In cammino per la Coppa d’Africa 2017 – Girone B – Zimbabwe

Si conclude oggi il nostro cammino alla scoperta del girone B, il secondo della Coppa d’Africa. Dopo aver parlato delle nazionali di Algeria, Tunisia e Senegal, tra le più quotate della competizione, oggi è il turno dello Zimbabwe, un “vaso di coccio tra vasi di ferro”, per citare una celebre frase di Manzoni. I Warriors sono infatti la matricola del più difficile girone della Coppa d’Africa, peggior sorteggio per loro non poteva capitare. La nazionale zimbabwese non ha vissuto ultimamente un buon periodo per il proprio calcio, la qualificazione alla Coppa d’Africa mancava da undici anni e la selezione africana è stata protagonista di un caso molto particolare che è costato il posto nei gironi di qualificazione alla Coppa del Mondo 2018: su richiesta dell’ex commissario tecnico Claudinei Georgini, vittima di mancati pagamenti dello stipendio, la FIFA ha infatti squalificato lo Zimbabwe dai turni qualificatori per Russia 2018. La decisione indirettamente si ritorce anche contro di noi che oggi dobbiamo parlare di una nazionale che non gioca partite ufficiali da settembre (anche se naturalmente è stata impegnata in amichevoli) e dunque è più difficile ipotizzare un undici titolare. Ci potremo però basare sulle 31 pre-convocazioni dell’attuale tecnico Callisto Pasuwa, diramate nella giornata di lunedì. L’accesso alla fase a gironi della Coppa d’Africa gabonese è arrivato grazie al primo posto in un girone composto anche da Swaziland (rivelazione delle qualificazioni), Guinea (flop clamoroso) e Malawi. Undici punti in 6 partite sono bastati per staccare il biglietto per il Gabon, lo Zimbabwe proverà a replicare la buona performance del 2006, quando non centrò la qualificazione ma ottenne tre punti in una storia vittoria contro il Ghana che costò l’accesso alla fase a eliminazione diretta alle Stelle Nere.

IL CT

Le chiavi della panchina della nazionale zimbabwese sono affidate da circa un anno alle mani di Callisto (o Kallisto, secondo altre fonti) Pasuwa, tecnico nato nel 1970 a Mutare, in Zimbabwe. È stato artefice di un vero e proprio miracolo sportivo con la nazionale dei Warriors, che è riuscito a guidare fino alla Coppa d’Africa nonostante l’enorme crisi economica che sta affrontando la federazione calcistica locale. Parallelamente al suo impiego con la nazionale maggiore, è anche tecnico della selezione U-23 zimbabwese, con cui non è riuscito a qualificarsi ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Prima di approdare alla guida della nazionale aveva allenato in patria i Dynamos di Harare, con cui ha stabilito l’eccezionale primato di quattro vittorie di campionati su altrettanti disputati, realizzando un record storico per il club della capitale zimbabwese. Fautore del 4-4-2, lo adotterà con ogni probabilità anche in Gabon come accaduto nel corso delle qualificazioni alla rassegna continentale. Prima di indossare i panni dell’allenatore era stato un calciatore molto apprezzato in patria, un centrocampista dotato tecnicamente e con grande intelligenza tattica. Ha difeso in carriera i colori del Dynamos anche con gli scarpini ai piedi, arrivando a collezionare buoni risultati anche a livello internazionale.

PORTIERI

Per lo stage di preparazione in vista della Coppa d’Africa 2017 (è stata organizzata anche un’amichevole contro la nazionale del Camerun per l’inizio di gennaio) il ct Pasuwa ha convocato quattro portieri, tra i quali sicuramente ci sarà un escluso nella lista definitiva dei partenti per il Gabon. L’estremo difensore titolare sarà il giovane Tatenda Mukuruva, nato nel gennaio del 1996. Nonostante l’età molto verde rappresenta già una certezza della nazionale, avendo alle spalle dodici presenze tra partite ufficiali e amichevoli. Gioca in patria ai Dynamos, con ha disputato due campionati, è stato uno dei più giovani giocatori a debuttare con il club di Harare nella massima serie locale, nonché uno dei più giovani ad aver esordito in nazionale (giugno 2015 in una vittoria contro il Malawi per 1-2). Prima di arrivare ai Dynamos aveva conseguito ottimi risultati nei tornei scolastici del proprio paese natale, come per esempio la vittoria dell’Hammer and Tongues Schools Soccer Tournament nel 2014. Il suo vice probabilmente sarà Bernard Donovan, nato nel luglio del 1995. Lo Zimbabwe, come avrete modo di leggere con i vostri occhi in questo articolo, è infatti una nazionale con parecchi giocatori U-21, tra le più giovani della Coppa d’Africa gabonese. Attualmente difende la porta dell’How Mine FC di Bulawayo, compagine zimbabwese, mentre in precedenza aveva militato tra le fila del Motor Action di Harare, dove era approdato nel 2013 dopo una lunga formazione nell’Aces Academy, accademia calcistica giovanile. Pasuwa gli ha concesso il debutto in nazionale schierandolo nella ripresa di un test amichevole contro lo Zambia a novembre. In lotta per il ruolo di terzo portiere c’è Nelson Chadya, altra giovane promessa del calcio locale con appena 19 primavere sulle spalle. Gioca in Zimbabwe allo Ngezi Platinum, l’allenatore del suo club, Tonderai Ndiraya, lo ha definito “un portiere eccezionale per la sua età, molto bravo sulle palle alte e futuro numero uno della nazionale”. Ha ricevuto la prima chiamata in nazionale a settembre in occasione di una sconfitta contro la Guinea, in precedenza aveva difeso i pali della formazione U-20 zimbabwese. Infine è stato inserito tra i 31 pre-convocati anche Takabva Mawaya. Nato nel febbraio del 1993, gioca in patria allo Hwange.

DIFENSORI

Al centro del quartetto difensivo che partirà dal primo minuto in Gabon il ct Pasuwa dovrebbe schierare uno dei giocatori più interessanti di tutta la rosa. Si tratta di Teenage Hadebe, classe ’95 in forza agli Chicken Inn di Bulawayo. La sua ascesa in nazionale sembra irrefrenabile, è stato impiegato dal primo minuto nelle ultime due amichevoli disputate contro la Tanzania e contro lo Zambia, vinta 1-0 proprio grazie al gol del giovane difensore centrale zimbabwese nel secondo tempo. Ha dichiarato che il suo sogno è un giorno approdare in un club europeo, intanto potrebbe a breve compiere un passo importante passando definitivamente al Kaizer Chiefs, compagine sudafricana tra le più blasonate del continente che è particolarmente interessata alle prestazioni del centrale zimbabwese. Hadebe si è anche allenato con i giallo-neri qualche mese fa, impressionando in positivo mostri sacri della nazionale dei Bafana Bafana come Tshabalala e Khune. Per caratteristiche è stato accostato all’ex difensore del Leeds e della nazionale sudafricana Lucas Radebe: sa giocare bene il pallone con i piedi, ha buona elevazione nonostante una statura non particolarmente alta e possiede personalità da vendere. In nazionale ha totalizzato 10 presenze e 4 gol, bottino niente male per un giocatore che di mestiere fa il difensore. Prima di sposare la causa del Chicken Inn, compagine che come avrete capito prende il nome dalla nota catena di fast food, aveva difeso la maglia degli Highlanders e del Bantu. Al centro della difesa dovrebbe essere affiancato da Costa Nhamoinesu, uno dei giocatori della nazionale più conosciuti all’estero e anche uno dei pochi a militare in Europa. Tra qualche settimana compirà 31 anni, è probabilmente il giocatore con più esperienza alle spalle tra i Guerrieri dello Zimbabwe. Dal 2013 gioca in Repubblica Ceca allo Sparta Praga, dove è il terzino sinistro di riferimento. Tuttavia in nazionale dovrebbe essere impiegato al centro della difesa, per garantire più protezione in un ruolo dove le scelte di certo non abbondano. Conta 23 presenze e 2 gol in Europa League con la maglia dei cechi, in precedenza aveva militato per parecchi anni in Polonia allo Zagłębie Lubin. Nato in una famiglia molto povera ad Harare, da piccolo doveva dormire in casa di amici poiché in quella dei suoi genitori non c’era posto a sufficienza e iniziò a giocare a calcio per trovare i fondi necessari per studiare e per un alloggio. È un difensore molto veloce e resistente fisicamente, dotato di personalità e diligente in fase difensiva. Nell’ottobre del 2012 fu protagonista di uno scandalo calcio-scommesse che stravolse il calcio zimbabwese e che lo portò a una squalifica dalla nazionale, in cui è tornato solamente in tempi recenti. Le recenti prestazioni positive inanellate allo Sparta Praga lo hanno fatto diventare oggetto del desiderio di importanti compagini europee, come il Besiktas in Turchia e vari club tedeschi (si era parlato addirittura del Barcellona, disposto a offrire 5 milioni di euro per acquistarlo). Il terzino destro sarà con ottime probabilità Hardlife Zvirekwi, in forza in patria al CAPS United. Sarà lui il condottiero dello Zimbabwe nell’amichevole in programma per il giorno di Santo Stefano contro la Costa d’Avorio, nella quale mancheranno infatti tutti i giocatori in forza all’estero. Classe ’87, è uno degli elementi più navigati a disposizione di mister Pasuwa, che in Gabon potrà fare affidamento sulle sue 36 presenze alle spalle (incluse anche le apparizioni nella COSAFA Cup e nella African Nations Championship, competizione riservata solamente ai giocatori che giocano nel rispettivo paese natale). Completerà il quartetto in difesa Onismor Bhasera, classe ’86. Attualmente il suo cartellino è di proprietà SuperSport United, compagine sudafricana di buon livello, con cui sta disputando una stagione da titolare. La sua carriera si è ambientata quasi interamente nel paese di Nelson Mandela, del quale possiede anche il passaporto. Ha vestito le maglie anche di Tembisa Classic, Maritzburg United, Golden Arrow, Jomo Cosmos, Kaizer Chiefs e Bidvest Wits, oltre che quella dei Matsatsantsa, che indossa tuttora. Significativa è pure una sua esperienza in Inghilterra tra il 2010 e il 2013 al Plymouth Argyle, con cui ha conosciuto da vicino secondo, terzo e quarto livello della piramide calcistica anglosassone. In nazionale conta 29 presenze, è un laterale piccolo fisicamente ma esplosivo. Partirà quasi certamente per il Gabon Elisha Muroiwa, prima riserva in ordine gerarchico per quanto riguarda il centro della difesa. Può muoversi da terzino destro date le sue peculiarità, un classe ’89 con 7 presenze in nazionale nel proprio curriculum. Gioca ai Dynamos di Harare, una buona Coppa d’Africa potrebbe aprirgli le porte di una chiamata dal’Europa (piace in particolare in Norvegia, dove diverrebbe il primo zimbabwese a giocare nella massima serie locale). Era suo compagno di squadra fino a poco tempo fa Liberty Chakoroma, altro difensore centrale convocato da Pasuwa. Classe ’94, dopo aver iniziato la propria carriera con i Buffaloes FC e aver proseguito con i Dynamos, ora milita tra le fila dello Ngezi Platinum. Arricchisce il quadro dei centrali difensivi Lawrence Mhlanga, titolare nell’ultima gara di qualificazione alla Coppa d’Africa persa contro la Guinea. Nato nel 1993, gioca da tre anni per i Chicken Inn Bulawayo, con cui nel 2015 si è laureato campione nazionale. In nazionale vanta 8 partite ufficiali condite da due reti, realizzate entrambe in una gara di COSAFA Cup vinta per 5-0 contro le Seychelles. Partirà per il pre-ritiro in vista della Coppa d’Africa anche Tendai Ndlovu, difensore centrale in forza agli Highlanders di Harare. Infine completa il pacchetto dei centrali il giovane e promettente Blessing Moyo, classe ’96 di proprietà del Maritzburg United, con cui sta disputando un’ottima stagione nella massima divisione sudafricana. In estate è stato prelevato a titolo definitivo dai Dynamos, la compagine sudafricana era rimasta ben impressionata dalle qualità del ragazzo sfoggiate in nazionale. È un giocatore molto versatile: con il proprio club di appartenenza si muove da mediano davanti la difesa, in nazionale potrebbe essere impiegato al centro o dirottato sulla fascia destra. Qui il terzino di riserva dovrebbe esser Oscar Machapa, laterale molto prestante fisicamente in forza al Vita Club, una delle più rinomate corazzate della Repubblica Democratica del Congo e di tutto il continente africano in generale. Nasce centrocampista esterno, sotto la guida di Pasuwa potrebbe essere impiegato sia nel quartetto di difesa che in posizione più avanzata (lo scolastico 4-4-2 prevede infatti ambo le ipotesi). Classe ’87, in carriera ha difeso anche i colori di Dynamos e CAPS United in patria e quelli dei Moroka Swallows in Sudafrica, con cui durante tre anni di militanza ha totalizzato più di 60 partite. È un calciatore potente fisicamente, dotato di grande spinta e buona tecnica di base. Terminiamo il discorso relativo ai difensori dedicano qualche riga al terzino sinistro Bruce Kangwa, passato in estate ai tanzaniani dell’Azam FC di Dar-es-Salaam dopo sette anni trascorsi con lo stemma degli Highlanders stampato sul petto. Conta 10 apparizioni con la nazionale dello Zimbabwe, va detto però che molte di esse sono state accumulate nella COSAFA Cup o nella African Nations Championship.

CENTROCAMPISTI

Per comodità ho scelto di dedicare la sezione dei centrocampisti solamente ai giocatori che saranno impiegati in mediana nel centrocampo a quattro, mentre degli esterni tratteremo tra un po’. Al centro del reparto è sicuro del posto Marvelous Nakamba, fiore all’occhiello della compagine africana. È il centrocampista titolare del Vitesse, compagine olandese che quest’anno ha rinunciato alla sua presenza in campo solamente per motivi legati a squalifiche. Classe ’94, è approdato in nazionale circa un anno fa, voluto fortemente dal commissario tecnico Pasuwa. Nonostante abbia alle spalle solamente cinque apparizioni con la maglia dei Warriors, la sua presenza dal primo minuto in Gabon non è minimamente in dubbio, è infatti tra i giocatori a disposizione dello Zimbabwe uno di quelli con più spessore internazionale. È un mediano che garantisce molta sostanza in fase di interdizione a centrocampo, può fungere alla perfezione da guardiano della difesa o da ruba-palloni. Discretamente veloce e piccolo di statura, possiede grande forza muscolare e resistenza, il tutto abbinato a grande agonismo. Secondo delle voci di mercato provenienti dal Belgio e rilanciate anche in Zimbabwe, l’Anderlecht starebbe pensando a formulare un’offerta di 2 milioni di euro al Vitesse per rilevarne le prestazioni, in caso di partenza di Defour verso l’Inghilterra. È cresciuto in patria con le maglie di Highlanders e Bantu, successivamente nel 2012 è sbarcato in Europa per diventare un giocatore del Nancy, formazione francese. Nell’estate del 2014 è approdato a titolo gratuito al Vitesse, iniziando la sua inarrestabile cavalcata alla conquista dell’Olanda. Farà coppia con Willard Katsande, capitano della nazionale. Trentenne, gioca dal 2011 al Kaizer Chiefs in Sudafrica, è uno dei giocatori più rappresentativi della nazionale zimbabwese all’estero. Ha vinto due campionati sudafricani con i Glamour Boys di Soweto, con cui ha sceso in campo 161 volte nella sua carriera. È un centrocampista ben strutturato fisicamente, massiccio ed esplosivo. Il suo apporto si manifesta soprattutto in fase difensiva, grazie all’abilità nel riconquistare i palloni e alla tenacia, tuttavia spesso trova anche la via della rete (7 gol nella scorsa stagione, buona parte dei quali arrivati dal dischetto) e tecnicamente è discretamente dotato. Ha militato per parecchi anni in patria prima di sbarcare in Sudafrica all’Ajax Cape Town, dopo appena un anno con la maglia dei Lancieri è passato al Kaizer, con cui si è tolto la soddisfazione di essere incoronato miglior giocatore della rosa un paio di annate fa. Conta 22 presenze con la maglia dello Zimbabwe, il tutto condito da due reti. Tra le riserve a centrocampo spicca il nome di Danny Phiri, titolare fino all’avvento in nazionale di Nakamba. Nel corso delle qualificazioni spesso è stato mandato in campo nella difesa oppure è partito dal primo minuto, rappresenterà un’opzione valida da tenere in considerazione. Ha giocato per anni al Chicken Inn Bulawayo, di cui è stato a lungo anche capitano, in estate si è trasferito a titolo definitivo ai Lamontville Golden Arrows, compagine attualmente sesta nella ABSA Premiership sudafricana. Sta disputando un campionato a buoni livelli, è un mediano dal basso baricentro rapido e abile in fase di interdizione, inoltre la sua versatilità gli permette di essere impiegato anche da terzino. Ha invece peculiarità più offensive il classe ’92 Ronald Chitiyo, trequartista dell’Harare City. È soprannominato Rooney per la somiglianza calcistica con il fenomeno del Manchester United, è infatti un giocatore molto piccolo fisicamente (appena 165 cm di statura) ma in possesso di tocco di palla sopraffino e gran tiro in porta. In patria è conosciuto per la capacità di segnare gol di pregevole fattura, in nazionale non è una colonna ma potrebbe essere una carta interessante da schierare se alla ricerca della rete. In carriera ha vestito anche i colori di altre due compagini di Harare, sua città natale: Dynamos e Monomotapa United. È stato inserito tra i pre-convocati anche Tafadzwa Kutinyu, centrocampista classe ’94 del Chicken Inn che proprio ieri ha spento 22 candeline sulla torta di compleanno. Sei presenze in nazionale alle spalle, è un centrocampista poliedrico che può essere schierato anche in qualità di esterno di centrocampo (come avvenuto nel match contro la Guinea nelle qualificazioni per la Coppa d’Africa). Vanta anche un’esperienza fuori dai confini zimbabwesi, ha infatti militato nell’annata 2013/2014 in Botswana al Notwane Gaborone. Più indietro nelle gerarchie di Pasuwa, ma comunque in corsa per un posto tra i 23 convocati, c’è Talent Chawapiwa. Centrocampista centrale nato nel 1992, milita tra le fila dello ZPC Kariba, club zimbabwese. Vanta sei apparizioni e una rete in nazionale, collezionate per la gran parte nelle edizioni 2015 e 2016 della COSAFA Cup, competizione riservata alle nazionali dell’Africa meridionale.

ATTACCANTI

Sulla fascia destra del centrocampo a 4 zimbabwese ci dovrebbe essere Khama Billiat, astro nascente del calcio locale. È stato tra gli artefici del successo dei Mamelodi Sundowns nella CAF Champions League 2016, vittoria che gli ha permesso insieme ai suoi compagni di recarsi qualche giorno fa in Giappone per disputare la Coppa del Mondo per club. In terra nipponica la seconda punta nata nel 1990 ad Harare ha giocato sia contro Kashima Antlers che contro Jeonbuk dal primo minuto, per poi essere sostituito a un quarto d’ora dalla fine. Brevilineo e molto rapido nelle gambe, è il classico folletto da trequarti che semina il panico tra le difese avversarie a suon di dribbling e giocate di alto spessore. Ottimo controllo palla, abilità con entrambi i piedi e buona finalizzazione sono altre frecce nella sua faretra, sarà tra i giocatori zimbabwesi da tenere maggiormente d’occhio poiché è uno dei pochi a poter estrarre la giocata dal cilindro all’improvviso. Ha lasciato lo Zimbabwe appena ventenne per sposare la causa dell’Ajax Cape Town, sua prima avventura in Sudafrica. Tra Città del Capo e Pretoria ha totalizzato 191 presenze in sei anni, messo a segno 55 reti e confezionato 54 assist. Anche in nazionale viaggia a una buona media, in 18 gare ha infatti firmato il punteggio in sette occasioni, risultando particolarmente decisivo nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa 2017. Sulle sue tracce sembra ci siano Atletico Madrid e Borussia Dortmund, il Gabon sarà un’ottima meta per consacrarsi ad alti livelli. Sull’altra corsia potrebbe muoversi Knowledge Musona, il quale invece di marcature ne ha collezionate 16 in 38 incontri. Gioca da anni nel Vecchio Continente, è la stella della selezione zimbabwese. Ancora da chiarire è però il ruolo che occuperà in campo: Pasuwa potrebbe impiegarlo come esterno di destra a centrocampo oppure come seconda punta di movimento in attacco. Classe ’90, attualmente gioca in Belgio con l’Ostenda, nell’annata corrente in Jupiler Pro League ha trovato la via della rete otto volte e ha indirizzato versa essa un proprio compagno in altre tre occasioni. I belgi lo hanno acquistato nel gennaio del 2015 dall’Hoffenheim per mezzo milione di euro, nelle Fiandre si è rivalorizzato dopo un periodo buio trascorso in Germania che lo aveva spinto anche a ritornare in prestito in Africa, al Kaizer Chiefs, la compagine che lo aveva anni prima lanciato nel calcio professionistico. È un attaccante molto duttile, velocità e agilità lo caratterizzano fisicamente. Ha ottime doti tecniche e fiuto del gol, nel complesso è un attaccante completo, sarebbe il partner ideale da affiancare a un centravanti di peso. Nel caso si dovesse muovere in avanti, a sinistra nel centrocampo a quattro ci sarebbe Kudakwashe Mahachi, ala sinistra dei Lamontville Golden Arrows. Alto come Chitiyo, è un giocatore mancino molto brevilineo, rapido e abile tecnicamente. Dal 2014 al 2015 ha vestito anche lui la maglia dei Brasiliani del Mamelodi, in seguito è passato in prestito con diritto di riscatto (poi esercitato) al club dove attualmente milita anche il connazionale Phiri. Nella stagione corrente non sta trovando molto spazio, è partito dal primo minuto solamente in tre occasioni, anche a causa di una frattura del braccio che gli ha fatto saltare parecchie partite. In nazionale conta 17 partite e 2 reti, le possibilità di partire dal primo minuto per lui sono alte. Appartiene alla categoria degli esterni offensivi anche Marshal Mudehwe, classe ’93 in forza al Platinum, in Zimbabwe. In carriera non ha mai oltrepassato i confini nazionali, in precedenza aveva vestito la maglia del Black Rhinos Harare e dalla DC Academy. All’occorrenza può fungere da prima punta, conta 15 apparizioni e 2 gol con i Warriors. In attacco la situazione è ancora da definire poiché molti uomini sono candidati a una maglia da titolare ed è da chiarire anche la sistemazione in campo di Musona. Probabilmente verrà schierato alla destra di un bomber di razza, che potrebbe essere Cuthbert Malajila. È il veterano della nazionale zimbabwese, la carta d’identità recita come anno di nascita 1985. Gioca in nazionale dal 2008, ha accumulato nel corso degli anni 28 presenze impreziosite da 9 marcature siglate. Attualmente gioca in Sudafrica al Bidvest Wits, club che a luglio lo ha acquistato in un’operazione di mercato che ha portato a vestire la maglia dei campioni d’Africa il trequartista della nazionale sudafricana Sibusiso Vilakazi. In carriera ha vestito anche la maglia del Maritzburg United e ha conosciuto da vicino campionati più a nord, come quello libico e quello tunisino. La sua bacheca è formata interamente dai trofei alzati al cielo con i colori dei Brasiliani: spicca senza dubbio la Champions League africana ma meritano una menzione anche due titoli nazionali e una coppa del Sudafrica. È un attaccante non molto alto di statura ma abbastanza veloce e abile ad attaccare la profondità. Proverà a strappargli il posto da titolare Nyasha Mushekwi, centravanti che circa un anno fa ha intrapreso un’esotica avventura in Cina al Dalian Yifang, nella serie cadetta locale. A differenza di Malajila, è una punta centrale più prossima al metro e novanta, un numero nove all’antica per intenderci. I due sono stati compagni di squadra fino a qualche mese fa al Mamelodi, Mushekwi non può però fregiarsi di nessuno dei titoli precedentemente menzionati. Un anno prima era in fatti in prestito Djurgardens, in Svezia, mentre i propri compagni sudafricani alzavano al cielo lo scudetto. Classe ’87, in carriera ha sempre segnato gol a grappoli (al momento in Cina vanta un bottino di 19 reti in 30 partite), ha peccato solamente durante un’esperienza poco prolifica in Belgio all’Ostenda. In nazionale conta 13 presenze e 3 reti, il suo rendimento è stato condizionato dall’implicazione nello scandalo scommesse denominato Asiagate, poiché ambientato durante una tournée della nazionale in Asia. Le sue dichiarazioni rilasciate volontariamente lo hanno graziato da una radiazione a vita dalla federazione calcistica zimbabwese. In corsa per un posto dal primo minuto in attacco c’è pure Evans Rusike, bomber del Maritzburg United. I sudafricani lo hanno acquistato due estati fa per poco più di 100 mila euro dallo Hwange FC, compagine zimbabwese, ad oggi conta un bilancio di 11 reti in 43 partite. Classe ’90, in nazionale ha totalizzato due reti in otto presenze, l’ultima delle quali risalente alla gara già menzionata persa contro la Guinea. Il suo nome è finito tra i radar degli osservatori del Kaizer Chiefs, chissà che il discorso per un suo trasferimento a Soweto si possa intavolare nella sessione di calciomercato ormai alle porte. È solo un suo omonimo Matthew Rusike, svincolatosi pochi giorni fa dall’Helsingborgs, in Svezia. La sua avventura scandinava è terminata dopo la retrocessione della propria squadra nella serie cadetta, a seguito di un doppio confronto perso nello spareggio tra terzultima della prima divisione con terza della seconda (l’Halmstads, ex squadra dello zimbabwese). Rusike ha vissuto l’ultima parte del campionato da comprimario, senza mai trovare spazio a sufficienza. Giocava in Svezia dal 2015, in precedenza si era affermato nella massima serie sudafricana con il Kaizer Chiefs. Continua invece a militare nel paese con capitale Stoccolma Tino Kadewere, giovane promessa classe ’96 del Djurgardens. Nel 2016 ha accumulato 25 presenze in prima squadra, riuscendo a portare a casa quattro reti e altrettanti assist vincenti. Dopo aver mosso i primi passi in patria con l’Harare City, nel 2015 si è trasferito in prestito alla compagine svedese che un anno dopo si è avvalsa del diritto di riscatto. È un attaccante centrale veloce, dotato di buon controllo palla e agilità. Il trentunesimo protagonista del quadro zimbabwese è Tendai Ndoro, puntale centrale degli Orlando Pirates, i rivali del Kaizer Chiefs in Sudafrica. Piccolo fisicamente ma molto veloce e bravo con i piedi, non sarà facile per Pasuwa spedirlo in panchina o addirittura lasciarlo a casa, ha infatti siglato 11 reti in 13 partite nell’attuale stagione di ABSA Premiership. Classe ’88, ha alle spalle esperienze anche ai Black Aces e al Chicken Inn, oltre che 8 presenze e 2 gol in nazionale.

LA STELLA – Knowledge Musona (KV Ostenda, 1990)

LA PROMESSA – Marvelous Nakamba (Vitesse, 1994)

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2)

Mukuruva

Zvirekwi          Hadebe          Nhamoinesu          Bhasera

Billiat          Nakamba          Katsande          Mahachi

Musona          Malajila

DOVE PUÒ ARRIVARE – L’impressione è che lo Zimbabwe sia capitato proprio in un girone sbagliato, formato da tre squadre molto più attrezzate e con cui è difficile solamente competere per la compagine di Pasuwa. L’obiettivo è quello di raccogliere almeno un punto durante il cammino, i Warriors sanno bene di essere la matricola del girone. Sarà però un’occasione per ritornare a calcare palcoscenici importanti a distanza di parecchi anni e dare una nuova linfa al movimento calcistico nel paese, scosso da una pesante crisi economica e da uno scandalo calcio-scommesse di grandi dimensioni. Inoltre per gli addetti ai lavori sarà interessante osservare da vicino i tanti talenti zimbabwesi, che potrebbero essere oggetto di razzie da club sudafricani (sempre molto attente al calcio di Harare e dintorni) o europei.