La rivincita del filippino Neil Etheridge – Dal divano dell’amico ai rigori parati in Premier League

Etheridge contro il Newcastle

La Premier League 2018/2019 è cominciata da un paio di giornate e i grandi giocatori del panorama calcistico mondiale hanno già avuto modo di mettersi in mostra regalando sin da subito giocate entusiasmanti: dal pallonetto di Agüero agli scatti di Mané, passando per i gol di Richarlison e le parate di…Neil Etheridge. Il suo nome vi risulterà poco familiare, non ha mai calcato palcoscenici prestigiosi a livello internazionale e ha da poco debuttato nella massima serie inglese con i colori del Cardiff City, club neopromosso tornato nel santuario del calcio anglosassone dopo quattro anni passati nella serie cadetta. Tra gli artefici della promozione c’è stato proprio lui, il primo giocatore originario delle Filippine a militare in Premier League (l’arcipelago asiatico è così diventato il 114° paese rappresentato nella storia della prima serie inglese). Etheridge gioca in porta e nelle prime due gare di campionato si è reso protagonista di due parate dagli undici metri che lo hanno fatto balzare agli onori delle cronache. Il primo a esser stato ipnotizzato dal dischetto è stato Callum Wilson al 34′ minuto della sfida contro il Bournemouth alla prima di campionato: il centravanti inglese ha provato a beffare l’estremo difensore filippino con un destro piazzato a fir di palo, tuttavia Etheridge ha scelto l’angolo giusto e ha prontamente sventato la minaccia con i guantoni. La parata si è però rivelata inutile ai fini del risultato, le Cherries, già avanti di una rete al momento del rigore sbagliato, hanno poi portato a casa i tre punti suggellando il risultato con lo stesso Wilson. Diverso esito ha avuto la gara contro il Newcastle il sabato successivo, la prima in casa del Cardiff City in campionato. La partita è molto equilibrata e sembra essere destinata a sbloccarsi nei minuti di recupero della ripresa. È il 96′ quando viene assegnato il penalty a favore delle Magpies, sul pallone si presenta il brasiliano Kenedy, pronto a sfidare le mani di Etheridge. Il portiere protagonista del nostro articolo è però molto abile a rimanere in piedi senza cadere nella tentazione di tuffarsi prima del necessario, Kenedy tenta la conclusione incrociata con il sinistro ma ne esce fuori un’esecuzione troppo centrale a cui il numero uno avversario si oppone. Il Cardiff City Stadium esplode di gioia, il tempo è scaduto e il primo punto in campionato conquistato, seppur con un brivido finale. Adesso si gode le luci dei riflettori e la fama anche oltre i confini nazionali ma la sua è una storia tutta da raccontare, una fiaba a lieto fine in cui però non mancano peripezie e momenti di difficoltà che Neil ha dovuto superare per coronare il suo sogno. Non ha mai gettato la spugna anche quando le porte davanti a lui erano tutte chiuse.

RIGORI VS BOURNEMOUTH E VS NEWCASTLE

Etheridge in nazionale

Neil nasce a Londra nel febbraio del 1990, figlio dell’inglese Martin Etheridge e della filippina Merlinda Dula, originaria della città di Tarlac. Muove i primi passi da punta centrale, avvantaggiato da un fisico ben strutturato e da un mancino potente. Quando entra nel settore giovanile del Chelsea, nel 2003, gli allenatori del vivaio si accorgono però delle sue qualità da portiere e lo convincono ad indossare i guantoni e accomodarsi tra i pali. Per Etheridge è la svolta vincente, due anni dopo riceve la chiamata della selezione giovanile U-16 inglese e debutta nel corso del Victory Shield 2005, vinto a pari merito con il Galles. Con la maglia del Chelsea addosso ha inoltre l’opportunità di conoscere i due fratelli Younghusband, Phil e James, con cui condivide le origini filippine. Neil diventa molto amico soprattutto di Phil, oggi capitano della nazionale filippina e primatista indiscusso di gol e presenze, il quale svolge un ruolo chiave nel convincere il giovane portiere a difendere i colori del paese di cui è originaria la madre. Anche la federazione calcistica filippina è della stessa opinione e prova ad assicurarsi le prestazioni internazionali di Etheridge già nel 2007, convocandolo in nazionale maggiore. Neil è però molto scettico, nelle Filippine non ha mai vissuto, non conosce la lingua e si sente ancora troppo giovane, per questo declina la proposta. Tuttavia la federcalcio filippina non si arrende e un anno dopo gli fa recapitare una nuova convocazione che stavolta è accettata, grazie all’opera di intermediazione di Phil Younghusband. Non ha ancora una presenza da professionista ma la nazionale isolana gli propone una maglia da titolare che indossa per la prima volta nell’aprile del 2008. Scende in campo nelle qualificazioni per la AFC Challenge Cup e in tre partite mantiene sempre la porta inviolata, ciò non basta però per regalare il passaggio del turno alle Filippine che sono condannate all’eliminazione in virtù di una peggiore differenza reti rispetto al Tagikistan. Con il passare del tempo diventa un punto fisso della nazionale più antica del continente asiatico, giocare per le Filippine gli permette di accumulare un bel bagaglio di esperienza internazionale. Proprio quest’anno, nel 2018, Etheridge nel corso di un’intervista ha voluto sottolineare come giocare per la propria nazionale davanti a folle di oltre 90 mila spettatori lo abbia aiutato molto per la sua crescita personale. Ad oggi conta 59 presenze, l’ultima delle quali collezionata proprio contro il Tagikistan a marzo, in una sfida valevole per le qualificazioni alla Coppa d’Asia 2019 e vinta dalla compagine filippina per 2-1. Gli Azkals hanno così staccato il biglietto per la prima storica partecipazione alla rassegna continentale che andrà a gennaio negli Emirati Arabi Uniti. Sono stati sorteggiati in un girone composto da due corazzate storiche come Corea del Sud e Cina e da un’altra esordiente, il Kirghizistan. Era dal 1956, anno della prima edizione del torneo, che le Filippine provavano ad entrare nell’élite del calcio asiatico, finalmente il bersaglio è stato centrato ed Etheridge è pronto a difendere la porta della sua nazione come fosse una trincea, per questo lascerà Cardiff per qualche settimana. “È un’opportunità che ti capita una volta nella vita” – ha dichiarato.

Neil Etheridge al Fulham

L’avventura in nazionale l’ha sempre visto protagonista anche nei momenti più bui della sua carriera, le Filippine gli hanno garantito continuità nel tempo ed esperienza sul campo. A livello di club invece Etheridge ha dovuto superare momenti di estrema difficoltà, passare lunghe stagioni ai margini dei club con cui era tesserato e attraversare anche un periodo da svincolato. Per raccontare la sua storia dobbiamo tornare indietro nel tempo di dodici anni, al 2006. Dopo tre annate trascorse nel settore giovanile del Chelsea Neil sceglie di abbandonare i Blues per passare ai vicini del Fulham, che lo tesserano con un contratto da professionista. Nel 2008 lascia temporaneamente l’accademia dei Cottagers per andare in prestito al Leatherhead FC, compagine in forza nell’Isthmian League, settimo gradino della piramide calcistica inglese ma comunque campionato semi-professionistico. In prima squadra non c’è posto per lui e il Fulham decide di spedirlo nelle serie minori per farsi le ossa e iniziare a masticare campi da calcio non più destinati a formazioni giovanili. L’anno dopo, a 19 primavere sulle spalle, la società decide di impiegarlo con la formazione riserva nella Premier League U-23 ed Etheridge fa il suo debutto ad agosto in una gara persa per tre reti a zero in casa dell’Arsenal. In seguito un serio infortunio al ginocchio lo costringe a sottoporsi ad un intervento chirurgico e restare ai box fino ad aprile, quando ritorna in campo con la seconda squadra. Nella stagione successiva Neil viene inizialmente aggregato alla prima squadra come terzo portiere e, grazie ai problemi fisici del secondo David Stockdale, ha anche l’occasione di sedersi in panchina in alcune gare di Premier League, FA Cup e League Cup. A marzo viene ceduto in prestito al Charlton in terza serie inglese ma, dopo appena due presenze in panchina accumulate nella prima settimana, è richiamato alla base. Conclude così la stagione con zero apparizioni sul campo, tuttavia il Fulham decide di prolungare il suo contratto fino a giugno 2014 e lo inserisce a tutti gli effetti nella rosa come secondo portiere. Da agosto a febbraio siede in panchina in Premier League, in seguito vola in Asia per disputare la AFC Challenge Cup 2012 e torna in Inghilterra con un polso fratturato. A dicembre si era però tolto la soddisfazione di indossare i guantoni dal primo minuto nella sfida di Europa League contro l’Odense, inutile ai fini della qualificazione essendo il Fulham già eliminato. Ma il destino vuole che in Premier League, nonostante altre due stagioni passate a Londra, il debutto non arrivi con lo stemma dei Cottagers sul petto. È secondo portiere sia nella stagione 2012/2013 (eccezion fatta per una breve esperienza autunnale in prestito al Bristol Rovers, durante la quale colleziona 12 apparizioni in League Two, la quarta serie anglosassone) che in quella seguente, nella quale alterna panchine in prima squadra con una duplice avventura in prestito al Crewe Alexandra, in League One. A giugno 2014 il suo contratto con il Fulham scade e la dirigenza decide di non rinnovargli la fiducia, preoccupata anche dai troppi problemi fisici di cui il portiere filippino soffre. Per lui è giunto il momento di trovare una nuova casa ma le ricerche per tutta l’estate non sortiscono alcun effetto e a settembre inizia la stagione da svincolato. Sono mesi oscuri, per un giocatore, specie se giovane, non c’è cosa peggiore di rimanere senza occupazione. Etheridge vende la propria casa a Londra e va a Charlton, dove aveva giocato per una manciata di giorni nel 2011 e dove lavora un preparatore di portieri che conosce. Mette mani al portafoglio e si allena con la squadra a sue spese, nel frattempo medita di lasciare l’Inghilterra e andare a giocare dall’altra parte del mondo, nelle Filippine, dove è il portiere della nazionale. Aveva già venduto la macchina quando arriva la chiamata dell’Oldham Athletic, compagine in forza in League One. Firma un contratto di due mesi durante i quali dorme sul divano a casa di un suo amico, torna a sporcarsi i guantoni in una gara di coppa di lega contro il Preston North End. I tempi regolamentari terminano sul punteggio di 2-2 e la posta in palio è assegnata ai calci di rigore. Etheridge si oppone alla conclusione di Kevin Davies allungandosi alla propria sinistra ma la sua parata non basta per aggiudicarsi la lotteria dei cinque tiri dal dischetto. Si va dunque ad oltranza e la serie sembra non finire mai tant’è che si arriva all’undicesima esecuzione, affidata ai due portieri. Il primo a presentarsi dagli undici metri è proprio il filippino: ne esce fuori una conclusione sbilenca che esce di molto sopra la traversa, la quale risulta decisiva per la sconfitta finale dell’Oldham vista la trasformazione impeccabile dell’altro estremo difensore, Thorsten Stuckmann. Da un punto di vista emotivo è il punto più basso della sua carriera ma in suo soccorso si presenta una mano d’aiuto: il Charlton vuole regalargli la possibilità di sottoscrivere un contratto fino al termine della stagione, Etheridge sale quindi di categoria e va a giocare in Championship, dove ha l’opportunità di mettere in cascina quattro presenze in campionato. Terminata l’annata 2014-2015 passa al Walsall, in League One, e finalmente gli viene consegnata la maglia numero uno da titolare.

Etheridge con il Cardiff City in Championship

Un celebre proverbio nostrano recita:“toccato il fondo si può solo risalire”. Ma per risalire servono attributi e grande forza di volontà, caratteristiche che a Neil Etheridge non sono mai mancate. Con il Walsall disputa una stagione eccellente, si accomoda sempre tra i pali ad eccezione di qualche gara saltata per indisponibilità fisica o impegni con la nazionale. Totalizza 50 partite, 16 clean sheets e raggiunge il terzo posto in campionato. Ai play-off con il Barnsley c’è in palio la promozione in divisione cadetta, tuttavia i Saddlers soccombono nella gara d’andata fuori casa per 3-0 e perdono anche il ritorno 1-3. Il classe ’90 è confermato in porta anche per l’annata 2016/2017, meno entusiasmante dal punto di vista dei risultati sportivi. Il Walsall si piazza dodicesimo in campionato ed esce al primo turno sia in FA Cup che in EFL Cup, la stagione è un fallimento e tra i pochi a salvarsi c’è proprio Etheridge che a fine anno ringrazia tutti e si trasferisce a parametro zero in Galles, al Cardiff City. Nella capitale gallese credono molto in lui, inizialmente è designato come il secondo di Lee Camp, il quale però si infortuna prima dell’inizio del campionato e affida involontariamente le chiavi della porta al proprio vice. Le ottime prestazioni sfoderate sin dal match d’esordio vinto a rete inviolata contro il Burton Albion gli valgono la conferma anche al rientro di Camp, che viene spedito in prestito al Sunderland. Il Cardiff è autore di una annata memorabile che si conclude con un secondo posto e la promozione in Premier League. Etheridge scende in campo 45 volte ed è ricompensato da un nuovo contratto triennale che sottoscrive a giugno 2018. Il resto della storia è cosa nota, dopo aver osservato per anni i manti erbosi della Premier solo dalla panchina si è preso la sua rivincita personale. Come rivelato in un’intervista rilasciata nel 2015, quando ancora militava tra le fila del Walsall, durante il periodo da svincolato si chiedeva se avesse ancora avuto l’opportunità di giocare a calcio. Ai tempi dell’Oldham era tornato in campo dopo anni sbagliando un calcio di rigore decisivo, adesso è protagonista in Premier League e si è guadagnato la fama internazionale proprio per due rigori parati. Nel 2008 era indeciso se accettare o meno la proposta delle Filippine, oggi è idolo nazionale ed è in procinto di disputare con gli Azkals la prima Coppa d’Asia della storia. Ha dato lustro al suo paese all’estero, non ha mai mollato e alla fine il destino, dopo averlo condotto per sentieri tortuosi, lo ha premiato.