La prima volta agli Europei, ecco a voi la favola dell’Irlanda del Nord

Irlanda del NordÈ un vera e propria favola quella che sta vivendo l’Irlanda del Nord nelle ultime ore. Il paese è letteralmente impazzito ieri sera quando la nazionale di calcio ha conquistato la prima storica qualificazione agli Europei. I tifosi nordirlandesi non assaggiavano una competizione di alto livello dal 1986, anno in cui la selezione britannica prese parte alla Coppa del Mondo. Sono ben tre le edizioni del campionato mondiale che hanno visto partecipare l’esercito biancoverde (Green & White Army, per la precisione), come chiamano la nazionale dell’Irlanda del Nord a Belfast e dintorni. La qualificazione agli Europei era solo un lontano miraggio, sino a quando tre reti rifilate alla Grecia hanno interrotto un’attesa che durava da più di cinquant’anni. Neanche una leggenda come George Best era riuscita a portare la formazione nordirlandese nella competizione più prestigiosa d’Europa. Best è il vanto dell’Irlanda del Nord a livello internazionale, basta fare una passeggiata per le vie della capitale per capire di che ammirazione gode El Beatle in patria. I murales a lui dedicati sono delle opere d’arte, così come il graffito che ricorda la storica vittoria dei biancoverdi contro l’Inghilterra nel 2005.

Il capitano Steven Davis
Il capitano Steven Davis

Negli ultimi anni la nazionale è cresciuta molto, il risultato raggiunto ieri sera ne è la prova schiacciante. L’approccio con le qualificazioni a Euro 2016 è stato positivo fin da subito: all’esordio, infatti, la compagine allenata da Michael O’Neill si impose per 1-2 sul campo dell’Ungheria. A questa vittoria ne successero altre due prima di inciampare contro la Romania, l’unica squadra con cui i britannici hanno un saldo negativo: sconfitta 2-0 all’andata e pareggio 0-0 al ritorno. Una delle partite chiave per la qualificazione dei nordirlandesi è stata la vittoria sul campo della Grecia, datata ottobre 2014. Esattamente un anno dopo, contro lo stesso avversario, i biancoverdi hanno conquistato la qualificazione. Una partita che ha visto dominare i padroni di casa per tutti i novanta minuti, la vittoria è la giusta ricompensa per il bel gioco espresso in questi mesi dall’Irlanda del Nord. Il primo marcatore porta il nome di Steven Davis, capitano della nazionale. Centrocampista nato nel 1985 e attualmente in forza al Southampton, nello scorso week-end si è reso protagonista della gara di Premier League vinta contro il Chelsea, nella quale è andato a segno. Si è ripetuto con la fascia al braccio in nazionale, è stato molto abile a insaccare in scivolata un cross basso di Stuart Dallas. Il raddoppio è opera di Josh Magennis, autore di un ottimo stacco di testa su calcio d’angolo. Classe ’90, è un giocatore tuttofare, in carriera ha ricoperto il ruolo di centravanti ma pure quello di terzino. Anche il terzo sigillo arriva grazie a un fantastico colpo di testa, realizzato dallo stesso Davis, autore di una doppietta. Il capitano sfrutta un pallone vagante sugli sviluppi di un corner e lo insacca all’angolino con una bella incornata dal limite dell’area. Serve solo alle statistiche il gol della bandiera del greco Christos Aravidis, messo a segno a tre minuti dal termine della gara.

Irlanda del Nord 2

L’Irlanda del Nord adesso dovrà cercare di ottenere almeno un punto sul campo della Finlandia nell’ultima giornata se vorrà mantenere il primo posto. Altrimenti deve sperare in un’improbabile sconfitta della Romania nelle Fær Øer. Ma non c’è bisogno di preoccuparsi, il grosso è già stato fatto e nulla riuscirà a levare il sorriso dalla bocca dei nordirlandesi. Uno degli artefici del successo è Michael O’Neill, tecnico della selezione in carica dal 2011. I tifosi biancoverdi hanno saputo aspettare, i primi risultati del ct quarantaseienne non sono stati entusiasmanti ma negli ultimi due anni la squadra è cresciuta molto. Il centravanti Kyle Lafferty è uno dei simboli della nazionale. Molti di voi lo ricorderanno per l’esperienza annuale a Palermo, dove siglò 12 reti in 36 partite tra Serie B e Coppa Italia. Per alcuni aspetti della vita extra-calcistica può essere paragonato a George Best. “È un giocatore ingestibile, un donnaiolo, un irlandese senza regole” – dichiarò il presidente rosanero Maurizio Zamparini. Ventotto anni, tante esperienze in giro per l’Europa lo hanno portato a vivere in Turchia, Svizzera, Scozia, Inghilterra (dove gioca attualmente con il Norwich) e appunto Italia. Centravanti di peso, è il capocannoniere del gruppo F con sette gol all’attivo. In difesa meritano una menzione il giovane del Manchester United, Patrick McNair, e i tre giocatori del WBA: Gareth McAuley, Chris BruntJonny Evans. Corry Evans è invece il cardine della mediana, ha il compito di collegare difesa e centrocampo. Oliver Norwood è un prodotto del settore giovanile dello United, negli ultimi anni ha saputo trovare continuità con i colori del Reading, nella serie cadetta inglese. Senza dimenticare poi il già nominato Davis, il primo giocatore a cui O’Neill consegna la maglia da titolare. Hanno contribuito ai successi anche Jamie Ward, Niall McGinn, Michael McGovern e Roy Carroll. I primi due sono esterni offensivi, l’altra coppia è invece formata da portieri. Adesso l’obiettivo è continuare a sognare, magari provando a sorprendere nuovamente tutti nella rassegna francese. Pride, passion and belief, questo è il grido di battaglia.

4 Commenti

  1. Davvero un bell’ articolo, il tuo sito dovrebbe esssre piu visitato, la scrittura e la grammatica sono perfette, è un piacere leggerlo e ho anche notato un alto livello di conoscenza calcistica. Forza Italia sta sera

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