In viaggio per Euro 2016 – Girone F – Tutte le squadre

È rimasto da affrontare solamente il girone F per completare la descrizione di tutte le squadre partecipanti a Euro 2016. Purtroppo però a un giorno dall’inizio delle partite che coinvolgeranno questo gruppo non abbiamo abbastanza tempo per parlare delle quattro nazionali in articoli differenti. Per questo ho deciso di raggrupparle tutte in un unico spazio, diviso naturalmente in base al numero delle compagini. Ci sarà una breve introduzione riguardante la presentazione della squadra e i possibili obiettivi, una sezione dedicata alla rosa e poi l’elenco di tutti i convocati. Non potremo dilungarci su singoli giocatori ma vi proporrò come di consueto il nome della stella e della promessa della squadra.

Portogallo PORTOGALLO

Portogallo

La nazionale portoghese è la favorita per il primo posto nel girone. Ha avuto un sorteggio abbastanza agevole, considerando che il valore del girone in cui è stata inserita non è molto elevato. Tuttavia le sorprese possono essere sempre dietro l’angolo, la nazionale di Fernando Santos non dovrà sottovalutare nessuno. Il debutto è in programma domani sera per le ore 21.00 e vedrà contrapporre la selezione lusitana a quella islandese. L’obiettivo è arrivare quanto meno ai quarti di finale, passando facilmente la fase ai gironi e avendo la meglio sulla propria avversaria agli ottavi. Essa potrebbe essere proprio la nostra Italia, nel caso gli Azzurri si piazzassero secondi e il Portogallo primo.  Nel caso i lusitani arrivassero secondi, incontrerebbero la nazionale che ha conseguito lo stesso piazzamento nel gruppo B (Inghilterra, Russia, Galles e Slovacchia).

Portogallo

Il Portogallo dovrebbe schierarsi con il 4-4-2, anche se non è da trascurare l’ipotesi 4-3-3. In porta ci sarà Rui Patricio, estremo difensore dello Sporting Lisbona, squadra di cui è bandiera indiscussa avendo difeso i colori di quest’ultima sin dagli albori della carriera. Avrà un vice di spessore, Anthony Lopes, portiere del Lione. Nella difesa a quattro il terzino destro sarà Vierinha, duttile esterno del Wolfsburg che può essere impiegato anche in posizione più avanzata. Piccolo fisicamente, possiede buona tecnica e velocità. A sinistra agirà Eliseu, di origine capoverdiana. Ha disputato una stagione in Italia alla Lazio senza lasciare traccia, poi è esploso a Malaga e si è consacrato al Benfica. La coppia di centrali è sicuramente ricca di esperienza. Sul centro-destra si muoverà Bruno Alves, nuovo giocatore del Cagliari a partire dalla prossima stagione. Classe ’81, ha disputato la stagione appena conclusa con i colori del Fenerbahçe. Farà coppia con Pepe, roccioso difensore del Real Madrid. Entrambi hanno origine brasiliana e possiedono il doppio passaporto. Il campione d’Europa in carica gioca in Spagna dal 2007 ed è uno dei giocatori più esperti in campo internazionale della rosa. Si distingue per un gioco prettamente fisico e non disdegna entrate dure. Pronto a entrare nel caso dovesse essere chiamato in causa il veterano Ricardo Carvalho, 38 primavere sulle spalle. Meritano una menzione anche José Fonte e Cédric Soares, rispettivamente centrale e terzino destro del Southampton. In mediana il ct Santos ha l’abbondanza della scelta e sarà costretto a effettuare tagli eccellenti. In lizza per un posto ci sono: William Carvalho, astro nascente del calcio lusitano e dello Sporting Lisbona; Renato Sanches, classe ’97 del Benfica acquistato per la prossima stagione dal Bayern Monaco per 35 milioni di euro; André Gomes, regista del Valencia dotato di tecnica cristallina e straordinaria visione di gioco; João Moutinho, perno del centrocampo del Monaco e apprezzatissimo in nazionale; Danilo Pereira, esploso nell’annata appena terminata al Porto. Alla fine potrebbe spuntarla a sorpresa il duo Moutinho-Pereira. Il versatile Adrien Silva verrà impiegato sulla fascia sinistra, mentre la corsia destra sarà il regno di João Mário. Ambedue vestono la maglia dello Sporting Lisbona. In attacco è sicuro del posto Cristiano Ronaldo, considerato da molti addetti ai lavori il miglior giocatore al mondo. Non ha bisogno di grandi presentazioni, per lui parlano i tre Palloni d’Oro e i 364 gol realizzati in 348 partite con il Real Madrid. Probabilmente sarà affiancato da Nani, suo vecchio compagno di squadra al Manchester United. Altre quattro presenze gli permetteranno di toccare le 100 apparizioni in nazionale, si muoverà su tutto il fronte offensivo senza dare riferimenti. Occhio anche alle candidature di Éder e Quaresma, ai nastri di partenza in panchina ma pronti a dare il loro contributo a gara in corso.

LA STELLA: Cristiano Ronaldo

LA PROMESSA: Renato Sanches

I 23: Anthony Lopes (Lione), Eduardo (Dinamo Zagabria), Rui Patricio (Sporting); Bruno Alves (Fenerbahce), Cedric Soares (Southampton), José Fonte (Southampton), Eliseu (Benfica), Pepe (Real Madrid), Raphaël Guerreiro (Lorient), Ricardo Carvalho (Monaco), Vieirinha (Wolfsburg); Adrien Silva (Sporting Lisbona), João Mário (Sporting Lisbona), William Carvalho (Sporting Lisbona), André Gomes (Valencia), Danilo Pereira (Porto), Renato Sanches (Benfica) e João Moutinho (Monaco); Cristiano Ronaldo (Real Madrid), Éder (Lille), Nani (Fenerbahçe), Rafa Silva (Braga), Ricardo Quaresma (Besiktas).


Austria AUSTRIA

Austria

L’Austria ha deliziato tutti gli appassionati di calcio durante le qualificazioni a Euro 2016 proponendo un gioco offensivo e spettacolare. La nazionale allenata da Marcel Koller ha raggiunto il primo posto in un girone tutt’altro che facile composto da Russia, Svezia, Montenegro, Moldavia e Liechtenstein. In terra francese sarà più difficile ripetersi ma la nazionale ha le potenzialità per farlo, potrebbe essere tra le sorprese della competizione. L’obiettivo è passare la fase a gironi, abbastanza agibile da raggiungere dato il livello delle avversarie, Portogallo escluso, non molto elevato. Nel caso gli austriaci si piazzassero secondi, come già specificato in precedenza, potrebbero pescare agli ottavi una nazionale non proprio imbattibile (Russia o Galles con Inghilterra prima nel girone) e andare avanti nel proprio cammino. Nella sua storia l’Austria ha partecipato solamente all’Europeo del 2008, ospitato in casa. In quell’edizione venne eliminata al primo turno, è il momento di cambiare musica.

Austria

La rosa dell’Austria non è ricca di giocatori noti in tutto il mondo ma abbonda per quanto concerne il talento, soprattutto nel reparto offensivo. La formazione verrà schierata con il 4-2-3-1, ampiamente testato e collaudato. Indosserà i guantoni dal primo minuto Robert Almer, portiere militante in patria tra le fila dell’Austria Vienna. Il suo vice sarà Ramazan Özcan, autore di una buona stagione in Germania all’Ingolstadt. Sulla linea difensiva è sicuro del posto Aleksandar Dragovic, stella della Dinamo Kiev e destinato ad approdare in un campionato più importante rispetto a quello ucraino al termine della rassegna. Classe ’91 e originario della Serbia, è un difensore arcigno forte fisicamente. Sarà probabilmente affiancato da Martin Hinteregger, giovane promessa classe ’92 che ha disputato l’ultima stagione in prestito dal Salisburgo al Borussia Mönchengladbach, con cui ha deluso un po’ le aspettative. L’Europeo sarà una buona occasione per rilanciarsi. Da tenere in considerazione anche le piste che portano a Kevin Wimmer e Sebastian Prödl, rispettivamente in forza al Tottenham e al Watford. Sulla fascia sinistra agirà il capitano e campione d’Inghilterra in carica Christian Fuchs, mentre a destra si muoverà Florian Klein dello Stoccarda, vincitore del ballottaggio con Garics. David Alaba sarà schierato a centrocampo, in coppia con il mediano del Mainz Baumgartlinger, un giocatore cresciuto molto nell’ultima stagione. Il grandissimo tiratore di punizioni Zlatko Junuzovic sarà il numero dieci, l’Austria può contare soprattutto sulle sue bordate dalla distanza. Attenzione per quanto riguarda la trequarti anche ad Alessandro Schöpf dello Schalke 04, classe ’94 acquistato dai Minatori a gennaio dal Norimberga. Sulla fascia sinistra è sicuro del posto Marko Arnautovic, vecchia conoscenza del calcio italiano. Ha militato per una stagione all’Inter passando inosservato, poi si è consacrato in Germania con il Werder Brema e in Inghilterra con lo Stoke City. Genio e sregolatezza, ultimamente sta vivendo un grande periodo di forma in nazionale. La fascia destra sarà probabilmente competenza di Martin Harnik, giocatore dello Stoccarda. Da non trascurare però la strada che porta a Marcel Sabitzer, talento classe ’94 del Red Bull Lipsia, promosso in Bundesliga a partire dalla prossima stagione. In attacco il gigante del Basilea Marc Janko è avvantaggiato su Hinterseer ed Okotie per un posto dal primo minuto.

LA STELLA: David Alaba

LA PROMESSA: Alessandro Schöpf

I 23: Robert Almer (Austria Wien), Heinz Lindner (Eintracht Frankfurt), Ramazan Özcan (Ingolstadt); Aleksandar Dragovic (Dinamo Kiev), Christian Fuchs (Leicester City), Martin Hinteregger (Borussia Mönchengladbach), Florian Klein (Stuttgart), Sebastian Prödl (Watford), Markus Suttner (Ingolstadt), Kevin Wimmer (Tottenham Hotspur); David Alaba (Bayern München), Julian Baumgartlinger (Mainz), György Garics (Darmstadt), Stefan Ilsanker (Leipzig), Jakob Jantscher (Luzern), Zlatko Junuzović (Werder Bremen), Alessandro Schöpf (Schalke); Lukas Hinterseer (Ingolstadt), Rubin Okotie (1860 München), Marc Janko (Basel), Marko Arnautović (Stoke City), Martin Harnik (Stuttgart), Marcel Sabitzer (Leipzig).


Islanda ISLANDA

Islanda

La nazionale islandese è stata la sorpresa delle qualificazioni a Euro 2016, nessuno avrebbe mai pronosticato la partecipazione della nazionale di ghiaccio all’Europeo. Eppure il ct Lars Lagerbäck insieme ai suoi ragazzi ha raggiunto una qualificazione storica, piazzandosi secondo alle spalle della Repubblica Ceca in un girone di ferro composto anche da Turchia e Olanda. La selezione isolana è in netta crescita, il paese nord-europeo si è organizzato molto bene nel corso degli ultimi anni per migliorare il movimento calcistico nella nazione. Sono stati costruiti per esempio dei campi al chiuso dove si può giocare anche d’inverno per combattere il freddo della neve, non a caso queste intuizioni hanno portato a un miglioramento generale del calcio locale. Oggi l’Islanda è una squadra difficile da affrontare, ha giocatori interessanti in ogni reparto ed è un mix tra esperienza e gioventù.

Islanda

L’undici islandese sarà schierato con il 4-4-2, modulo utilizzato in tutte le uscite della nazionale nel 2016. In porta ci sarà Hannes Thór Halldórsson, numero uno della compagine e titolare in quasi tutte le gare di qualificazione ad Euro 2016. Gioca in Norvegia con il FK Bodø/Glimt, a differenza del suo vice Ögmundur Kristinsson che invece milita in Svezia. La difesa a quattro ha come punto di riferimento il centrale classe ’89 Ragnar Sigurdsson, stella dei russi del Krasnodar. È sicuramente uno dei più forti calciatori della rosa, quest’anno ha accumulato esperienza anche in Europa League dove ha messo a segno una rete contro il Gabala. Roccioso fisicamente, è specializzato nel gioco aereo ed è dotato di grande tenacia e personalità. Farà coppia con Sverrir Ingi Ingason, centrale ventiduenne in forza al Lokeren, corazzata belga. Occhio anche all’ipotesi che porta il nome di Hördur Magnússon, difensore autore di un buon campionato nell’annata appena conclusa a Cesena. Convocato pure il giovanissimo classe ’95 Hjörtur Hermannsson, gioiellino del Göteborg. Birkir Már Saevarsson sarà il terzino destro, mentre a sinistra si muoverà Ari Freyr Skúlason dell’Odense. Il reparto mediano è probabilmente il migliore della squadra, in questa zona agiscono infatti giocatori di indiscussa qualità e con un certo curriculum alle spalle. È il caso di Emil Hallfredsson, regista dell’Udinese prelevato a gennaio dall’Hellas Verona. In Italia è ben conosciuto, possiede grande visione di gioco e bravura nel passaggio. La sua presenza dal primo minuto non è sicura, a contendergli il posto c’è il capitano Aron Gunnarsson, il quale reclama giustamente spazio. Molto probabilmente sarà lui a partire dal primo minuto, il suo cartellino è di proprietà del Cardiff, club di seconda serie anglosassone. Sarà coadiuvato da Gylfi Sigurdsson, stella della squadra. Gioca allo Swansea, in nazionale veste la maglia numero dieci e conta 39 presenze arricchite da 13 gol, una media-reti più che buona. Il 4-4-2 islandese potrebbe trasformarsi in fase offensiva nel cosiddetto modulo “a diamante”, con Sigurdsson posizionato alle spalle delle due punte. Sulla fascia sinistra ci sarà Birkir Bjarnason, anch’egli transitato nel paese nostrano nelle scorse stagioni. Ex Pescara, attualmente veste i colori del Basilea. La corsia destra sarà invece luogo d’azione per Johann Berg Gudmundsson, ala del Charlton classe ’90. In attacco il bomber dell’Augusta Alfred Finnbogason è sicuro del posto, Kolbeinn Sigthórsson probabilmente vincerà il ballottaggio con Jón Dadi Bödvarsson e la leggenda vivente Eidur Gudjohnsen per affiancarlo.

LA STELLA: Gylfi Sigurdsson

LA PROMESSA: Hjörtur Hermannsson

I 23: Hannes Halldórsson (Bodø/Glimt), Ögmundur Kristinsson (Hammarby), Ingvar Jónsson (Sandefjord); Ari Skúlason (OB), Hordur Magnússon (Cesena), Hjörtur Hermannsson (PSV Eindhoven), Ragnar Sigurdsson (Krasnodar), Kári Árnason (Malmö), Sverrir Ingi Ingason (Lokeren), Birkir Sævarsson (Hammarby), Haukur Heidar Hauksson (AIK); Emil Hallfredsson (Udinese), Gylfi Sigurdsson (Swansea), Aron Gunnarsson (Cardiff), Theódór Elmar Bjarnason (AGF), Arnór Ingvi Traustason (Norrköping), Birkir Bjarnason (Basel), Johann Gudmundsson (Charlton), Eidur Gudjohnsen (Molde), Rúnar Már Sigurjónsson (Sundsvall); Kolbeinn Sigthórsson (Nantes), Alfred Finnbogason (Augsburg), Jón Dadi Bödvarsson (Kaiserslautern).


Ungheria UNGHERIA

Ungheria

Nei play-off per la qualificazione a Euro 2016 ha sorpreso tutti eliminando la più quotata Norvegia e staccando il biglietto per la Francia. L’Ungheria non ha molto convinto durante le qualificazioni, era stata inserita in un girone relativamente facile ma è riuscita ad arrivare terza, alle spalle di Irlanda del Nord e Romania. L’impressione è che i magiari debbano ringraziare la Grecia per l’ecatombe avuta nel corso del girone, altrimenti gli Europei sarebbero stati solamente un miraggio. Proprio contro gli ellenici però la nazionale di Bernd Storck ha visto sfumare l’accesso diretto alla fase a gruppi della rassegna francese. All’ultima giornata la Grecia era infatti già ampiamente fuori dai giochi ma la sua rocambolesca vittoria per 4-3 contro la selezione ungherese ha impedito a quest’ultima di essere la migliore terza (regalando di fatto il biglietto alla Turchia). L’Ungheria ha una rosa ricca di giocatori in forza in patria, non ci sono grandi fenomeni ma alcuni elementi in particolare possono fare la differenza. L’obiettivo è passare la fase a gironi, magari tramite terzo posto.

Ungheria

L’Ungheria si organizzerà in campo con il 4-2-3-1. In porta troverà spazio il leggendario Gábor Király, il portiere con i “pantaloni della tuta”. È infatti solito indossare quest’ultimi (rigorosamente grigi), al posto dei pantaloncini della normale divisa. Ha 40 anni ed è il calciatore più “anziano” partecipante ad Euro 2016, batte per una manciata di giorni l’irlandese Given. Gioca in patria all’Haladás, in carriera vanta però esperienze anche fuori dai confini nazionali (in particolare Germania e Inghilterra). Si giocano il ruolo di vice il campione d’Ungheria in carica Dénes Dibusz e Péter Gulácsi, fresco di promozione in Bundesliga con il Lipsia. In difesa il giocatore da tenere maggiormente sotto osservazione è Ádám Lang, classe ’93 del Videoton. Vestirà la maglia numero due e agirà sul centro-destra della retroguardia, coadiuvato da Richárd Guzmics, in forza al Wisla Cracovia. Milita in Polonia anche il terzino sinistro Tamás Kádár, laterale del Lech Poznan. A destra ci sarà Attila Fiola, di proprietà della squadra intitolata alla leggenda Puskás, la Puskás Akadémia. In mediana si muoverà la coppia Ákos Elek-Zoltán Gera. Quest’ultimo è una leggenda del calcio locale, conta 89 presenze e 24 gol in nazionale. Ádám Nagy è un classe ’95 ed è uno dei prospetti più interessanti della formazione, non ha ancora lasciato la madrepatria e il momento giusto potrebbe arrivare dopo un buon Europeo. László Kleinheisler sarà il trequartista titolare, è uno dei pochi a giocare in un campionato importante estero. A gennaio è stato infatti acquistato dal Werder Brema, è un fantasista piccolo fisicamente, veloce e abile nel dribbling. Alla sua sinistra si muoverà Krisztián Németh, il suo nome è tra i più conosciuti tra quelli dei giocatori ungheresi. Ha vestito la casacca del Liverpool e ha vinto nel 2011 il campionato greco con l’Olympiakos, nel suo curriculum figurano anche altre esperienze in giro per l’Europa. Il suo talento non è mai esploso, è un giocatore eclettico che si evidenzia soprattutto per le doti di assist-man. Attualmente abita in Qatar e gioca con l’Al-Gharafa. A destra si muoverà il capitano Balázs Dzsudzsák, senza dubbio il miglior giocatore della selezione magiara. Conta 78 presenze e 18 gol in nazionale, al momento è di proprietà del Bursaspor, in Turchia, ma in passato ha militato anche in Olanda al PSV e in Russia alla Dinamo Mosca. Potenzialmente è un’ala completa sotto tutti i punti di vista. Il dribbling è un suo marchio di fabbrica, possiede un mancino molto educato con cui calcia in porta dalla distanza ed esegue punizioni e rigori. Tra le sue qualità spicca in positivo il cross, con cui potrà pennellare palloni perfetti per Ádám Szalai dell’Hannover, candidato principale a una maglia da titolare in attacco. Attenzione però anche a Nemanja Nikolics, bomber d’origine serba. Quest’anno ha messo a segno 28 reti in 37 gare di campionato al Legia Varsavia, sta vivendo uno stato di forma straordinario.

LA STELLA: Balázs Dzsudzsák

LA PROMESSA: Ádám Nagy

I 23: Gábor Király (Swietelsky-Haladás), Dénes Dibusz (Ferencváros), Gulácsi Péter (RB Leipzig); Attila Fiola (Puskás Akadémia), Barnabás Bese (MTK Budapest), Richárd Guzmics (Wisla Kraków), Roland Juhász (Videoton FC), Ádám Lang (Videoton FC), Tamás Kádár (Lech Poznan), Mihály Korhut (DVSC-Teva); Ádám Pintér (Ferencváros), Gergő Lovrencsics (Lech Poznan), Ákos Elek (DVTK), Zoltán Gera (Ferencváros), Ádám Nagy (Ferencváros), László Kleinheisler (Werder Bremen), Zoltán Stieber (Nürnberg); Balázs Dzsudzsák (Bursaspor), Ádám Szalai (Hannover), Krisztián Németh (Al-Gharafa), Nemanja Nikolics (Legia Warszawa), Tamás Priskin (Slovan Bratislava), Dániel Böde (Ferencváros).

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