L’Italia che verrà: Melkamu Taufer, il centrocampista etiope dai piedi buoni

FIGCIn arrivo una nuova rubrica su Paneeecalcio. Parlando sempre di giovani, ci spostiamo in Italia scoprire la nuova generazione di talenti della nazionale italiana a partire dai più piccoli, dai giocatori della nazionale U15 fino ad arrivare all’U21. Dopo il fallimento al Mondiale, in Italia si è parlato molto del ringiovanimento della selezione azzurra. Con un nuovo presidente della federazione, Carlo Tavecchio, e un nuovo allenatore della nazionale, Antonio Conte, che ha già fatto esordire un giovane classe ’91 come Simone Zaza, per cambiare rotta l’Italia si dovrà affidare alla linea verde, o meglio azzurra, composta da giovani promettenti. Oggi andremo a parlare di un giocatore che rappresenta l’Italia a livello internazionale ma che ha origini straniere, Melkamu Taufer, così come altri ragazzi ad esempio Hachim Mastour ed Elio Capdradossi. D’altronde, come successo anche in Spagna, Germania, Francia, Inghilterra, Portogallo, Belgio e Svizzera, il futuro dell’Italia passa anche e soprattutto da loro.

Melkamu Taufer

Melkamu Taufer è un centrocampista della nazionale italiana U16. È nato l’8 febbraio del 1998 in Etiopia a Gondar, ex capitale imperiale dello stato del Corno d’Africa, che sorge nell’entroterra del paese africano e conta circa duecento mila abitanti. Ma come molti altri suoi connazionali, a soli tre anni è costretto a lasciare la sua nazione natale e viene adottato da genitori italiani di Brescia, così come Mario Balotelli. Il cognome, Taufer,  lo eredita dai nonni austriaci. Quando avrà compiuto diciotto anni acquisirà a tutti gli effetti la cittadinanza italiana ma già può giocare con le nazionali minori perché vive nel “Bel Paese” da oltre cinque anni. È considerato la stella delle nazionali giovanili dell’Inter, squadra con cui gioca fin dai pulcini b. Centrocampista di classe e precisione, è il gioiello di casa nerazzurra, le caratteristiche che lo contraddistinguono dai suoi compagni sono la rapidità nei movimenti e la facilità di calcio con entrambi i piedi. Inoltre un ottimo fiuto del gol lo rende uno dei centrocampisti migliori in circolazione nei campionati giovanili. È un predestinato, è già capitano nella sua squadra e nella selezione italiana U16. Il 31 agosto ha esordito anche con l’U17. Il suo primo contratto con la compagine meneghina scade nel 2018.

Melkamu Taufer 2

Mel, così viene abbreviato il suo nome, ha sempre giocato con ragazzi più grandi di lui. Attualmente è con gli allievi nazionali nerazzurri ed è pronto per il grande salto in primavera. Per due stagioni di fila, 2011/2012 e 2012/2013, si è laureato campione d’Italia con i giovanissimi. Nella seconda annata ha vestito la fascia di capitano e ha messo a segno dodici reti. In particolare, una di esse viene ben ricordata: quella in finale di campionato contro la Roma, vinta ai calci di rigore. Un sinistro al volo dal limite dell’area che ha bucato la porta romanista facendo esplodere l’esultanza della formazione milanese. Nella stagione precedente aveva realizzato quattro marcature contribuendo al primato dell’Inter: 83 gol fatti, solo 6 subiti e nessuna sconfitta nel campionato regionale che comprende anche Milan, Varese, Brescia e Atalanta. Il modulo di casa alla Pinetina è il 4-2-3-1 che si trasforma in un assetto molto offensivo in fase d’attacco. Il regista e mediano è Taufer, che fa da schermo davanti a la difesa garantendo compattezza in fase difensiva. Il tiro da fuori è una sua qualità, tanti assist e dribbling dalla trequarti in avanti. Controllo palla ma soprattutto una resistenza impressionante considerando che è alto 175 cm e pesa circa 63 kg. Dovrà ancora lavorare sotto il punto di vista fisico, ma c’è ancora tanta strada considerando che ha sedici anni. La prima volta che si è messo in mostra con l’Inter è stato nel 2010 a soli dodici anni al torneo di Arousa in Spagna dove naturalmente i lombardi hanno trionfato. Due anni dopo ha conquistato un altro torneo internazionale, il Memorial Roberto Ielasi di Roma. Anche lì l’Inter ha alzato la coppa.

Mel Taufer

Con l’Italia ha stupito così come con la sua squadra. Proprio due giorni fa era in campo con l’U16 italiana, naturalmente con la fascia di capitano al braccio. Inginocchiato a terra, è il primo da destra con il numero sette sul petto. Con gli “azzurrini” ha vinta 2-1 contro i pari età della Svizzera, è stata la sua sesta partita con la nazionale dopo l’esordio nell’ottobre del 2012, quando aveva solamente quattordici anni, sette mesi e 24 giorni. Quasi due settimane fa invece ha vestito per la prima volta la maglia dell’U17 sotto la guida del tecnico Bruno Tedino.

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