In viaggio per Euro 2016 – Girone E – Svezia

SveziaDopo aver analizzato Belgio e Italia, la terza nazionale da prendere in considerazione del girone E è la Svezia. La selezione scandinava ha come obiettivo il passaggio del turno, che potrebbe avvenire anche tramite terzo posto. Infatti, come la maggior parte di voi conoscerà, anche le quattro migliori terze avanzeranno al turno successivo ad Euro 2016. Sarà fondamentale perciò vincere la sfida contro l’Irlanda al debutto, dopodiché la formazione allenata da Erik Hamrén, che è in carica dal 2009 e concluderà la sua avventura alla guida della squadra a fine Europeo, dovrà provare a fare lo sgambetto a una tra Italia e Belgio. Inoltre gli svedesi dovranno dimostrare di non essere un one-man team, con chiaro riferimento a Zlatan Ibrahimovic. La Svezia può contare su giovani interessanti, come testimonia l’Europeo U-21 vinto l’anno scorso per la prima volta nella storia. La qualificazione ala rassegna francese è arrivata dai play-off contro la Danimarca, i Blågult (giallo-blu) si erano piazzati terzi nel proprio girone alle spalle di Austria e Russia. Andiamo adesso a conoscere la rosa che esordirà oggi alle 18.00 in quel di Saint-Denis allo Stade de France.

PORTIERI

Andreas Isaksson
Andreas Isaksson

Il modulo che adotterà la Svezia nella competizione a tinte blu-bianco-rosse sarà uno scolastico 4-4-2, compatto in fase difensiva ma pungente anche in attacco. In porta ci sarà senza dubbio Andreas Isaksson, che ha difeso la porta della nazionale in 130 occasioni indossando talvolta pure la fascia di capitano. Nato nel 1981, è una delle colonne portanti della formazione scandinava. Negli ultimi giorni ha sofferto però di un problema alla schiena e la sua presenza al debutto contro l’Irlanda non è ancora certa. Tuttavia non è niente di grave, l’estremo difensore del Kasimpasa guiderà dalla posizione più bassa tutto il reparto arretrato svedese nel corso della competizione. Durante la militanza al Djurgården, in patria, ha ricevuto per quattro volte il premio di miglior portiere del campionato. Il suo curriculum vanta anche esperienze alla Juventus (con cui non ha mai esordito), al Rennes, al Manchester City e al PSV. Il suo vice sarà Robin Olsen, testato nelle ultime amichevoli. In nazionale ha debuttato nel gennaio del 2015 e conta ad oggi quattro presenze. Classe ’90, nella stagione appena conclusa ha vestito la maglia del Copenaghen e possiede anche il passaporto danese, essendo figlio di genitori originari della Danimarca. Il suo cartellino è di proprietà del PAOK Salonicco ma i Leoni hanno già fissato il suo riscatto per 700 mila euro. Il numero 23 sarà indossato da Patrik Carlgren, portiere emergente nato nel 1992. Milita in patria tra le fila dell’AIK Solna e l’anno scorso si è messo in mostra nell’Europeo U-21 vinto da titolare. In particolare in finale contro il Portogallo si è rivelato decisivo parando due rigori su cinque.

DIFENSORI

Martin Olsson
Martin Olsson

Protagonista di quella vittoria contro la nazionale giovanile lusitana è stato anche Victor Lindelöf, uno dei talenti più cristallini di tutta la Scandinavia. Il centrale di difesa del Benfica ha destato le attenzioni di importanti club europei, la rassegna francese potrebbe essere l’occasione giusta per consacrarsi in campo internazionale. Probabilmente partirà dal primo minuto, approfondiremo il discorso a lui legato più tardi essendo la “promessa” della nazionale. Farà coppia con l’esperto Andreas Granqvist, uno dei pilastri della nazionale svedese. In Italia lo conosciamo bene, ha giocato dal 2011 al 2013 a Genoa riscontrando ottimi risultati. I liguri lo hanno ceduto al Krasnodar, in Russia, per 5 milioni di euro, su di lui circolavano le attenzioni anche di blasonati club italiani. Classe ’85, è un difensore forte fisicamente e dotato di gran temperamento. Nel 2010, quando militava tra le fila del Groningen, venne nominato giocatore dell’anno del campionato olandese. Tra le riserve spicca il nome di Pontus Jansson, centrale del Torino. Ventura lo utilizzato con il contagocce nelle due annate disputate in Piemonte, chissà se con Mihajlovic in panchina la musica cambierà. Nella stagione appena conclusa è stato frenato all’inizio da un brutto infortunio al ginocchio, ha trovato continuità solamente nelle ultime tre partite, in cui è riuscito anche a mettere a segno il primo gol. Classe ’91, è cresciuto nel settore giovanile del Malmö. Completa il quadro dei centrali di difesa il classe ’88 Erik Johansson, in forza al Copenaghen. Nella recente amichevole giocata contro il Galles è stato schierato dal primo minuto ma nella gara d’esordio di oggi siederà probabilmente in panchina. Mancino e forte fisicamente, in carriera ha avuto varie avventure in patria, tra cui spicca quella al Malmö, prima di oltrepassare i confini svedesi (Gent prima e Copenaghen poi). Sulla fascia destra Mikael Lustig è l’unica opzione convocata per l’Europeo. Il terzino del Celtic è tra i veterani della nazionale, ha il posto assicurato nello scacchiere svedese. Classe ’86, ha peculiarità prevalentemente offensive. Prima di approdare in Gran Bretagna nel 2012 aveva toccato buoni livelli al Rosenborg, in Norvegia. Per lui si tratta del secondo Europeo dopo quello del 2012. Sulla corsia sinistra agirà invece Martin Olsson, laterale del Norwich con cui è retrocesso nella stagione appena conclusa in Championship dalla Premier League. È nato nel 1988 in Svezia da padre locale e madre keniota, sin da subito ha scelto di rappresentare a livello internazionale il paese in cui è cresciuto, scelta condivisa con il fratello Marcus. Dal 2006 gioca in Inghilterra, ha debuttato tra i professionisti ed è esploso al Blackburn, si è affermato con i Canaries. È un esterno con caratteristiche offensive, garantisce una spinta costante per tutti e 90 i minuti grazie a corsa e resistenza. La sua riserva sarà il classe ’94 Ludwig Augustinsson del Copenaghen. Anch’egli può fregiarsi del titolo europeo vinto in Repubblica Ceca con la selezione giovanile svedese. È volato in Danimarca nel gennaio nel 2015 per 1,3 milioni di euro, in precedenza aveva difeso i colori del Göteborg. Il cross è la sua migliore qualità, come testimoniano i 12 assist stagionali.

CENTROCAMPISTI

Kim Källström
Kim Källström

In cabina di regia agirà Kim Källström, indiscussa leggenda del calcio locale. Il suo bottino in nazionale recita 128 presenze e 16 reti, per lui la rassegna francese è il quarto Campionato Europeo a cui partecipa. Il primo risale al 2004, nel mezzo c’è anche una convocazione per la Coppa del Mondo del 2006. Classe ’82, è uno dei punti di riferimento della nazionale per la sua esperienza internazionale. Ha giocato per sei anni al Lione collezionando 270 presenze e passa tra campionato e coppe varie, ha alle spalle anche stagioni al Rennes, Spartak Mosca ed Arsenal. Attualmente milita in Svizzera con i colori del Grasshoppers, club di cui è capitano. L’eccezionale visione di gioco, abbinata a grande abilità nei passaggi, è il suo punto di forza, nell’annata appena conclusa in terra elvetica ha messo a punto la bellezza di 11 assist in 33 partite. Sarà probabilmente coadiuvato da Albin Ekdal, vecchia conoscenza del calcio nostrano. La Juventus lo acquistò in giovanissima età dal Brommapojkarna, è poi sbocciato nelle esperienze a Siena, Bologna e Cagliari. Dall’estate del 2015 gioca in Germania all’Amburgo. Classe ’89, è un centrocampista completo e versatile dotato di personalità, ottime qualità tecniche e bravura nel distribuire il pallone. Il suo ruolo da titolare non è però assicurato, dovrà vincere il ballottaggio con Oscar Hiljemark, numero dieci del Palermo. Si è laureato campione d’Europa con la Svezia U-21 l’estate scorsa, proprio le sue prestazioni nella rassegna continentale hanno ammaliato i rosa-nero che lo hanno acquistato per 2,5 milioni di euro dagli olandesi del PSV. Classe ’92, è un centrocampista molto valido atleticamente, specializzato negli inserimenti in area di rigore e dotato di buon tiro dalla distanza. Da non trascurare l’ipotesi Pontus Wernbloom, roccioso mediano del CSKA Mosca. In Russia è un titolare indiscusso nello scacchiere di Slutski, con la Svezia però non ha mai trovato continuità negli ultimi mesi e spesso si è accomodato in panchina nelle gare di qualificazione all’Europeo. Classe ’86 ex AZ Alkmaar, a centrocampo può fungere da scudo davanti la difesa grazie alle ottime capacità fisiche e nel gioco aereo. Oscar Lewicki è ben visto dal ct Hamrén che lo considera un’alternativa di spessore, anch’egli è nato nel 1992 e può vantarsi del titolo europeo U-21. Non ha ancora abbandonato la madrepatria, è infatti tra le stelle del Malmö. Alto solamente 173 cm, è il classico motorino di centrocampo ruba-palloni dotato di grande agonismo e tenacia. Ha origini polacche ed è stato forgiato dal settore giovanile del Bayern Monaco. Il 4-4-2 prevede che gli esterni di fascia siano inseriti in questa sezione dedicata ai centrocampisti. A destra agirà probabilmente Emil Forsberg, schierato nelle recenti amichevoli a sinistra ma, essendo un destro naturale, utilizzabile anche sulla corsia opposta. Quest’anno ha conquistato la promozione in Bundesliga con il Lipsia, realizzando un’ottima stagione con il dieci dietro le spalle. Classe ’91, possiede ottime doti tecniche e atletiche. Vincerà il ballottaggio con Sebastian Larsson, storico calciatore della nazionale svedese. Ha giocato tutta la carriera in Inghilterra, spartendo le sue presenze tra l’avventura al Birmingham e quella al Sunderland, maglia che veste ancora oggi. Classe ’85, ormai è nella fase calante della sua vita calcistica ma potrà essere ancora molto utile alla Svezia grazie alla tecnica cristallina. Tiro, dribbling e soprattutto cross sono i suoi marchi di fabbrica. A sinistra si muoverà Jerry Durmaz, ala dell’Olympiacos. Nato nel Örebro, l’instancabile corsa è la sua migliore qualità. Coordina alla perfezione temperamento e agonismo con dribbling e giocate di spessore, è un esterno prettamente offensivo. Il Malmö lo ha lanciato nel calcio internazionale, in seguito è passato al Gençlerbirliği e poi volato in Grecia, dove ha fatto incetta di trofei. Ha origini turche, così come la sua riserva Erkan Zengin. Classe ’85, gioca proprio nel paese anatolico con i colori del Trabzonspor. A differenza del compagno, è nato in terra straniera e solamente da bambino è sbarcato in Svezia. Nel 2009 vinse il campionato turco, seppur non da indiscusso protagonista, con il Besiktas. In seguito ha vestito per anni la maglia dell’Eskişehirspor, che lo ha venduto nel gennaio del 2015 per due milioni di euro circa al suo club corrente.

ATTACCANTI

Marcus Berg
Marcus Berg

In attacco il dominatore assoluto è lui: Zlatan Ibrahimovic. Non ha bisogno di presentazioni, il suo nome è conosciuto in ogni angolo del pianeta. Giocatore di livello assoluto, la Svezia si affida ai suoi gol a grappoli per sperare nel passaggio del turno. Di gran lunga il migliore della compagine giallo-blu, parleremo di lui più tardi nello spazio dedicato alla stella della rosa. Al suo fianco agirà Marcus Berg, centravanti in forza in Grecia al Panathinaikos. Classe ’86, da giovane era considerato il più cristallino talento della Svezia in virtù dei gol a raffica siglati nell’esperienza olandese al Groningen. Tra il 2007 e il 2009 ha realizzato 41 reti in 64 partite, numeri da capogiro che lo hanno fatto conoscere al calcio internazionale. Ha sempre dichiarato che il suo sogno fosse giocare un giorno nella Lazio, il club che tifava da bambino essendo allenato dal connazionale Sven-Göran Eriksson. Tuttavia nel nostro paese non è mai sbarcato, nel 2009 venne acquistato per 10 milioni di euro dall’Amburgo con cui non è mai riuscito a incidere nella massima serie tedesca. L’esperienza ellenica lo ha rivitalizzato e adesso ha il posto da titolare indiscusso in nazionale. È una punta centrale allo stesso tempo discretamente forte fisicamente e veloce, data la media statura. Sa giocare in profondità e possiede gran fiuto del gol. Occhio anche al nome di John Guidetti, classe ’92 del Celta Vigo. Per anni ha fatto le fortune delle selezioni giovanili svedesi, adesso è giunto il momento di affermarsi in nazionale maggiore. Nella recente amichevole vinta contro il Galles ha realizzato il suo primo gol con la Svezia, spera di replicarsi in Francia. È un centravanti potente fisicamente e dotato nel dribbling, segnare è nel suo DNA. Ha lontane origini italiane e brasiliane, inoltre da bambino ha abitato per anni in Kenya. Per molte stagioni è stato di proprietà del Manchester City ma non ha mai avuto la possibilità di esprimersi in Premier League, quest’anno a Vigo sembra aver trovato la giusta continuità. Conclude il discorso relativo agli attaccanti Emir Kujovic, trascinatore del Norrköping nel 2015 verso l’incredibile trionfo in campionato. Pivot d’area di rigore, è nato nel 1988 in Montenegro e si è trasferito in Svezia a 6 anni. In nazionale ha debuttato a gennaio ed ha trovato il primo gol nell’amichevole contro la Finlandia.

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2)

Isaksson

Lustig    Lindelöf    Granqvist    Olsson

Forsberg    Källström    Hiljemark    Durmaz

Berg    Ibrahimović

LA STELLA

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic

È vero che la Svezia dovrà scrollarsi l’appellativo di squadra Ibra-dipendente, ma d’altro canto questa definizione non è poi così errata. Il fuoriclasse di origine balcanica è stato fondamentale negli ultimi quindici anni di storia della nazionale scandinava, spesso e volentieri trascinata da uno dei giocatori più forti in circolazione. Zlatan Ibrahimovic è come il vino, più invecchia e più migliora. Lo ha dimostrato l’esperienza al PSG, la più redditizia in quanto a gol di tutta la sua carriera. Al termine dell’annata di Ligue 1 ha annunciato il suo addio a Parigi, non comunicando però quale sarà il suo nuovo club. C’è chi è pronto a scommettere che si accaserà al Manchester United ma la verità è una sola: Ibra è concentrato sull’Europeo e per adesso non vuole sentirne riguardo la prossima città in cui andrà ad abitare. Nonostante le 34 primavere sulle spalle è ancora senza dubbio uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, in carriera non è mai riuscito a vincere né Champions League né Pallone d’Oro ma non ha avuto bisogno di questi riconoscimenti per dimostrare il suo valore. È uno degli attaccanti più forti della storia del calcio, nel corso della sua vita calcistica ha subito un’evoluzione dal punto di vista del gioco. Da giovane era più magro e portato per il dribbling, poi l’esperienza in Italia lo ha fatto sviluppare fisicamente in maniera esponenziale. Alto 195 cm e pensate 95 kg, Ibrahimovic è un centravanti incredibilmente potente fisicamente ma allo stesso tempo agile, come testimoniano gli spettacolari gol in acrobazia. Ha una visione di gioco incredibile e talvolta agisce da regista offensivo, il dribbling è un suo pezzo forte e sa farsi valere anche di testa. Il tutto abbinato a un fantastico tiro che spesso raggiunge i record di velocità. Esegue perfettamente i calci di rigore e le punizioni con colpi di tutta potenza e precisione. Decantare le gesta di tutta la sua carriera sarebbe uno spreco di tempo, tutto il mondo ne è a conoscenza. Nasce a Rosengård, sobborgo di Malmö, da padre bosniaco e madre croata. Da bambino deve lottare contro i pregiudizi per andare avanti nel calcio, come ben racconta nella sua autobiografia. Il Malmö è il primo club di spessore in cui approda, poi è il turno di Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan e PSG. Ha stabilito una marea di record di cui uno in particolare riguarda la nazionale svedese: è il primatista di reti siglate, in virtù delle 62 in 112 incontri. Il bottino potrebbe aumentare ancor di più nell’Europeo, è la speranza di tutti i tifosi svedesi.

LA PROMESSA

 Victor Lindelöf
Victor Lindelöf

Ha solamente 22 anni (da compiere tra circa un mese) ma il suo valore di mercato si aggira già intorno ai 30 milioni di euro, stabilito nel contratto del giocatore sottoscritto con il Benfica. Quest’anno è diventato titolare nel club lusitano dopo l’infortunio di Lisandro Lopez, le ottime prestazioni gli hanno permesso di conquistare il posto in nazionale e tanta reputazione nel panorama calcistico europeo. Ha giocato tutto il girone di ritorno da titolare ed è riuscito a fare la sua apparizione anche negli ottavi e nei quarti di finale di Champions League. La sua crescita è stata rapida e improvvisa, tant’è che fino alla stagione 2014-2015 conosceva il professionismo solo attraverso la seconda squadra del Benfica. I portoghesi lo hanno prelevato appena raggiunta la maggiore età a zero dal Västerås SK, il club che lo ha cresciuto in patria. Ha lasciato la Svezia in età molto giovane ma torna ogni qualvolta venga chiamato dalla propria nazionale. Ha debuttato a marzo ma è già un titolare, ha alle spalle un trionfo nell’Europeo U-21 vinto proprio grazie al suo calcio di rigore in finale contro il Portogallo. Victor Jörgen Nilsson Lindelöf è nato a Västerås il 17 luglio del 1994, è un difensore centrale prettamente fisico e abile nel gioco aereo. Tuttavia possiede anche ottima abilità nel far ripartire l’azione, è un difensore che può adattarsi a stili di gioco differenti. L’Europeo 2016 sarà l’occasione per consacrarsi, avrà puntati su di sé i riflettori dei più grandi club europei.

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