La favola di Bas Dost, il bomber olandese che fa tremare la Germania

Bas Dost 2La sua stagione sembrava esser iniziata nel peggiore dei modi. La presenza in squadra di Ivica Olic e Nicklas Bendtner gli aveva chiuso le porte della Volkswagen-Arena. I sette milioni sborsati dal Wolfsburg nell’estate del 2012 non sono mai stati ripagati sul campo, Bas Dost era considerato una delusione. Poi l’addio a gennaio dell’attaccante croato Olic gli ha concesso la possibilità di mettersi in mostra con la formazione di Dieter Hecking. Uno spezzone di gara nella partita vinta contro il Borussia Moenchengladbach nella tredicesima giornata, una settimana più tardi timbra per la prima volta in stagione il cartellino nella vittoria fuori casa a Hannover. Eppure, come dichiarato proprio dal centravanti nativo di Deventer, la voglia di gettare la spugna era tanta a inizio stagione. “A ottobre e novembre ho creduto di non riuscire più a dimostrare il mio valore. È stato un periodo molto difficile, nel quale ho anche pensato di smettere” – parole di Bas Dost.

Bas Dost

L’anno scorso un infortunio grave alla caviglia lo costrinse a saltare la maggior parte delle partite del girone di ritorno, in totale collezionò soltanto 4 reti in 13 partite di Bundesliga. Quella rete contro il Borussia gli ha consegnato le chiavi dell’attacco. Scende in campo nelle seguenti partite pareggiate dai Wölfe, poi arriva di nuovo il gol, di testa, contro il Colonia che porta alla vittoria il Wolfsburg. Si ripete sette giorni dopo nella sfida vinta sul Bayern Monaco per 4 reti a 1 – Dost segna una doppietta ed è probabilmente la gara della consacrazione. Sì, perché il bomber dei Paesi Bassi continua a segnare e quando c’è lui nel tabellino dei marcatori, i biancoverdi vincono sempre. Quattro reti nella vittoria con il Bayer Leverkusen, poi una doppietta all’Herta e ancora due gol nell’ultima di campionato contro il Werder Brema. Imprendibile nel gioco aereo, fa della forza fisica un punto di forza. Settantotto chili distribuiti su 196 cm. È un classe ’89, è esploso in Olanda con i colori dell’Heerenveen con cui ha siglato 45 reti in 66 partite di campionato in due anni. “Ora gioco e non penso più ad andarmene. Siamo la seconda forza in Bundesliga, questo mi piace e per il momento mi basta. Gioco, segno e vinciamo: sto davvero bene”. Come sono cambiate le parole di Bas in pochi mesi. Ora c’è l’Inter in Europa League, il Wolfsburg è andato avanti grazie alle sue reti contro lo Sporting. La Wolfsburger Tormaschine sogna in grande e, con questi numeri, fa bene a farlo.