I volti nuovi della Serie A – Lukaku, Vangioni e Djuricic

Siamo giunti alla quarta puntata del nostro viaggio alla scoperta dei volti nuovi della Serie A 2016-2017. Nei scorsi articoli abbiamo trattato di Krejci, Fofana, Simmy, Schick, Diks, Ocampos, Nagy, Alisson e Banega, oggi invece parleremo di Jordan Lukaku, Leonel Vangioni e Filip Djuricic, rispettivamente acquisti di Lazio, Milan e Sampdoria.

Belgio JORDAN LUKAKU

Jordan LukakuDopo tante settimane di attesa che hanno portato anche a critiche da parte della tifoseria, la società laziale ha confezionato negli ultimi giorni il primo colpo di mercato della sessione estiva 2016-2017. Il direttore sportivo Igli Tare aveva già annunciato nella celeberrima conferenza stampa post-Bielsa di avere in pugno un terzino sinistro proveniente da Euro 2016, senza però rivelarne il nome. Il prossimo laterale mancino delle Aquile, che, come specificato da mister Inzaghi, si giocherà la maglia da titolare con Radu, è Jordan Lukaku, fratello del più noto Romelu. Sono figli di Roger Lukaku, ex stella della nazionale dello Zaire, ed entrambi sono nati ad Anversa, in Belgio. Più precisamente Jordan è venuto alla luce il 25 luglio del 1994, ha spento quindi 22 candeline proprio ieri. Per festeggiare al meglio il compleanno è stato ufficializzato il passaggio alla Lazio, club che ha sborsato 5 milioni di euro per prelevarlo dall’Ostenda. Per lui parlano due buone stagioni in Belgio e soprattutto un posto tra i 23 giocatori convocati dal ct Wilmots a Euro 2016. Proprio l’ormai ex commissario tecnico della nazionale belga ha evidenziato prima della rassegna francese pregi e difetti del giovane esterno di fascia. Ama correre e quando spinge sulla fascia può essere una spina nel fianco per la retroguardia avversaria, fisicamente è ben strutturato e possiede anche buona tecnica di base. D’altro canto però ha fatto registrare in carriera alcune amnesie in fase difensiva che dovrà sicuramente correggere nell’esperienza in Serie A, da sempre la patria della tattica. Inoltre anche la disciplina non è mai stata il suo forte, tanto da pregiudicare l’inizio di carriera con l’Anderlecht. In maglia bianco-malva Lukaku ha messo in mostra le sue prime prestazioni da professionista e fatto faville nel settore giovanile, soprattutto nel torneo di Viareggio del 2013, vinto 3-0 in finale contro il Milan dopo aver fatto fuori proprio la Lazio agli ottavi. Nel 2013 è acquistato prima in prestito e successivamente a titolo definitivo dall’Ostenda, il club che gli ha garantito continuità e visibilità a livello nazionale. Adesso è il momento di voltare pagina e provare a scrivere qualcosa di importante fuori dalla terra natale.

Argentina LEONEL VANGIONI

Leonel VangioniHa scelto di sposare il Milan a gennaio, il divorzio potrebbe essere però dietro l’angolo. Il nome di Leonel Vangioni è avvolto da un alone di mistero, il tecnico Montella non sembra infatti convinto delle qualità dell’esterno sudamericano e non lo ha portato con il resto della squadra nella tournée americana. Il motivo è formalmente di carattere fisico, l’argentino è rimasto a Milanello ad allenarsi insieme ad alcuni compagni di squadra per raggiungere il top della forma. Non è certo però che all’apertura della Serie A 2016-2017 lo vedremo con la maglia rossonera, potrebbe infatti esser ceduto in prestito per accumulare esperienza nella massima serie nostrana (è forte l’interesse del Genoa sul giocatore). Leonel Jesús Vangioni, nato a Villa Constitución il 5 maggio del 1987, ha scelto di approdare in Europa in età matura e non ha intenzione di perdere tempo. In patria è un giocatore ampiamente affermato, come testimoniano le quasi 300 apparizioni collezionate nelle esperienze al Newell’s Old Boys e al River Plate. Nel suo curriculum spiccano anche tre presenze con l’Argentina, distribuite però nell’arco di sette anni. Il suo obiettivo è trovare spazio in Italia per entrare nelle grazie del prossimo ct albiceleste, sulla fascia mancina in nazionale manca infatti un vero e proprio dominatore. È un terzino sinistro completo, attento in fase difensiva ma abile anche ad attaccare, tanto da essere schierato in alcune occasioni a centrocampo. Mancino, possiede eccellenti doti fisiche: a ottima velocità sia nel breve che nella lunga distanza abbina notevole resistenza fisica. Possiede inoltre buon tiro, cross, dribbling e personalità. Dal punto di vista tecnico ha tutte le carte in regola per consacrarsi in Italia, dovrà essere però in grado di ambientarsi al meglio in un calcio che è completamente differente da quello della madrepatria. 

Serbia FILIP DJURICIC

Filip Djuricic

Una volta ufficializzata la redditizia cessione di Correa al Siviglia, il presidente Ferrero si è subito fiondato sul mercato per regalare ai propri tifosi un degno sostituto. Il profilo adatto è stato individuato in Filip Djuricic, talentuoso trequartista arrivato dal Benfica. L’operazione che ha portato il fantasista balcanico in Italia potrebbe rivelarsi molto vantaggiosa per i genovesi: prestito gratuito fino a giugno e diritto di riscatto fissato a tre milioni di euro. Potenzialmente Djuricic ha le carte in regola per essere un craque, se in terra nostrana troverà il proprio eldorado potrà replicare le ottime prestazioni che lo contraddistinsero in Olanda. Nel 2013 gli attuali campioni in carica del Portogallo lo prelevarono infatti per ben 8 milioni di euro dall’Heerenveen, dopo esser diventato uno dei migliori nel proprio ruolo in Eredivisie e un punto fermo in nazionale a soli 20 anni. Poi col passare del tempo il serbo ha incontrato sempre più difficoltà, tanto da fallire nell’avventura in Lusitania e quelle in prestito al Mainz, al Southampton e all’Anderlecht. Nonostante sia nato a Obrenovac il 30 gennaio del 1992 Djuricic può già esser considerato un giocatore con parecchia esperienza internazionale sulle spalle, avendo militato tra le mura di sette paesi diversi, Italia esclusa. La sua esplosione nel calcio dei grandi si registrò nella stagione 2011-2012, in cui, appena ventenne, oltrepassò abbondantemente la doppia cifra sia in marcature siglate che in assist confezionati. In estate decise di restare per un altro anno per accumulare ancora più esperienza, dopodiché lasciò i Paesi Bassi per vestire la maglia del Benfica. Da quel momento è iniziato un lento declino che spera possa arrestarsi sotto la guida di Giampaolo, che gli garantirà un posto da titolare nell’undici iniziale alle spalle dei due attaccanti. Giocatore potenzialmente completo, è un trequartista molto raffinato ed elegante nel toccare il pallone. La grande intelligenza calcistica gli consente di comprendere al meglio i tempi di inserimento in area di rigore, inoltre possiede visione di gioco sopra la media. Nel suo repertorio figurano anche capacità di distribuire i palloni con entrambi i piedi, tiro preciso e ben calibrato, discreta forza fisica e soprattutto grande dinamismo. Arrivato in un’operazione a costo zero, il suo obiettivo è rilanciarsi in quel di Marassi e far tornare il proprio valore ai fasti di un tempo.

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