Il colpo del giorno: Roberto Firmino, dall’Hoffenheim al Liverpool

Giornata ricca di colpi di mercato, in Italia e non. Il più importante porta il nome di Roberto Firmino, passato dall’Hoffenheim al Liverpool. È il trasferimento più costoso dell’estate, supera anche quello di Kondogbia all’Inter e di Danilo al Real Madrid. Ma non è l’unica operazione di mercato rilevante della giornata, tante ufficialità sono arrivate anche dal Bel Paese. La Juventus ha riscattato Pereyra dall’Udinese, Novaretti ha rescisso il contratto con la Lazio per andare a giocare in Messico, l’Atalanta ha risolto a suo favore la comproprietà con la Juventus di Boakye, il Chievo ha riscattato Farias e la Roma Nainggolan, entrambi dal Cagliari. All’estero lo Schalke ha acquistato per sei milioni di euro il terzino brasiliano-bulgaro Junior Caiçara, Robert Huth è passato al Leicester, il Malaga ha piazzato il doppio colpo Espinho-Juan Carlos Perez, lo Stoccarda ha prelevato dal PSV Przemysław Tytoń, l’ex Palermo Miccoli è un nuovo giocatore del Birkirkara, club maltese.

L’OPERAZIONE

Per portare l’attaccante verde-oro in Inghilterra, il Liverpool ha sborsato 41 milioni di euro, finora un vero e proprio record in questa sessione di calciomercato. Ha firmato un contratto quinquennale con i Reds, percepirà un ingaggio di 6 milioni di euro l’anno. Si presenterà in Gran Bretagna dopo la fine della Copa América per svolgere le visite mediche di rito.

LA CARRIERA

Roberto Firmino

Roberto Firmino è un trequartista ma può ricoprire tutti i ruoli in attacco. Con la nazionale brasiliana è spesso impiegato come attaccante, in Bundesliga è stato schierato anche come seconda punta o ala sinistra. Media statura, piede destro e molto dotato tecnicamente. Fa del dribbling e dell’agilità i suoi punti di forza ma è abbastanza completo sotto tutti gli aspetti. Nasce il 2 ottobre 1991 a Maceió, nello stato dell’Alagoas, nord-est del Brasile. La sua prima squadra è il Figueirense, debutta tra i professionisti nell’ottobre del 2010 in una gara di Serie B persa contro il Ponte Preta. In precedenza era stato scartato durante uno stage dall’Olympique Marsiglia. Nell’annata 2009-2010 scende in campo in 36 occasioni timbrando il cartellino otto volte nel campionato cadetto brasiliano, un bottino niente male alla seconda annata tra i “grandi”. Nel gennaio del 2010 passa per quattro milioni di euro all’Hoffenheim, nelle prime partite in Germania non riesce a fare la differenza ma sale in cattedra nelle ultime gare di campionato. In quattro anni e mezzo con i bianco-blu ha totalizzato 152 partite arricchite da 48 reti e 36 assist. Con l’arrivo di Dunga sulla panchina del Brasile è diventato un elemento molto importante nella Seleçao, è andato in gol tre volte in nove partite giocate da novembre fino a oggi. Attualmente è in Cile a disputare la Copa América, spera di iniziare la sua nuova avventura britannica con il proprio palmarés già ricco di un trofeo molto ambito in Sud America.

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