In viaggio per Euro 2016 – Girone A – Francia

FranciaInizia il nostro viaggio alla scoperta di tutte le partecipanti a Euro 2016. La prima tappa non poteva non essere la Francia, proprio dove si terrà la rassegna. La nazionale di Didier Deschamps è data dai pronostici come favorita per la vittoria di un titolo che manca da sedici anni. Inserita nel gruppo A insieme a Svizzera, Romania e Albania, l’accesso alla fase ad eliminazione diretta sembra quasi scontato e, in caso di primo posto, anche l’ottavo di finale sarebbe molto agibile (la Francia pescherà una delle terze classificate tra i gironi C, D ed E). I Galletti sono in cerca di riscatto dopo un cammino difficile nelle passate edizioni. Quattro anni fa la Francia fu eliminata ai quarti di finale dalla Spagna, peggio ancora andò nel 2008 quando il percorso dei transalpini si concluse alla fase a gironi. Su quell’eliminazione gravò molto la sconfitta per 0-2 contro l’Italia nell’ultima giornata. Con Domenech in panchina la Francia ha attraversato periodi bui (emblematica fu la disastrosa partecipazione ai Mondiali del 2010) maswadesso sembra tornata ai fasti di un tempo. L’attuale tecnico Deschamps è in carica dal 2012 ed è molto preparato per quel che riguarda i Campionati Europei. Da calciatore partecipò a tre edizioni della massima competizione europea per nazionali e riuscì ad alzare al cielo la coppa nel 2000, terminando la sua ottima carriera con un trofeo molto prestigioso. La Francia naturalmente non ha disputato le qualificazioni per l’Europeo dato che esso si disputerà fra le proprie mura, d’altro canto è scesa in campo per disputare parecchie amichevoli nel corso dei mesi passati. La maggior parte di essere ha dato risultati incoraggianti, la selezione sembra essere pronta per disputare la competizione. Il tecnico ex juventino può contare su una miscela di esperienza e nuove leve, pronte ad offrire qualità a servizio della causa francese. I Bleus sono una fucina di talenti: Martial, Pogba e Coman sono solo i più noti fra un sacco di giocatori interessanti da seguire.

Essendo il primo articolo di questa serie, occorre spiegare un po’ più di particolari prima di introdurre il discorso formazione. Vi presenterò ogni reparto fino ai minimi dettagli, poi parleremo della stella e del miglior talento U-21 della squadra. C’è da specificare che l’articolo si basa su un’ipotetica rosa, dato che le convocazioni naturalmente non sono ancora state comunicate.

PORTIERI

Hugo Lloris
Hugo Lloris

La gerarchia dei portieri sembra già delineata, a difendere dal primo minuto i pali della porta transalpina sarà Hugo Lloris. L’estremo difensore del Tottenham è diventato nel corso degli ultimi anni la saracinesca della Francia e dopo aver guadagnato la divisa da titolare nel 2009 non l’ha più lasciata. Sta disputando una fantastica stagione con la maglia degli Spurs e la fascia da capitano al braccio, è considerato dagli esperti come uno dei portieri più affidabili del Vecchio Continente. Con la nazionale vinse gli Europei U-19 nel 2005 ma adesso spera di mettere in bacheca qualche trofeo tra i professionisti. A coprirgli le spalle ci sarà Steve Mandanda, probabilmente in miglior portiere nativo africano al mondo. L’estremo difensore del Marsiglia è infatti nato a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo nel 1985 ma ha scelto di optare per la selezione francese nel 2008. Anche lui è tra i giocatori più rappresentativi per il suo club di appartenenza, con i marsigliesi ha collezionato più di 400 partite in otto anni. Il nome del terzo portiere resta ancora un’enigma. Nel corso dello scorso anno sono stati chiamati a ricoprire questo ruolo ben tre giocatori e nessuno sembra nettamente favorito. A partecipare al campionato europeo dovrebbe essere Benoît Costil del Rennes ma Ruffier ed Aréola proveranno fino alla fine a strappare una convocazione.

DIFENSORI

Raphael Varane
Raphaël Varane

La coppia centrale difensiva dovrebbe essere composta, salvo sorprese, dal giovane Raphaël Varane e Laurent Koscielny. Il difensore madridista è cresciuto molto nell’ultima stagione, Zidane punta molto su di lui e ha saltato pochissime fare in questa stagione. Ottima struttura fisica ed eleganza nei movimenti, per questo è considerato in patria il nuovo Laurent Blanc. Ha origini martinicane ed è un classe ’93, il Real Madrid lo prelevò nel 2011 dal Lens per dieci milioni di euro mettendo a segno un’operazione di mercato lungimirante. Koscielny milita tra le fila dell’Arsenal, non è più giovanissimo e per questo per lui l’Europeo potrebbe essere l’ultima competizione di spessore da disputare con la nazionale. Nelle ultime annate dei problemi fisici hanno condizionato il suo rendimento, è un difensore veloce e talvolta aggressivo. Spera in una chance Eliaquim Mangala, considerato prima del passaggio al Manchester City il nuovo fenomeno sfornato dal Porto. In Inghilterra ha faticato nell’ambientamento e l’arrivo di Otamendi lo ha rilegato al ruolo di riserva di lusso, la sua convocazione all’Europeo non sembra però in dubbio. Il capitano del Saint-Etienne Loïc Perrin dovrebbe completare il quadro dei difensori centrali, è un giocatore di esperienza ancora a caccia del debutto con la maglia dei Galletti. Rischia Zouma, fiore all’occhiello del Chelsea, così come il franco-senegalese Mamadou Sakho. Sulle fasce sarà l’esperienza a regnare sovrana, Sagna agirà a destra ed Evra sull’out mancino. L’ex Manchester United sta vivendo una sorta di seconda giovinezza con la Juventus, nonostante le 34 primavere dovrebbe vincere il ballottaggio per la maglia da titolare con Lucas Digne. Anche Sagna non è più un giovanotto ma l’idea di abbandonare i palcoscenici internazionali è ancora lontana. Con il City sta disputando un’ottima annata che lo vede quasi sempre scendere in campo in mezzo all’undici titolare, inoltre è agevolato da una concorrenza non proprio spietata. Jallet e Debuchy si contendono il posto di riserva, attualmente il terzino del Lione sembra in vantaggio.

CENTROCAMPISTI

Paul Pogba
Paul Pogba

In mediana la sorpresa porta il nome di Lassana Diarra. Nel 2015 è tornato in nazionale dopo cinque anni senza vestire la casacca della selezione francese. Scomparso dai radar per qualche stagione, con il Marsiglia sta tornando a buoni livelli e probabilmente verrà chiamato per partecipare ad Euro 2016. Difficilmente partirà titolare, anche se negli ultimi incontri è stato provato davanti la difesa a fianco di Paul Pogba e Blaise Matuidi. Sono due nomi d’eccellenza, per loro la convocazione è solo una formalità. Lo juventino a suon di gol e giocate d’alta classe ha conquistato il cuore dei sostenitori francesi, è un elemento fondamentale nello scacchiere di Deschamps ed è pronto a guidare i suoi compagni nell’Europeo dopo averlo fatto due anni fa in Brasile. Matuidi invece è spesso sottovalutato nonostante il suo rendimento sia stato eccellente nelle ultime stagioni. Con la maglia del Paris Saint-Germain è maturato moltissimo fino a raggiungere un posto fisso in nazionale. È uno stacanovista che all’occorrenza non disdegna trovare la via della rete. Morgan Schneiderlin è un altro pezzo forte, il Manchester United in estate ha sborsato 35 milioni di euro per acquisirne il cartellino dal Southampton e finora non ha certo tradito le aspettative. È un giocatore tattico che predilige la fase difensiva, perfetto da schierare al centro di una mediana da tre. Yohan Cabaye qualche mese fa ha deciso di lasciare in PSG per giocare di più in vista dell’Europeo, sposare la causa del Crystal Palace ha portato gli effetti sperati e adesso ha la convocazione in tasca. La Gran Bretagna ha portato bene anche a Moussa Sissoko, centrocampista tuttofare del Newcastle. Esplosività fisica e capacità di mandare in porta i propri compagni sono i suoi punti di forza, ama agire sulla trequarti e può essere dirottato sulla fascia. La sua duttilità lo rende un giocatore molto versatile nel 4-3-3 di Deschamps ma dovrà ancora sudare per guadagnarsi un posto nel ritiro francese per Euro 2016. Viaggiano verso l’esclusione nomi illustri quali quello di Geoffrey Kondogbia. È stato l’oggetto del desiderio di entrambe le compagini milanesi nel corso della sessione estiva di calciomercato 2015, alla fine l’ha spuntata l’Inter anche se in maglia nerazzurra l’ex Monaco non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. Dimitri Payet merita senza dubbio la chiamata, con il West Ham sta mettendo in mostra prestazioni degne di nota. Un infortunio lo ha tenuto lontano dalla nazionale nelle ultime amichevoli giocate, si giocherà un posto sull’aereo con Hatem Ben Arfa. Quest’ultimo è rinato con i colori del Nizza dopo un periodo molto buio in Inghilterra. Da ragazzo era considerato un enfant prodige, esordì in nazionale nel 2007 a soli vent’anni. Tecnica sopraffina che solo pochi al mondo possiedono, velocità e classe innata. Purtroppo Ben Arfa con il passare degli anni si è perso ma adesso sembra pronto a volersi riscattare e l’Europeo è l’occasione adatta. Attenzione infine a Mathieu Valbuena, anch’egli tornato a casa dopo un’esperienza in Russia con la Dinamo Mosca. Deschamps deve però risolvere la grana tra il folletto girondino e Benzema, accusato di aver ricattato proprio il suo compagno di nazionale. Vedremo come andrà a finire, sembra però che Valbuena non prenderà parte a prescindere a Euro 2016.

ATTACCANTI

Olivier Giroud
Olivier Giroud

D’altro canto anche il centravanti franco-algerino è con un piede e mezzo fuori dall’Europeo. “Se oggi dovessi fare le convocazioni, sarebbero abbastanza chiare e Benzema non è convocabile” – ha dichiarato qualche giorno fa il commissario tecnico Deschamps, riferendosi alla momentanea sospensione dalla nazionale della punta madridista. La situazione è ancora tutta da decifrare, potremo capire solo tra un paio di mesi come si concluderà la vicenda. In caso di assenza di Benzema la Francia affiderebbe le chiavi dell’attacco a Olivier Giroud. Freddo sotto porta e letale di testa, il pivot dell’Arsenal è a secco in campionato da metà gennaio ma nelle ultime tre gare disputate in nazionale ha messo a segno altrettante marcature. Aiutato da due esterni veloci capaci di mettere tanti palloni al centro dell’area di rigore, l’ex Montpellier completa a perfezione il 4-3-3 che dovrebbe adottare la Francia. Nonostante l’inedita scelta di trasferirsi in terra messicana, André-Pierre Gignac è rimasto nel giro delle convocazioni della Francia e molto probabilmente tornerà in patria per prendere parte al campionato europeo. Come caratteristiche è molto simile al suo compagno di reparto Giroud, è un centravanti di sfondamento che però alla forza abbina anche una buona tecnica che gli permette di essere un giocatore di spessore. Alexandre Lacazette è più defilato nelle gerarchie del tecnico transalpino ma è un nome da tenere d’occhio. L’anno scorso realizzò una fantastica stagione con la maglia del Lione, quest’anno ha mantenuto la media-gol a ottimi livelli e, data anche la sua duttilità, potrebbe rivelarsi utile nel pacchetto offensivo francese. Può giocare sulla fascia anche se dovrà fare i conti con un certo Griezmann, fiore all’occhiello dell’intera rosa. Da ottobre 2014 non ha mai saltato un appuntamento con la nazionale, nelle ultime due stagioni all’Atletico Madrid è maturato moltissimo e ha raggiunto picchi elevati. La fascia sinistra è il suo regno, dall’altra parte del campo agirà invece Anthony Martial, pagato 50 milioni di euro in estate dal Manchester United per rilevarne il cartellino dal Monaco. Nonostante i Red Devils stiano barcollando nel corso dell’attuale stagione, il franco-guadalupense ha timbrato il cartellino in 42 occasioni e ha messo a segno 11 gol. C’è poi un altro talento da svezzare che in Italia conosciamo bene, avendolo visto all’opera con la maglia della Juventus nella passata stagione. Kingsley Coman sembra aver trovato la propria maturità calcistica in quel di Monaco, sotto gli ordini di mister Guardiola sta collezionando ottime prestazioni nella massima serie tedesca. Classe ’96, è una miscela di tecnica con velocità. Nabil Fekir è stato sfortunato perché è ancora alle prese con un infortunio al legamento crociato. A inizio stagione era partito con il piede premuto sull’acceleratore andando a segno quattro volte in altrettante partite, purtroppo l’Europeo per lui sarà solo un miraggio.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3)

Lloris

Sagna     Varane    Koscielny     Evra

Pogba      Schneiderlin     Matuidi

Martial     Giroud     Griezmann

LA STELLA

Antoine Griezmann
Antoine Griezmann

È il prototipo dell’esterno offensivo ideale che ogni allenatore vorrebbe avere. Antoine Griezmann ha toccato livelli altissimi nelle ultime due stagioni a Madrid, dopo aver speso tanti anni a servizio della Real Sociedad. Ha sangue alsaziano ma è nato il 21 marzo 1991 a Mâcon, cittadina situata a circa sessanta chilometri di distanza da Lione. La sua voglia di giocare a calcio lo ha spinto però oltre i confini nazionali, dove era stato scartato più volte in giovane età a causa della statura minuta e della sua corporatura troppo esile. Ancora oggi, nonostante i 176 cm di altezza, Griezmann non sfiora nemmeno i settanta chilogrammi. A 14 anni disputa un’amichevole contro il PSG con la maglia del Montpellier, società che lo aveva tesserato in prova. All’incontro sono presenti osservatori della Real Sociedad che lo convincono a trasferirsi momentaneamente in terra basca. Supera alla grande il provino di due settimane e firma il primo contratto da professionista. Per anni fa il pendolare tra Donostia-San Sebastián e Bayonne, città francese situata al confine nel mezzo dei Pirenei, dove andava a scuola. Tanti sacrifici portano gli auspicati risultati, col passare degli anni Griezmann si guadagna un posto in prima squadra. L’esordio arriva nel 2009 nella seconda serie spagnola, la stagione lo vede collezionare 40 presenze a soli 18 anni. Nel 2010 la rivista Don Balón lo inserisce nella lista dei migliori giocatori U-21 del pianeta, cosa che si ripete due anni dopo. In maglia bianco-blu totalizza duecento e passa presenze, a cui si abbina una media di un gol ogni quattro partite. Numeri da capogiro, l’Atletico Madrid non ci pensa due volte prima di sborsare 30 milioni per acquistarlo. Vince subito la supercoppa spagnola e a fine stagione risulta inserito nella squadra ideale della Liga. Nell’attuale stagione sta inanellando prestazioni da fuoriclasse che già fanno sognare i supporters francesi. A lui il compito di caricarsi la nazionale transalpina sulle spalle nonostante la verde età e condurla verso uno storico trionfo.

LA PROMESSA

Anthony Martial
Anthony Martial

In pochi mesi è passato da ruolo di comprimario al Monaco a titolare nella nazionale francese. La scorsa edizione della Champions League gli ha permesso di mettersi in mostra in palcoscenici internazionali e farsi ammirare da club più prestigiosi della compagine monegasca. La mostruosa cifra spesa dal Manchester United per acquistarlo ha destato scalpore e probabilmente ha anche pompato il reale valore del giocatore. Ciò non toglie che Anthony Martial è senza dubbio uno dei talenti più cristallini del calcio europeo e la principale promessa della Francia. Ben strutturato fisicamente (181 centimetri di statura), è un attaccante dinamico che può ricoprire il ruolo di ala ed è esperto nella finalizzazione sotto porta. Nato a Lione il 5 dicembre 1995 da genitori originari di Guadalupa, dipartimento caraibico francese, è cresciuto con i colori della celeberrima squadra della sua città natale, l’Olympique Lione. Prima ancora di esser tesserato dalla compagine rossoblu, Martial ha militato per otto anni nel vivaio del CO Les Ulis, una piccola fucina di talenti che ha dato alla luce leggende francesi come Henry ed Evra. Nell’estate del 2013 il Lione lo cede al Monaco per cinque milioni di euro, una cifra significativa se si tengono in considerazione le sole quattro presenze collezionate dal classe ’95 in prima squadra. La prima annata nel Principato lo vede scendere in campo poche volte, mentre nella stagione 2014-2015 attraversa una vera e propria fase di exploit che fa balzare alle stelle il suo valore. In Inghilterra è partito subito con il piede giusto mettendo a segno tre reti nelle prime due partite, nel complesso si può dire che non abbia deluso le aspettative. È l’asso nella manica di Deschamps che lo può schierare sia sulla fascia che al centro dell’attacco, le sue caratteristiche gli permettono di essere un giocatore versatile.

Appuntamento alla prossima settimana, la nostra nuova meta sarà la Svizzera.

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