva. Il Mali sfiora il raddoppio in più occasioni nel secondo tempo ma ottime parate del portiere avversario negano la gioia della seconda marcatura agli africani. D’altro canto la Croazia crea qualche azione pericolosa solo quando la palla finisce sui piedi di Nikola Moro, numero dieci e capitano della compagine balcanica. Altra ottima performance della nazionale maliana, la quale però dovrà essere più cinica sotto porta nelle prossime partite se vorrà raggiungere risultati ancora più importanti. Il prossimo avversario sarà il Belgio, continuare a sognare è più che lecito.

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