Libia, si conclude la polemica “Al-Ahly”, ma Al Badri non torna

La polemica sulle presunte voci che parlavano di un addio dell’Al-Ahly Tripoli al campionato, dopo l’aggressione al proprio allenatore, l’egiziano Hossam Al Badri, si è conclusa. Molti giocatori nei giorni scorsi sono stati minacciati, incluso l’allenatore vittima di un attentato, così per protesta il club si sarebbe voluto ritirare dalla competizione nazionale. L’allenatore, la principale vittima della vicenda, è attualmente in Egitto e ha detto di non voler tornare in Libia. Gli aggressori, secondo alcune fonti, sarebbero stati tre tifosi del club della capitale libica. L’allenatore egiziano, rimasto illeso, sarebbe stato colpito con colpi d’arma da fuoco mentre si trovava nella sua abitazione, appena tornato dal pareggio 1-1 contro l’Al-Sowahili. L’Al-Ahly tornerà in campo, tra qualche giorno contro il Tersana, ma senza il proprio allenatore che si trova a Il Cairo e non vuole tornare alla guida della compagine libica vincitrice di 10 campionati.

Hossan Al Badri, è rimasto illeso ma non tornerà in Libia dopo l'attentato che non ha niente a che vedere con il calcio
Hossan Al Badri, è rimasto illeso ma non tornerà in Libia dopo l’attentato che non ha niente a che vedere con il calcio

 

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