In cammino per la Coppa d’Africa 2017 – Girone A – Camerun

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Dopo Gabon e Burkina Faso, il nostro viaggio alla scoperta del girone A della Coppa d’Africa 2017 continua con il Camerun, una delle nazionali più conosciute e apprezzate al di fuori del continente. I Leoni Indomabili camerunensi hanno visto indossare la loro maglia a giocatori di livello assoluto come Samuel Eto’o e godono di una considerevole reputazione internazionale. Negli ultimi anni il loro appeal è calato, come testimoniato anche dallo sciagurato Mondiale brasiliano, e ai nastri di partenza nell’ambita rassegna africana sono collocati addirittura in terza fila. Privi di grandi aspettative, potrebbe essere la volta buona per stupire e tentare di riavvicinarsi al successo dopo una astinenza che persiste dal 2002. Nella sua storia la nazionale dei Leoni Indomabili annovera quattro trionfi nella competizione continentale: il primo nel 1984, poi 1988, 2000 e 2002. Nelle ultime tre edizioni per due volte la selezione attualmente allenata da Hugo Broos ha fallito l’accesso ed è stata eliminata al primo turno nell’altra (2015), proviene quindi da una striscia tutt’altro che positiva. Tuttavia recentemente il Camerun ha inanellato una striscia di imbattibilità di cinque partite, in precedenza aveva ben figurato nell’amichevole contro la Francia in vista dell’Europeo 2016, perdendo solamente 3-2 dopo una gara combattuta. Nel girone di qualificazione alla Coppa d’Africa 2017 sono arrivate quattro vittorie e due pareggi, nonché il primo posto davanti a Mauritania, Sudafrica e Gambia. Molto più ostico invece il gruppo di qualificazione alla Coppa del Mondo 2018, composto da Nigeria, Zambia e Algeria: con solo due punti in altrettante partite, il biglietto per la Russia ad oggi sembra molto lontano.

IL CT

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In carica dal febbraio del 2016, il belga Hugo Broos ha l’arduo compito di riportare il Camerun ai fasti di un tempo. In sette partite in cui si è seduto in panchina ha portato a casa due vittorie, quattro pareggi e una sconfitta, nel già menzionato match amichevole contro la nazionale francese. Classe ’52, Broos è stato un roccioso difensore centrale della nazionale belga, dell’Anderlecht e del Club Bruges, ha conquistato con i colori bianco-malva una Coppa UEFA, due Coppe delle Coppe e altrettante Supercoppe Europee. Da allenatore ha mosso i primi passi in patria iniziando con il Molenbeek e affermandosi proprio con il Club Bruges, che ha guidato per sei anni, dal 1991 al 1997. In seguito Excelsior Mouscron, Anderlecht e Genk, prima di iniziare una serie di viaggi esotici che lo hanno portato fino nel cuore del Continente Nero. Ha allenato in Grecia al Panserraïkos, in Turchia al Trabzonspor, negli Emirati Arabi Uniti all’Al-Jazira (nel mezzo un ritorno in patria allo Zulte-Waregem) e in Algeria al Kabylie e al Nasr Hussein Dey. Sostenitore convinto del 4-2-3-1, ha così forgiato il suo Camerun che si prepara a proporre il calcio offensivo e scoppiettante che da sempre lo contraddistingue.

PORTIERI

Fabrice Ondoa

Tra i pali, a indossare i panni dell’estremo difensore del Camerun, ci sarà Fabrice Ondoa, punto fermo della formazione africana nonostante la giovane età. Tra i tre portieri che con ogni probabilità partiranno per il Gabon è quello con alle spalle una carriera meno esaltante, tuttavia in nazionale ha sempre trovato il proprio spazio negli ultimi due anni e rappresenta una sicurezza. È un portiere molto esplosivo, capace di parate strabilianti per i fotografi e di risolvere situazioni spinose alla propria difesa. Nato a Yaoundé nella vigilia di Natale del 1995, ha mosso i primi passi nella Samuel Eto’o Academy, come suggerisce il nome una compagine calcistica giovanile fondata da Samuel Eto’o per aiutare a far emergere i giovani talenti camerunensi. Nel 2009 ha preso la strada di Barcellona ed è entrato a far parte della rinomata cantera blaugrana, dove è rimasto fino al 2016. Nel 2014 ha vinto da titolare la UEFA Youth League in finale contro il Benfica, tuttavia successivamente non è riuscito a imporsi nella seconda squadra ed è stato ceduto al Pobla de Mafumet, rimanendo sempre in Catalogna ma spostandosi nella terza serie spagnola. In seguito è passato al Gimnàstic de Tarragona, che nella scorsa estate lo ha ceduto in prestito al Siviglia, il quale lo sta impiegando con la formazione B nella divisione cadetta. In nazionale ha debuttato nel 2014 nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa, ponendo fine al problema dei portieri che affliggeva il Camerun da anni (al Mondiale del 2014 il titolare era stato Itandje, successivamente scomparso dalla nazionale). Nel 2015 ha disputato la Coppa d’Africa da titolare collezionando prestazioni positive, nonostante l’eliminazione dei Leoni Indomabili registrata ai gironi. Il suo vice sarà Guy Ndy Assembé, presenza fissa in nazionale dalla Coppa d’Africa del 2010. Nello stesso anno ha preso parte anche alla Coppa del Mondo, mancando però la convocazione per la rassegna del 2014. Non è mai stato un titolare, è riuscito nel corso degli anni a totalizzare 15 apparizioni approfittando delle assenze dei vari numeri uno di turno. Gioca al Nancy, nella Ligue 1 francese, campionato in cui ha toccato la terza cifra in quanto a presenze. Nantes, Guingamp e Valenciennes sono state altre tappe della sua carriera, ha fatto a lungo la spola tra prima e seconda serie francese. La terza scelta sarà André Onana, il quale si prospetta ad essere uno dei più giovani partecipanti alla Coppa d’Africa. La carta d’identità recita come anno di nascita 1996 ed è cugino proprio di Ondoa. Come lui è cresciuto nel settore giovanile del Barcellona non riuscendo però ad emergere. Nel gennaio del 2015 è passato all’Ajax per poco più di 100 mila euro, una cifra irrisoria se considerato il suo valore attuale. In Olanda ha rilevato il posto di Cillessen, partito proprio destinazione Barcellona, ed è diventato il titolare dei Lancieri in Eredivisie. Dopo aver svolto la gavetta nella Jupiler League con la seconda squadra, quest’anno il tecnico Peter Bosz gli ha regalato inaspettatamente la promozione. Inseguirà il titolo olandese ma in inverno si assenterà per qualche settimana per ricevere la convocazione dei Leoni Indomabili. Quasi impossibile ipotizzare la presenza di Carlos Idriss Kameni, campione olimpico nel 2000 e partecipante a 5 Coppe d’Africa e 2 Coppe del Mondo. Nonostante sia probabilmente il miglior portiere africano in circolazione, la sua strada si è separata da quella della nazionale anni fa.

DIFENSORI

Difensori

Il quartetto difensivo del Camerun dovrebbe essere quello visto in campo dal primo minuto nel match pareggiato 1-1 il 12 novembre contro lo Zambia. Ad amministrare il reparto ci sarà Nicolas N’Koulou, bandiera della nazionale e accreditato come uno dei migliori difensori di tutto il continente. In estate è stato al centro di un’agguerrita lotta di mercato tra varie compagini blasonate europee (dato che era in scadenza di contratto dal Marsiglia), alla fine l’ha spuntata l’Olympique Lione. Classe ’90, è un difensore centrale dinamico, abile anche nell’affrontare a campo aperto l’attaccante avversario. La rapidità, insieme alla buona elevazione e al carisma, è una delle sue migliori caratteristiche. Ha iniziato a calciare il pallone in patria nella Kadji Sports Academy, che ha dato alla luce grandi calciatori camerunensi tra cui spicca per distacco Samuel Eto’o. Nel 2007 è approdato al Monaco e, dopo un anno di ambientamento in seconda squadra, nel 2008 è diventato punto fermo della compagine monegasca in Ligue 1. Nel 2011 è passato al Marsiglia per 3,5 milioni di euro, in cinque stagioni con i Focesi ha collezionato più di 200 apparizioni arrivando a vestire in alcuni occasioni la fascia da capitano. Farà coppia con Aurelien Chedjou, cinque anni più esperto e in forza in Turchia al Galatasaray. Forgiato anche lui dalla Kadji Sports Academy, ha scelto la pista anatolica nel 2013 dopo aver militato a lungo tra le fila del Lilla, con cui nel 2011 si è tolto la soddisfazione di conquistare campionato e coppa nazionale. A Istanbul ha arricchito ancor di più la sua bacheca con altri sette trofei, è stato sin da subito un punto di riferimento per la blasonata compagine turca. Difensore centrale possente fisicamente, la mole imponente lo rende un difficile sfidante per gli attaccanti avversari. Specializzato nel gioco aereo, nel suo repertorio è presente anche la capacità di pescare il proprio centravanti dalle retrovie con lanci a lunga gittata. All’occorrenza può essere impiegato come mediano, ruolo che ha ricoperto sporadicamente in carriera. Per quanto riguarda il centro della difesa, tra le seconde linee si evidenzia il nome di Adolphe Teikeu, sponsorizzato proprio dal commissario tecnico Broos. Ha peculiarità molto simili a Chedjou, la stazza fisica lo avvantaggia nei duelli corpo a corpo ma lo penalizza nella velocità. È approdato in Francia al Sochaux nell’agosto del 2015 dopo un lungo peregrinare tra Ucraina e Russia (da menzionare soprattutto l’esperienza al Metalurh Zaporizhya). Classe ’90 e mancino, ha ben figurato al fianco di Chedjou nell’incontro a Nantes con la Francia. Potrebbe completare il pacchetto dei centrali di difesa Mohamed Djetei, anch’egli una novità arrivata in nazionale con l’avvento di Hugo Broos in panchina. Aveva già preso parte con il Camerun alle qualificazioni per la African Nations Championship 2016 (e successivamente al torneo vero e proprio), una sorta di Coppa d’Africa a cui però possono partecipare solamente i giocatori in forza in patria. Djetei ha infatti lasciato la sua terra natale in estate per accasarsi al Gimnastic de Tarragona, con cui per adesso ha ottenuto solamente un gettone nel campionato cadetto spagnolo. Per quanto riguarda le fasce, a sinistra si muoverà Ambroise Oyongo, uno degli elementi in rampa di lancio della nazionale che potrebbe approfittare della vetrina internazionale per mettersi in mostra e ricevere una chiamata dall’Europa. Classe ’91, gioca da due anni nella MLS americana (prima con la maglia dei New York Red Bulls e attualmente con quella canadese del Montreal Impact). Domani disputerà l’andata della semifinale per l’assegnazione dello scudetto contro il Toronto, sta inseguendo il sogno della vittoria che lo consacrerebbe a buoni livelli. Laterale di spinta, è dotato di buona tecnica individuale, oltre che di doti fisico-atletiche notevoli. A destra agirà invece Allan Nyom, uno degli elementi più conosciuti dell’undici camerunense. Difende i colori del West Bromwich Albion in Premier League, club che lo ha acquistato in estate dal Watford per poco meno di cinque milioni di euro. Il suo cartellino è stato ufficialmente di proprietà dell’Udinese per anni, anche se in Italia non ha mai messo piede: il patron Pozzo lo ha infatti girato per ben sei anni in prestito al Granada, per poi cederlo definitivamente all’altra società in suo possesso, il Watford. Giocatore caratterizzato da una forza fisica straordinaria, è un fascio di muscoli alto 189 cm ma non per questo poco rapido. Garantisce sostanza e qualità sulla fascia destra per tutti i 90 minuti di una partita, è un esterno difensivo che fa del fiato e della resistenza fisica il proprio punto di forza. La sua riserva dovrebbe essere Collins Fai, approdato in nazionale in tempi molto recenti. Classe ’92, lo Standard Liegi lo ha prelevato nel gennaio del 2016 per pochi soldi dalla Dinamo Bucarest ma in breve tempo è riuscito a ritagliarsi il proprio spazio in Belgio, fino a diventare un titolare della formazione allenata da Aleksandar Jankovic ed a esser schierato dal primo minuto persino nella finale di coppa nazionale vinta contro il Club Bruges. Molto minuto di statura (162 cm di altezza), ha ovviamente caratteristiche diverse da Nyom, essendo molto più brevilineo, agile e veloce nelle brevi distanze. Partirà probabilmente per il Gabon anche Henri Bedimo, per anni tra i Leoni Indomabili più conosciuti all’estero. Anche a causa dell’età che avanza (32 primavere sulle spalle) ha perso un po’ di posizioni nelle gerarchie in nazionale, tuttavia potrà essere ancora una carta importante per Hugo Broos che recentemente lo ha spesso utilizzato sulla fascia sinistra, con Oyongo dirottato sulla corsia opposta. In estate ha svolto il percorso inverso del suo connazionale N’Koulou, passando a parametro zero dal Lione al Marsiglia. In maglia bianco-celeste sta trovando il suo spazio, anche con l’arrivo in panchina di Rudi Garcia. In terra transalpina ha vestito anche i colori di Tolosa, Le Havre, Châteauroux, Lens e Montpellier, con cui nel 2012 si è laureato campione nazionale.

CENTROCAMPISTI

Centrocampisti

Rispetto alla difesa, in mediana il ct Broos deve ancora risolvere alcuni rebus. Molto probabilmente il Camerun si schiererà con un centrocampo a due, più eventualmente un trequartista alle spalle della prima punta. Una certezza dovrebbe essere Sébastien Siani, debuttante in nazionale circa un anno fa ma sin da subito diventato un punto fermo dell’undici dei Leoni Indomabili. Classe ’86 nato in Senegal da genitori camerunensi, è un centrocampista che coniuga al meglio la fase difensiva con quella offensiva. È dotato di un piede educato e di un buon tiro in porta, lo testimonia la sua buona media realizzativa, frutto anche di molti tiri dal dischetto trasformati. Piccolo fisicamente e mediamente veloce, è specializzato nell’avviare l’azione ed è anche un buon battitore di calci di punizione. Ha mosso i primi passi alla Kadji Sports Academy prima di volare in Belgio, dove gioca tuttora con la maglia dell’Ostenda, club di cui è anche capitano. In totale conta quasi 300 apparizioni e 57 gol nel professionismo belga, da spartire tra massima serie e divisione cadetta. Dovrebbe fare coppia con Michael Ngadeu Ngadjui, pupillo del tecnico Hugo Broos. Ha debuttato in nazionale a settembre in un match contro il Gambia in cui è stato schierato difensore centrale, suo ruolo originario, dovrebbe muoversi però da centrale di centrocampo, come accaduto nelle sfide contro Algeria e Zambia. La trasformazione da difensore a mediano è avvenuta nella stagione corrente per mano del tecnico Jaroslav Silhavy, suo allenatore allo Slavia Praga, imbattuto da dieci partite nel campionato ceco. Prima di intraprendere in estate l’avventura ceca, il classe ’90 aveva militato in Germania con il Norimberga II e in Romania con il Botosani. Tocca i 190 cm di statura, è un giocatore dunque prettamente fisico ma allo stesso tempo dotato di buona tecnica di base, che gli permette di amministrare il pallone con entrambi i piedi. Un’importante alternativa è rappresentata da Georges Mandjeck, in nazionale dalla Coppa d’Africa del 2010 in cui il Camerun venne eliminato ai quarti di finale dall’Egitto, proprio come era avvenuto due anni prima nell’atto conclusivo del torneo. Nato nel 1990 a Douala, è una colonna del Metz, che si prospetta ad essere protagonista di un’agguerrita lotta per la salvezza nella Ligue 1 2016-2017. Classe ’88, è un giocatore perlopiù di contenimento che fa dell’agonismo e della forza fisica i propri punti di forza. È arrivato in Europa nel 2007 allo Stoccarda, in Germania, paese in cui ha vestito anche la maglia del Kaiserslauten. Gioca in Francia dal 2010 (Rennes, Auxerre e Metz), ad eccezione di una parentesi biennale presso i turchi del Kayseri Erciyesspor. Potrebbe trovare il proprio spazio nel corso della competizione Franck Kom, già presente due anni fa in Guinea Equatoriale. Da luglio milita nella seconda serie tedesca tra le fila del Karlsruher, club che lo ha prelevato dai tunisini dello Sfaxien. In Nord Africa ha alzato al cielo tre coppe nazionali e un titolo di campione di Tunisia, arrivando a ricevere a suon di buone prestazioni sia la chiamata del Camerun che quella di una compagine europea. Classe ’91, le sue possibilità di partire dal primo minuto in Gabon sono assai poche, tuttavia potrebbe essere una buona carta da sfoderare a partita in corso nel caso venisse convocato. Lo stesso discorso vale anche per Arnaud Sutchuin Djoum, debuttante in nazionale nella già nominata partita contro il Gambia. Nato in Camerun nel 1989, da bambino si trasferì in Belgio e proprio per questo ha iniziato la propria carriera a livello di selezioni nazionali con le formazioni giovanili belghe (quattro presenze con l’U-19 e una con l’U-20). Negli ultimi mesi ha rivisto la propria posizione sposando la causa del suo paese natale, anche per avere più possibilità di carriera a livello internazionale. Ha vestito per tanti anni i colori del Roda in Olanda, successivamente ha indossato le divise di Akhisarspor (Turchia), Lech Poznan (Polonia) ed Heart of Midlothian (Scozia), dove gioca attualmente. La sua presenza in Gabon non è ancora certa ma se la giocherà fino alla fine. In calo invece le quotazioni di Eyong Enoh, assente in nazionale da giugno sia per problemi fisici che per scelta tecnica. Ha alle spalle 55 apparizioni con i Leoni Indomabili, è stato tra i giocatori camerunensi più rappresentativi all’estero negli ultimi anche per via di un’esperienza in Olanda all’Ajax particolarmente redditizia (149 presenze e tre titoli nazionali conquistati nel 2011, nel 2012 e nel 2013). Classe ’86, oltre che nei Paesi Bassi, ha giocato in patria, a Cipro, in Sudafrica, in Inghilterra al Fulham, in Turchia all’Antalyaspor e in Belgio allo Standard Liegi, club per cui parteggia al giorno d’oggi. Merita un approfondimento l’esperienza in Sudafrica all’Ajax Cape Town, succursale africana dei Lancieri con cui nel 2008 disputò un campionato particolarmente sopra le righe (non a caso ricevette il premio di miglior giocatore del Sudafrica), tanto da meritarsi la chiamata del rinomato club olandese. In corsa per un posto sull’aereo che partirà alla volta del Gabon c’è anche un nome a sorpresa, quello di Franck Boya. Si è visto per la prima volta in nazionale maggiore nel match contro lo Zambia, in cui si è seduto in panchina per tutti e 90 i minuti. Classe ’96, gioca all’Apejes FC, in Camerun, e proprio per questo motivo ha partecipato alla African Nations Championship 2016, di cui abbiamo già parlato in precedenza. Spera in una chiamata anche Dani Ndi, il cui raggio di azione è spostato un po’ più avanti nel rettangolo verde di gioco. Classe ’95, il trequartista dello Sporting Gijon è assente in nazionale da marzo dell’anno scorso a causa di un serio infortunio al ginocchio da cui sembra essersi ripreso. Se nei prossimi mesi continuerà a inanellare presenze nella massima serie spagnola e soprattutto ritornerà al top della forma, il ct Broos potrebbe decidere di regalargli una chance in Gabon.

ATTACCANTI

Attaccanti

L’attacco è senza dubbio il reparto dove Broos ha a disposizione più soluzioni di qualità. Il tecnico belga potrebbe schierare il suo undici sia con il 4-2-3-1 che con il 4-4-2, cambierebbe l’assetto tattico ma non gli uomini data la duttilità degli elementi a disposizione in attacco. È sicuro del posto, nonostante abbia saltato le ultime due gare del Camerun, Eric Maxim Choupo-Moting, oggigiorno tra i giocatori camerunensi più conosciuti a livello internazionale. Probabilmente si muoverà da ala sinistra, ruolo che ricopre anche allo Schalke 04, oppure potrebbe esser dirottato sulla corsia opposta. Nato nel 1989 in Germania da padre camerunense e madre locale, dopo aver vestito le maglie delle selezioni giovanili teutoniche ha scelto nel 2010 di rappresentare a livello internazionale il paese africano, partecipando subito da titolare alla Coppa del Mondo sudafricana. Ha mosso i primi passi da calciatore professionista con l’Amburgo, successivamente ha militato tra le fila di Norimberga e Mainz prima di passare a parametro zero allo Schalke 04 nell’estate del 2014. Attaccante molto poliedrico, può ricoprire tutti i ruoli sulla trequarti e agire anche come prima punta, dato il fisico da corazziere (191 cm di statura). Velocità, tiro, freddezza sotto porta e precisione di testa sono tra le sue caratteristiche principali, senza dimenticare naturalmente la grande capacità di saltare l’avversario in dribbling, grazie alla sua classe cristallina. Sulla fascia destra dovrebbe muoversi Edgar Salli, giocatore che a livello di club sta faticando ad imporsi, mentre in nazionale è tra i punti fermi di Hugo Broos. Classe ’92, conta 33 presenze con i Leoni Indomabili alle spalle ed ha partecipato anche al Mondiale brasiliano. In estate è sbarcato al Norimberga e nella seconda serie tedesca sta trovando quella continuità che non era riuscito ad avere in Francia al Monaco. Nel suo curriculum sono presenti anche un’esperienza in Portogallo all’Academica e una in Svizzera al San Gallo, oltre che una stagione disputata sempre in Francia ma con la maglia del Lens. Molto piccolo fisicamente, l’incredibile velocità è l’arma migliore che possiede. Può giocarsi le proprie carte per un posto dal primo minuto anche Karl Toko Ekambi, in forza all’Angers, nella Ligue 1. Dopo esser stato accantonato dalle gestioni precedenti, Hugo Broos gli sta concedendo fiducia e lo ha impiegato dal primo minuto in quattro degli ultimi cinque incontri della nazionale. Di professione fa il centravanti ma sa vestire alla perfezione anche i panni dell’esterno offensivo o del trequartista. Possiede un buon tiro in porta anche dalla media-lunga distanza, è discretamente rapido e forte fisicamente. L’Angers lo ha acquistato in estate dal Sochaux, in precedenza aveva anche vestito i panni del Paris FC, club della sua città natale. Gioca in Francia anche Benjamin Moukandjo, un altro tuttofare dalla trequarti in avanti. Nasce esterno offensivo ma con il passare del tempo si è adattato a muoversi da prima punta, con il Camerun potrebbe essere schierato a ridosso di un centravanti di ruolo. È il capitano dei Leoni Indomabili, ha partecipato sia alla Coppa del Mondo 2014 che alla Coppa d’Africa 2015 senza saltare una partita. Gioca al Lorient dal 2015 (in precedenza aveva annoverato annate al Reims, al Nancy, al Monaco, al Nîmes e al Rennes), sta cercando di trascinare i Naselli lontano dall’ultimo posto in classifica dove sembrano essersi ancorati (4 gol in 9 partite nell’attuale stagione). Come molti altri suoi compagni, se non avesse avuto i piedi da calciatore si sarebbe potuto dare tranquillamente all’atletica, data la velocità fuori dal comune. Abbina alla rapidità anche capacità di dribbling, tiro in porta e cross. Rappresenta una valida alternativa, sia dal primo minuto che a gara in corso, Clinton N’Jie, tornato recentemente in Francia al Marsiglia dopo un’avventura non proprio positiva al Tottenham. Gli Spurs lo avevano prelevato nell’estate del 2015 dal Lione per 14 milioni di euro, un suo ambientamento in Inghilterra non tanto riuscito li ha convinti a rispedirlo in Francia in prestito per rivalorizzarlo. Classe ’93, è un giocatore dal grande potenziale che ha toccato per adesso il proprio apice nella stagione 2014-2015 con il Lione, la quale gli ha permesso di farsi notare anche oltre i confini francesi. Anch’egli è dotato di accelerazione e tecnica di base sopra la media, inoltre può essere impiegato sia come terminale offensivo che come ala. Tuttavia, almeno dal primo minuto, come punta centrale non dovrebbe trovare tanto spazio con il Camerun, visto che Vincent Aboubakar è quasi impossibile da superare nelle gerarchie. Il Napoli lo ha conosciuto bene in Champions League nella sfida contro il suo Besiktas, in quel di San Paolo la sua doppietta ha regalato qualche settimana fa i tre punti alla formazione turca. I bianco-neri lo hanno prelevato in prestito oneroso (2,5 milioni di euro) dal Porto e si sono assicurati il diritto di riscatto per giugno, fissato a 10 milioni di euro. In Portogallo il camerunense ha messo a segno 26 reti in 52 partite disputate in due anni, a convincere i Draghi ad acquistarlo nell’estate del 2014 era stata una memorabile stagione al Lorient, in Ligue 1 (16 reti totali). Classe ’92, anche lui non è da meno per quanto riguarda la velocità rispetto ai suoi compagni di nazionale. È una prima punta che ama attaccare la profondità, se lanciato a campo aperto può diventare letale. Possiede anche buon dribbling e senso del gol come ogni centravanti rispettabile. Nella storia del Camerun è il settimo giocatore per gol segnati (13) a pari merito con Choupo-Moting e gli ex giocatori Tchami e Geremi. Un altra soluzione offensiva, con un nome un po’ meno altisonante, è rappresentata da Anatole Abang. Classe ’96, il suo cartellino è di proprietà dei New York Red Bulls, con cui ha collezionato 27 presenze e 5 reti nella MLS statunitense, ma attualmente gioca in prestito in Danimarca all’Hobro IK, che sta lottando per ritornare nella massima divisione e ad oggi è primo in classifica nella serie cadetta, grazie anche ai gol firmati dal camerunense. È un numero nove all’antica, forte fisicamente e dotato di un buon colpo di testa. Milita in Danimarca anche Christian Bassogog, il quale però veste la maglia del ben più blasonato Aalborg, nella Superligaen. Classe ’95, sta disputando una buona stagione in Scandinavia e il ct Broos gli ha regalato l’esordio in nazionale in occasione nella sfida pareggiata contro lo Zambia. A differenza di Abang, nel giro della nazionale da più tempo, è un’assoluta novità introdotta dall’allenatore belga, che lo vede anche come esterno offensivo. È agli albori della sua carriera internazionale anche Robert Ndip Tambe, centravanti dello Spartak Trnava, nella prima divisione slovacca. Ha debuttato in nazionale a settembre contro il Gambia, affiancando Moukandjo nel 4-4-2 di partenza. Ventiduenne, è un elemento in rampa di lancio, come testimoniano le 7 reti in 17 partite stagionali. Il suo posto sull’aereo che partirà ala volta del Gabon è in dubbio, in attacco la troppa abbondanza porterà per forza di cose Broos ad effettuare dei tagli. Da tenere in considerazione anche il nome di Jacques Zoua, assente contro lo Zambia per un infortunio al polpaccio. Nel corso del suo mandato Broos lo ha convocato impiegandolo da titolare in diverse occasioni, anche grazie alla sua versatilità (può muoversi da attaccante centrale ma anche da esterno, data la velocità devastante). Classe ’91, milita tra le fila del Kaiserslautern, con cui ha messo a segno due reti in cinque partite nella stagione corrente di 2.Bundesliga. In passato ha anche collezionato esperienze al Gazelec Ajaccio, all’Erciyesspor, all’Amburgo e al Basilea, con cui si è tolto la soddisfazione di conquistare tre titoli. In nazionale conta 11 presenze, ha buone probabilità di partecipare alla rassegna gabonese.

LA STELLA – Vincent Aboubakar (Besiktas, 1992)

LA PROMESSA – Fabrice Ondoa (Siviglia Atlético, 1995)

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1)

Ondoa

Nyom          N’Koulou          Chedjou          Oyongo

Ngadeu Ngadjui          Siani

Salli          Moukandjo          Choupo-Moting

Aboubakar

DOVE PUÒ ARRIVARE – Il Camerun è a caccia di rivalsa dopo i numerosi insuccessi degli ultimi anni e ha tutte le carte in regola per disputare una buona Coppa d’Africa. La squadra è affermata in difesa e ricca di talento in attacco, il centrocampo potrebbe essere il suo punto più debole. I Leoni Indomabili si giocheranno il passaggio del turno con Gabon e Burkina Faso, la Guinea-Bissau sembra troppo poco attrezzata per tentare di spodestare una delle tre squadre menzionate. L’obiettivo è dunque superare la fase a gruppi, più difficile ipotizzare un approdo in semifinale dato che in caso di qualificazione la nazionale camerunense affronterà ai quarti una tra Algeria, Senegal, Tunisia e Zimbabwe.

Alla fine di questo articolo voglio ricordare un giocatore tragicamente scomparso prematuramente e che, in caso di sorte diversa, sarebbe sicuramente stato tra i protagonisti della Coppa d’Africa 2017. Patrick Ekeng Ekeng si è spento su un campo da calcio, mentre faceva quel che più gli piaceva, nel maggio del 2016, mentre difendeva i colori della Dinamo Bucarest. Un omaggio alla sua memoria è d’obbligo, i Leoni Indomabili lotteranno in Gabon anche per lui.

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