In cammino per la Coppa d’Africa 2017 – Girone A – Guinea-Bissau

guinea-bissau

Termina oggi il nostro itinerario alla scoperta del girone A della Coppa d’Africa 2017. Abbiamo trattato finora di Gabon, Burkina Faso e Camerun, concludiamo il cammino con la Guinea-Bissau, sulla carta la matricola della competizione. I guineensi sono alla prima memorabile partecipazione nella prestigiosa rassegna continentale, si sono qualificati dopo un clamoroso primo posto nel proprio girone di qualificazione. I Djurtus (Licaoni) sono gli unici esordienti nell’edizione del 2017, hanno senza dubbio raggiunto il loro picco storico. E pensare che fino a qualche anno i guineensi navigavano nei bassifondi del panorama calcistico mondiale (195° posto nella graduatoria FIFA, il peggior risultato mai registrato) e poteva assistere alla Coppa d’Africa solamente dalla televisione. Tuttavia, nonostante un livello della nazionale abbastanza modesto, non si può dire che la Guinea-Bissau non abbia prodotto giocatori di spessore nel corso degli anni, molti di loro però hanno scelto di rappresentare a livello internazionale il Portogallo, paese che li ha cresciuti (i campioni d’Europa Eder e Danilo Pereira sono i casi più lampanti). L’accesso alla fase a gruppi della Coppa d’Africa 2017 è arrivato grazie ai 10 punti in 6 partite ottenuti in un girone equilibratissimo, composto oltre che dai ragazzi di Baciro Candé da Repubblica del Congo, Zambia e Kenya. Nessuno si aspetta grandi imprese dalla Guinea-Bissau in suolo gabonese, la sola qualificazione rappresenta già un trionfo. Nel calcio però sognare è sempre lecito.

IL CT

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Nonostante il risultato a dir poco epico ottenuto dalla Guinea-Bissau nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa, in tempi recenti c’è stato un avvicendamento alla guida della selezione africana. La nazionale aveva iniziato il cammino con Paulo Torres come selezionatore, lo ha terminato con il ritorno del locale Baciro Candé, richiamato nel febbraio del 2016 dopo aver allenato i Licaoni dal 2003 al 2010. L’ex tecnico dello Sporting de Bissau è riuscito subito a coronare il sogno qualificazione e si prepara a guidare dalla panchina i suoi ragazzi anche in Gabon. Classe ’48, è stato un calciatore della nazionale guineense ed è probabilmente il miglior allenatore a livello nazionale, come testimoniato anche dal vice-presidente della federazione calcistica locale al momento della sua scelta. «Tutto è possibile. Il nostro gruppo è unito e determinato. Non abbiamo grandi stelle ma il nostro punto di forza sarà la coesione. L’obiettivo è quello di passare il turno, sarà un vantaggio per noi affrontare i padroni di casa del Gabon nel match inaugurale anziché più tardi» – si è così espresso il tecnico guineense, il quale ha annunciato di comunicare la lista dei giocatori partenti per la Coppa d’Africa a metà dicembre. Occhio alle sorprese, perché di certo non mancheranno.

PORTIERI

Jonas Mendes

In porta il numero uno sarà Jonas Mendes, titolare in 16 delle ultime 17 gare. Guarda caso è mancato all’appuntamento nella sfida più importante, quella che ha fruttato la qualificazione alla Coppa d’Africa contro lo Zambia, a causa di problemi fisici. Classe ’89, la sua carriera si è sviluppata totalmente in terra portoghese, dove gioca tuttora con la maglia del Salgueiros 08, club in forza nel terzo livello del sistema calcistico piramidale lusitano. Nel corso della sua carriera ha assaggiato anche la Liga NOS, massimo campionato del Portogallo, con la maglia del Beira-Mar. Altre tappe della sua vita da estremo difensore sono state l’Atlético CP, il Vianense e il Vizela, tuttavia non ha mai ricoperto in nessuna di queste il ruolo di titolare, che invece detiene da anni in nazionale. Il suo vice sarà Papa Mbaye Fall, la cui storia merita di essere raccontata. Trentuno primavere sulle spalle, non ha mai rivestito i panni del calciatore professionista. Giocava in Spagna fino a un anno fa con il Polideportivo Aguadulce, compagine amatoriale di cui è stato anche allenatore dei portieri in ambito giovanile. Nato e cresciuto in Senegal, come testimonia il cognome, a giugno è arrivata la chiamata della nazionale della Guinea-Bissau, che ha suscitato non poche polemiche. Lo Zambia, eliminato proprio nel già menzionato match contro i guineensi, ha addirittura presentato ricorso presso la CAF (la confederazione calcistica africana) per annullare la partita e trasformarla in un 3-0 a tavolino a proprio favore. Il caso è stato aperto per mesi, poi a fine agosto è arrivata la decisione ufficiale: Papa Fall non è mai stato iscritto presso la federazione calcistica senegalese, risiede in Guinea-Bissau dall’aprile del 2009 e una delle sue nonne nacque in territorio guineense. In poche parole, la sua apparizione in campo con i Licaoni è stata del tutto regolare. Scampato il pericolo, partirà per il Gabon staccando uno dei tre biglietti disponibili per i portieri. Il terzo andrà tra le mani di Rui Dabó, ancora a caccia del debutto in nazionale. Nato nel 1994 a Setúbal da genitori guineensi, ha mosso i primi passi da portiere proprio con il Vitória Setúbal, con cui ha svolto tutta la trafila del settore giovanile mancando però l’approdo in prima squadra. Attualmente difende i colori del Cova Piedade, squadra di seconda serie portoghese di cui è il numero dodici.

DIFENSORI

difensore

A giudicare dalle ultime partite della nazionale, il quartetto difensivo guineense dovrebbe esser stato già deciso dal tecnico Candé, il quale dovrebbe adottare il 4-1-4-1, già caratteristico della guida di Torres. Con molte probabilità partirà dal primo minuti sul centro-destra Juary Soares, una novità dell’anno 2016 dato che fino a qualche mese fa non aveva alle spalle nemmeno una presenza con i Licaoni. A marzo è arrivato il debutto dal primo minuto contro il Kenya, successivamente si è replicato nella gara di ritorno, nel match decisivo per la qualificazione contro lo Zambia e in quello conclusivo contro il Congo, ormai fuori dai giochi. Classe ’92, è un difensore centrale ben piazzato fisicamente, abile nel gioco aereo e che sa ben destreggiarsi con il pallone tra i piedi. Ha iniziato la sua carriera con gli scarpini ai piedi in patria allo Sporting Bissau, poi si è trasferito in Portogallo allo Sporting vero e proprio, quello di Lisbona. In maglia bianco-verde ha svolto tutta la trafila del settore giovanile fino ad arrivare in seconda squadra, con la quale ha collezionato svariate presenze nella divisione cadetta portoghese. In seguito è iniziato per lui un lungo peregrinare nei campionati minori del paese, dove gioca tuttora con la maglia del CD Mafra. Da menzionare anche un’esotica esperienza a Macao, una piccola regione della Cina che decenni fa apparteneva al Portogallo e dove dunque si parla l’idioma portoghese (il legame con la nazione europea è ancora forte, basta pensare al fatto che Juary ha militato in un club denominato Benfica de Macau). Sarà coadiuvato in Gabon da Rudinilson, a caccia di una squadra dopo aver vissuto a lungo in Polonia. Nato nel 1994 a Bissau, da giovane era considerato un grande prospetto del calcio portoghese tanto da totalizzare più di una dozzina di presenze con l’U-19 lusitana. Ha conosciuto da vicino settori giovanili blasonati come quello dello Sporting e del Benfica, tuttavia la sua carriera non è decollata come gli addetti ai lavori si aspettavano. In estate si è conclusa l’esperienza biennale in Polonia al Lechia Gdansk, in forza nel massimo livello della piramide calcistica locale, la quale ha fruttato solamente 5 presenze nella Ekstraklasa. Può rivestire anche i ruoli di terzino sinistro o destro, la buona velocità è il suo punto di forza. Si giocherà fino alla fine le proprie carte per un ruolo da titolare anche Eridson Umpeça, per anni colonna portante della nazionale. Classe ’90, ha debuttato con la Guinea-Bissau nel 2011 e dall’anno seguente fino al 2015 è stato un punto fermo dell’undici africano. Con l’avvento dell’anno nuovo le gerarchie sono cambiate e nelle ultime quattro partite è sceso in campo solamente in due occasioni, entrambe a gara in corso nel secondo tempo. Roccioso centrale difensivo che sfiora i 190 cm di altezza, difende i colori del Freamunde, club con cui nella stagione corrente ha totalizzato 13 presenze tra coppe varie e Ledman Liga Pro, la serie cadetta portoghese. In terra iberica ha vestito anche le maglie di Académico Viseu, Atlético CP, Portimonense, Belenenses e Paços de Ferreira, con cui nel 2011 ha avuto occasione di assaggiare la massima serie portoghese. Difficile ipotizzare la presenza in territorio gabonese di Sambinha, centrale difensivo del New England Revolution, corazzata statunitense dove non veste certo i panni del titolare (una sola presenza dal primo minuto in tutto il 2016). Nato e cresciuto in Portogallo, vi ritornerà a gennaio quando terminerà la sua avventura in prestito nel Nuovo Continente. Il suo cartellino è infatti di proprietà dello Sporting Lisbona, che lo ha impiegato nel corso degli anni con la seconda squadra. Classe ’92, conta tre presenze con la Guinea-Bissau, l’ultima delle quali è arrivata nell’ottobre del 2015. Ha invece molte più probabilità di essere convocato suo fratello Mamadu, uno dei pochi giocatori della nazionale a militare nella Liga NOS portoghese, la prima divisione nazionale. Difende la causa del Tondela, per il quale è sceso in campo 9 volte nell’annata corrente e si è anche tolto la soddisfazione di andare a segno. Di professione fa il terzino sinistro a propulsione offensiva, è piccolo fisicamente e possiede una buona conclusione in porta da calcio piazzato. Un anno più esperto di suo fratello, anch’egli appartiene alla scuola calcistica portoghese ma vanta pure un’esperienza all’estero in Ungheria, al Videoton. Quella in corso si tratta della sua prima stagione nell’élite del calcio lusitano, nonostante il Tondela non stia disputando un campionato memorabile ha inanellato finora una serie di buone prestazioni. In nazionale tuttavia non è una prima scelta, sulla fascia sinistra dovrebbe muoversi infatti Agostinho Soares. È coetaneo di Mamadu, ma la sua carriera si è sviluppata in modo totalmente diverso. Ha iniziato in Mali con il Real Bamako, successivamente ha fatto le valigie e si è trasferito in Brasile, dove ha militato per diversi anni con le maglie di Pelotas e Pesqueira, rispettivamente negli stati di Rio Grande do Sul e Pernambuco. Attualmente gioca al Covilha, club che sta navigando nelle zone di centro-bassa classifica della Ledman Liga Pro, campionato che conosce bene avendovi preso parte in quattro annate diverse. Classe ’90, la sua carriera in nazionale è iniziata poco tempo fa, così come Juary ha debuttato nel match d’andata contro il Kenya e da lì in poi non ha più perso il posto. È un esterno difensivo con spiccate peculiarità offensive, non a caso agli albori della sua avventura in Portogallo era stato impiegato addirittura in qualità di attaccante. A destra agirà Emmanuel Mendy, quattro apparizioni con la Guinea-Bissau alle spalle. È nato nel 1990 in Senegal ma possiede la cittadinanza guineense, la vita da calciatore lo ha portato a toccare le sponde di paesi molto differenti fra di loro. Ha mosso i primi passi in Spagna con il Murcia B, in seguito è arrivata l’irrinunciabile chiamata da parte del Liverpool, che lo ha cullato nel proprio settore giovanile per quattro anni prima di vedere le rispettive strade separate. Nel 2013 è approdato alla Dinamo Tbilisi, la più rinomata formazione della Georgia, e vi è rimasto per pochi mesi collezionando solamente una presenza in campionato. In seguito ha vestito le maglie di Daugava Riga (Lettonia), Huércal Overa (nuovamente in Spagna) e infine Ceahlaul Piatra Neamt, in Romania, la sua ultima avventura prima di assumere lo status di svincolato da aprile 2016. Una buona Coppa d’Africa potrebbe essere l’occasione per rilanciarsi, la fascia destra della Guinea-Bissau sarà di sua proprietà.

CENTROCAMPISTI

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In mezzo al campo ha il posto assicurato Bocundji Ca, capitano della formazione guineense. È il giocatore con più esperienza alle spalle e in patria è considerato una bandiera, essendo la chiave di volta della Guinea-Bissau da quasi sei anni. Anche lui come altri suoi compagni di nazionale è in cerca di una squadra, è rimasto svincolato in estate dopo aver terminato l’avventura al Paris FC nella Ligue 2 francese. Classe ’86, vive sin da bambino in Francia, paese in cui si è sviluppata interamente la sua carriera. È noto soprattutto per i quattro anni trascorsi allo Stade de Reims, squadra con cui ha collezionato 81 presenze. In totale ne conta 96 nella massima serie francese, quasi quaranta in meno di quelle totalizzate nella divisione cadetta. Ha definito la qualificazione del suo paese alla Coppa d’Africa “una seconda indipendenza” e ha dichiarato che la partecipazione al torneo potrà aiutare a crescere l’intera nazione. Nel 2006 declinò la convocazione della nazionale della Guinea, paese di cui ha lontane ascendenze, per poi debuttare con quella del suo paese natale quattro anni dopo. È un centrocampista piccolo fisicamente e abbastanza dinamico, non ha grandi doti offensive, come certificato dalla media-gol non esaltante. Andrà a posizionarsi a guardia della difesa, nonostante il numero dieci sulle spalle suggerisca una posizione un po’ più avanzata sul rettangolo verde di gioco. Davanti a lui si muoverà sicuramente José Luís Mendes Lopes, meglio noto come Zezinho. È uno dei calciatori più talentuosi della compagine africana e anche tra i più esperti, nonostante abbia alle spalle solamente 24 primavere. Ha mosso i primi passi con lo Sporting de Bissau, che lo ha indirizzato sulla via di Lisbona dove è rimasto a lungo per svolgere la trafila del settore giovanile con i Leoni. Ha anche debuttato in prima squadra raccogliendo qualche presenza nella Liga NOS nel 2013, successivamente ha fatto le valigie ed è volato prima in Grecia, poi in Cipro e infine nuovamente nell’Ellade. Attualmente gioca al Levadiakos, club in cui viene impiegato prettamente come trequartista. Rivestirà questo ruolo anche in nazionale, ai suoi buoni piedi è affidata la costruzione del gioco in avanti. Al suo fianco potrebbe muoversi Nanissio Soares, in forza in Portogallo al Felgueiras. Classe ’91, il suo cartellino è di proprietà del Gil Vicente che lo ha ceduto in prestito nelle serie minori per fargli fare le ossa. Molto possente fisicamente e specializzato nella regia del gioco, conta una sessantina di presenze nella Ledman Liga Pro. In nazionale è approdato solamente di recente, debuttando nel corso delle qualificazioni alla Coppa d’Africa 2017. Tra le alternative dovrebbe trovare posto Beto Ernesto Tomás Catiane, classe ’94. A differenza di molti suoi connazionali ha scelto come meta d’emigrazione l’altro paese della Penisola Iberica, ovvero la Spagna, in cui milita tra le fila del Caudal Deportivo, formazione di terza serie, e di cui possiede il passaporto. È stato forgiato dal vivaio del Siviglia, con cui però non è mai riuscito a esordire tra i professionisti. In nazionale conta solo un’apparizione, così come Aliu Djaló. Centrocampista offensivo piccolo fisicamente ma abile con il pallone tra i piedi, gioca in Inghilterra al Crawley Town, con cui sta disputando una buona stagione in League Two, quarto livello del sistema calcistico anglosassone. Classe ’92, sebbene sia ancora relativamente giovane può vantare già all’appellativo di “giramondo”. Nato in Guinea-Bissau, ha collezionato esperienze nei settori giovanili di Boavista (Portogallo) e Chelsea, da cui si è separato nel 2012 per intraprendere un’insolita avventura in Cipro all’AEL Limassol. Successivamente è tornato in Lusitania al Boavista e successivamente al Maritimo, il tutto prima di dare inizio a lungo peregrinare in giro per l’Europa. La Polonia è stata la sua prima tappa, in seguito ha abitato in Romania, in Finlandia e in Inghilterra, per difende i colori del già citato Crawley Town. In nazionale ha preso parte al match contro lo Zambia collezionando una mezzora nel finale, si giocherà fino all’ultimo le proprie carte per non mancare a un appuntamento così importante. Lo stesso discorso vale anche per Saná Camará, centrocampista versatile in forza all’Academico Viseu, nella Ledman Liga Pro. In nazionale recentemente si è spesso accomodato in panchina, non calca il manto erboso con la maglia della Guinea-Bissau dal lontano 2014. È un centrale di centrocampo che può muoversi anche più in avanti oppure sulla fascia. Non ce ne voglia se lo definiamo una “meteora”, quando era agli albori della sua vita calcistica era infatti considerato un predestinato, tanto da totalizzare ben 51 presenze con le nazionali minori del Portogallo. È stato cresciuto dal settore giovanile del Benfica, tuttavia non è mai riuscito a sfondare e, dopo alcuni viaggi all’estero (Servette in Svizzera, Valladolid in Spagna e Botafogo Bahia in Brasile), si è ritrovato a navigare nelle serie minori portoghesi. Spera di avere tutt’altra carriera Ronaldo Vieira, astro nascente del Leeds, nella Championship inglese. A soli 18 anni è già un titolare inamovibile dei Peacocks, gli occhi degli osservatori di mezza Gran Bretagna sono puntati su di lui. Ricorda per le caratteristiche la vecchia gloria francese sua omonima, ha certamente davanti a sé un roseo avvenire. In Inghilterra ci si interroga sulla nazionale maggiore che sceglierà, infatti il giovane talento del Leeds non ha ancora comunicato la sua decisione. Potrebbe addirittura parteggiare per i Tre Leoni, avendo vissuto per cinque anni nel paese prima di diventare maggiorenne. Difficilmente sceglierà di rappresentare a livello internazionale la piccola Guinea-Bissau, tuttavia il ct Candé ha assicurato che proverà a portarlo con sé in Coppa d’Africa. Tentar non nuoce, come dice il celebre proverbio nostrano. Merita una menzione infine anche Vladimir Forbs, centrocampista del Praiense, compagine in forza nei campionati minori portoghesi. Classe ’92, può agire da mediano davanti alla difesa. È cresciuto nel settore giovanile del Maritimo, in seguito ha sperimentato una esotica avventura sotto la luce del sol levante in Giappone, al FC Osaka. Tornato in Europa, ha vestito i colori del Nitra in Slovacchia e successivamente quelli dell’Atletico CP in terra portoghese. Le sue speranze di partire per il Gabon sono poche, tuttavia l’attuale ct ha dimostrato di tenerlo in considerazione.

ATTACCANTI

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In attacco la situazione si ingarbuglia di più poiché le opzioni sono molte e i posti disponibili sono limitati. Nel caso adottasse il 4-1-4-1 di partenza, come attualmente sembra più probabile, Candé utilizzerebbe due esterni offensivi e una prima punta di riferimento. Sulla corsia destra probabilmente correrà Idrissa Camará, il cui nome forse a qualcuno di voi è già noto. L’ala guineense milita infatti tra le fila dell’Avellino, club in forza nella Serie B italiana. Gli irpini lo hanno acquistato in estate dalla Correggese, formazione in cui si era messo in mostra negli ultimi due anni a suon di buone prestazioni nella Serie D del nostro paese. Il tecnico Domenico Toscano non lo considera tra i pilastri della sua formazione, tuttavia lo ha impiegato dal primo minuto in varie occasioni nel corso dell’attuale stagione. In Campania riveste spesso i panni della punta centrale, è un giocatore che in attacco può ricoprire molteplici posizioni. Classe ’92, è nato in Guinea-Bissau ma si è trasferito da giovane in Senegal, dove ha iniziato a calciare il pallone prima di fare le valigie destinazione Portogallo. Tra l’esperienza al Chaves e quella a Correggio ci sono di mezzo più di due anni trascorsi in Belgio al Visé, con cui ha totalizzato 44 presenze nella divisione cadetta. Media statura, discreta velocità e buona tecnica di base lo caratterizzano, si candida ad essere una delle rivelazioni della Coppa d’Africa 2017. La corsia opposta dovrebbe essere competenza di Piqueti Djassi, molto apprezzato in patria per il buon impatto che ha avuto sin da subito con la nazionale. Il suo cartellino è di proprietà del Braga, tuttavia per adesso è utilizzato con la seconda squadra nel campionato cadetto portoghese in attesa di una chance tra i grandi. Classe ’93, conta qualche apparizione in Liga NOS con il club per cui ha sempre lottato, sin dal livello giovanile. È un’ala mancina in tutto e per tutto, nel suo repertorio spicca la velocità e la capacità di saltare l’avversario in dribbling. Nonostante sia tra i giocatori più talentuosi della squadra, non può definirsi sicuro di partire dal primo minuto in terra gabonese. Toni Silva ha realizzato infatti il gol più importante della storia della Guinea-Bissau e inoltre si trova in un gran periodo di forma. Ha debuttato in nazionale qualche mese fa nel famigerato incontro con lo Zambia, vinto allo scadere proprio per una sua conclusione vincente a tu per tu con il portiere avversario. È sceso in campo anche nel match seguente contro il Congo e sembra deciso a non voler lasciare il posto, si prospetta un acceso ballottaggio tra i due. Anch’egli è ventitreenne e mancino, a differenza del compagno di squadra gioca però in Grecia al Levadiakos, insieme a Zezinho. Anche la sua è una storia di promesse non mantenute in gioventù: cresciuto nel settore giovanile del Liverpool, si pensava all’epoca che potesse esplodere da un momento all’altro e invece il tanto auspicato salto di qualità non è mai arrivato. Dopo tante brevi avventure in giro per l’Inghilterra ha lasciato il Regno Unito nel 2013 per andare a giocare in Bulgaria, Turchia, Portogallo e Grecia, ordinate secondo un criterio cronologico. Così come Piqueti, la velocità e le discrete capacità tecniche lo contraddistinguono in campo. Più indietro nelle gerarchie c’è Bruno Gomis, laterale sinistro classe ’90 attualmente in cerca di un contratto. Calcisticamente parlando è cresciuto in Romania, prima con il Pandurii e poi con il Gloria Buzau. Tra il 2014 e il 2015 ha militato in Germania tra le fila dell’Eintracht Trier 05, formazione che gli ha permesso di collezionare una ventina di presenze e un gol nella quarta serie tedesca. Ha conosciuto anche quella italiana durante una breve esperienza al Chieti. In caso di necessità potrebbe agire da punta centrale, anche se probabilmente in nazionale non ce ne sarà bisogno. Tra gli esterni offensivi in corsa per un posto tra i 23 che partiranno alla volta del Gabon c’è João Mário, solo un omonimo del ben più conosciuto calciatore dell’Inter. Baciro Candé lo ha recentemente richiamato in nazionale dopo un lungo periodo di assenza, al momento ha buone se non ottime possibilità di far parte della spedizione guineense in Coppa d’Africa. Veste la maglia del Chaves nella massima serie portoghese, campionato in cui nella stagione corrente si è anche tolto la soddisfazione di segnare un gol. Mancino e ben strutturato fisicamente, preferisce muoversi sulla sua fascia sinistra per crossare al meglio al centro dell’area. Classe ’93, accelerazione e tiro in porta sono le sue armi migliori. Più difficile ipotizzare in Gabon la presenza di Leocisio Julio Sami, attaccante dell’Akhisarspor, in Turchia. È probabilmente il miglior giocatore che ha a disposizione Baciro Candé, tuttavia con la compagine anatolica sta vivendo un periodo buio, dato che da alcune partite si trova addirittura fuori rosa, e inoltre non scende in campo con la propria nazionale dal 2015. Si è seduto in panchina durante un match contro il Kenya a marzo, dopodiché è definitivamente scomparso dai radar. Il suo cartellino è di proprietà del Porto, che nell’estate del 2014 lo ha acquistato a parametro zero dal Maritimo. È tra i giocatori della Guinea-Bissau con un miglior curriculum alle spalle, ha infatti giocato cento e passa partite nella massima serie portoghese timbrando il cartellino in dodici occasioni. Classe ’88, abbina alla straordinaria velocità grandi doti tecniche e ottima conclusione in porta. È molto difficile pensare alla Guinea-Bissau per la prima volta in Coppa d’Africa senza di lui, la situazione attuale sembra però tagliarlo fuori. Anche al centro dell’attacco va in scena un vero e proprio valzer di nomi. È sicuro della sua maglia numero 9 Cícero Semedo, bomber del Paços de Ferreira, nella massima serie portoghese. È tra i giocatori più esperti della Guinea-Bissau nonché il miglior marcatore della storia della nazionale, in virtù delle 6 reti realizzate in 14 partite. Centravanti all’antica, sfrutta i suoi 190 cm di altezza nei contatti fisici e nel gioco aereo, in cui è difficilmente affrontabile. È nato in terra lusitana da genitori emigrati, ha scelto di sposare la causa guineense dopo aver raccolto qualche presenza con l’U-21 portoghese. La sua carriera si è sviluppata perlopiù tra i confini natali, tuttavia non sono mancate esperienze orientate verso est. Dal 2005 al 2008 ha vestito la maglia della Dinamo Mosca, in tempi più recenti ha invece militato tra le fila dell’Astana (Kazakistan) e del Sanliurfaspor in Turchia. A maggio ha spento le 30 candeline, la Coppa d’Africa 2017 sarà la ciliegina sulla torta di una carriera che si avvia sulla strada del tramonto. Merita invece tutt’altro discorso Junior José Correia, noto come Zé Turbo, la cui carta d’identità recita come anno di nascita 1996. Attualmente gioca al Tondela, tuttavia il suo cartellino è di proprietà dell’Inter che lo ha ceduto in Portogallo in prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto. I meneghini puntano sulle sue qualità, in due stagioni nella primavera nerazzurra ha realizzato 20 reti in 41 partite e in quattro occasioni è stato anche convocato in prima squadra per accomodarsi su una panchina di Serie A. Nato in Guinea-Bissau, è emigrato da bambino in Portogallo ed è cresciuto nel settore giovanile dello Sporting Lisbona. Come testimonia il nomignolo con cui è universalmente conosciuto, la velocità è la sua migliore qualità nonostante il fisico imponente di 188 cm. Nel corso delle qualificazioni non ha collezionato nemmeno un’apparizione con la nazionale, la sua avventura con la maglia della Guinea-Bissau deve ancora iniziare ma il ct Candé ha dichiarato di puntare su di lui per il futuro, magari già dal Gabon. È invece una certezza per il presente Frédéric Mendy, assoluto protagonista della gara vinta contro lo Zambia anche grazie a un suo gol. Nonostante sia approdato in nazionale solo recentemente e in età matura (28 anni) potrebbe provare ad attaccare il posto di Cicero. Gioca in Corea del Sud all’Ulsan Hyundai, non si tratta della sua prima esperienza in Asia dato che tra il 2010 e il 2013 aveva militato a Singapore segnando caterve di gol e conquistando la coppa nazionale. È una prima punta estremamente forte fisicamente, lo certificano i suoi 194 cm di altezza e la sua mole imponente. È nato a Parigi e ha mosso i primi passi in Francia, successivamente ha intrapreso la già nominata esperienza nel piccolo paese asiatico. Prima di volare in Corea del Sud in estate aveva giocato con Estoril, Moreirense e União Madeira in Portogallo, paese che lo ha visto segnare 26 gol tra divisione cadetta e Liga NOS. In lotta per un posto in attacco c’è anche Ansumane Faty, compagno di spogliatoio di Nanissio al Felgueiras. Classe ’91, è una punta più piccola fisicamente, brevilinea e rapida, per questo in carriera è stato spesso dirottato sia sulla fascia destra che quella sinistra. In nazionale negli ultimi anni è sempre stato presente rivestendo un ruolo da comprimario, in 6 gare disputate ha messo a segno una rete. Potrebbe essere rispolverato da Candé Abel Camara, la cui strada è stata separata da quella della nazionale dal 2010 a poco tempo fa. Si è aperto per lui lo scenario di prendere parte alla spedizione gabonese, porterebbe sicuramente qualità e fiuto del gol. Classe ’90, forza fisica, velocità, tiro in porta, finalizzazione e capacità di gioco con entrambi i piedi sono le frecce migliori nella sua faretra. Attualmente gioca al Belenenses, con cui ha messo a segno due reti nella stagione corrente nella massima serie portoghese. Nel suo curriculum sono presenti anche un’avventura in Romania e una in Arabia Saudita, la sua eventuale presenza arricchirà un attacco che è senza dubbio il punto di forza della nazionale. Infine in lizza fino all’ultimo per un posto ci saranno anche IvanildoAmido Baldé, due giocatori con alle spalle molta esperienza collezionata in giro per l’Europa. Il primo è un esterno offensivo che in carriera ha accumulato 160 apparizioni nella prima divisione portoghese, un titolo di campione nazionale e una presenza in Champions League con la maglia del Porto, ottenuta in una vittoria contro l’Inter risalente addirittura al 2005. Classe ’86, in terra portoghese ha vestito tante altre maglie come quella dell’Academica ma al momento è senza squadra. In nazionale conta 14 presenze, l’ultima datata autunno 2015. Amido Baldé è più giovane, essendo nato nel 1991. Quando giocava nel Celtic era considerato una grande promessa, poi la sua carriera ha preso la direzione sbagliata e oggi sta faticando a imporsi con il Maritimo. Centravanti di 193 cm di altezza, potrebbe essere penalizzato dall’abbondanza di suoi doppioni in nazionale. Entrambi non sono più convocati da molti mesi, tuttavia almeno per la loro carriera internazionale non sono da escludere a priori.

LA STELLA – Bocundji Ca (svincolato, 1989)

LA PROMESSA – Zé Turbo (Tondela, 1996)

PROBABILE FORMAZIONE (4-1-4-1)

Jonas Mendes

E. Mendy          Juary S.         Rudinilson          A. Soares

Ca

I. Camará          Nanissio          Zezinho          Piqueti

Cicero

DOVE PUÒ ARRIVARE – La Guinea-Bissau è chiaramente tra le formazioni più deboli del torneo, forse in questa graduatoria si classifica proprio come la meno attrezzata. Tuttavia nel calcio nulla è dato per scontato e la Coppa d’Africa spesso ci ha regalato sorprese. I Djurtus sono alla loro prima storica apparizione nel torneo e l’entusiasmo è dalla loro parte, proveranno a raccogliere qualche punto nelle prime due gare contro Gabon e Camerun e poi a giocarsi il tutto per tutto contro il Burkina Faso. La formazione presenta delle lacune, tuttavia in attacco Candé ha a disposizione giocatori interessanti che potrebbero regalare sorprese. Il fatto di essere poco conosciuti non sempre porta svantaggi.