La Serie A che verrà: ecco tutte le formazioni del campionato 2014-2015

Serie A

Mancano pochi giorni dalla fine del mercato e un giorno dall’apertura dei giochi del campionato italiano. La Serie A 2014-2015 verrrà aperta dall’anticipo di sabato 30 tra la Juventus e il Chievo Verona a Verona alle ore 18:00. I campioni in carica guidati dal nuovo tecnico Massimiliano Allegri daranno il via alla nuova edizione della massima serie italiano, successivamente andrà in atto il big match tra Fiorentina e Roma. Domenica un’altra grande partita alle sei del pomeriggio tra Milan e Lazio, la sera in campo tutte le altre squadre. Andiamo a conoscere tutte le venti partecipanti alla Serie A 2014-2015 salvo sorprese do mercato negli ultimi giorni fino al primo settembre.
 
ATALANTA
ALLENATORE: Stefano Colantuono (confermato)
LA STELLA: Giacomo Bonaventura
LA PROMESSA: Daniele Baselli
L’Atalanta di Stefano Colantuono si candida ad essere una delle rivelazioni della prossima Serie A. Piazzatisi undicesimi nella scorsa edizione della Serie A, i bergamaschi potrebbero regalare sorprese positive nella prossima stagione. Con Colantuono al timone i lombardi hanno trovato il loro stile di gioco e raggiunto una salvezza tranquilla negli ultimi campionati sfiorando a momenti anche la qualificazione in Europa League. Il modulo di casa all’Atleti Azzuri d’Italia è il 4-4-1-1. Le stelle sono il portiere Andrea Consigli, il centrocampista Luca Cigarini e il trequartista Giacomo Bonaventura. Rispetto alla scorsa annata sono partiti Mario Yepes a parametro zero, Franco Brienza, Moussa Koné in prestito e Marko Livaja, ceduto al Rubin Kazan per tre milioni di euro. Riscattato Yohan Benalouane dal Parma per un milione di euro, sono arrivati anche Nicolò Cherubin, Giuseppe Biava e Boukary Dramé per la difesa, oltre al classe ’92 Davide Zappacosta, acquistato dall’Avellino. In attacco il volto nuovo è il ghanese Richmond Boakye, presi anche Marco D’Alessandro e Rolando Bianchi.
PROBABILE FORMAZIONE: Consigli; Zappacosta, Benalouane, Stendardo, Dramé; Estigarribia, Cigarini, Carmona, Bonaventura; Moralez; Denis.
 
CAGLIARI
ALLENATORE: Zdenek Zeman (nuovo)
LA STELLA: Victor Ibarbo
LA PROMESSA: Nicola Murru
Nuovo presidente, nuovo allenatore, nuova squadra. Il Cagliari di Zeman è pronto a stupire l’Italia per il suo gioco offensivo, caratteristica del tecnico boemo. I sardi vogliono migliorare il quindicesimo posto ottenuto nella scorsa stagione conquistando una salvezza tranquilla e facendo divertire i tifosi rossoblu. La rosa a disposizione del tecnico ceco è molto diversa rispetto a quella dell’anno scorso, giocatori giovani e volti nuovi. A iniziare dal reparto più arretrato, quello dei portieri. Ben due estermi difensori acquistati, Alessio Cragno e Simone Colombi. Sono stati ceduti Pinilla, Astori e Oikonomou, Nené, Vecino, Del Fabro e Perico. Il modulo che dovrebbe adottare l’esperto tecnico ex Pescara dovrebbe essere un 4-3-3 molto offensivo. Ibarbo (che ha appena rinnovato) e Sau sono le due stelle della formazione di Zeman che cercherà di valorizzare i giovani Caio Ragel, Longo e Crisetig oltre al giovanissimo Loi, diciassettenne molto promettente che ha fatto benissimo con la Primavera. In difesa i titolati saranno Pisano e Murru sulle fasce con Pisano e Capuano al centro, mediana a tre con il capitano Conti al centro e lo svedese Ekdal e Dessena al suo fianco. La punta Sau si candida a essere uno degli attaccanti più prolifici della Serie A, vicino a lui agiranno il colombiano Ibardo e il sardo Cossu.
PROBABILE FORMAZIONE: Colombi; Pisano, Capuano, Rossettini, Murru; Dessena, Conti, Ekdal; Ibarbo, Sau, Cossu.
 
CESENA
ALLENATORE: Pierpaolo Bisoli (confermato)
LA STELLA: Nicola Leali
LA PROMESSA: Luca Garritano
Una new entry per la nuova Serie A. Il Cesena di Pierpaolo Bisoli fa ritorno nella massima serie a distanza di due stagioni. I cesenati partono come una delle “matricole” del prossimo campionato italiano, insieme all’Empoli, reduci da una buona annata nella cadetteria gli emiliani sperano in un’improbabile salvezza. La rosa è molto giovane e piena di giocatori nuovi. La stella è il portiere Nicola Leali, ventunenne arrivato in prestito dalla Juevntus, ma in caso di necessità si potrà contare anche sull’esperto Agliardi. In difesa Capelli e Volta già conoscono la massima serie del “Belpaese”, chi invece è alle prese con infortuni vari è l’ex Atalanta Lucchini. Bisoli è ancora indeciso su quale modulo adottare, il 3-5-2 o il 4-3-3 anche se sembra che opterà per la prima opzione. Si cerca un attaccante di peso, in lizza ci sono Pavoletti e Borriello. Nel folto centrocampo bianconero i due esterni dovrebbero essere Perico, appena arrivato dal Cagliari, e Renzetti, classe ’88 nato nel Principato di Monaco, ma può giocarsi le sue carte anche il giovane rumeno Nica. I centrocampisti saranno Cascione, Coppola e Zè Eduardo ma Bisoli in questo settore può contare su molti centrocampisti centrali: Giorgi, Cazzola, De Feudis o il giovane burkinabè Yabré. Davanti invece il Cesena, che affronterà nella prima giornata il Parma, ha acquistato l’esperto Brienza ma è alla ricerca di un centravanti che possa affiancare Marilungo. Il francese Defrel parte favorito, ma non convince così come il ventenne Garritano, lo spagnolo Rodriguez o Davide Succi.
PROBABILE FORMAZIONE: Leali; Volta, Lucchini, Capelli; Perico, Ze Eduardo, Cascione, Coppola, Renzetti; Marilungo, Defrel.
 
CHIEVO VERONA
ALLENATORE: Eugenio Corini (confermato)
LA STELLA: Alberto Paloschi
LA PROMESSA: Francesco Bardi
La squadra di Eugenio Corini vorrà lottare per una salvezza tranquilla e ritrovare la tranquillità persa nell’ultima stagione con l’esonero di Sannino. Molti volti nuovi nel nuovo Chievo Verona del tecnico bresciano, a iniziare dal portiere Francesco Bardi, uno dei punti di forza della formazione scaligera. Piazzatisi sedicesimo nella scorsa stagione con ben ventidue gare perse, così come il Catania retrocesso poi in Serie B, gli scaligeri vorranno ricuramente migliorare le prestazioni dell’ultima annata. Corini dovrebbe puntare su uno scolastico 4-3-3 con Bardi tra i pali e Bizzarri riserva, in difesa l’addio di Boukary Dramé è stato rimpiazzato con l’arrivo di Biraghi che dovrebbe agire sull’out di sinistra mentre a destra spazio a Frey. Il nuovo arrivato Gamberini affiancherà Dainelli nel duo difensivo. Il trio di centrocampo dovrebbe essere composto da Radovanovic che indosserà le vesti di regista che al suo fianco potrà contare sul finlandese Hetemaj e l’ex Catania Izco. Tra le alternative ci sono Guana, Bentivoglio e il roccioso mediano francese Mangani, acquistato in estate dal Nancy. Partito Thereau sono stati presi i due attaccanti Meggiorini e Maxi Lopez per sostituire il buco lasciato dalla partenza del transalpino. Paloschi è la stella – il giovane attaccante ex Milan rappresenta una garanzia per la compagine veneta. Negli ultimi giorni sono arrivati in prestito dall’Inter i due esterni d’attacco Botta e Schelotto.
PROBABILE FORMAZIONE: Bardi; Frey, Dainelli, Gamberini, Biraghi; Izco, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Schelotto, Paloschi.
 
EMPOLI
ALLENATORE: Maurizio Sarri (confermato)
LA STELLA: Diego Laxalt
LA PROMESSA: Elseid Hysaj
L’Empoli di Sarri, così come il Cesena di Bisoli, parte in fondo alle gerarchie della prossima Serie A 2014-2015 ma è pronto a regalare sorprese. I toscani tornano nella massima serie italiana dopo sei anni dall’ultima apparizione, pieno di giovani e di giocatori ancora sconosciuti agli spettatori del campionato. Il modulo di casa è un offensivo 4-3-1-2, si cerca ancora un centrocampista offensivo e il sogno rimane Saponara che al Milan rischia di non trovare molte possibilità. Tra i pali è arrivato Sepe dal Napoli che dovrà contendersi il posto da titolare con Davide Bassi, il quale parte leggermente nel ballottaggio con il partenopeo. Nella difesa a quattro empolese e deu terzini saranno Laurini, francese classe ’89, e l’albanese Elseid Hysaj, promettente terzino balcanico di vent’anni che però sarà squalificato per la prima partita contro l’Udinese e verrà sostituito dal portoghese Mario Rui. I difensori centrali saranno Rugani e Tonelli, media-età 22 anni, ma anche qui Sarri avrà l’imbarazzo della scelta – il nuovo arrivato Bianchetti ex Hellas Verona rappresenta un’importante alternativa, così come il romano Barba e l’ivoriano Konaté. Il trio di centrocampo è composto da Croce, Valdifiori e Vecino, appena arrivato in prestito dalla Fiorentina così come Laxalt dall’Inter. Tra le “riserve” c’è anche il venezuelano Signorelli, mediano sudamericano classe ’91 all’Empoli dal 2010. Le due mezzali saranno l’uruguayano Laxalt e “Ciccio” Tavano, entrambia supporto dell’unica punta Massimo Maccarone, appena prelevato a parametro zero dalla Sampdoria. Dalla panchina partirà anche Rodrigo Aguirre e il duo georgiano Mchedlidze-Shekiladze.
PROBABILE FORMAZIONE: Bassi; Laurini, Tonelli, Rugani, Hysaj; Vecino, Valdifiori, Croce; Laxalt; Tavano, Maccarone.
 
FIORENTINA
ALLENATORE: Vincenzo Montella (confermato)
LA STELLA: Giuseppe Rossi
LA PROMESSA: Khouma El Babacar
La Fiorentina vorrà essere una delle pretendenti per la qualificazione in Champions League. I toscani dovranno far bene in tutte le competizioni, campionato, Coppa Italia e Europa League con mister Montella che avrà a disposizione una rosa degna da “Coppa dei Campioni” ma molto probabilmente davrà fare i conti con infortuni vari che hanno condizionato la scorsa annata. Gli arrivi sono stati perlopiù in chiave futura: Brillante, Octavio e Beleck anche se a loro vanno aggiunti gli ingaggi del difensore Basanta e del portiere rumeno Tatarusanu. Ma i viola potranno contare su Mario Gomez, del quale hanno dovuto fare a meno nella scorsa stagione causa infortunio. E se Giuseppe Rossi sarà anch’egli in forma la Fiorentina non avrà bisogno di altri arrivi in attacco. Iniziamo dai pali: resta aperta la sfida per il posto da titolare tra Tatarusanu e Neto con il brasiliano che parte leggermente favorito. La difesa a tre dovrebbe esser composto da Gonzalo Rodriguez, Stefan Savic e José Maria Basanta, appena arrivato dal Monterrey. Chi invece dovrebbe andare via è Facundo Roncaglia. Nella mediano a cinque i due esterni saranno, salvo trasferimenti di mercato, Cuadrado e Pasqual con Marcos Alonso e Joaquin che partono dalla panchina. I tre centrocampisti centrali dovrebbero essere Aquilani, Pizarro e Borja Valero, una delle certezze della Fiorentina. Il duo offensivo sarà Rossi-Gomez ma Babacar è una delle più grandi promesse del calcio africano. A proposito di giovani, da monitorare anche Wolski, Bernardeschi e il nuovo arrivato Marko Marin.
PROBABILE FORMAZIONE: Neto; Savic, Rodriguez, Basanta; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Rossi, Gomez.
 
GENOA
ALLENATORE: Gian Piero Gasperini (confermato)
LA STELLA: Luca Antonelli
LA PROMESSA: Mattia Perin
Il Genoa di Gasperini si presenta come una squadra offensiva e rinnovata dal mercato estivo. Rivoluzione in attacco con l’addio di Gilardino, che ha fatto le valigie per la Cina, e gli arrivi di Mauricio Pinilla e Alessandro Matri. Gasperini avrà l’imbarazzo della scelta nel designare il suo trio offensivo del 3-4-3, il modulo casalingo per i rossoblu. Si cerca ancora un difensore centrale, il sogno è Roncaglia che si può liberare in prestito dalla Fiorentina. Nel mercato in uscita i genoani hanno rifiutato la proposta del Sassuolo per Kucka, ritenuto una pedina fondamentale per lo scacchiere di Gasperini. In porta Mattia Perin è una sicurezza, i liguri lo hanno tolto dal mercato. Chi invece è andato via è Albano Bizzarri, chiuso dall’arrivo di Lamanna come secondo del numero uno nativo di Latina. Il terzetto difensivo sarà composto, eccetto sorprese di mercato, da De Maio, Burdisso e Marchese mentre i due esterni di centrocampo dovrebbero essere Rosi e Antonelli con Sturaro e il venezuelano Rincon in cabina di regia. Tra le alternative ci sono Greco, Cofie e Bertolacci che possono tornare utili a Gasperini. Lì davanti le scelte iniziali del tecnico piemontese dovrebbero essere lo slovacco Kucka, l’ex Milan Matri e l’argentino Diego Perotti, appena acquistato dal Siviglia. Ma il centravanti lombardo dovrà prima battere la concorrenza rappresentata da Mauricio Pinilla. Sulle fasce invece il Genoa potrà contare sul greco Fetfatzidis, lo spagnolo Iago Falqué, prelevato dal Tottenham, Riccardo Improta e Antonino Ragusa.
PROBABILE FORMAZIONE: Perin; De Maio, Burdisso, Marchese; Rosi, Sturaro, Rincon, Antonelli; Kucka, Matri, Perotti.
 
INTER
ALLENATORE: Walter Mazzarri (confermato)
LA STELLA: Mauro Icardi
LA PROMESSA: Mateo Kovacic
Dopo una stagione fallimentare l’Inter di Mazzarri è pronto a rilanciarsi puntando a un posto in Champions League da soffiare a una tra Juventus, Roma e Napoli. Il 3-5-2 del tecnico toscano si è rivelato un modulo efficace nell’esperienza a Napoli, ora anche a Milano deve dare i suoi frutti. Sette acquisti per rinforzare la compagine lombarda, il primo riguarda il portiere, Tommaso Berni, che parte come terzo nele gerarchie di Mazzarri, poi l’ex capitano del Manchester United, il roccioso difensore centrale serbo Nemanja Vidic, che erediterà le chiavi della difesa nerazzurra. Spostandoci sulla fascia il nuovo arrivato è Dodò, preso in prestito biennale dalla Roma. Giovane e promettente, il terzino destro verdeoro potrebbe soffiare il posto a Jonathan. In mediana il praton indonesiano Erick Tohir ha sfornato tre colpi – il primo si tratta di un ritorno, Rene Khrin, acquisito dal Bologna. Dal Rubin Kazan è arrivato in prestito oneroso il franco-congolese Yann M’Vila, centrocampista centrale di grande intensità di 24 anni e dal Cardiff il “pitbull” Gary Medel, notato dopo un grande Mondiale. Il attacco la novità è rappresentata dalla punta italo-argentina Pablo Osvaldo, prelevato dal Southampton. Nella formazione designata dal tecnico di San Vincenzo l’estremo difensore titolare sarà senza dubbio lo sloveno Samir Handanovic. Il terzetto difensivo vedrà come protagonisti Ranocchia, Vidic e Juan Jesus, reduce da un brutto infortunio rimediato nella scorsa stagione. Sulle fasce nel centrocampo a cinque spazio al nipponico Nagatomo e al sudamericano Jonathan con D’Ambrosio, Dodò e M’Baye che rappresentano importanti alternative. La metà campo invece dovrebbe essere il territorio di Kovacic, Medel e del “profeta” Hernanes anche se Mazzarri potrà contare su M’Vila, Kuzmanovic o su Guarin, qualora il colombiano rimanesse a Milano. E in attacco c’è l’imbarazzo della scelta con Osvaldo, Icardi e Palacio. Sono partiti Schelotto e Botta, in prestito al Chievo e Alvarez.
PROBABILI FORMAZIONE: Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Jonathan, Hernanes, Medel, Kovacic, Nagatomo; Icardi, Palacio.
 
JUVENTUS
ALLENATORE: Massimiliano Allegri (nuovo)
LA STELLA: Carlos Tevez
LA PROMESSA: Paul Pogba
I campioni in carica dovranno fare a meno del loro condottiero. Antonio Conte è il nuovo commissario tecnico della nazionale e sulla panchina juventina si siederà Massimiliano Allegri, esonerato nella scorsa stagione dalla guida del Milan. La squadra del presidente Agnelli sembra ancora incompleta soprattutto in attacco con l’infortunio di Alvaro Morata, appena arrivato dal Real Madrid. Negli ultimi tempi circola un nome molto improbabile, quello di Radamel Falcao, “El Tigre” del Monaco che percepisce un ingaggio troppo alto per le casse di qualsiasi club di Serie A. La squadra di Marotta ha sfornato colpi importanti soprattutto per rafforzare il centrocampo a disposizione del tecnico livornese che sembra intenzionato ad adottare lo stesso modulo utilizzato dal suo predecessore. Dal Manchester United è arrivato il nazionale francese Patrice Evra, dall’Hellas Verona l’italo-brasiliano Rômulo, dall’Udinese Roberto Pereyra e dal PSG il promettente trequartista classe ’96 Kingsley Coman. Il titolare in porta sarà Buffon, il trio difensivo è la vecchia guardia Barzagli-Bonucci-Chiellini ma se l’ex Bari dovesse partire arriverebbe un altro centrale. Nella mediana a cinque c’è l’imbarazzo della scelta per gli esterni. Pereyra, Lichtsteiner, Evra, Asamoah e Pepe, in questo reparto Allegri non può lamentarsi. Vidal è la stella, sarà affiancato dal regista Pirlo e dal transalpino Paul Pogba, la vera promessa della nuova Juve. Il modulo potrebbe variare con il rientro di Morata dall’infortunio – da un 3-5-2 si potrebbe passare al 4-3-3 con un tridente offensivo composto da Tevez, Llorente punta centrale e Alvaro Morata. Tra le principali “riserve” a centrocampo e in attacco ci sono Romulo, Marchisio e Giovinco.
PROBABILE FORMAZIONE: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Vidal, Evra; Llorente, Tevez.
 
LAZIO
ALLENATORE: Stefano Pioli (nuovo)
LA STELLA: Antonio Candreva
LA PROMESSA: Keita Baldé Diao
Così come le due milanesi, la Lazio cerca riscatto nella prossima stagione. Con un allenatore nuovo, Stefano Pioli, i biancocelesti sperano di riconquistare l’Europa sperando magari in un piazzamento nelle parti alte della classifica. I capitolini hanno trovato il centrale da affiancare al miglior difensore del Mondiale Stefan De Vrij, arrivato dal Feyenoord per 8,5 milioni di euro: Santiago Gentiletti, prelevato dal San Lorenzo campione di Sud America ma non è escluso l’arrivo di un altro difensore (Paletta, Balanta, Doria). Sulla fascia destra è stato prelevato Dusan Basta dall’Udinese, mentre a sinistra sono state acquisite a parametro zero le prestazioni di Edson Braafheid, ex Bayern Monaco e nazionale olandese. A centrocampo dal Parma è stato preso Marco Parolo mentre davanti è arrivato a parametro zero dal Nantes il centravanti serbo Filip Djordjevic. Il nuovo condottiero Pioli ha designato una Lazio più offensiva anche se ancora dovrà risolvere qualche dubbio soprattutto in attacco e a centrocampo. Ma il primo ballottaggio è tra i pali – Marchetti o Berisha? L’ex Cagliari sembra avvantaggiato ma i problemi fisici lo hanno fermato e contro il Milan ci sarà l’albanese. In difesa, sulle fasce, agiranno Basta e Radu con Konko che ha valigie in mano ed è chiuso dal serbo. Si cerca di piazzare Ciani, cercato in Francia. Uno dei due centrali di difesa sarà senza dubbio De Vrij, il secondo sarà il vicente del ballottaggio Gentiletti-Cana. Nel 4-3-3 del tecnico emiliano il terzetto di centrocampo dovrà ancora esser svelato. Si ipotizza una mediana con Biglia, Lulic e Parolo ma cercano spazio anche Onazi, Cataldi e Ledesma mentre Gonzalez è destinato a lasciare Roma. I due esterni di attacco saranno senza dubbio Candreva e Keita mentre al centro è duello Klose-Djordjevic. Tra le alternative ci sono Anderson, Mauri ed Ederson.
PROBABILE FORMAZIONE: Marchetti; Basta, De Vrij, Gentiletti, Radu; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva, Klose, Keita Baldé.
 
MILAN
ALLENATORE: Filippo Inzaghi (nuovo)
LA STELLA: Fernando Torres
LA PROMESSA: Stephan El Shaarawy
Dopo l’ottavo posto ottenuto nella scorsa stagione, il nuovo Milan di Pippo Inzaghi vuole tornare in Europa. I milanesi sono sempre stati tra le squadre più attive sul mercato negli ultimi giorni nei quali Galliani ha sempre sfornato colpi importanti. Partito Balotelli, destinazione Liverpool sponda Reds, è stato acquistato l’attaccante spagnolo Fernando Torres in prestito biennale. I colpi di mercato sono arrivati perlopiù a parametro zero, Armero in prestito, i cartellini di Alex, Agazzi, Diego Lopez e Menez non sono stati pagati. Riscattato Rami, la coppia dei centrali sarà composta dal transalpino e proprio dall’ex PSG Alex. In difesa si cerca di piazzare i vari Bonera, Zapata e Mexes invece chi sembra rimanere è Zaccardo, voluto da Inzaghi perché può ricoprire sia i ruoli di centrale che di terzino. In porta il titolare è Diego Lopez, i terzini De Sciglio e uno tra Abate e Armero con il colombiano che parte favorito. La rocciosa mediana a tre sarà composta dall’africano Muntari, da Poli e Nigel de Jong, mediano dell’Olanda. In uscita Essien che percepisce un ingaggio alto e ha deluso le aspettitave, tra le alternative figuarano Montolivo e il giovane Cristante. Il tridente “fantasia” svelerà solo nelle ultime ore prima di ogni partita i suoi componenti. Mexes, Honda, il ritrovato El Shaarawy, Pazzini, Torres e il franco-senegalese M’Baye Niang. Piazzati in uscita Constant, che è volato in Turchia, Robinho, Emanuelson, Amelia, Birsa, Kakà, Bakaye Traoré e Coppola.
PROBABILE FORMAZIONE: Diego Lopez, De Sciglio, Rami, Alex, Armero; Poli, de Jong, Muntari; El Shaarawy, Torres, Menez.
 
NAPOLI
ALLENATORE: Rafa Benitez (confermato)
LA STELLA: Gonzalo Higuain
LA PROMESSA: Lorenzo Insigne
L’eliminazione dalla Champions League ad opera dell’Atletich Bilbao è stata un brutto colpo per il Napoli che dovrà fare a meno anche dei nove milioni in premio che gli sarebbero stati consegnati se si fosse qualificato. Dal mercato non sono arrivati grandi rinforzi come l’anno scorso, in difesa è stato preso il difensore fraco-senegalese Kalidou Koulibaly dal Genk, tra i pali l’argentino Mariano Andujar, a centrocampo l’olandese-canadese Jonathan De Guzman, prelevato dallo Swansea e in attacco è arrivato in prestito sempre dai gallesi la prima punta spagnola Michu. Nei preliminari di Champions sono usciti fuori vari errori difensivi che dimostrano l’assenza di un vero centrale ma soprattutto di un terzino destro dato che Maggio non dà più garanzie. Nel 4-2-3-1 di Benitez il colombiano Zuniga dovrebbe partire titolare ma i problemi fisici lo hanno frenato negli ultimi mesi. In porta spazio al giovane Rafael data la partenza per la fine del prestito di Pepe Reina e la fine del contratto del connazionale Toni Doblas, accasatosi in Finlandia. La coppia di difesa sarà composta dall’iberico Albiol affiancato da Koulibaly, a sinistra c’è l’algerino Faouzi Ghoulam che però dovrà battere la concorrenza di Britos, spostato sulla fascia dal tecnico ex Chelsea. La coppia mediana sarà composta da Jorginho e da De Guzman, Behrami è stato ceduto all’Amburgo. Trio offensivo alle spalle di Higuain, gli interpreti saranno Mertens, o Insigne, Marek Hamsik e Callejon. Tra le alternative per il ruolo di prima punta ci sono Goran Pandev, il colombiano Duvan Zapata e il nuovo arrivato Michu.
PROBABILE FORMAZIONE: Rafael; Zuniga, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Jorginho, De Guzman; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain.
 
PALERMO
ALLENATORE: Giuseppe Iachini (confermato)
LA STELLA: Sol Bamba
LA PROMESSA: Paulo Dybala
Con Iachini al Timone il Palermo ha ritrovato la Serie A e se la vuole tenere stretta. Poche partenze, rinforzati i giusti settori, questa squadra non meritava la cadetteria e l’ha dimostrato. Il modulo di casa il Sicilia è il 3-5-2 con l’esperto Sorrentino a difendere la porta rosanero. Il trio difensivo a tre sarà composto quasi sicuramente dai nuovi arrivati: Souleymane Bamba, ivoriano preso dal Trabzonspor e Giancarlo Gonzalez, costaricano che si è messo in mostra al Mondiale. L’altro centrale di difesa per la retroguardia di Iachini sarà probabilmente il ventiquattrenne Ezequiel Muñoz che però dovrà battere la concorrenza di Andelkovic e Mantovani. I palermitani potranno contare anche sui due giovani marocchini Zouhair Feddal e Achraf Lazaar, riscattato dal Varese, e sul brasiliano Emerson, prelevato dal Santos. Nel “folto” centrocampo a cinque i due esterni dovrebbero essere Morganella e appunto Lazaar, mentre al centro agiranno Rigoni, Della Rocca e Barreto, partono dalla panchina invece le alternative che portano il nome di Maresca, Quaison, Bolzoni, Chochev e N’Goyi. In attacco si punta tutto sul giovane molto promettente classe ’93 Paulo Dybala e il nuovo arrivato Simon Makienok, gigante di 201 centimentri danese che sarà sostituto di Abel Hernandez, ceduto all’Hull City.
PROBABILE FORMAZIONE: Sorrentino; Gonzalez, Munoz, Bamba; Morganella, Barreto, Rigoni, Della Rocca, Lazaar; Dybala, Makienok.
 
PARMA
ALLENATORE: Roberto Donadoni
LA STELLA: Antonio Cassano
LA PROMESSA: Ishak Belfodil
La sorpresa dello scorso campionato vorrà certamente ripetersi nella prossima edizione della Serie A. Ma replicare l’impresa chiamata Europa League, successivamente negata per la mancata concessione della licenza UEFA per partecipare alla ex “Coppa Uefa”, non sarà affatto facile perché grandi squadre come Milan e Lazio vorranno tornare in Europa e si sono rinforzate sul mercato. Sono partiti vari giocatori come Marco Parolo, centrocampista autore di otto reti nella scorsa stagione, Ezequeil Schelotto, Joel Obi, Cristian Molinaro, Marco Marchionni, Walter Gargano, Pavol Bajza e Gianni Munari, rimpiazzati dal ritorno di Ishak Belfodil dall’Inter e dagli acquisti di Pedro Mendes, Andrea Costa, Matija Sirok, Lucas Souza, Francesco Lodi e Ignacio Jeraldino, giovane attaccante cileno di 18 anni. Sono tornati molti giocatori dai prestiti, per esempio il terzino macedone Ristovski che partirà titolare nelle gerarchie di Donadoni, e altri sembrano destinati a lasciare l’Emilia, come il brasiliano Amauri chiuso da Belfodil, Cassano, Pozzi e Palladino. Nell’undici dell’ex ct dell’Italia tra i pali parte titolare Antonio Mirante, il Parma ha respinto un’offerta dal Sassuolo per l’estremo difensore. Nella difesa a tre spazio al nuovo arrivato Costa, alla stella Gabriel Paletta e a capitan Lucarelli. Centrocampo a quattro con Biabiany e Ristovski sulle fasce, il francese è stato cercato da diverse squadra ma sembra che rimarrà al Parma. Coppia mediana composta dal regista Francesco Lodi e il ghanese Afriyie Acquah, lì davanti le prime scelte sono Antonio Cassano e Belfodil che cerca riscatto nella squadra che lo fece esplodere nel calcio che conta.
PROBABILE FORMAZIONE: Mirante; Costa, Paletta, Lucarelli; Ristovski, Acquah, Lodi, Biabiany; Cassano, Belfodil.
 
ROMA
ALLENATORE: Rudi Garcia (confermato)
LA STELLA: Miralem Pjanic
LA PROMESSA: Juan Iturbe
La Roma si candida a essere una delle pretendenti per la vittoria dello Scudetto 2014-2015 ma dovrà battere la concorrenza dei campioni in carica e delle emergenti Napoli e Inter. Un mercato molto buono per i capitolini ha visto arrivare a Roma i due difensori Konstantinos Manolas, prelevato dall’Olympiakos dopo un grande Mondiale, e Davide Astori, acquistato in prestito dal Cagliari, il giovane centrocampista turco Salih Uçan, l’esperto maliano Seydou Keita che potrà essere un’ottima alternativa, la stella ex Hellas Verona Juan Iturbe e i due terzini sinistri Ashley Cole ed Urby Emanuelson, entrambi a parametro zero. Mentre in ambito cessioni è partito Mehdi Benatia volato a Monaco di Baviera per giocare con il Bayern Monaco, si è liberato Rodrigo Taddei a parametro zero, fine prestito di Toloi e Bastos e prestiti di Dodò (biennale), Ricci e Berisha. Nello scolastico 4-3-3 di Garcia in porta trova spazio Morgan De Sanctis con il polacco Skorupski che vuole il posto da titolare. Da piazzare Curci. Nella difesa romanista sulle fasce agiranno gli esperti Maicon e Cole con al centro probabilmente i due nuovi arrivati Manolas e Astori. Mediana a tre con De Rossi al centro e al suo fianco Miralem Pjanic e Radja Nainggolan con Strootman che vuole tornare in campo dopo l’infortunio. In attacco sulle fasce l’ivoriano Gervinho e l’argentino Iturbe, al centro Francesco Totti o Mattia Destro che sembra destinato a rimanere a Roma. Tra le alternative figurano Adem Ljalic e Alessandro Florenzi, chi invece dovrà fare la valigie è Marco Borriello.
PROBABILE FORMAZIONE: De Sanctis; Maicon, Astori, Manolas, Cole; Nainggolan, De Rossi, Pjanic; Gervinho, Totti, Iturbe.
 
SAMPDORIA
ALLENATORE: Sinisa Mihajlovic (confermato)
LA STELLA: Manolo Gabbiadini
LA PROMESSA: Pedro Obiang
Rivoluzione in casa Sampdoria con tanti nuovi acquisti e cessioni, a iniziare dalla porta. Nonostante il secondo posto conquistato dall’Argentina ai Mondiali Sergio Romero non sarà il portiere titolare nella prossima stagione: è già stato sostituito da Viviano, acquistato dal Palermo, e si cerca una sistemazione per il sudamericano. Il tecnico serbo adotterà un offensivo 4-2-3-1. Nella difesa a quattro nessuna novità rispetto all’anno scorso: De Silvestri a destra, Regini a sinistra con la coppia Gastaldello-Fornasier al centro. Tra le alternative ci sono Bartosz Salamon, giovane centrale polacco ex Milan, e Fabrizio Cacciatore, acquistato per rimpiazzare il tedesco Mustafi, ceduto al Valencia. Per la mediana a due Mihajlovic ha l’imbarazzo della scelta a partire dai nuovi arrivati Alfred Duncan, José Campaña e Marco Marchionni finendo ai già “collaudati” Obiang, Soriano Krsticic e il capitano Palombo che ha giurato amore ai colori blucerchiati. Partono titolari Obiang e Duncan, Soriano agirà a sinistra in una trequarti a tre, il brasiliano Eder a destra e la promessa Gabbiadini al centro alle spalle di Gonzalo Bergessio per formare un attacco super offensivo. La principale alternativa porta il nome di Okaka, l’attaccante di origine nigeriana ha fatto molta bene nella scorsa stagione così come Gianluca Sansone. Ma il mercato non è finito, soprattutto in difesa. In arrivo il classe ’94 Santiago Carrera, il colpo finale potrebbe essere Matias Silvestre.
PROBABILE FORMAZIONE: Viviano; De Silvestri, Gastaldello, Fornasier, Regini; Obiang, Duncan; Eder, Gabbiadini, Soriano; Bergessio
 
SASSUOLO
ALLENATORE: Eusebio Di Francesco (confermato)
LA STELLA: Domenico Berardi
LA PROMESSA: Sime VrsaljkoReduce dalla sua prima stagione in Serie A, il Sassuolo dovrà ripetere la parte finale della scorsa stagione, dove ha centrato una storica salvezza, per tutto il campionato per non tornare in cadetteria e regalare gioie alla propria tifoseria. Di Francesco potrà contare sui nuovi acquisti, in particolare il giovane terzino destro classe ’92 Sime Vrsaljko e il terzino sinistro Federico Peluso, arrivato dalla Juventus. Ceduto Luca Marrone, sono stati riscattati Paolo Cannavaro, Davide Biondini e Antonio Floro Flores, inoltre sono tornati dai prestiti Kurtic e Pavoletti. Si lavora per l’acquisto di un portiere – dopo il no di Mirante il sogno è Consigli dell’Atalanta, un’ipotesi è anche Brkic dell’Udinese. Il modulo di Di Francesco è il 4-3-3. Tra i pali per ora partirà Pegolo, in difesa i due esterni saranno i già nominati Vrsaljko e Peluso con al centro Cannavaro e Ariaudo – Acerbi, Antei, Manfredini e Bianco partono dalla panchina. Il terzetto di centrocampisti sarà composto dal giovane ghanese Chibsah, classe ’93 che ha esordito con la nazionale, dall’esperto Brighi e da Biondini. Tra le alternative principali figurano il capitano Magnanelli e Missiroli. In attacco c’è l’imbarazzo della scelta – sono ben sette, contando anche il giovane aggregato dalla primavera Ettore Gliozzi, gli attaccanti a disposizione del tecnico di Pescara. Berardi è la stella, Zaza una promessa, Floccari un attaccante esperto che conosce bene la Serie A così come Floro Flores, Sansone un ottimo esterno d’attacco e Pavoletti il bomber che ha fatto le fortune del Varese in Serie B. Partono avvantaggiati Berardi, Zaza e Sansone.
PROBABILE FORMAZIONE: Pegolo; Vrsaljko, Cannavaro, Ariaudo, Peluso; Biondini, Brighi, Chibsah; Berardi, Zaza, N.Sansone
 
TORINO
ALLENATORE: Giampiero Ventura (confermato)
LA STELLA: Alessio Cerci
LA PROMESSA: Gaston Silva
Sarà una stagione molto complicata per il Torino di Giampiero Ventura che dovrà lottare su tre fronti: la Serie A, la Coppa Italia e l’Europa League, a cui si è qualificato dopo la mancata concessione della licenza al Parma. Battuto l’RNK Spalato nei preliminari grazie al gol di El Kaddouri, i torinesi sono stati sorteggiati con Club Brugge, Copenaghen e l’HJK Helsinki. Ceduto Immobile al Borussia Dortmund, l’attacco è stato rafforzato con l’arrivo di Quagliarella, Cerci resterà con i colori granata. Sono arrivati tanti giocatori, soprattutto sudamericani, come ad esempio il giovane terzino Gaston Silva, uruguayano, Juan Sanchez Miño, centrocampista di sinistra, il portiere Vlada Amavrov, i difensori centrali Maksimovic e Pontu Jansson, Cristiano Molinaro, Marco Benassi, Ruben Perez, il prestito di Antonio Nocerino dal Milan e la giovane ala venezuelana Josef Martinez, prelevata dallo Young Boys. Il modulo di casa allo Stadio Olimpico di Torino è il 3-5-2, tra i pali spazio a Padelli, trio difensivo composto dal serbo Maksimovic, il capitano polacco Kamil Glik, ed Emiliano Moretti. Nocerino è la stella del centrocampo, sarà affiancato dall’esperto Vives e l’emergente El Kaddouri; sulle fasce Darmian e Molinaro. Il duo offensivo sarà composto da Alessio Cerci e Fabio Quagliarella. La trattativa tra Galliani e Cairo non ha dato buon fine per la cessione del romano al Milan. Tra le alternative più rilevanti in attacco ci sono Barreto e l’argentino Larrondo, a centrocampo Gazzi, Basha e Farnerud, che però è alle prese con la rottura del legamento crociato e in difesa Vesovic e Bovo.
PROBABILE FORMAZIONE: Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Darmian, Nocerino, Vives, El Kaddouri, Molinato; Quagliarella, Cerci
 
UDINESE
ALLENATORE: Andrea Stramaccioni (nuovo)
LA STELLA: Luis Muriel
LA PROMESSA: Bruno Fernandes
Con un nuovo allenatore, Andrea Strammacioni, l’Udinese vorrà riconquistare le parti alte della cliassifica mostrando buon gioco e regalando spettacolo. Certezze da cui ripartire e giovani talentuosi, l’Udinese punta alto grazie anche all’ottima campagna acquisi che ha portato in Friuli tanti volti nuovi. Partiti il sudamericano Pereyra, il terzino destro Basta, il trequartista verdeoro Maicosuel, Andrea Lazzari e il mediano algerino Hassan Yebda, sono arrivati rinforzi in tutti i settori. Tra i pali il classe ’96 Simone Scuffet è ormai una certezza, Zeljko Brkic è in uscita, in rosa ci sono altri tre portieri: Benussi, Kelava e il greco Karnezis rientrato dal prestito. In difesa è arrivato il centrale maliano Molla Wague dal Granada e il terzino destro Nicola Belmonte, a centrocampo è arrivato il centrocampista brasiliano Guilherme, il giovane svedese classe ’95 Melker Hallberg, lo spagnolo Albert Riera, il greco Panagiotis Kone, prelevato dal Bologna, il trequartista Lucas Evangelista, il colombiano Alexis Zapata e l’ex Roma Ivan Piris. In attacco la ciliegina sulla torta è il francese Cyril Thereau. Di Natale è rimasto adalti livelli, si aspetta l’esplosione definitiva di Luis Muriel. Il modulo che adotterà Stramaccioni è l’offensivo 4-3-3. Difesa con Widmer e Gabriel Silva sulle fasce ed Hertaux e Danilo al centro. Centrocampo composto da il lusitano Bruno Fernandes, classe ’94, il mediano nativo di Rio de Janeiro Allan e il nuovo arrivato Kone. Attacco super offensivo con il transalpino Thereau, il capitano Di Natale e la stella Muriel.
PROBABILE FORMAZIONE: Scuffet; Widmer, Heurtaux, Danilo, Gabriel Silva; Bruno Fernandes, Allan, Kone; Thereau, Muriel, Di Natale
 
VERONA
ALLENATORE: Andrea Mandorlini (confermato)
LA STELLA: Rafael Marquez
LA PROMESSA: Frederik SörensenSiamo giunti all’ultima squadra in ordine alfabetico, ma non meno importante, della Serie A 2014-2015: il Verona di Andrea Mandorlini. Nella scorsa stagione è stata la rivelazione del campionato, vorrà confermare le sue prestazioni in questa nuova annata. Una rosa completamente rinnovata, sono partiti i migliori giocatori dello scorso anno come Romulo e Iturbe, andati rispettivamente alla Juventus e alla Roma, sono finiti i prestiti di Cirigliano, Marquinho, Pillud e Donadel e sono stati ceduti Cacia, Cacciatore, Albertazzi e Maietta. Rivoluzione quindi soprattutto in difesa: è arrivato il difensore della nazionale messicana nonché ex campione del Barcellona Rafael Marquez, prelevato a parametro zero, sono stati acquistati anche Frederik Sörensen dalla Juventus, Guillermo Rodriguez dal Torino, Antonio Luna dall’Aston Villa e Ivan Martic, terzino acquisito dal San Gallo. Mandorlini schiererà la sua squadra con uno scolastico 4-3-3. Davanti a Rafael i titolari dovrebbero essere Martic, Marquez, Sorensen e Luna, tutti volti nuovi rispetti alla scorsa stagione. Anche a centrocmapo sono arrivati molti giocatori dal mercato. La stella è il greco Lazaros Christodoulopoulos, sono arrivati inoltre il suo connazionale Panagiotis Tachtsidis, il marocchino Mounir Obbadi, il mediano brasiliano ex Bragantino Gustavo, il moldavo Artur Ionita, il giovane italiano Mattia Valoti ed è stata acquistata l’ala serba Bosko Jankovic dopo la fine del prestito. Partono avvantaggiati nella mediana a tre Lazaros, Tachtsidis e Obbadi ma a giocarsi il posto da titolare c’è anche l’islandese Halfredsson. In attacco è tornato dal prestito all’Aversa Normanna lo slovacco Kris Joga e sono stati acquistati il georgiano Giorgi Chanturia e l’ex Cagliari Nenê. Gli unici “superstiti” sono Juan Gomez e Luca Toni che saranno affiancati dall’ex Cluj Chanturia.
PROBABILE FORMAZIONE: Rafael; Martic, Marquez, Sorensen, Luna; Tachtsidis, Obbadi, Christodoulopoulos; Juanito Gomez, Toni, Chanturia.

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