I volti nuovi della Serie A – Krejcí, Fofana e Simy

Siamo giunti ormai nel cuore del calciomercato estivo dell’anno 2016 e ricomincia di conseguenza la serie “I volti nuovi della Serie A”, che ci porterà a conoscere i giocatori appena arrivati nel campionato nostrano da paesi esteri. Non andremo perciò ad approfondire tutti i trasferimenti, ma solamente quelli che coinvolgono facce mai viste prima nella massima divisione italiana. Come di consueto saranno tre gli acquisti di cui tratteremo in ogni articolo, iniziamo oggi con Ladislav Krejcí, Seko Fofana e Simy, nomi non certo di grandissimo spessore ma avvolti da un alone di speranza e curiosità.

Repubblica Ceca LADISLAV KREJCÍ

Ladislav Krejci 2

Il Bologna è stata una delle prime squadre italiane ad attingere dall’Europeo per quanto concerne la campagna acquisti. Il primo colpo sfornato è Ladislav Krejcí, attaccante esterno della Repubblica Ceca. La nazionale di Cech non è riuscita ad andare oltre la fase ai gironi ma è rimasta in corsa fino all’ultimo per un passaggio del turno, anche grazie alle prestazioni dell’ex Sparta Praga. Andrà a rinforzare il reparto offensivo felsineo, indebolito dall’addio di Giaccherini. Il club emiliano ha sborsato circa 4 milioni di euro per portarlo nel Bel Paese, il calciatore invece percepirà un ingaggio annuo di 400/500 mila euro netti per le prossime quattro stagioni. «Krejcí è un’ala, mancino, longilineo, possiede grande velocità e tiro potente. Ha già alle spalle una corposa esperienza internazionale, è fra gli elementi più interessanti e seguiti del calcio dell’Est europeo nati negli anni ’90» – così lo ha descritto il Bologna con una nota ufficiale. È nato a Praga il 5 luglio del 1992 e ha i colori dello Sparta Praga tatuati sulla pelle, per lui è però giunto il momento di staccarsi dalla madrepatria e intraprendere un’avventura in un campionato più prestigioso. Con la maglia dello Železná Sparta è maturato moltissimo con il passare degli anni fino a raggiungere gli 8 gol e i 9 assist della passata annata, il suo miglior bottino di tutta la carriera. È un giocatore che vede spesso la porta (lo sa bene la Lazio a cui ha segnato una rete quest’anno in Europa League) ma sa anche essere un ottimo crossatore dal fondo, motivo per cui viene impiegato sulla fascia sinistra. Sia per il ruolo che per i capelli biondi agli albori della carriera è stato subito paragonato a Nedved, anche se per caratteristiche di gioco si ispira più a Beckham. Non a caso in carriera ha sempre vestito la maglia numero 23, come quella della stella inglese durante la sua militanza ai Los Angeles Galaxy. Il suo curriculum recita 35 marcature e altrettanti assist vincenti in 168 gare con lo Sparta Praga, inoltre conta anche una discreta carriera in nazionale, con cui ha preso parte da assoluto protagonista all’Europeo. Mai un minuto saltato nella rassegna francese, d’altronde era stato tra gli elementi di spicco della selezione nelle qualificazioni. Alto 180 cm e dotato di classe cristallina, come già menzionato in precedenza nel suo repertorio spiccano velocità e dribbling. Sogna di conquistare l’Italia, paese in cui i giocatori cechi hanno parecchie volte trovato il proprio eldorado. Sarà impiegato come esterno di sinistra nel tridente offensivo di Donadoni.

Francia  SEKO FOFANA

Seko Fofana

Il nuovo Udinese di mister Iachini sta prendendo forma. La società friulana sta garantendo all’ex tecnico palermitano una ricca e abbondante campagna acquisti, la quale ha portato a vestire la casacca a strisce bianco-nere parecchi giocatori provenienti dall’estero. Tra questi spicca il nome di Seko Fofana, forgiato dal settore giovanile del Manchester City. Non transiterà nel Belpaese senza lasciare traccia, è infatti destinato a un’annata da titolare. L’Udinese è specializzata nel raccogliere talenti grezzi e trasformarli in giocatori di spessore, magari da rivendere in futuro: Fofana ha tutte le caratteristiche per sbocciare e consacrarsi in Italia. Il suo acquisto è stato tra i primi ufficializzati di tutta la sessione estiva, è stato presentato però solamente mercoledì, insieme al centravanti Harbaoui. «Ho grandi ambizioni. Credo di essere migliorato sia dal punto di vista della struttura sia tattico, nella capacità di proiettarmi in avanti e dribblare. Credo di poter fare la differenza» – queste le sue prime parole da bianco-nero. Come tipo di giocatore ricorda, con le dovute proporzioni, Yaya Touré. È un roccioso centrale di centrocampo abile con entrambi i piedi, dotato di buona visione di gioco e tiro dalla distanza. È nato il 7 maggio del 1995 a Parigi ma ha origini ivoriane, calcisticamente parlando ha lasciato la madrepatria in giovane età, salvo poi ritornarci nella scorsa stagione. In Inghilterra infatti non ha mai avuto la possibilità di debuttare in prima squadra, nonostante le ottime prestazioni messe in mostra nella formazione U21 sotto la guida di Patrick Vieira, e il Manchester City per due volte ha provato a cederlo in prestito per farlo crescere. Dopo una prima esperienza caratterizzata da alti e bassi al Fulham, al Bastia ha disputato una stagione da titolare, convincendo l’Udinese a puntare su di lui. Tre milioni e mezzo di euro più due di bonus alla corazzata anglosassone e un quinquennale al giocatore da 700 mila euro annui. L’età è dalla sua parte, il talento pure: adesso spetta a lui il compito di conquistare la Serie A.

Nigeria SIMY

Simy è il secondo da destra
Simy è il secondo da destra

Il Crotone ha l’arduo compito di non subire l’urto del salto dalla B alla A, salvarsi non sarà facile ma dal nastro di partenza nessuno inizia sconfitto. Per ribaltare i pronostici i pitagorici si sono affidati a un bomber dal gusto esotico, alto 198 cm e proveniente dal Portogallo, anche se di origine nigeriana. Si chiama Simeon Tochukwu Nwankwo ma, avendo vissuto per sei anni in terra lusitana, ha assunto l’usanza di abbreviare il tutto in un unico nomignolo: Simy, o talvolta scritto con due emme. Un colpo a sorpresa, confezionato dal direttore sportivo Peppe Ursino e dal presidente Gianni Vrenna senza che trapelasse nulla dai media fino a poche ore prima dell’ufficialità. Il suo è un profilo molto intrigante, è un attaccante che ha segnato gol a grappoli nella serie cadetta portoghese ma mai aveva avuto l’opportunità di calcare campi importanti come quelli della Serie A. È nato il 7 maggio del 1992 a Lagos, affollata metropoli nigeriana, iniziando a giocare a calcio con il Guo FC, da cui nel 2011 si è trasferito al Portimonense. Due buone stagioni nella Segunda Liga gli hanno permesso di sbarcare al Gil Vicente, con cui ha disputato un paio di annate nella massima serie lusitana e poi è retrocesso al secondo gradino della piramide calcistica locale. Proprio nell’edizione 2015-2016 della Ledman Liga Pro è affiorato il talento del gigante africano, capocannoniere del torneo con ben venti marcature. Il Crotone per tesserarlo ha sborsato 850 mila euro nelle casse del Portimonense, club che aveva deciso di ri-acquistarlo a parametro zero a inizio luglio. Un’operazione di mercato atipica quella che ha portato Simy a diventare il nuovo centravanti dei calabresi. A farne la descrizione tecnica è lo stesso Crotone con una nota ufficiale sul sito – «Simeon Tochukwu Nwankwo è una punta centrale pura: rinforzerà l’attacco rossoblu grazie a buone doti di scatto, senso della posizione e un destro potente e preciso. Esperienza di rilievo la sua, nonostante i 24 anni di età» – si legge nel breve comunicato di presentazione. Il tecnico Nicola punterà su di lui dopo l’addio di Budimir. Non fatevi ingannare dal fisico da cestista: Simy ha il gol nel sangue e proverà a darne prova anche tra le mura italiane.

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