Il colpo del giorno: Radamel Falcao, dal Monaco al Chelsea

Il colpo più importante della giornata odierna porta il nome di Radamel Falcao, passato dal Monaco al Chelsea. El Tigre cercherà di rigenerarsi sotto la guida di Mourinho e ritroverà in Inghilterra un suo vecchio compagno di reparto all’Atletico Madrid, Diego Costa. Non solo Regno Unito però, tante operazioni di mercato sono state effettuate anche in Italia. Mattiello torna al Chievo in prestito con riscatto e controriscatto, sempre a titolo temporaneo l’Inter ha ufficializzato Montoya dal Barcellona, il Bologna ha acquistato lo svincolato Mirante, il Napoli ha venduto Gargano al Monterrey, la Juventus ha comunicato l’ingaggio del portiere Neto e ha ceduto Storari al Cagliari.

L’OPERAZIONE

Il club londinese ha acquistato la punta colombiana in prestito annuale dal Monaco. “Sono veramente felice di essere del Chelsea, non vedo l’ora di cominciare ad allenarmi e aiutare la squadra a raggiungere il nostro obiettivo di vincere il campionato e di tornare ad avere successo in Europa” – ha dichiarato l’ex Porto.

LA CARRIERA

Falcao

Riscattarsi dopo una stagione deludente con il Manchester United, questa è la speranza di Radamel Falcao. Un attaccante di fama mondiale che però nelle ultime due stagioni non è riuscito a dimostrare il suo vero valore, complice un grave infortunio che gli ha fatto saltare la Coppa del Mondo brasiliana. Centravanti puro, non molto alto ma letale in area di rigore. Freddo sotto porta, è un giocatore abbastanza tecnico e veloce ed eccelle nel colpo di testa. Fino a qualche tempo fa, molte persone lo consideravano la punta centrale migliore al mondo, il suo talento non può essere svanito nel nulla. A rilanciarlo ci sarà José Mourinho – “Mi fa male vedere che la gente pensi che Falcao sia quello visto allo United. È un giocatore che conosco, che ha lasciato il segno all’Atletico Madrid e se posso aiutarlo a ritornare a quei livelli, lo farò” – parole dello Special One. Falcao nasce a Santa Marta, sulla costa settentrionale della Colombia, il 10 febbraio 1986. È un predestinato, esordisce nella serie cadetta colombiana con la maglia del Lanceros nel 1999, a soli 13 anni e 112 giorni. È un primato per il calcio colombiano, mai un giocatore aveva debuttato in età così precoce. Nel 2001 passa al River Plate e disputa la sua prima partita professionistica con la compagine argentina nel 2005, realizzando subito una doppietta. Nello stesso anno vince il campionato sudamericano U20, tenutosi proprio in terra colombiana. A Buenos Aires la media-gol è alta ma non ai livelli di quella con i colori del Porto. I lusitani lo prelevano per quasi 5.5 milioni di euro e lo cedono per 40 all’Atletico Madrid nel 2011. Con i portoghesi mette a segno 72 reti in 87 partite, in Spagna si consacra totalizzando 70 marcature in 90 gare e vincendo una Coppa di Spagna, una Europa League e una Supercoppa UEFA. Nell’estate del 2013 trova casa nel Principato di Monaco, è uno dei colpi della campagna acquisti milionaria della formazione monegasca: il Monaco sborsa 60 milioni di euro per portarlo in Ligue 1. L’avventura inizia bene ma termina nel peggiore dei modi: in una partita di Coppa di Francia si infortuna al legamento crociato e salta sia la seconda parte di stagione che il Mondiale. L’ingaggio davvero elevato (14 milioni all’anno) costringe i biancorossi a cederlo in prestito al Manchester United nella scorsa sessione di calciomercato estivo. In Inghilterra non ha realizzato una grande stagione, complice una concorrenza agguerrita. Solo sei gol tra Premier League e coppa ma avrà una nuova opportunità per mettersi in mostra con i Blues.

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