La storia di Tāriq al-Tāʾib, da corteggiato a esiliato

La storia di Tāriq al-Tāʾib, calciatore libico classe ’77, è una storia che va oltre il calcio, una storia che non finisce con “e vissero tutti felici e contenti”.

Tāriq al-Tāʾib è nato in Libia a Tripoli il 28 febbraio 1977. È un centrocampista, all’inizio della sua carriera molto talentuoso. Crebbe calcisticamente con l’Al-Ahly Tripoli, squadra della capitale, e davanti a lui a soli 17 anni si presentò l’occasione della vita. Un osservatore della Juventus era in Libia a cercare qualche giocatore talentuoso da riportare in patria. Vide El Taib e lo segnalò al club torinese. El Taib venne in Italia e sostenne un provino con la Juventus che rimase entusiasta delle qualità del giocatore. La Juventus decise di acquistare il giocatore ma la Federazione Libica impedì al giocatore di trasferirsi in Europa. Rimase così all’Al-Ahly per 6 anni. Diventò bandiera del club e l’Al-Ahly decise di ritirare la maglia n°14 in suo onore. Andò via dall’Al-Ahly nel 2001. Fu acquistato dallo Sfaxien, squadra tunisina nonché una delle più prestigiose a livello internazionale. Gli anni con lo Sfaxien furono i migliori per lui, nel 2003 fu nominato 5° miglior calciatore africano dell’anno, nel 2004 si piazzò 6°. Segnò 27 gol in 85 partite disputate e piombarono su di lui molte offerte da club europei. El Taib fu voluto dall’Arsenal ma non ottenne ancora il permesso, poi sembrò vicinissimo al West Ham tanto da disputare una partita amichevole contro l’Arsenal vinta poi 2-1 grazie a un suo gol. Arrivarono offerte anche da Newcastle e Siviglia ma la federazione impedì il trasferimento del giocatore. Si dovette accontentare del Gaziantespor, una squadra turca. Lì le autorità libiche gli diedero il permesso di giocare. In Turchia segnò 5 gol in 47 partite disputate. Dopodiché si trasferì all’Al-Hilal, in Arabia Saudita. In tre anni 14 gol in 55 partite, poi andò all’Al-Shabab. In seguito vestì le maglie di Al-Ahly e Al Naser, in Kuwait. Il 2 gennaio 2012 successe una cosa a dir poco clamorosa. Durante una partita con la Nazionale Libica entrarono in campo alcuni poliziotti che arrestarono violentemente El Taib con l’accusa di aver sostenuto Muammar Gheddafi durante la rivoluzione civile. El Taib fu immediatamente esiliato in Kuwait e a lui è vietato tornare in Libia. Inoltre è stato anche espulso dalla sua nazionale nella quale ha segnato in totale 23 gol in 77 partite. Ma El Taib continua a giocare a calcio lontano dalla Libia. Oggi gioca al Misr El-Makasa, in Egitto.

Tāriq al-Tāʾib Tāriq al-Tāʾib, oggi in forza al Misr El-Makasa, in prima divisione egiziana

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