La Libertadores è colombiana! Independiente del Valle battuto, l’Atletico Nacional alza la coppa

Atletico Nacional campioneSi chiude dopo ben sei mesi dal suo inizio la Copa Libertadores, la competizione d’eccellenza per le compagini del Sud America che quest’anno ha incoronato campione l’Atletico Nacional di Medellín. Dodici anni fa il trionfo dei colombiani dell’Once Caldas aveva stupito tutto il continente, da lì è iniziata una siccità per la Colombia che si è conclusa solamente stanotte. Qualunque fosse stato il risultato della finale di ritorno della rassegna sudamericana avremmo potuto dire che il successo fosse meritato: entrambe le squadre, Atletico Nacional e Independiente del Valle, non erano infatti partite favorite ai nastri di partenza ma avevano fatto fuori compagini prestigiose nel corso del torneo. In particolare gli ecuadoriani, vera e propria favola della competizione, secondo i pronostici avrebbero dovuto fare la propria uscita di scena direttamente alla fase a gironi, dove il Colo-Colo appariva maggiormente attrezzato per il passaggio del turno. Un secondo posto alle spalle dell’Atletico Mineiro ha consentito ai nerazzurri di avanzare alla fase a eliminazione diretta, nella quale hanno posto fine ai sogni di River Plate, UNAM e Boca Juniors prima di arrendersi di fronte al Verde de la Montaña, così come è soprannominato l’Atletico Medellin. Quasi un paradosso, dato che gli ecuadoriani avevano trovato il proprio punto di forza nell’altitudine della città di Sangolquí, collocata a più di 2500 metri sul livello del mare. La formazione di Reinaldo Rueda è riuscita a interrompere l’egemonia casalinga degli avversari all’andata, fermandoli sull’uno a uno, e poi a colpirli tra le mura amiche al ritorno. È bastato un gol di Borja dopo una manciata di minuti per regalare alla tifoseria tinta di verde un titolo che mancava dal 1989.

L'esultanza per il gol di Miguel Borja
L’esultanza per il gol di Miguel Borja

Prima di parlare della sfida andata in scena stanotte, è opportuno dedicare qualche riga alla gara d’andata, una consuetudine in Sud America che in Europa si incontra solamente nelle coppe spagnole. Sette giorni fa all’Estadio Olímpico Atahualpa di Quito, impianto che ha ospitato il match date le dimensioni ridotte dello stadio dell’Independiente, le due formazioni si erano neutralizzate sul risultato di parità. L’incontro è stato molto combattuto e ha trovato il proprio esito solamente nei minuti finali di gioco. Nel primo tempo Berrio sblocca la partita per gli ospiti con un tiro dal limite dell’area ben angolato, agli sgoccioli della ripresa Mina, l’unico giocatore nerazzurro a vestire la maglia della nazionale dell’Ecuador, sigla invece l’1-1 che mantiene vive le speranze dell’Independiente per la gara di ritorno. Anch’essa però si è messa subito in salita per la piccola matricola che a sorpresa si è fatta strada nel torneo fino a raggiungere l’atto conclusivo. Dopo appena nove minuti di gioco Borja scaraventa infatti il pallone il rete dopo che una punizione sporca di Macnelly Torres si era stampata contro il palo. A qualcuno di voi il nome del centravanti colombiano risulterà lontanamente familiare: nel 2013, appena ventenne, vestì per qualche partita la maglia del Livorno, senza lasciare traccia nel calcio nostrano. Gli ecuadoriani fanno fatica a ingranare nel primo tempo, che concludono in svantaggio e senza aver fatto registrare alcuna azione degna di nota. Allo scoccare della ripresa invece una situazione abbastanza confusionaria in area di rigore bianco-verde per poco non genera il pareggio. L’azione porta la firma del subentrato Uchuari, il quale semina panico in area di rigore prima di esser fermato da Davinson Sanchez, giovane centrale classe ’96 già promesso sposo all’Ajax. Qualche minuto dopo in un capovolgimento di fronte Berrio sfiora il raddoppio con un tiro a incrociare da buona posizione in area di rigore. Al 72′ bisogna annotare l’ultima grande occasione del match: il portiere Librado Azcona esce a vuoto e un colpo di testa di Marlos Moreno rischia di bucare per la seconda volta la porta ecuadoriana. Nonostante i cambi offensivi del tecnico Repetto l’Independiente del Valle non si avvicina nemmeno al pareggio e vede sfumare il sogno del primo trofeo della sua storia. I nerazzurri si sono infatti affacciati recentemente alla massima divisione del proprio paese dopo aver navigato per anni nella serie cadetta, non hanno ancora riscosso nessun successo in patria ma si sono seriamente avvicinati a un trionfo inaspettato in Libertadores. L’Atletico Nacional ha meritato di alzare al cielo la coppa, ma anche la favola degli ecuadoriani merita una pagina importante nel grande libro della storia del calcio sudamericano.

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