Mondiali 2014, l’Argentina torna in finale dopo 24 anni – battuta l’Olanda ai rigori

Sergio Romero festeggia la vittoria
Sergio Romero festeggia la vittoria

Sarà Argentina-Germania la finale del Mondiale che andrà in atto allo Stadio Maracanã alle ore 21.00 (fuso italiano) di domenica 13 luglio. La squadra guidata da Sabella batte l’Olanda ai calci di rigore in semifinale dopo i tempi regolamentari e supplementari terminati in parità a reti inviolate. La gara inizia con ritmi lenti, sia i nederlandesi che i sudamericani preferiscono non subire gol invece di attaccare. Robben e Messi vengono azzerati dalle marcature avversarie, i migliori in campo sono i tre centrocampisti argentini, il trio Perez-Mascherano-Biglia che costituisce una vera e propria muraglia per la formazione di Van Gaal. Nel secondo tempo i due allenatori provano a spaccare l’equilibrio regnante sull’Arena Corinthians con due cambi a testa – escono dal campo per l’Olanda il difensore Bruno Martins Indi che va letteralmente in panico con le giocate di Messi, sostituito da Janmaat, e Nigel de Jong che lascia il posto a Clasie. Nell’Argentina fanno il loro ingresso in campo i due attaccant Aguero e Palacio al posto di Perez e di uno spento Higuain. Ma di fatto i “cambi” non “cambiano” nulla e per vedere un’occasione da gol bisogna aspettare il ’90 quando Mascherano salva su Robben il quale sfiora la rete del vantaggio. Anche ai supplementari termina in pareggio, bisogna ricorrere ai tiri dal dischetto. Vlaar e Sneijder falliscono dagli undici metri, provvidenziali le parate di Romero. L’Albiceleste non sbaglia con i suoi quattro tiratori e la gara finisce 4-2 per l’Argentina che vola in finale.

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