L’ultima partita del capitano, Mario Frick saluta la nazionale del Liechtenstein

Mario FrickNel giro di pochi giorni Mario Frick ha lasciato la propria squadra, il Balzers (club che lo lanciò vent’anni fa nel calcio professionistico), e la nazionale. All’età di 41 anni è giunto il momento di appendere gli scarpini al chiodo e dedicarsi a qualcos’altro. Il capitano del Liechtenstein ha provato in tutti i modi a rendersi ancora utile per la sua nazione, rinunciando persino al ruolo di attaccante per andare a ricoprire la posizione di centrale di difesa. Tutto questo sempre però con la fascia al braccio e il numero dieci sulle spalle. Frick in patria è per distacco primatista in presenze (125) e gol (16), il suo paese lo ha omaggiato giustamente il nove ottobre contro la Svezia, la sua ultima partita giocata davanti al proprio pubblico. Ha fatto conoscere a tutta Europa il Liechtenstein per molti anni, in Italia è particolarmente ricordato per le sue esperienze con Arezzo, Verona, Ternana e Siena. La gara persa 3-0 contro l’Austria è stata la sua ultima apparizione per quanto riguarda il calcio giocato, si è accomodato al centro del reparto difensivo e ha provato a guidare i suoi compagni nel limite del possibile. Al 90′ il commissario tecnico Pauritsch gli ha tributato la giusta ovazione sostituendolo con Kühne, facendogli ricevere gli applausi da parte di tutto il pubblico.

Mario Frick esulta dopo il suo gol nella vittoria per 3-0 contro l'Islanda nel 2007
Mario Frick esulta dopo il suo gol nella vittoria per 3-0 contro l’Islanda nel 2007

Era l’ottobre del 1993, Frick debuttava con i colori della nazionale in un’amichevole contro l’Estonia. Di strada ne ha fatta da quel giorno, lasciando anche un grande segno nella storia della selezione del suo paese. Memorabile è stata la vittoria per 0-4 sul Lussemburgo nel 2004, partita alla quale Mario prese parte, timbrando anche il cartellino. L’ultima rete con il Liechtenstein risale al 2010, guarda caso proprio contro l’Estonia. In seguito si è re-inventato centrale di difesa, ruolo che ha ricoperto sempre nell’ultimo anno. Nella sua carriera ha giocato praticamente in tutte le posizioni del campo, a lui è interessato solo poter scendere in campo e coltivare la sua passione. In Serie A ha messo a segno 20 gol in 111 partite, ne ha invece realizzati 44 nella serie cadetta italiana. In terra elvetica ha vestito le casacche di Basilea, San Gallo, Grasshoppers e Zurigo, con cui ha vinto una coppa nazionale svizzera. Chissà se adesso vorrà intraprendere la carriera in giacca e cravatta, esperienza che ha già provato negli ultimi anni al Balzers dove è stato allenatore-giocatore. Mario Frick e calcio, un binomio che difficilmente verrà spezzato.

1 Commento

Leave a Reply