In cammino per la Coppa d’Africa 2017 – Girone C – Repubblica Democratica del Congo

Prosegue il nostro percorso alla scoperta del girone C della Coppa d’Africa 2017, dopo aver affrontato i temi relativi a Marocco e Costa d’Avorio, quest’oggi ci dedichiamo alla nazionale di calcio della Repubblica Democratica del Congo. Nella scorsa edizione della rassegna gli Leopardi congolesi hanno centrato il terzo posto, piazzandosi sul gradino più basso del podio grazie alla vittoria nella “finalina” contro la Guinea Equatoriale ai calci di rigore. Nella propria storia la nazionale vanta due successi ottenuti nella competizione continentale, il primo risalente al 1968 e il secondo al 1974, anno in cui lo Zaire, nome con cui era noto a quel tempo, partecipò anche per la prima e unica volta nella propria storia alla Coppa del Mondo, uscendo subito di scena senza trovare tanta gloria. Due anni fa la nazionale congolese era risultata una piacevole sorpresa nel corso del torneo, si evidenzia soprattutto una vittoria a danno dei “cugini” della Repubblica del Congo nei quarti di finale, in un pirotecnico 4-2 finale che ha consentito alla nazionale di Bolasie e compagni di accedere alle semifinali, dove la Costa d’Avorio ha interrotto il loro cammino. Proprio Bolasie però non potrà partecipare alla rassegna che aprirà i propri cancelli il 14 gennaio, non è stato incluso nell’elenco dei 31 pre-convocati dal ct Ibengé per un infortunio al ginocchio che lo ha costretto ad operarsi. Assente anche Botuli Bopunga per infortunio, mentre Kakuta e Assombalonga hanno declinato la convocazione per la Coppa d’Africa. Inoltre la nazionale potrebbe esser ancor più decimata dai problemi registrati nelle ultime giornate per Jonathan Bijimine e dal dietrofront di Benik Afobe, che inizialmente aveva accettato la chiamata per la Coppa d’Africa. A consentire ai congolesi di prendere parte alla competizione gabonese è stato il primo posto nel gruppo B delle qualificazioni alla Coppa d’Africa 2017, ottenuto in virtù dei 15 punti totalizzati contro Repubblica Centrafricana, Angola e Madagascar.

IL CT

Il tecnico Florent Ibengé è in carica dall’agosto del 2014 ed è uno dei pochi tecnici africani a prendere parte alla Coppa d’Africa 2017. È uno degli unici allenatori al mondo a rivestire contemporaneamente la carica di commissario tecnico del proprio paese e di allenatore di un altra squadra locale, ovvero il Vita Club, una delle più blasonate compagini congolesi. Nonostante qualche scetticismo che questo doppio incarico potrebbe inevitabilmente creare, Ibengé da quando è alla guida dei Leopardi congolesi ha portato a casa grandi risultati, come un buon cammino nella scorsa edizione della rassegna africana, la facile qualificazione a quella che inizierà tra qualche in giorno in Gabon e il trionfo nella African Nations Championship nel 2016, competizione a cui possono partecipare solamente giocatori in forza in patria. I congolesi hanno passato il proprio girone come seconda della classe, nella fase a eliminazione diretta hanno poi fatto fuori Ruanda, Guinea e Mali, battuto in finale con un secco 3-0. Il successo testimonia il buon livello del campionato della Repubblica Democratica del Congo nel panorama calcistico africano, il Mazembe ad esempio ha vinto la CAF Champions League nel 2015 e un anno prima il Vita Club di Ibengé si era piazzato al secondo posto alle spalle degli algerini del Sétif. Ex portiere, da calciatore non ha avuto una carriera di successo mentre da tecnico della nazionale vanta una media punti di 2,04 a partita. Classe ’61, nel proprio curriculum spicca anche una breve esperienza in Cina in qualità di allenatore ad interim dello Shanghai Shenhua. È un grande sostenitore del 4-2-3-1, avrà modo di testarlo domani in un’amichevole organizzata contro il Camerun per prepararsi al meglio alla Coppa d’Africa 2017.

PORTIERI

Ley Matampi

In porta il Congo è orfano della leggenda Muteba Kidiaba, famoso in tutto il mondo per la sua celebre esultanza (a ogni gol della nazionale sfoggiava un balletto caratterizzato dal saltellare sui glutei da seduto avanzando in avanti). Ormai quarantenne, l’estremo difensore del Mazembe ha annunciato dal termine della Coppa d’Africa 2015 il suo ritiro dalla nazionale. In un primo momento sembrava Parfait Mandanda (fratello del più noto Steve) il prescelto per sostituirlo, in seguito la sua strada si è allontanata da quella della nazionale e ad approfittarne è stato Ley Matampi, estremo difensore del Motema Pembe. Esattamente due anni fa ha scelto di tornare a casa nel club che lo ha cresciuto, dopo aver militato in patria anche con la maglia del Mazembe e aver intrapreso un’esperienza all’estero al Kabuscorp, compagine angolana famosa a livello internazionale per aver avuto tra le proprie fila il pallone d’oro 1999 Rivaldo nel 2012. Non è un portiere di spessore ma in patria gode di buona considerazione, ha ricevuto i gradi del titolare in nazionale nel marzo del 2016 proprio in un incontro di qualificazione alla Coppa d’Africa con l’Angola. Il suo debutto in nazionale risale al 2010, tuttavia per molti anni è rimasto lontano dai radar e la rassegna gabonese sarà la prima competizione che disputerà con la maglia dei Leopardi. Classe ’89 e riconoscibile grazie alla particolare acconciatura che potete osservare in parte foto (folte treccine raccolte dietro la nuca), è un portiere reattivo, agile e bravo in presa bassa. Vanta due vittorie della Linafoot, la massima serie congolese, risalenti ai tre anni passati al Mazembe dal 2012 al 2014. Il suo vice sarà Nicaise Kudimbana, portiere in forza al Royal Anversa nella seconda divisione belga. È nato nella Repubblica Democratica del Congo nel 1987 ma da bambino è emigrato in Belgio, dove si è sviluppata per intero finora la sua carriera. Per molti anni è stato tesserato dall’Anerlecht, con cui però non si è mai tolto la soddisfazione di debuttare in campionato o in coppa nazionale. Ha vestito anche la maglia del Cercle Bruges, accumulando due presenze tra il 2011 e il 2012. Conta nove presenze nella Jupiler Pro League (la massima serie belga) collezionate con i colori dell’Ostenda, in carriera ha principalmente giocato nel campionato cadetto dove vanta 128 apparizioni. In nazionale può fregiarsi della medaglia di bronzo ricevuta nel 2015 in qualità di terzo portiere. Questo ruolo in Gabon spetterà però a Joel Kiassumbua, volto nuovo della Repubblica Democratica del Congo rispetto alle scorse annate. Ha infatti deciso di rappresentare a livello internazionale il paese a cui appartiene il proprio sangue in seguito al termine della Coppa d’Africa 2015, a livello giovanile aveva invece difeso i colori della Svizzera, sua terra natale, con cui ha anche vinto una Coppa del Mondo U-17. È nato a Lucerna nel 1992, dal settembre del 2012 difende la porta del Wohlen, con cui sta disputando una discreta stagione nella Challenge League, secondo gradino della piramide calcistica locale.

DIFENSORI

Lomalisa Mutambala (a sinistra)

Al centro della difesa ci sarà senza dubbio l’esperto Gabriel Zakuani, capitano della compagine africana nelle ultime due gare disputate dalla Repubblica Democratica del Congo. È titolare con i Leopardi dalla metà della Coppa d’Africa 2015, nella quale a torneo in corso ribaltò le gerarchie scendendo sempre in campo dal primo minuto nella fase a eliminazione diretta. Milita in Inghilterra (paese di cui possiede il passaporto essendo cresciuto in terra anglosassone) con la maglia del Northampton Town, tra le cui fila sta inanellando una serie di buone prestazioni nella League One inglese. Classe ’86, ha conosciuto tutti i livelli del sistema calcistico professionistico inglese ad eccezione della Premier League, in particolare si è fatto apprezzare in Championship con la maglia del Peterborough United. È un difensore centrale abbastanza rapido, dotato di buona elevazione e carattere da leader. Dovrebbe essere affiancato da Marcel Tisserand, centrale difensivo o terzino destro in forza all’Ingolstadt, in Germania. Ha debuttato con la Repubblica Democratica del Congo a maggio in un’amichevole contro la Romania, in precedenza nonostante il passaporto francese aveva difeso i colori della selezione africana anche a livello giovanile. Classe ’93 nato in territorio transalpino da padre francese e madre congolese, è cresciuto nel settore giovanile del Monaco, che dopo un paio di prestiti in giro per la Francia (Lens e Tolosa) in estate lo ha venduto oltreconfine per tre milioni di euro. Giocatore estremamente poliedrico, è prevalentemente portato per la fase difensiva ma è abile anche ad attaccare con galoppate sulla fascia e cross al centro dell’area. A inizio carriera sembrava avere un futuro da laterale difensivo, in seguito con il Tolosa nella scorsa annata e con l’Ingolstadt in quella corrente si è consacrato da centrale, anche per via del fisico imponente (190 cm di statura). In caso di necessità la riserva numero uno sarebbe stata Jonathan Bijimine, in forza in Spagna al Cordoba. Tuttavia, come già accennato in precedenza, nelle ultime ore ha accusato      un problema fisico che potrebbe impedirgli di salire sull’aereo che partirà alla volta del Gabon. Classe ’94, si tratta della prima convocazione in nazionale per lui, aveva però già conosciuto Ibengé nel 2014 con la maglia del Congo U-20. Sta convincendo gli addetti ai lavori nella stagione in corso di Liga2, il tecnico degli spagnoli Luis Miguel Carrión lo sta impiegando con regolarità dal primo minuto. Se qualcuno di voi è tifoso del Perugia, probabilmente il suo nome gli risulterà familiare: nella stagione 2013-2014 ha fatto parte della rosa in Lega Pro totalizzando una presenza in Coppa Italia contro il Savona, tuttavia in seguito è stato ceduto in prestito al Barletta e poi a titolo definitivo nella Penisola Iberica senza lasciare tracce in Umbria. È coetaneo di Nekadio Luyindama, centrale del Mazembe ancora a caccia del debutto in nazionale. Si è seduto in panchina nel match disputato recentemente contro la Guinea a novembre, Ibengé gli ha concesso fiducia e in questi giorni lo sta testando nel raduno della Repubblica Democratica del Congo. In patria ha anche vestito le maglie di Motema Pembe e Sanga Balende, si è fatto notare a suon di buone prestazioni con la selezioni giovanili locali. Al Mazembe condivide lo spogliatoio con Merveille Bope Bokadi, altro centrale presente tra i 31 pre-convocati di Ibengé. Classe ’92, con la maglia dei Corvi negli ultimi anni ha fatto incetta di trofei, sia a livello nazionale che continentale: due Linafoot, una CAF Champions League, una Supercoppa CAF e una CAF Confedetation Cup (l’equivalente dell’Europa League). Inoltre nel 2016 ha alzato al cielo anche la African Nations Championship da protagonista. Sulla fascia destra per le vesti del terzino destro è in corso un vero e proprio ballottaggio che coinvolge un volto storico con un debuttante assoluto. Al momento sembra in vantaggio l’esperto Issama Mpeko, trentenne e titolare in tutte le gare della scorsa edizione della Coppa d’Africa. Le tappe della sua carriera da calciatore professionista sono analoghe a quelle del portiere Matampi, l’unica differenza è l’ordine cronologico delle varie avventure. Attualmente è in forza al Mazembe, con cui nella scorsa stagione si è laureato campione nazionale. Piccolo fisicamente, brevilineo e scattante, è titolare fisso in nazionale da quasi sei anni. La sua egemonia potrebbe esser messa a rischio dalla convocazione di Jordan Ikoko, convinto a sposare la causa della nazionale congolese per la Coppa d’Africa 2017. È nato in Francia nel 1994 e a lungo ha rappresentato a livello internazionale la maglia dei Galletti, che ha difeso 59 volte con le varie selezioni giovanili partecipando anche a varie rassegne per i pari età in giro per l’Europa e per il mondo. È un terzino particolarmente veloce, agile e resistente fisicamente, propositivo in avanti ma diligente anche in fase difensiva. Dopo molti anni di contratto con il PSG, con cui non è mai riuscito a debuttare, in estate si è accasato a titolo definitivo al Guingamp, tra le cui fila sta disputando una stagione da protagonista. A sinistra dovrebbe agire Joyce Lomalisa Mutambala, giocatore a disposizione di Ibengé anche al Vita Club. Classe ’93, è sceso in campo dal primo minuto nelle ultime sette gare della Repubblica Democratica del Congo, può essere impiegato sia a destra che a sinistra (la stessa peculiarità è tipica anche di Mpeko). Da sempre veste la divisa dei Delfini, con cui conta cinque stagioni alle spalle. Non è raro che il tecnico Ibengé prediliga giocatori del campionato locale rispetto ad elementi in forza in Europa, scelta controcorrente rispetto alle altre compagini africane. Per esempio, dovrebbe esser destinato ad accomodarsi inizialmente in panchina Fabrice N’Sakala, campione del Belgio nel 2014 con lo stemma dell’Anderlecht sul petto. I bianco-malva lo hanno ceduto in prestito per l’attuale stagione all’Alanyaspor in Turchia, il tecnico Hüseyin Kalpar lo schiera con regolarità dal primo minuto e per ora ha collezionato 15 presenze tra campionato e qualificazioni alla Champions League. Classe ’90 nato in Francia, sulla fascia è una freccia molto rapida ed esplosiva. Vanta 67 presenze in Ligue 2 con la maglia del Troyes, nello stesso campionato milita attualmente Vital N’Simba. Gioca con il Bourg-en-Bresse, nella corrente stagione non è mancato all’appello neanche una volta. Coetaneo di Mutambala, è approdato in nazionale però solo recentemente, sedendo in panchina nelle ultime due gare disputate dai Leopardi. Ha optato per difendere i colori congolesi, avrebbe potuto anche rappresentare l’Angola, paese in cui è nato. Anche lui è un terzino sinistro, rischia il posto tra i 23 convocati definitivi a causa della folta concorrenza.

 

CENTROCAMPISTI

Chancel Mbemba

In mediana spicca il nome di Chancel Mbemba, non l’ho inserito nella categoria dei difensori, suo ruolo naturale, perché in effetti in nazionale è un centrocampista al 100%. Al Newcastle Benitez lo impiega al centro della retroguardia, tuttavia ormai vede il campo saltuariamente ed è finito ai margini della rosa, per questo sta meditando su un suo addio nella sessione di calciomercato che è appena iniziata. Nel luglio del 2015 i bianco-neri lo avevano prelevato per ben 12 milioni di euro dall’Anderlecht, una cifra considerevole se ricordiamo che stiamo trattando di un classe ’94. È un difensore di media statura, ferrato nel gioco aereo ma allo stesso tempo rapido anche su lunghe distanze. Proprio riguardo la sua età nel 2013 sorse una particolare polemica per mano del procuratore brasiliano Paulo Teixeira, che aveva fatto notare alla FIFA l’esistenza di tre passaporti diversi legati al congolese, tutti con date di nascita differenti (1988, 1991 e 1994). Il club belga riuscì a placare le acque dimostrando in qualche modo la veridicità del documento, tuttavia sempre l’agente sudamericano fece notare che secondo la versione dei fatti dell’Anderlecht, in club non poteva neanche tesserarlo nel 2011 in quanto minorenne ed extracomunitario. La questione è andata sfumando nel corso del tempo ed oggi rimane soltanto come curiosità. È titolare fisso nella nazionale congolese dal 2013, anno in cui partecipò alla sua prima spedizione in Coppa d’Africa, senza però collezionare un solo minuto sul campo. Nel ruolo di mediano è roccioso nei contrasti e dotato anche di buon fiato e vigore, avrà il compito di fare da scudo davanti alla difesa. Nei piani di Ibengé al suo fianco avrebbe dovuto agire Botuli, fermo ai box però per un infortunio. Ecco allora che potrebbero aprirsi le porte del campo a Jacques Maghoma, in forza al Birmingham. Nell’ultimo biennio ha sempre trovato spazio in nazionale collezionando svariate presenze dal primo minuto, il commissario tecnico congolese lo ha reinventato centrocampista centrale nonostante di professione faccia l’esterno di centrocampo. Le sue ottime doti tecniche sono complementari all’abilità in fase difensiva di Mbemba, formano una coppia di centrocampo perfetta valida sia in fase di riconquista del pallone che di costruzione di gioco. Classe ’87 nato a Lubumbashi, da bambino si è trasferito in Inghilterra dove ha mosso i primi passi al Tottenham, che lo ha plasmato nel proprio settore giovanile. Si è fatto conoscere anche nelle avventure al Burton Albion e allo Sheffield Wednesday, il club al momento allenato da Gianfranco Zola lo ha acquistato due estati fa a titolo gratuito. Essendo un esterno prevalentemente offensivo, la velocità e il dribbling sono le due migliori frecce nella sua faretra. Rappresenta una riserva di spessore Youssouf Mulumbu, volto storico della Repubblica Democratica del Congo relegato però recentemente a un ruolo di personaggio secondario. Ha debuttato in nazionale nel 2008, tuttavia per anni è stato fuori dal giro delle convocazioni per scelta personale, a causa di dissidi con la federazione calcistica locale, risolti poi nel 2012. Nelle ultime dieci gare dei Leopardi ha raccolto solamente due apparizioni, anche per via di qualche problema fisico di troppo. Classe ’87, come si evince dal nome appartiene alla piccola minoranza religiosa musulmana del paese africano. Calcisticamente parlando è cresciuto in Francia, il Paris Saint-Germain è stata la sua prima casa. Dal 2009 al 2015 ha invece difeso i colori del West Bromwich Albion, club che regalato parecchie presenze in Premier League e fama internazionale. Attualmente veste i colori del Norwich City, nella stagione in corso sta faticando però a trovare spazio. È un mediano ruba-palloni molto esplosivo fisicamente e dotato di agonismo, la sua carriera sembra però avviarsi sulla via del tramonto. In lizza per un posto in mediana, e ancor prima sull’aereo, ci sono anche altri giocatori. Spera in un’opportunità Rémi Mulumba, in forza in Francia al Gazelec Ajaccio. In Ligue 2 sta ben figurando nella stagione corrente, i corsi lo hanno acquistato in estate a titolo definitivo dal Lorient. Ha scelto di difendere i colori della Repubblica Democratica del Congo nell’estate del 2015 dopo aver rappresentato a livello internazionale la Francia, dove è nato nel 1992. È un centrocampista di media statura, non un fulmine di guerra ma discreto tecnicamente. Un altro candidato è Wilson Kamavuaka, possente dal punto di vista fisico e abile in fase di interdizione. Classe ’90, è nato e cresciuto in Germania, tuttavia sin da subito ha scelto di legarsi alla nazionale congolese, debuttando nel 2010. Attualmente milita tra le fila del Panaitōlikos, nella massima serie greca, vanta anche delle esperienze al Mechelen in Belgio e allo Sturm Graz in Austria. Ha invece il posto quasi assicurato Neeskens Kebano, trequartista del Fulham che agirà nel 4-2-3-1 alle spalle della punta centrale. Il suo nome particolare è legato alla vecchia stella della nazionale olandese Johan Neeskens, di cui suo padre era un grande ammiratore. Classe ’92, è nato in Francia e ha a lungo vestito i colori di selezioni giovanili transalpine. È cresciuto nel settore giovanile del Paris Saint-Germain, club con cui ha anche collezionato otto presenze e una marcatura in prima squadra, in seguito ha vestito le maglie di Caen, Charleroi, Genk e Fulham, che lo ha acquistato sul finire della sessione estiva di calciomercato per 4,5 milioni di euro. In Inghilterra non sta trovando molto spazio in Championship, ha raccolto finora solo quattro presenze da titolare, tutte a inizio stagione. A penalizzarlo è soprattutto la presenza di Tom Cairney, fiore all’occhiello della squadra e inamovibile dal proprio posto sulla trequarti. È un giocatore brevilineo e piccolo fisicamente, imprendibile nello stretto grazie all’ottimo controllo palla e alla bravura nel dribbling. Può essere una spina nel fianco per la difesa avversaria a causa della sua capacità di svariare su tutto il fronte offensivo, è molto inoltre molto rapido e dotato di un tiro secco e preciso. Si gioca il ruolo di trequartista con Paul-José Mpoku, vecchia conoscenza del calcio nostrano. Forse qualcuno di voi avrà un po’ di confusione dentro la propria testa poiché lo ricorda di nazionalità belga, infatti ha debuttato con la Repubblica Democratica del Congo solamente nell’ultimo anno dopo tante partite accumulate con le selezioni giovanili del Belgio. Classe ’92, è un esterno offensivo che però può rivestire alla perfezione anche il ruolo di centrocampista offensivo. Possiede un tiro da fuori molto potente, pregevoli doti tecniche e velocità. Inoltre sa essere pericoloso anche a palla ferma dai calci piazzati, dove è un assoluto specialista. Anche lui è transitato nel settore giovanile degli Spurs, tuttavia si è fatto conoscere a livello internazionale con lo stemma dello Standard Liegi sul petto. È approdato in Italia nel febbraio del 2015 al Cagliari in prestito oneroso, non è riuscito nei mesi successivi ad evitare la retrocessione dei sardi ma ha messo in mostra buone prestazioni che gli sono valse la chiamata del Chievo. Gli scaligeri lo hanno riscattato in estate per 4 milioni di euro dopo un anno in prestito, al momento però si trova in prestito al Panathinaikos in Grecia.

ATTACCANTI

Dieumerci Mbokani
Dieumerci Mbokani

È l’attacco il settore dove regna l’abbondanza e dunque dove il ct Ibengé sarà costretto a fare i tagli più dolorosi. In questa zona del campo ci sono ancora tanti dubbi riguardo la formazione che dovrebbe scendere in campo dal primo minuto in Gabon. Essi sono originati soprattutto da due quesiti: chi sostituirà Bolasie? e davvero Cédric Bakambu potrà partire dalla panchina?. Il centravanti del Villarreal è il fiore all’occhiello della compagine africana, in cui ha debuttato nel settembre del 2015 preferendola alla speranza di entrare un giorno a far parte dei convocati di Deschamps in nazionale francese. L’attaccante classe ’91 ha infatti vestito per tanti anni la maglia delle selezioni giovanili d’oltralpe, tuttavia nel momento clou della sua carriera ha fatto marcia indietro e sposato la causa della Repubblica Democratica del Congo, che rappresenterà per la prima volta in una competizione di spessore tra qualche giorno. Inizialmente Ibengé lo aveva subito inserito dal primo minuto nelle sue prime partite in nazionale, nelle ultime tre gare invece ha raccolto solamente uno spezzone di gioco in una vittoria contro la Libia. Nasce esterno offensivo e successivamente si consacra ad alti livelli da punta centrale, tuttavia in Coppa d’Africa potremmo vederlo tornare alle origini e spostarsi sulla fascia per sopperire all’assenza di Bolasie. È un giocatore velocissimo e imprendibile se lanciato a rete a campo aperto, è un maestro nel cercarsi il varco tra la difesa avversaria e ballare sul filo del fuorigioco. Tecnicamente è assai valido, possiede grande dribbling e soprattutto tiro in porta, sotto porta è freddo e letale. L’anno scorso in Spagna ha trovato il suo eldorado e ha ben figurato anche in Europa League, sta vivendo il momento d’oro della sua carriera. In precedenza aveva vestito le maglie di Sochaux, che lo ha lanciato tra i professionisti, e Bursaspor. Con il Congo è chiuso in avanti da Dieumerci Mbokani, volto storico della nazionale. Potrebbe formarsi un attacco a due con l’uso dello scolastico 4-4-2, ipotesi da tenere in considerazione fino all’ultimo, oppure Bakambu potrebbe esser spostato sulla fascia sinistra nel 4-2-3-1 (nel caso del 4-4-2 Kebano potrebbe agire da esterno di centrocampo a sinistra, ruolo che ha già ricoperto alcune volte in carriera). Mbokani è il centravanti di riferimento degli africani da anni, conta 16 reti in 33 presenze con i Leopardi. Condivide con il suo compagno d’attacco la grande velocità, tuttavia a differenza di quest’ultimo è meno dotato tecnicamente ma più roccioso nello scontro fisico e abile nel gioco aereo. Classe ’85, attualmente veste i colori dell’Hull City in Premier League (nella corrente stagione non è però ancora riuscito a sbloccarsi), ma il suo cartellino è di proprietà della Dinamo Kiev. In carriera ha vestito anche molte altre maglie prestigiose come quelle di Norwich, Monaco, Wolfsburg, Standard Liegi e Anderlecht, con cui nel 2012 ha vinto il campionato nazionale ed è stato incoronato giocatore dell’anno del campionato belga. Da sottolineare anche una significativa esperienza agli albori della propria carriera al Mazembe, con cui vantava l’invidiabile score di 67 reti in 72 partite. Nel 2015 con tre reti ha ricevuto il riconoscimento di capocannoniere della Coppa d’Africa, a pari merito con André Ayew, Javier Balboa, Ahmed Akaichi e Thievy Bifouma. Nonostante stia vivendo un momento di declino della propria carriera a differenza di Bakambu che invece è in rampa di lancio, il ct dovrebbe affidargli comunque le chiavi dell’attacco. A destra nel terzetto della trequarti ci sarà senza dubbio Firmin Ndombe Mubele, pupillo del tecnico della nazionale Ibengé. Classe ’92, i due si sono conosciuti inizialmente al Vita Club e poi in nazionale, appartiene a quella cerchia di giocatori forgiati dalla Linafoot congolese a cui difficilmente la nazionale rinuncia. Da luglio del 2015 milita però in Qatar all’Al-Ahli, con cui nella stagione in corso ha messo a segno cinque reti e confezionato tre assist vincenti in nove gare. La falcata è la sua migliore arma, è dotato di grande accelerazione e allo stesso tempo rapidità in brevi distanze. Tecnicamente è molto valido, spesso si libera dell’avversario con giocate di pregevole fattura e inoltre spicca nel suo repertorio un tiro in porta preciso. Tra le seconde linee brilla il nome di Jordan Botaka, uno dei migliori prospetti a disposizione di Ibengé. È nato a Kinshasa nel 1993 ma da bambino si è trasferito con i propri genitori in Olanda prima (paese di cui possiede anche il passaporto) e Belgio poi. È esploso nei Paesi Bassi con i colori dell’Excelsior dal 2013 al 2015, successivamente si è trasferito in Inghilterra al Leeds per la modica cifra di 675 mila euro. Attualmente difende la causa del Charlton, che lo ha acquisito a titolo temporaneo in estate fino al termine della stagione in corso. È soprannominato The Wizard, ovvero “il mago”, per la sua abilità nel far scomparire il pallone agli occhi degli avversari con giocate di classe e numeri da circo. La tecnica indiscussa, abbinata a ottima velocità, lo rende un cliente scomodo per il terzino di turno. Spera in una chiamata definitiva per il Gabon anche Hervé Kage, fuori dai radar della nazionale per molto tempo in seguito al termine della Coppa d’Africa ma tornato alla ribalta nelle pre-convocazioni di Ibengé. In Guinea Equatoriale era stato impiegato prevalentemente come trequartista alle spalle della punta centrale, è un giocatore versatile che può ricoprire tutte le posizioni in zona offensiva. Classe ’89, la sua carriera si è sviluppata quasi interamente in Belgio, paese in cui gioca con il Kortrijk. Nel suo curriculum vanta stagioni al Gent, Genk, Charleroi e Beitar Gerusalemme, in un’esotica esperienza israeliana. Piede destro e baricentro basso, è molto abile a saltare l’avversario in dribbling e servire il proprio compagno a rete, scavalcando la difesa avversaria con lanci parabolici anche da breve distanza. In attacco, come già detto in precedenza, ha rifiutato la convocazione Benik Afobe. Inizialmente l’attaccante del Bournemouth aveva accettato di buon grado la chiamata di Ibengé, tuttavia nelle ultime ore ha cambiato idea decidendo di rimanere in Inghilterra per aiutare il proprio club. La principale alternativa in avanti sarà allora Jonathan Bolingi, centravanti del Mazembe. Nell’ultimo anno con la Repubblica Democratica del Congo ha viaggiato a una media di una rete ogni 64 minuti (3 marcature in totale), senza contare un’ottima African Nations Championship vissuta da protagonista. Classe ’94, veste la maglia del Mazembe dal 2014. È un attaccante ben strutturato fisicamente ma allo stesso tempo veloce, i difensori avversari lo temono soprattutto nel gioco aereo, dove è una minaccia costante. Più indietro nelle gerarchie di Ibengé ci sono Jeremy Bokila e Junior Kabananga. Il primo ha vissuto da protagonista la Coppa d’Africa 2015, nella quale ha timbrato due volte il cartellino in cinque partite disputate, tuttavia nelle ultime dieci gare della nazionale congolese ha totalizzato solamente dodici minuti di gioco in un’amichevole pareggiata contro la Romania, in cui tra l’altro ha anche gonfiato la rete per l’uno a uno finale. Ad averlo fatto allontanare dalla nazionale c’è la scelta, ormai molto diffusa in tutto il panorama calcistico mondiale, di preferire i ricchi lidi asiatici a campionati più competitivi. Nel luglio del 2015 ha salutato il Terek Grozny per sbarcare in Cina al Guangzhou R&F, in cui è appena ritornato dopo aver militato per qualche mese in prestito in Qatar all’Al-Kharitiyat. Classe ’88, è un attaccante prettamente fisico ma allo stesso tempo discretamente veloce. Anche Kabananga ha preso parte alla spedizione congolese in Guinea Equatoriale nel 2015, collezionando quattro presenze per un totale di poco più di 110 minuti di gioco. Condivide con Bokila anche una sfilza di mancate convocazioni nell’ultimo anno in nazionale. Un anno più giovane del compagno di reparto, è mancino e dalla mole imponente. Gioca in Kazakistan all’Astana, vanta anche esperienze al Karabükspor, al Cercle Bruges e all’Anderlecht. È stato inserito nell’elenco dei 31 pre-convocati anche il giovane Elia Meschack, nato nell’agosto del 1996. Gioca al Mazembe, club che esattamente un anno fa lo ha acquistato a titolo definitivo dal CS Don Bosco, altra compagine congolese dove aveva mosso i primi passi da calciatore. Si è messo in mostra nella African Nations Championship, dove è risultato il miglior giocatore del torneo e capocannoniere della competizione con quattro reti siglate. Può giocare sia da seconda punta che da ala destra, è molto piccolo fisicamente ma eccelle nella velocità ed è anche un ottimo dribblatore. Completa il quadro degli attaccanti Ricky Tulengi, in forza in patria al Motema Pembe da due stagioni. Conta sei presenze in nazionale, anche lui ha preso parte alla spedizione congolese in Ruanda un anno fa, risultata vincitrice. Classe ’93, è ancora affamato di successi, come testimonia una sua recente intervista – «Due anni fa abbiamo ottenuto il terzo posto, stavolta vogliamo portare la coppa a casa».

LA STELLA – Cédric Bakambu (Villarreal, 1991)

LA PROMESSA – Chancel Mbemba (Newcasle, 1994)

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1)

Matampi

Mpeko          Zakuani          Tisserand          Mutambala

Maghoma          Mbemba

N. Mubele          Kebano          Bakambu

Mbokani

DOVE PUÒ ARRIVARE – La Repubblica Democratica del Congo è stata inserita in un girone non facile, dove regna la Costa d’Avorio e ha voglia d’emergere il Marocco. L’obiettivo è quello di passare la fase a gironi, tuttavia la nazionale ha i mezzi tecnici per puntare anche a qualcosa di più, come si legge dalle dichiarazioni di Tulengi, uno dei giocatori congolesi, sopra riportate. I Leopardi sono sempre stati un mix di giocatori del campionato locale ed elementi in forza in Europa, questa miscela spesso ha portato agli effetti sperati e Ibengé, tecnico molto preparato e forse addirittura il migliore di origine africana in circolazione, auspica che anche in Gabon i suoi ragazzi possano dimostrare il loro valore. I rimpianti sono per l’assenza di Bolasie, il quale sarebbe stato la stella della formazione, sarà compito del nuovo astro nascente Bakambu sopperire alla sua assenza.