Incredibile Luzenac, 650 abitanti e un posto in B da difendere

Luzenac Stadio

È un giorno storico per un piccolo paese trai Pirenei, Luzenac, e per la Francia in generale. 591 abitanti al censimento del 2009, 650 stimati oggi; un paese al confine con il Principato d’Andorra con una densità di popolazione molto bassa, come un villaggio italiano disperso tra le Alpi. È già un buon risultato il fatto che ci sia una squadra di calcio, magari per dilettanti, invece no. C’è l’Union Sportive de Luzenac, non un nome qualsiasi perché questa squadra, due giorni fa, ha conquistato la promozione in Ligue 2, l’equivalente francese della Serie B italiana. Uno stadio da 1000 posti, lo Stade Paul Fédou, la casa dei Luzenaciens, il nome francese per indicare gli abitanti di quel piccolo villaggio montano. Il calcio lì è tradizione, la squadra venne fondata nel 1936 e nella sua storia vanta di qualche piazzamento importante a livello amatoriale. Fino a qualche anno fa la maggior parte dei giocatori erano dilettanti, chi gioca a calcio per divertimento e non per mestiere. Oggi la squadra si è rafforzata con giocatori stranieri, nazionali africani come il mauritano Oumar Ibrahima N’Diaye, una presenza con la selezione africana. Ma l’uomo della storia è un altro, si chiama Idriss Ech-Chergui e viene dall’Algeria. Il trequartista che ha scritto la storia di un paesino francese, colui che ha segnato due giorni fa il gol decisivo nella vittoria contro il Boulogne.

Idriss Ech-Chergui

La ciliegina sulla torta di un campionato perfetto, il 18 aprile 2014, allo stadio intitolato a Paul Fédou, le cui dimensioni sono quelle di un campetto di periferia italiana, il Luzenac ottiene la promozione matematica contro il Boulogne. Basta un gol al ’72, firmato Ech-Chergui (in foto), il suo nono gol in campionato. Sono serviti 59 punti in 29 partite per coronare il “sogno di una vita”, la promozione in Ligue 2. I meriti vanno divisi tra giocatori, dirigenza, allenatore e tifosi. Il presidente onorario di questa squadra è un calciatore ben noto in Europa, Fabien Barthez, portiere campione del mondo con la Francia nel 1998. Il presidente Jerome Ducros lo ha definito l’artefice di questa impresa – “Senza di lui non saremmo qui, ha trasformato un’utilitaria in una Ferrari”. L’allenatore è Christophe Pelissier, in carica dal 2007, nella sua vita ha conosciuto solo Luzenac. Trai pali si accomoda Quentin Westberg, nativo di Suresnes, nei pressi di Parigi, ma di nazionalità statunitense. Il difesa il vero beniamino è Julien Outrebon, trentenne ex Troyes. In più ha partecipato a quest’impresa anche il togolese del Marsiglia, Senah Mango, in prestito al Luzenac. Classe ’91 è cresciuto molto sotto i colori rosso e blu guadagnandosi anche presenze in nazionale togolese.

Luzenac

Sulle fasce agiscono il georgiano Amiran Sanaia e il franco-ivoriano Stephane Kakou. Come già detto in precedenza, la spina dorsale del centrocampo è costituita dal mauritano N’Diaye e l’esperto trentacinquenne Nicolas Dieuze, che dopo aver girato mezza Francia, da Tolosa a Le Havre, guadagnandosi tante presenze in Ligue 1, è arrivato a Luzenac per dare una grossa mano alla formazione rossoblu. Meritano di essere nominati anche Franck Kanga Akaza, Tristan M’Bongo, Guy N’Gosso, Mickael Diakota e Mamadou Danfa, tutte pedine fondamentali per lo scacchiere di Pellissier. Davanti, oltre al già nominato Ech-Chergui, figurano Rémy Souyeux, Simon Hébras, in prestito dal Clermont Foot, Khalid Boutaïb ed Anthony Derouard. Ma ne manca, il principale autore di questa storica promozione. Maglia n°17, classe ’86, qui ha raggiunto l’apice della sua carriera, 72 gol in 50 partite, dei quali 21 realizzati in questa edizione del Championnat National. Questi sono i nomi dei calciatori che hanno stabilito il record nazionale. Mai stati così uniti, 650 abitanti tutti a tifare la propria squadra. Non devono più accontentarsi di guardare la Ligue 1 in TV, i club miliardari del PSG e del Monaco, a volte bastano anche pochi soldi per costruire una squadra vincente. Vedremo che farà il Luzenac nel prossimo campionato, quando veramente dovrà dimostrare il suo valore effettivo.

 

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