In cammino per la Coppa d’Africa 2017 – Girone C – Togo

La Coppa d’Africa inizierà il 14 gennaio, abbiamo ancora di una settimana di tempo per concludere il discorso relativo al girone C con il Togo e trattare dell’ultimo gruppo della rassegna, composto da Ghana, Egitto, Mali e Uganda. La nazionale togolese è stata inserita dai sorteggi nello stesso girone di Costa d’Avorio, Marocco e Repubblica Democratica del Congo, sulla carta parte da matricola ma farà di tutto per mettere il bastone fra le ruote alle nazionali appena menzionate. Si tratta di un ritorno nella prestigiosa competizione africana dopo l’assenza in Guinea Equatoriale due anni fa, nel 2013 invece gli Sparvieri ben figurarono, piazzandosi secondo nel proprio gruppo alle spalle proprio della Costa d’Avorio e buttando fuori l’Algeria. Il loro percorso venne poi interrotto ai quarti di finale dal Burkina Faso, medaglia d’argento in quella edizione. Pur non avendo avuto una storia gloriosa in Africa (il traguardo del 2013 è il migliore della loro storia nella Coppa delle Nazioni Africane), il Togo vanta una partecipazioni alla Coppa del Mondo del 2006, nella quale uscì di scena al primo turno senza collezionare un solo punto nelle gare contro Corea del Sud, Svizzera e Francia. Il biglietto per il Gabon è arrivato in virtù degli undici punti totalizzati nel gruppo A di qualificazione: la nazionale si è classificata alle spalle della Tunisia ma ha usufruito di uno dei due posti concessi alle miglior seconde delle qualificazioni per partecipare alla rassegna gabonese. Proprio nelle ultime ore è sorto però un problema che potrebbe compromettere la partecipazione della nazionale alla competizione: il Togo necessita di 5 miliardi di franchi CFA per partecipare alla Coppa d’Africa (poco più di 7,5 milioni di euro) ed è alla ricerca di fondi in patria. Ciononostante parleremo come sempre della rosa della nazionale, anzi, per la prima volta nel corso del nostro cammino ci troviamo a parlare di una selezione che ha già ufficializzato i 23 convocati, ciò rende il nostro lavoro molto più agevole.

IL CT

Il commissario tecnico della selezione togolese è uno dei più esperti di tutta la competizione, considerato un vero e proprio guru in Africa. Claude Le Roy è a tutti gli effetti francese ma ha vissuto gli ultimi trent’anni della propria vita facendo spola tra Africa e Asia, nelle quali ha allenato ben nove nazionali diverse e collezionato parecchie esperienze a livello di club. Il Togo è la sua ultima avventura in ordine cronologico, siede sulla panchina della nazionale dall’aprile del 2016. Ha avuto modo di conoscere al meglio i suoi ragazzi in sette partite, molte delle quali test amichevoli dove ha potuto sperimentare l’undici da schierare in Coppa d’Africa. Iniziò la propria carriera in giacca e cravatta nel 1980 all’Amiens dopo aver avuto un discreto passato da calciatore in Francia con le maglie di Avignone, Ajaccio e Laval. Nel 1985 lasciò casa per volare negli Emirati Arabi Uniti e si sedette per qualche mese sulla panchina dell’Al-Shabab, tuttavia la prima vera esperienza che lo consacrò a livello internazionale fu la Coppa d’Africa del 1988, vinta con lo stemma della federazione calcistica del Camerun sul petto. Dopo aver ricoperto il medesimo incarico anche in Senegal e Malesia, dieci anni dopo il trionfo continentale venne richiamato per guidare i Leoni Indomabili nella Coppa del Mondo francese, in cui nonostante i due punti totalizzati si piazzò ultimo uscendo di scena al primo turno. Quella che inizierà tra pochi giorni sarà la sua sesta Coppa d’Africa, ne ha disputata una anche con il Ghana (2008), due con la Repubblica Democratica del Congo (2006 e 2013) e una con la Repubblica del Congo (2015). A livello di nazionali in Asia ha guidato l’Oman e la Siria nel 2011, esperienza interrotta per i noti problemi che sta attraversando lo Stato mediorientale. Da sempre fautore del 4-4-2, dovrebbe riproporlo pure con il Togo, già abituato a giocare con questo modulo nelle gestioni precedenti.

PORTIERI

Kossi Agassa (a sinistra)

Il portiere titolare del Togo in Coppa d’Africa sarà Kossi Agassa, uno dei giocatori più anziani di tutta la competizione. A luglio compirà 39 anni, è infatti nato nella capitale togolese Lomé nel 1978. Dopo aver iniziato la propria carriera in patria e continuato in Costa d’Avorio, dal 2002 milita in Francia, dove si è fatto conoscere soprattutto con la maglia del Reims. Tra le fila dei bianco-rossi ha giocato dal 2007 al 2009 e dal 2010 a settembre 2016, quando ha fatto le valigie e si è trasferito all’US Granville, nelle serie amatoriali del sistema calcistico transalpino. Mani Magiche, così come è conosciuto in patria, ha partecipato con la nazionale alla spedizione togolese in Germania nel 2006, scendendo in campo dal primo minuto in tutte e tre i match disputati. Difende la causa del Togo dal 1998 e ad oggi conta 66 presenze, per alcuni periodi si è assentato dalle convocazioni nel corso degli anni ma in ogni competizione rilevante è sempre stato presente da titolare indiscusso. Gli addetti ai lavori lo considerano uno dei più esperti e forse anche dei più affidabili estremi difensori della Coppa d’Africa, è un portiere dotato di grande spinta nelle gambe e abilità nel respingere le esecuzioni dagli undici metri. Il suo vice probabilmente sarà Cédric Mensah, titolare in alcune gare di qualificazione alla rassegna gabonese in assenza di Agassa. Classe ’89, milita in Francia da sempre (è infatti nativo di Marsiglia) e al momento naviga nelle serie inferiori della piramide calcistica d’oltralpe. A livello di club non ha avuto una carriera affatto entusiasmante, ha trascorso a volte anche intere stagioni in cerca di una squadra. Nonostante sia transitato per i settori giovanili di Bordeaux, Marsiglia e Lille non vanta neanche una presenza nelle prime due divisioni francesi, ha militato per anni al SR Colmar mentre attualmente veste i colori del Le Mans. Con il Togo ha debuttato nel 2008, tuttavia la Coppa d’Africa 2017 sarà il suo primo vero appuntamento internazionale. Convocato anche Baba Tchagouni, il quale cercherà di sottrarre a Mensah il ruolo da numero dodici. Nato il 31 dicembre del 1990, dal 2013 è tesserato dal Marmande, club in forza nella quinta divisione francese. Conta anche una manciata di presenze nella Ligue 2 accumulate nella passata esperienza al Dijon. In nazionale era scomparso dai radar dal 2013, anno in cui partecipò alla Coppa d’Africa senza totalizzare alcun minuto in campo, Le Roy gli ha però dato fiducia convocandolo a sorpresa per il Gabon.

DIFENSORI

Serge Akakpo

Il ministro della difesa togolese sarà Serge Akakpo, titolare indiscusso in nazionale dal 2008, anno del suo esordio con gli Sparvieri. È un difensore centrale con caratteristiche fisiche controcorrente, la sua statura non tocca infatti i 180 cm. D’altro canto possiede però discreta elevazione e rapidità nelle gambe, oltre a buon acume tattico e senso della posizione in campo. Può vestire alla perfezione i panni del leader della difesa grazie alla sua personalità ed esperienza internazionale. A differenza dei suoi compagni di reparto che militano in campionati di livello assai modesto, il classe ’87 gioca in Turchia con la maglia del Trabzonspor. Il club bordeaux-blu lo ha acquistato in estate dai rivali concittadini del 1461 Trabzon dopo averlo testato nella scorsa stagione durante un prestito semestrale. In carriera ha conosciuto anche la Romania, la Slovenia, la Slovacchia, l’Ucraina e la Francia, dove è emigrato da bambino. A livello internazionale ha scelto di rappresentare la nazionale congolese dopo aver raccolto qualche presenza con le selezioni giovanili francesi, avrebbe potuto anche optare per il Benin per via di alcuni legami familiari. Farà coppia con Sadat Ouro-Akoriko, in campo nelle ultime 18 gare della nazionale, ovvero titolare fisso dal termine della Coppa d’Africa 2013, vissuta da personaggio secondario. In Gabon dovrebbe agire da difensore centrale, tuttavia la sua duttilità gli permette di essere impiegato anche in posizione più avanzata, schierato sulla linea mediana. Classe ’88 e più roccioso fisicamente di Akakpo, fino a un mese fa era sotto contratto con i sauditi dell’Al-Khaleej, che ha però lasciato a inizio dicembre senza trovare una nuova sistemazioni. Vanta anche 98 presenze nella massima serie sudafricana collezionate con AmaZulu e Free State Stars. La prima riserva in ordine gerarchico nella mente di Le Roy dovrebbe essere Vincent Bossou, assente nell’ultimo biennio in nazionale ma richiamato recentemente dal commissario tecnico francese. Classe ’86, ha avuta una carriera abbastanza atipica che lo ha portato a conoscere campionati esotici come quello vietnamita e quello coreano, paesi lontani più di una decina di migliaia di chilometri dalla sua casa. Dal 2015 milita in Tanzania tra le fila degli Young Africans, nel continente africano ha a lungo militato in patria con il Maranatha e in Tunisia con l’ES Sahel. Alto 192 cm, è un difensore molto abile nel gioco aereo e nel contatto fisico ma che pecca in velocità. Il terzino destro sarà con ogni probabilità Abdoul Gafar Mamah, laterale in forza in Moldavia al Dacia Chisinau. Gioca in nazionale dal 2001, anno in cui aveva sulle spalle solamente sedici primavere (il suo debutto risale addirittura a quando era ancora quindicenne). Ad oggi conta 84 presenze, numero che gli consente di esser incoronato primatista di presenze della storia della nazionale togolese. Ha iniziato a giocare a calcio a buoni livelli in Inghilterra tra le giovanili del Bristol City, in seguito è tornato in patria e poi volato in Gabon, dove ha trascorso un anno prima di essere ceduto in Moldavia. Negli ultimi dodici anni ha vestito anche le maglie dello Sheriff Tiraspol, la compagine con cui ha debuttato nel professionismo europeo, e dell’Alania, formazione russa oggi nota come Spartak Vladikavkaz. Piccolo fisicamente e brevilineo, è un esterno difensivo veloce e dotato di buona tecnica di base. A sinistra si muoverà Dakonam Ortega Djené, artefice di buone prestazioni nell’annata corrente con i colori del’Sint-Truiden nella Jupiler League belga, massimo livello del sistema calcistico locale. Classe ’91 (ma anche lui nato il 31 dicembre), i giallo-blu lo hanno prelevato in estate a titolo definitivo dagli spagnoli dell’AD Alcorcón. Tra le sue migliori peculiarità spicca senza dubbio la velocità, che abbina a buona resistenza fisica e agonismo. In nazionale conta 20 apparizioni, è un titolare indiscusso dal 2012. Completano il quadro dei difensori Maklibé Kouloum e Hakim Ouro-Sama. Il primo è un classe ’87 mentre il secondo ha dieci primavere in meno, entrambi militano nel campionato togolese rispettivamente con le maglie di Dynamic Togolais e Togo-Port.

CENTROCAMPO

Alaixys Romao

In mediana Le Roy affiderà le chiavi del reparto ad Alaixys Romao, altro elemento di provata e indubbia esperienza internazionale dato il suo passato al Marsiglia. Attualmente vive in Grecia dove difende i colori dell’Olympiacos, gli ateniesi lo hanno acquistato nell’ultimo giorno di mercato della scorsa sessione estiva di calciomercato proprio dai transalpini a titolo gratuito. È un centrocampista dotato di grande fiato e polmoni, molto utile in fase di interdizione grazie anche alla personalità apprezzabile. Classe ’84, veste la maglia della nazionale dal 2006 e attualmente conta 57 presenze. Tuttavia un particolare episodio verificatosi nel 2010 lo fece allontanare dalla strada del Togo, decisione presa insieme a molti altri compagni della nazionale. L’8 gennaio, mentre la nazionale sta viaggiando e si trova in Angola, il pullman togolese viene preso di mira da un attacco armato di ribelli locali che costa la vita a tre persone e ferisce un numero abbondante (tra cui qualche giocatore). Il misfatto ha causato uno shock psicologico tra i calciatori della nazionale africana tanto da provocare il ritiro da essa di volti di spessore (oltre a Romao annuncia l’addio anche Adebayor), tuttavia dopo le dovute rassicurazioni la quasi totalità ha fatto marcia indietro ritornando a difendere la maglia degli Sparvieri. Con il Togo vanta una partecipazione alla Coppa del Mondo nel 2006 e altre due Coppe d’Africa alle spalle (fu convocato anche per l’edizione del 2010, nella quale gli africani si ritirarono prima dell’inizio a causa dell’attentato). Ha sempre giocato in Francia prima dell’attuale esperienza ellenica, oltre al Marsiglia ha giocato anche per Lorient, Grenoble, Louhans-Cuiseaux e Tolosa. Sarà coadiuvato da Henri Eninful, il quale invece rappresenta un volto nuovo del Togo. Ha debuttato in nazionale nell’autunno del 2015, nel suo curriculum figurano soltanto quattro presenze da titolare con la selezione africana. Classe ’92, è cresciuto in Belgio anche per quanto concerne la sfera calcistica. Lo Standard Liegi lo ha lanciato nel calcio professionistico, in seguito ha militato per anni in Ungheria con i colori di Újpest e Kecskeméti. Nel luglio del 2015 ha intrapreso un’esotica avventura nell’isola di Cipro al Doxa Katokopias, nella massima serie locale. Si gioca il posto da titolare con Prince Segbefia, tuttofare che all’occorrenza può essere dirottato anche sulla fascia date le buone qualità tecniche e la velocità da vendere. Gioca nella seconda serie turca al Göztepe da luglio, in precedenza aveva già assaggiato il campionato anatolico con l’Elazigspor. La sua fama a livello internazionale risale soprattutto alla sua esperienza all’Auxerre agli albori della carriera, la quale gli ha permesso di raccogliere 19 presenze in Ligue 1. Classe ’91, è nel giro della nazionale dal 2011. Un’altra alternativa è rappresentata da Franco Atchou, centrocampista classe ’95 in forza in patria al Dyto. Sulla fascia destra ci dovrebbe essere spazio per Lalawélé Atakora, alla ricerca di una squadra dopo la fine del contratto con l’Helsingborgs in Svezia datata 1 gennaio 2017. In carriera  ha conosciuto quasi solamente il panorama calcistico scandinavo avendo iniziato la propria avventura nel professionismo in Norvegia al Fredrikstad e continuato in Svezia con varie maglie diverse. Nel suo curriculum vanta anche un’esperienza in Turchia al Balikesirspor dal 2013 al 2014, terminata dopo 36 presenze nella serie cadetta locale. Classe ’90, è molto minuto fisicamente (168 cm di statura) e per questo assai agile, inoltre la velocità sopra la medie gli consente di esibirsi spesso in galoppate sulla fascia. La fascia sinistra invece sarà il regno di Mathieu Dossevi, secondo gli addetti ai lavori il giocatore più pericoloso della nazionale togolese. Gioca in Belgio con lo Standard Liegi, tra le cui fila nella stagione corrente ha totalizzato 18 presenze e una rete in Europa League. Ha debuttato con la nazionale togolese nell’autunno del 2014 dopo aver vestito la maglia delle selezioni giovanili francesi, a indirizzarlo versa questa scelta è stato il fratello Thomas, ex calciatore ormai ritirato con alle spalle 27 apparizioni con il Togo. Classe ’88, è un esterno offensivo piccolo fisicamente ma dotato di pregevole controllo palla, è un maestro nel cercarsi gli spazi e attaccare la profondità, inoltre possiede un tiro preciso e ben piazzato. Ha mosso i primi passi in Francia con Le Mans e Tours, in seguito prima di approdare in Belgio ha indossato anche le divise di Valenciennes e Olympiacos. I belgi lo hanno acquistato a titolo definitivo un anno fa per 1,3 milioni di euro dopo averlo provato in un prestito di sei mesi. Con il Togo ha disputato le ultime otto gare dal primo minuto,in Gabon avrà il compito di assumere i gradi della guida per o propri compagni, in maggioranza non abituati a palcoscenici del genere.

ATTACCANTI

Emmanuel Adebayor

In attacco per due posti sono in corsa sette giocatori, o meglio, sei competono per uno mentre l’altro è già stato assegnato. Non è in dubbio la presenza in campo dal primo minuto di Emmanuel Adebayor, vero e proprio totem della nazionale. In Togo rappresenta una leggenda vivente, è senza dubbio il miglior giocatore della storia del piccolo paese africano. A 34 anni potrebbe essere l’ultima competizione di prestigio da disputare con la nazionale, la sua avventura con gli Sparvieri iniziò quasi 17 anni fa, in un caldo pomeriggio di luglio nel 2000. Nel 2004 e nel 2005 trascinò i propri compagni alla Coppa del Mondo tedesca a suon di reti nelle qualificazioni: ne realizzò undici, stabilendo il record di quell’edizione. La già menzionata vicissitudine accaduto nel 2010 lo fece allontanare della nazionale, tuttavia nel 2012 decise di tornare riappropriandosi del posto che aveva abbandonato. Nel 2013 ha partecipato alla Coppa d’Africa sudafricana scendendo in campo per tutti i 360′ minuti disputati dal Togo con la fascia da capitano al braccio. In totale conta 30 reti in 73 partite giocate, per quanto riguarda le marcature siglate è di gran lunga il primatista della storia. Classe ’84, è nato in Togo da padre del luogo e madre nigeriana, tuttavia sin da subito ha scelto di difendere i colori del proprio paese natale senza pensarci due volte. Si è fatto conoscere in Francia con Metz e Monaco e in seguito è esploso in Inghilterra all’Arsenal, dove tra il 2006 e il 2009 trovò il suo eldorado e si affermò come uno dei migliori centravanti al mondo. La sua carriera è proseguita poi con il Manchester City, Real Madrid, Tottenham e Crystal Palace, esperienza che si è conclusa in estate lasciandolo senza contratto. Giocatore caratterizzato da una personalità eccentrica, è un centravanti incredibilmente forte fisicamente e implacabile in area di rigore. Dotato di grande rapidità d’esecuzione, possiede un tiro preciso ma soprattutto potente, inoltre è anche una minaccia costante nel gioco aereo. A inizio carriera la velocità era tra i suoi punti di forza, con il passare degli anni è diventato invece una prima punta più piazzata. I 191 cm di altezza lo rendono un cliente scomodo per qualsiasi difensore in marcatura, il Togo si affida a lui per provare a dire la sua in un girone difficile. Ad affiancarlo dovrebbe esserci Laba Kodjo Fo Doh, pupillo del tecnico Le Roy. Nonostante sia l’elemento di caratura internazionale più bassa tra tutti i pretendenti al posto, è sceso in campo nelle ultime gare della nazionale e le sue quotazioni sono in salita. Tra qualche settimana spegnerà 25 candeline sulla torta, con il Togo conta 4 reti in 6 presenze. Dalla stagione in corso milita in Marocco tra le fila del Nahdat Berkane, nella scorsa annata aveva invece messo a segno 15 gol in 21 partite con il Bitam, massima serie gabonese. Revoca il proprio spazio anche Serge Gakpé, giocatore che qui in Italia conosciamo bene poiché sotto contratto con il Genoa. I liguri lo hanno prelevato nel 2015 a parametro zero dal Nantes, sotto la luce della lanterna ha totalizzato 22 presenze e 4 reti, di cui uno siglato nella stagione in corso. Da gennaio 2016 fino a giugno ha vestito la maglia dell’Atalanta in un’esperienza in prestito, senza mai trovare però la via della porta. È un attaccante veloce che predilige essere impiegato sulla fascia, Le Roy potrebbe puntare su di lui anche come esterno di centrocampo. Classe ’87, la straordinaria rapidità è la sua arma migliore, nel suo repertorio figurano pure abilità tecniche e tiro in porta. Lo stesso discorso vale per il giocatore del Fulham Floyd Ayité, conosciuto a livello internazionale come ala d’attacco e non come punta pura. È nel giro della nazionale dal 2007, nonostante sia particolarmente avanti con l’età (28 anni compiuti a dicembre) può essere considerato un veterano della nazionale. Ha scelto di approdare in Inghilterra in estate per due milioni di euro dopo aver sempre militato in Francia, paese in cui è nato da genitori emigrati. Ha caratteristiche molto simili a quelle di Gakpé, entrambi sono particolarmente rapidi e dotati tecnicamente. Continua invece a giocare nel paese d’oltralpe Abdoulrazak Boukari, tornato in nazionale dopo ben cinque anni di assenza dai radar. Classe ’87, sta disputando una buona stagione nella terza divisione francese con lo Châteauroux, club che in estate lo ha acquistato a titolo definitivo dal Wolverhampton. Si tratta per lui di un ritorno alle origini, proprio lo Châteauroux lo aveva infatti fatto debuttare tra i professionisti dodici anni fa. In carriera ha difeso i colori anche di Lens, Rennes e Sochaux. Pure lui di professione fa l’esterno offensivo, idem Ihlas Bebou, forse il profilo più interessante del Togo in ottica futura. Nato in Togo nel 1994 ma emigrato da piccolo in Germania, si sta facendo conoscere nella stagione corrente con il Fortuna Düsseldorf, con cui ha totalizzato finora 5 presenze e altrettanti assist in 19 partite tra campionato e coppa nazionale. È agli albori della sua esperienza in nazionale, conta solo 5 apparizioni alle spalle con il Togo. Eccellenti doti atletiche e considerevole tecnica di base sono le frecce migliori nella sua faretra. Completa il pacchetto degli attaccanti Komlan Agbégniadan, centravanti in forza in Ghana al West African FA. Classe ’91, milita in Ghana tra le fila del West African FA e vanta uno score invidiabile in nazionale: in 6 partite ha timbrato il cartellino tre volte.

LA STELLA – Mathieu Dossevi (Standard Liegi, 1988)

LA PROMESSA – Ihlas Bebou (Fortuna Düsseldorf, 1994)

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2)

Agassa

Mamah          Ouro-Akoriko          Akakpo          Djené

Atakora          Romao          Eninful          Dossevi

Adebayor          Fo Doh

DOVE PUÒ ARRIVARE – L’obiettivo del Togo è non sfigurare in un girone di ferro, composto oltre che dagli Sparvieri da Marocco, Costa d’Avorio e Repubblica Democratica del Congo, tre nazionali attrezzate per andare fino in fondo alla rassegna. Le speranze dei togolesi sono riposte nelle mani di Le Roy, tecnico di assoluta esperienza e capace di trascinare la Repubblica del Congo inaspettatamente ai quarti di finale due anni fa. La nazionale può contare su una manciata di buone individualità e inoltre ha un’ossatura ben consolidata (l’asse Agassa-Akakpo-Romao-Adebayor conta 262 presenze totali), il piano sarà cercare di non soccombere in fase difensiva e ripartire in contropiede sfruttando la velocità degli esterni di centrocampo. Inoltre in attacco la fisicità e il fiuto del gol di Adebayor Fo Doh potrebbero essere armi pericolose per le retroguardie avversarie.