In viaggio per Euro 2016 – Girone A – Romania

RomaniaLa Romania è l’incognita del gruppo A dell’Europeo 2016. Dalle sue prestazioni dipendono infatti tutti gli esiti del girone: solo il tempo ci potrà dire se farà la sua degna figura o uscirà senza lasciare traccia. Dopo aver parlato della nazionale francese e di quella svizzera, oggi ci spostiamo nell’Est Europeo per conoscere al meglio tutto ciò riguardante la formazione di Anghel Iordănescu, un nome che da quelle parti è sinonimo di “calcio”. Da giocatore ebbe una carriera brillante e vinse la Champions League con la Steaua Bucarest, in giacca e cravatta ha fatto incetta di titoli in patria e ha guidato la selezione rumena in tre diversi periodi (1993-1998, 2002-2004, 2014-). A lui è stato affidato il compito di guidare la nazionale nelle qualificazioni per gli Europei e in un’eventuale partecipazione. La Romania si è piazzata seconda nel suo girone di qualificazione alle spalle dell’Irlanda del Nord. È rimasta imbattuta per tutte e dieci le partite ma ha pareggiato scontri relativamente facili. L’obiettivo in terra francese è passare la fase a gironi in virtù di una alta posizione nel Ranking FIFA (16° posto). La selezione rumena è una delle più antiche al mondo: disputò infatti le prime tre edizioni della Coppa del Mondo (all’epoca Coppa Rimet). Tuttavia la prima partecipazione ai Campionati Europei è datata 1984 e il miglior piazzamento raggiunto è l’accesso ai quarti di finale nel 2000. Replicare quel risultato sarà un’impresa ardua ma sicuramente la nazionale tricolore proverà a emulare quella lontana rassegna. E allora andiamo a presentare la rosa che volerà per la Francia e aprirà la competizione il 10 giugno contro la nazionale ospitante.

PORTIERI

Ciprian Tatarusanu
Ciprian Tatarusanu

Il primo grande enigma riguarda il ruolo di portiere titolare. Infatti sono candidati per il prestigioso incarico due nomi d’eccellenza: Ciprian Tatarusanu e Costel Pantilimon. Il portiere viola sembra essere il prescelto dal commissario tecnico Iordănescu per scendere in campo dal primo minuto ma il ballottaggio è tutt’altro che chiuso, come testimoniano le formazioni schierate nelle ultime due amichevoli disputate dalla Romania. Mercoledì scorso, contro la Lituania, ha indossato i guantoni dal primo all’ultimo minuto l’estremo difensore del Watford. Domenica invece, nel match amichevole che ha visto coinvolta la compagine dell’Est Europa e la Spagna, il guardiano della porta tricolore è stato Tatarusanu. Quest’ultimo debuttò nel lontano 2010 ma solo da un paio di stagioni a questa parte è entrato in pianta stabile nell’organico della nazionale. A 30 anni è pronto a rivestire un ruolo da protagonista nell’Europeo che andrà in scena in Francia. Prima di approdare in Italia ha fatto molto bene in patria con la Steaua Bucarest, squadra che gli ha permesso di portare a casa molti trofei. Tuttavia il riconoscimento più importante lo ha ricevuto a livello personale pochi mesi fa quando è stato incoronato “calciatore rumeno del 2015”. Pantilimon ha invece lasciato la madrepatria in verde età per accasarsi a Manchester sponda City. Per anni è stato il secondo portiere della corazzata britannica e ha arricchito notevolmente il suo palmarés. Nell’estate del 2014 decise di lasciare l’Etihad Stadium per collezionare un maggiore minutaggio in Premier League. L’obiettivo è stato centrato e con il Sunderland ha totalizzato quasi cinquanta presenze in un anno e mezzo. A gennaio è stato ceduto a titolo definitivo al Watford anche se per adesso l’esperienza è stata caratterizzata da più ombre che luci (il colosso di 2,03 metri è ancora a caccia del debutto). Silviu Lung Jr è in pole per il ruolo di terzo portiere. Figlio d’arte e saracinesca dell’Astra Giurgiu, conta 8 presenze in nazionale delle quali due nel corso della passata stagione. Più defilato nelle gerarchie del ct Iordănescu Cristian Bălgrădean, ex estremo difensore della Dinamo Bucarest attualmente in forza al CSU Craiova.

DIFENSORI

Dragos Grigore
Dragos Grigore

Il pilastro della retroguardia rumena è Vlad Chiriches, Conte Vlad, come è stato soprannominato a Napoli. Il centrale difensivo della formazione partenopea in patria è considerato il miglior giocatore della nazionale e approfondiremo il discorso a lui legato più tardi. Veste la fascia di capitano della selezione tricolore ed è anche il giocatore con più esperienza sulle spalle, avendo indossato maglie importanti dopo l’addio alla madrepatria. Il suo compagno di reparto sarà probabilmente Dragos Grigore, in forza all’Al-Sailiya SC, in Qatar. Non ha saltato una singola partita nel corso delle qualificazioni agli Europei e per questo sembra il prescelto per affiancare l’ex Tottenham. Ha giocato per molti anni alla Dinamo Bucarest, in seguito ha vestito la maglia del Tolosa e poi sposato la causa mediorientale. Sarà pronto a sostituirlo in caso di necessità Cosmin Moti, classe ’84 del Ludogorets Razgrad, titolare nella sfida andata in scena qualche giorno fa che ha impegnato Romania e Lituania. Dopo il debutto, avvenuto quando aveva 23 anni, è restato per molto tempo lontano dai radar della nazionale fino a quando le buone prestazioni con il club bulgaro lo hanno rimesso a servizio di Iordănescu. Il suo nome è legato a un curioso episodio risalente all’agosto del 2014. Il Ludogorets affronta lo Steaua Bucarest nei preliminari per l’accesso alla Champions League e per decidere la sorte dell’incontro sono necessari i calci di rigore. Il portiere bulgaro Stojanov viene espulso a un minuto dalla fine dei supplementari, le sostituzioni sono terminate e a Moti spetta il compito di indossare i guantoni per un giorno e accomodarsi tra i pali. Il risultato è eroico: l’ex Siena para due rigori e trascina i bianco-verdi verso la vittoria e la storica qualificazione. Siederà probabilmente in panchina anche Valerica Gaman, capitano dell’Astra Giurgiu. In passato è stato un pilastro della difesa (anni 2011-2012) ma attualmente è finito ai margini della rosa, tant’è che non scende in campo con la nazionale da giugno. Per salire sull’aereo che partirà direzione Francia dovrà vincere il ballottaggio con il giovane Alin Tosca, lanciato in nazionale proprio da Iordănescu contro la Lituania. Classe ’92, è titolare nella Steaua Bucarest e spera in una chiamata che potrebbe arrivare anche grazie alla sua duttilità. Ha ricoperto infatti più volte nel corso della sua finora breve carriera il ruolo di terzino sinistro, dove la confusione regna sovrana. Sono stati tanti i tentativi negli ultimi mesi di convincere Stefan Radu a tornare in nazionale. Il laziale annunciò il suo ritiro dalla Romania nell’aprile del 2013 a causa di divergenze con l’allora ct Victor Pițurcă. Ultimamente ha declinato l’invito a partecipare all’Europeo per motivi personali, facendo sapere di voler concentrare le proprie energie sulla squadra di club. Sarà allora il classe ’94 Steliano Filip a scendere in campo dal primo minuto nella rassegna francese. È giovane e ancora inesperto, conta solo quattro apparizioni con la compagine tricolore ma il tecnico rumeno sembra essere intenzionato a puntare su di lui. Potrebbe diventare un uomo-mercato dato il contratto con la Dinamo Bucarest in scadenza nel dicembre del 2016. Laszlo Sepsi, laterale mancino del Norimberga, dovrebbe coprirgli le spalle. Anche lui conta una manciata di presenze con la nazionale ma Iordănescu non ha alternative, soprattutto a causa di una stagione travagliata vissuta da Razvan Rat, una delle bandiere della storia della nazionale di calcio rumena che quest’anno ha collezionato solo 10 partite con la maglia del Rayo Vallecano per via di problemi fisici. A destra il ballottaggio tra Cristian Sapunaru ed Alexandru Matel è ancora aperto. Il primo ha già superato la propria maturità calcistica e compirà tra qualche giorno 32 anni, il secondo è un classe ’89 con 15 presenze in nazionale alle spalle. Sapunaru sembra essere in lieve vantaggio, il suo nome è abbastanza conosciuto per aver militato quattro anni al Porto con cui ha vinto vari titoli a livello nazionale e una Europa League. Ha sempre rivestito un ruolo di comprimario e dopo l’addio alla Lusitania è transitato per la Spagna prima di tornare a casa. Matel invece milita in Croazia tra le fila della Dinamo Zagabria. Era uno dei pupilli di Piturca che lo lanciò con la Romania quando aveva 21 anni, con la gestione Iordănescu ha perso un po’ di terreno ed è destinato alla panchina. Tuttavia un altro giocatore in orbita nazionale spera in una convocazione e un posto sull’out di destra. Sto parlando di Paul Papp, all’occorrenza difensore centrale, conosciuto bene in Italia per la sua recente esperienza al Chievo. Merita infine una menzione Florin Gardos, centrale di difesa del Southampton. È uno dei gioielli della nazionale rumena ma un brutto infortunio lo tiene lontano dai campi da maggio. Tra un paio di settimane tornerà a calcare il manto erboso in partite ufficiali ma con ogni probabilità non parteciperà ai Campionati Europei 2016.

CENTROCAMPISTI

Alexandru Maxim
Alexandru Maxim

Il punto debole della formazione rumena potrebbe essere proprio la mediana. In questo settore del campo non ci sono nomi che spiccano e tutti gli elementi si avviano verso il tramonto della loro carriera. Nel 4-2-3-1 che utilizzerà probabilmente la compagine dell’Est Europa Ovidiu Hoban sembra certo del posto. Ha debuttato in nazionale superata la soglia delle trenta primavere sulle spalle ma sotto la corrente gestione si è ritagliato un posto fisso nell’undici titolare. Milita tra le fila dell’Hapoel Beer Sheva, in Israele. Sarà coadiuvato da Mihai Pintilii, classe ’84 della Steaua Bucarest. È un centrocampista box-to-box, abile soprattutto nel riconquistare i palloni sfruttando il suo agonismo. Anche lui ha assaggiato esperienze in Medio Oriente (Arabia Saudita e Israele), ma a gennaio ha deciso di tornare in patria. Lucian Sanmartean ha 36 anni ma è ancora pronto a mettersi in mostra, come testimonia il premio di “giocatore rumeno dell’anno” vinto nel 2014. Attualmente è in forza al club saudita dell’Al-Ittihad ma in 18 anni di carriera ha alternato parecchie esperienze tra Romania e resto d’Europa. Nativo della Transilvania, da giovane si è messo in mostra con il Panathīnaïkos e l’Utrecht, dopodiché ha fatto ritorno nella terra natale ed è diventato una bandiera del Vaslui prima e della Steaua poi. Sanmartean è un centrocampista di bassa statura ma dotato di un eccellente tecnica che gli permette di sfoderare dribbling di alta fattura, è specializzato nelle incursioni centrali e si fa sentire in zona gol. I tre giocatori appena nominati partiranno salvo imprevisti per la Francia. Al contrario è in forte dubbio Adrian Ropotan, ventinovenne del Pandurii con poche presenze in nazionale alle spalle. Ultimamente è stato convocato per le due amichevoli disputate dalla compagine tricolore e ha rimediato una manciata di minuti contro la Spagna, la scarsa concorrenza dovrebbe convincere Iordănescu a regalargli una convocazione. Dovrà vincere il ballottaggio che vede protagonista anche Andrei Prepelita, centrale del Ludogorets che si assenta dalla nazionale dalla sfida con l’Italia. Fa parte del reparto centrocampo anche il trequartista classe ’93 della Steaua Nicolae Stanciu, lanciato in nazionale dall’attuale commissario tecnico nella gara contro la Lituania, in cui ha messo a segno la rete decisiva dell’1-0. Se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera il numero dieci di Alba Iulia è sulla buona strada. Non dovrebbe avere problemi a staccare un biglietto per la Francia, sta disputando un ottimo campionato in patria con la squadra rosso-blu. Probabilmente però siederà in panchina perché la maglia da titolare è di Alexandru Maxim, in forza allo Stoccarda. Può ricoprire svariate posizioni sulla trequarti, è un classe ’90 ed è dotato di grande tecnica. Da lui ci si aspetta molto, è una delle stelle della formazione dell’Est Europa e il giocatore più talentuoso. Infine merita una menzione Constantin Budescu, migrato a febbraio in Cina per vestire i colori del Dalian Yifang, club di seconda serie locale. Questo potrebbe spingerlo lontano dalla nazionale che aveva guadagnato grazie alle sue prestazioni all’Astra Giurgiu, ma il suo nome va tenuto d’occhio.

ATTACCANTI

Gabriel Torje
Gabriel Torje

In ogni 4-2-3-1 che si rispetti il punto di forza devono essere gli esterni offensivi. E la Romania in questo settore è abbastanza attrezzata. A destra il titolare dovrebbe essere l’ex Udinese Gabriel Torje. In Italia non riuscì a esprimere tutto il suo potenziale ma in terra turca sembra essere rinato. Gioca con i colori dell’Osmanlispor e, nonostante l’ultima presenza in Serie A sia datata 2012, il suo cartellino è ancora di proprietà del club friulano. È soprannominato il Messi di Romania e fu scoperto quando era bambino da Gheorghe Hagi, leggenda del calcio locale, che lo notò in un campo estivo. Il piccolo folletto nativo di Timişoara è un giocatore eclettico, capace di alternare periodi di digiuno a giocate da campione. Per questo le sorti della Romania dipenderanno in parte dai suoi piedi e dalla sua fantasia. La fascia sinistra è regno di Bogdan Stancu, elemento fondamentale nell’undici rumeno. Anch’egli milita in Turchia, tra le fila del Genclerbirligi Ankara, e può ricoprire varie posizioni in attacco. Nasce come punta centrale ma in nazionale è stato spesso impiegato nel ruolo di ala o seconda punta. Loro due comporranno con buone probabilità la coppia offensiva sulle fasce, mentre si accomoderà in panchina, con la voglia però di dire la sua, Adrian Popa. Nel vedere le sue azioni sembra che gli avversari e i suoi compagni si muovano a rallentatore, in realtà è lui che va a velocità sovrumana. È abile nel dribbling e, soprattutto a partita in corso, potrebbe essere l’asso nella manica di Iordănescu. In due si giocano il quarto posto sulla fascia: Ioan Hora sfida il giovane Florin Tanase, a meno che un colpo di scena li veda salire insieme sull’aereo che partirà per la Francia. Hora conta solo tre partite in nazionale ma i suoi numeri nell’attuale edizione della Liga 1 rumena sono spaventosi: 13 gol in 25 partite, un bottino niente male per un ragazzo che di professione fa l’ala destra. Tuttavia Tanase non è da meno con le sue dieci marcature e i quattro assist vincenti realizzati per il Viitorul, è un classe ’94 ma già da un paio d’anni è nel giro della nazionale. Sarà un bel duello, Chipciu permettendo. L’esterno della Steaua si assenta dall’elenco dei convocati da qualche mese ma è uno dei giocatori più rappresentativi del plurititolato club rossoblu. Al centro dell’attacco l’assenza di Ciprian Marica, ritirato dalla nazionale nel 2014, per qualche tempo si è fatta sentire e ancora oggi si sta provando a far tornare l’ex prima punta della Stoccarda in vista di Euro 2016. Tuttavia il discorso, così come quello legato a Radu, è complicato se non impossibile. Nel frattempo Florin Andone si è conquistato un posto degno di nota nella corazzata tricolore. Sta mettendo a segno caterve di gol nella divisione cadetta spagnola con il Cordoba, in cinque gare disputate in nazionale (una sola dal primo minuto) ha già messo a segno la prima rete, contro la nazionale italiana. Dovrà vincere il difficilissimo ballottaggio con Claudiu Keserü, bomber del Ludogorets. In Bulgaria viaggia a una media superiore a una marcatura ogni due incontri, ha alle spalle una carriera in Francia e un’esperienza in Qatar. Il suo sinistro se lasciato libero di colpire dalla trequarti può essere letale, probabilmente vestirà la maglia da titolare dal primo minuto nella rassegna transalpina. Raul Rusescu è un tuttofare, può essere impiegato da centravanti, seconda punta o trequartista. Per questo nel 4-2-3-1 che adotterà la Romania in Francia può rivelarsi un elemento utilissimo. Ha grande tecnica e tiro dalla distanza, attualmente gioca in Turchia ed è compagno di squadra di Torje ma deve la sua fama a ciò che ha fatto a Bucarest con la Steaua. Completa il quadro degli attaccanti convocati per le ultime due amichevoli il giovanissimo Andrei Ivan, classe ’97. Di lui parleremo in maniera approfondita più tardi nella sezione dedicata alla promessa della nazionale.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1)

Tatarusanu

Sapunaru     Grigore    Chiriches     Filip

Hoban     Pintilii

Torje     Maxim     Stancu

Keserü

LA STELLA

Vlad Chiriches
Vlad Chiriches

Vlad Chiriches è senza dubbio il giocatore più rappresentativo della Romania. È uno dei tanti talenti sfornati dalla fucina della Steaua Bucarest, specializzata nella produzione di giocatori per il futuro della nazionale. I rossoblu lo acquistarono nel 2012 dal Pandurii lanciandolo nel panorama calcistico europeo. Chiriches è un difensore centrale, slanciato fisicamente ma non eccelso nel gioco aereo. La caratteristica che lo contraddistingue dagli altri suoi colleghi è l’abilità in fase di impostazione, talvolta si cimenta anche in avventurosi dribbling e in giocate acrobatiche. Il suo piede naturale è il destro ma se la cava pure con il mancino. È nato il 14 novembre del 1989 a Bacău, città situata in prossimità del confine con la Moldavia. Inizia la sua carriera da calciatore con il club della sua città natale, l’LPS Bacău, muovendosi come centrocampista e attaccante. Successivamente veste i colori dell’Ardealul Cluj dove incontra il suo futuro compagno di nazionale Alexandru Maxim. Il Benfica lo nota e lo tessera nel 2007, fin da subito il giovane Vlad si abitua a lasciare la patria per farsi le ossa. Tuttavia la formazione lusitana non lo lancia mai nel calcio che conta e dopo due stagioni decide di tornare in Romania. Milita tra le fila dell’Internațional Curtea de Argeș prima e del Pandurii poi, infine arriva il già menzionato approdo alla Steaua per 1,2 milioni di euro pagati in maniera frazionata. Arriva a gennaio del 2011 e lascia la capitale rumena nell’estate del 2013. Con i Viteziștii (in italiano: velocisti) disputa varie gare in Europa League e si mette in mostra attirando l’attenzione del blasonato Tottenham. Le cifre del trasferimento rappresentano un primato per il club rumeno: Chiriches lascia Bucarest per 9,5 milioni di euro. Debutta in Premier League in un match contro l’Aston Villa e i tifosi degli Spurs lo incoronano migliore in campo. Tuttavia in terra inglese l’avventura si conclude dopo solo due stagioni non certo indimenticabili. Il Napoli nell’estate 2015 ha deciso di puntare su di lui per rafforzare la difesa, l’esplosione di Koulibaly gli ha complicato i piani e Sarri lo ha impiegato prevalentemente in Europa League. Le presenze collezionate nell’attuale annata sono 15 arricchite da 2 gol, l’Europeo sarà un’ottima occasione per riscattarsi con la fascia da capitano al braccio.

LA PROMESSA

Andrei Ivan
Andrei Ivan

Lo avevo accennato già in precedenza, come “promessa” della Romania ho selezionato il giovanissimo Andrei Ivan, anche perché oltre a lui solo un paio di giocatori potevano entrare in questa rubrica (ne possono far parte i calciatori nati nel 1994 o dopo). I tecnici che lo hanno avuto sotto la loro protezione parlano del centravanti nato il 4 gennaio del 1997 a Moreni come la prossima stella della nazionale rumena. Ha debuttato in nazionale nel pareggio per 2-2 contro l’Italia, contribuendo al pari della nazionale di Iordănescu nei minuti finali della gara. È un ragazzo abituato a bruciare le tappe, a soli 17 anni siglò la sua prima marcatura nella massima serie rumena in una partita persa per mano della Steaua Bucarest. Su di lui già circolano voci di mercato che lo accostano al Barcellona, nel caso venisse convocato per l’Europeo il suo nome diverrebbe ancora di più oggetto di rumors. Ivan è un centravanti alto 189 cm, abile nel gioco aereo ma allo stesso tempo veloce ed agile, come testimoniano le acrobatiche esultanze che esibisce dopo un gol. È ancora un talento da sgrezzare ma pian piano sta accumulando sempre più esperienza nel calcio professionistico. Milita tra le fila dell’Universitatea Craiova da un paio di stagioni, conta già 53 presenze e 8 gol con il club bianco-celeste. Nell’attuale annata ne ha messi a segno 6 in 26 gare, soprattutto nelle ultime apparizioni ha rivestito il ruolo di esterno d’attacco. Iordănescu lo osserva ed è stuzzicato dal pensiero di portarlo all’Europeo. “Francamente, penso che Ivan sarà il futuro bomber della nazionale. Ha qualità straordinarie.” – disse in tempi non sospetti Constantin Gâlcă, tecnico che fece debuttare Ivan con l’U17, il quale lo vorrebbe all’Espanyol, la squadra che attualmente guida. Questa profezia col passare dei giorni sta diventando sempre più realtà e Andrei sogna di fare la valigia e partire con i suoi nuovi compagni per la Francia.

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