I volti nuovi della Serie A – Luiz Adriano, Souprayen e Pulgar

Ecco la seconda puntata della rubrica che vi porterà a conoscere i volti nuovi della Serie A 2015-2016. Dopo aver parlato di El Kaoutari, Morrison e Wilczek, oggi tocca a Luiz Adriano, Souprayen e Pulgar.

Brasile LUIZ ADRIANO

Luiz Adriano

Il Milan ha deciso di rifarsi il look in attacco dopo una stagione da dimenticare. La dirigenza meneghina ha consegnato al mister Mihajlović due attaccanti di alto livello: Carlos Bacca (di lui avevamo già parlato nella serie “Il colpo del giorno”) e Luiz Adriano. Il brasiliano è reduce da un’ottima stagione con i colori dello Shakhtar Donetsk che gli è valsa la chiamata della nazionale del suo paese. Ha realizzato nove reti in Champions League e altrettante in campionato, alle quali si sommano ben tredici assist vincenti. Luiz Adriano de Souza da Silva è nato a Porto Alegre il 12 aprile 1987 e proprio con l’Internacional, la squadra della sua città natale, ha mosso i primi passi da professionista. Nel 2006 alza al cielo la Coppa del Mondo per club ai danni del Barcellona, battuto in finale dai biancorossi. Un anno dopo conquista l’oro nel Campionato Sudamericano U20 e, al termine di esso, viene ceduto alla compagine ucraina per tre milioni di euro. Lo Shakhtar ha sempre avuto un feeling particolare con i giocatori brasiliani, anche Luiz Adriano ha rispettato la tradizione. In nove stagioni con i “minatori” ha vinto sei campionati locali, quattro coppe nazionali, cinque supercoppe e una Coppa Uefa nel 2009 (fu lui a sbloccare la finale con il Werder Brema dopo 25 minuti). Il suo rendimento è aumentato soprattutto nelle ultime due stagioni, le più prolifiche per il brasiliano. Luiz Adriano è un bomber d’area, dotato sia di potenza fisica che di velocità. È alto 182 cm e predilige il piede destro, sa ben posizionarsi in area di rigore e spesso sfrutta la sua abilità nel gioco aereo. «Ho scelto questo club per la storia» – ha dichiarato al suo arrivo a Milanello. Ora tocca a lui e a Bacca scrivere una nuova pagina nel grande libro rossonero, stavolta tutta sudamericana.

Francia SAMUEL SOUPRAYEN

Souprayen«Per me essere arrivato qui è una grandissima opportunità, posso confrontarmi con grandi calciatori come Luca Toni e come Giampaolo Pazzini. Ruolo? Son nato come centrale di difesa, poi mi sono spostato sull’out di sinistra: così posso spingere in fase offensiva. Son molto contento per l’accoglienza che ho ricevuto. Condizione fisica? Sto bene, pronto per sabato. Riferimento? È Abidal». Così si è presentato Samuel Souprayen, duttile difensore francese acquistato dall’Hellas Verona in questa sessione di mercato. Il club scaligero lo monitorava già nel corso della scorsa stagione e appena scaduto il contratto con il Dijon lo ha subito messo a disposizione del tecnico Mandorlini. Si giocherà una maglia da titolare sulla fascia sinistra con Michelangelo Albertazzi, tornato a Verona dopo una stagione fallimentare con il Milan. Il transalpino è una delle più grandi scommesse del campionato prossimo a iniziare, nella sua breve carriera ha alternato annate in Ligue 1 e in Ligue 2, riuscendo a trovare continuità solamente nella seconda serie. È nato nel dipartimento d’oltremare di Riunione il 18 febbraio 1989 ma da piccolo si è trasferimento nel paese europeo, nella regione di Lione. Calcisticamente parlando è cresciuto con i colori del Rennes, club che lo ha lanciato nel calcio dei grandi. Il Dijon è però la sua seconda casa, con Les Rouges ha disputato cinque stagioni (una in Ligue 1, le altre nella seconda divisione), scendendo in campo in 163 partite. Nell’ultimo anno è stato spesso impiegato sulla fascia sinistra ma all’occorrenza ha giocato anche al centro della difesa. È alto 187 cm ma è abbastanza veloce, è dotato di gran agonismo e forza fisica. Ieri ha debuttato con la sua nuova maglia nella gara di Coppa Italia vinta contro il Foggia, ha realizzato una buona prestazione controllando l’out di sinistra e proponendosi anche in avanti. Buon inizio per il ventiseienne francese che spera di confermarsi ad alti livelli nella Serie A 2015-2016.

Cile ERICK PULGAR

Pulgar

Il roccioso mediano cileno è pronto a stupire Bologna. I felsinei hanno investito due milioni e mezzo di dollari per strappare il gioiello sudamericano all’Universidad Católica, Corvino ha battuto la concorrenza rappresentata da Napoli e Lazio. Erick Pulgar è considerato uno dei più grandi talenti del Sud America, ha 21 anni e ha già esordito con la nazionale del suo paese. È un centrale di centrocampo ma può giocare anche come intermedio o difensore centrale. Nell’undici disegnato da Delio Rossi dovrebbe agire a sinistra a fianco di Crisetig nella mediana a tre, in patria lo paragonano ad Arturo Vidal. Alto 186 cm è molto bravo a inserirsi in area come l’ex juventino, inoltre l’altezza lo aiuta molto nel gioco aereo e spesso si rende pericoloso sui calci piazzati. Pulgar è nato ad Antofagasta il 15 gennaio 1994, è uno dei talenti più interessanti sbarcati nel nostro campionato. È cresciuto con la squadra della sua città, il Deportes Antofagasta, con cui ha disputato 49 partite prima di trasferirsi all’Universidad Católica per circa 300 mila euro. Con la compagine capitolina ha totalizzato 40 presenze condite da otto gol nella scorsa annata, quella della sua esplosione. El Flaco conta pure due incontri con la nazionale maggiore cilena, l’esordio è datato 28 gennaio in un’amichevole con gli Stati Uniti. Il Bologna potrebbe aver acquistato il prossimo crack della Serie A, le aspettative su di lui sono tutte positive, ora tocca a Pulgar dimostrare il suo valore sul campo.

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