Il derby in pareggio, intanto il prefetto…

Ieri sera c’è stato il ritorno di quella che sia Roma sia Lazio considerano la partita più importante dell’anno. Ma soprattutto i tifosi sperano molto in una vittoria del derby diventato da qualche anni momento di continui sfotto tra le due squadre e spesso si concludono in risse, scontri e accoltellate che hanno portato il prefetto di Roma a prendere una decisione ben precisa: il derby non ci sarà più di sera. Ma resta una domanda: la Lazio è in finale e la Roma deve giocare ancora il ritorno con l’Inter, se putacaso passasse il derby si giocherebbe di pomeriggio? La finale di Coppa Italia? In che giorno si giocherà? Sono tutti enigmi che la gente continua a porsi. Ma ora sono obbligato a parlare della partita di ieri sera. Inizia tutto con una bellissima coreografia della Curva Nord laziale che ci ha abituati a vedere cose del genere. Un padre con il figlio, forse a testimoniare le antiche origini della Lazio. Inizia la partita che per i primi minuti sembra equilibrata sino a quando il brasiliano Hernanes si inventa un grandissimo gol tirando con il mancino un siluro sotto al sette. La Lazio domina il primo tempo, ma nel secondo il rigore sbagliato di Hernanes cambia tutto e la Roma prende fiducia. È proprio il brasiliano a commettere il fallo su Pjanic che regala il rigore alla Roma realizzato dal capitano Totti che ha eseguito un bel tiro all’angolino dove Marchetti non è arrivato. Poi la Roma ha cercato di trovare il gol della vittoria, ma degli errori e soprattutto un Super Marchetti salvano il risultato. Prima un occasione d’oro per Florenzi che da solo ad un paio di metri dalla porta tira addosso a Marchetti, poi una punizione di Totti parata dal portiere veneto ed infine la clamorosa occasione di Lamela che ad un centimetro dalla porta colpisce il pallone di testa mandandolo alto. Tutto questo guarnito con l’espulsione di Biava (il primo giallo molto dubbio). Esordio stagionale anche per il lituano Stankevicius. Ecco le pagelle di Paneecalcio:

ROMA

Maarten Stekelenburg: 6; incolpevole sul gol di Hernanes non viene più chiamato in causa ad eccezione di un uscita su Kozak nel secondo tempo.

Vasilis Torosidis: 5; non combina nulla e spesso subisce le incursioni di Lulic e Radu

Marquinhos: 5; siamo onesti, forse la partita più brutta da quando è alla Roma. Regala il rigore alla Lazio nel secondo tempo e combina un altra sciocchezza nel primo tempo con un fallo di mano sorvolato dall’arbitro.

Leandro Castan: 5,5; colpevole sul gol di Hernanes nel quale rimane fermo ad aspettare il tiro del brasiliano.

Marquinho: 6; subisce le azioni ed i dribbling di Candreva ma causa l’espulsione di Biava.

Michael Bradley: 6; anche lui si dimostra più in forma del suo compagno di reparto, è lui a gestire le azioni a centrocampo.

Daniele De Rossi: 5; non è più quello di anni fa. Compie interventi molto cattivi e pericolosi soprattutto quello su Klose. Viene ammonito, del resto inesistente.

Mattia Destro (’53): 5; non è in forma e si vede.

Alessandro Florenzi: 5,5; gioca una partita discreta ma l’errore davanti a Marchetti gli costa caro.

Miralem Pjanic: 6; si guadagna il rigore, questo gli vale la sufficienza.

Erik Lamela: 5,5; prova a fabbricare azioni ma alla fine non combina quasi nulla e sbaglia un gol già fatto.

Francesco Totti: 6,5; Il gol su rigore è suo e si guadagna il voto più alto romanista.

Dodò (’73): 6; buona partita, corre moltissimo

All. Aurelio Andreazzoli: 6; si salva dalla batosta grazie al rigore d Totti. Impiega una formazione più offensiva del solito, forse poteva attaccare di più nel finale.

LAZIO

Federico Marchetti: 7-; compie una grande parata su Florenzi, un’altra su Totti, aveva intuito il rigore, ma era ben angolato.

Alvaro Gonzalez: 5,5; Non era al top della forma ma se la cava sulle incursioni di Florenzi

Giuseppe Biava: 5; l’insufficienza è per l’espulsione che costa l’ultimo quarto d’ora di sofferenza alla Lazio.

Lorik Cana: 6,5; ottimo in difesa, sta pian piano avanzando nelle gerarchie di Mr Petkovic.

Stefan Radu: 6; l’unica sciocchezza è ricevere il giallo che gli costa la squalifica con la Juventus. Gioca benissimo e impedisce a Torosidis e Pjanic di sfondare sulla fascia.

Marius Stankevicius (’89): SV; Petkovic lo mette in attacco e arretra Lulic in difesa.

Michael Ciani (’69): 6; sostituisce Biava e se la cava.

Cristian Ledesma: 5,5; non si vede molto, ma gestisce bene la retroguardia della Lazio.

Eddy Ogenyi Onazi: 6; elogio al primo derby e all’impegno, dopodiché corre molto ma non conclude alla stessa maniera.

Antonio Candreva: 6,5; va via più volte sulla fascia, ma a volte pecca di egoismo ed i suoi cross non sono raccolti da nessuno.

Senad Lulic: 6,5; molto impegno, anche lui come Candreva va più volte via sulla fascia.

Hernanes: 6-; 8 nel primo tempo e 4 nel secondo. Segna un gol da fuoriclasse, ma sbaglia il rigore del KO e commette il fallo sul rigore di Pjanic.

Miroslav Klose: 5; anche lui come Destro non è in forma. Si vede solo in un colpo di testa, del resto niente di ché.

Libor Kozak (’60): 5,5; non riceve molti palloni, viene buttato dentro in un periodo di difficoltà.

All. Vladimir Petkovic: 6; nel primo tempo azzecca tutte le scelte, nel secondo deve correre ai rimedi dopo l’espulsione di Biava.

Hernanes Hernanes, prima alle stelle nel primo tempo con un grandissimo gol, poi alle stalle con il rigore sbagliato e quello causato.

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