Henok Goitom, dalla Svezia all’Eritrea – Il Corno d’Africa ha la sua nuova stella

Henok GoitomQualcuno di voi lo ricorderà, in particolare i tifosi friulani e interisti. Per capire di cosa sto parlando bisogna fare un salto indietro nel tempo, più precisamente nel febbraio del 2005. Allo Stadio Friuli andava in scena un Udinese-Inter, terminato 1-1 proprio per un gol di Goitom nei minuti di recupero del secondo tempo. L’Inter passò in vantaggio con una botta di Veron da fuori area, i bianconeri trovarono il pareggio al 90′ con una spizzata del giovane attaccante debuttante in Serie A. Il centravanti classe ’84 era arrivato in Italia due anni prima, gli bastarono otto minuti per realizzare il suo primo gol nella massima serie italiana. Nell’estate del 2005 venne girato in prestito al Ciudad de Murcia e iniziò la sua lunga carriera che non lo ha mai visto tornare nel Belpaese. Tanti anni in Spagna e poi Svezia, dove attualmente gioca con i colori dell’AIK Solna. Goitom ha scelto di tornare a casa, nella città dove è nato e cresciuto prima di fare le valigie e partire alla volta di Udine.

Henok Goitom nasce infatti il 22 settembre del 1984 a Solna, cittadina di quasi 70.000 abitanti situata nella contea di Stoccolma. La sua famiglia è africana, è originaria dell’Eritrea ma si è trasferita in Scandinavia come fanno molti altri immigrati. La Svezia è una delle mete più gettonate, non a caso una buona parte dei giocatori della nazionale gialloblu ha le radici in terre straniere (Ibrahimovic primo su tutti, poi Zengin, Thelin, Khalili e molti altri). Goitom è un attaccante centrale molto forte fisicamente (è alto 189 cm) e bravo nel gioco aereo, ma se la cava anche con la palla fra i piedi. Con l’AIK ha aumentato notevolmente la sua media realizzativa, che aveva vissuto alti e bassi nelle varie esperienze iberiche. Tra il 2005 e il 2006 vestì spesso la divisa della nazionale svedese U-21, per lui si prospettava un futuro radioso con la selezione maggiore. Tuttavia questo non è mai accaduto, il commissario tecnico Erik Hamrén, in carica del 2009, non gli ha mai regalato la possibilità di mettersi in mostra. Ecco allora che a ottobre Henok ha scelto di tornare alle origini e ha accettato la convocazione di Alemseged Efrem, allenatore della nazionale eritrea. Gli è stata consegnata la maglia numero dieci e la fascia di capitano, d’altronde è l’unico giocatore di spessore che veste la maglia dei Red Sea Boys. Ha debuttato il 10 ottobre al Cicero Stadium di Asmara, davanti al proprio pubblico, senza però riuscire a evitare la sconfitta della nazionale di casa contro la Botswana in una gara valida per le qualificazioni alla Coppa del Mondo 2018. La partita è terminata 2-0 per gli ospiti, vittoriosi per 3-1 anche nel ritorno. In terra botswaniana, il gol del momentaneo vantaggio dell’Eritrea è stato firmato proprio da Goitom, a segno con un colpo di testa su cross di Yonas Seleman dopo nove minuti. Una doppietta di Ngele una rete di Mogorosi hanno poi piegato la formazione del Corno d’Africa. Lo soddisfazione di aver segnato con la maglia del suo paese però rimane, il bomber trentunenne ha subito immortalato il momento postando una foto di gruppo della squadra negli spogliatoi su Instagram. “Abbiamo avuto una bella partenza ma la Botswana aveva molta più qualità. Abbiamo perso ma ho trovato un nuovo amico, Senai Berhane”. Come Henok gioca in Svezia, nella quarta serie, ed è una delle stelle della nazionale. La coppia ha posato insieme in albergo con tanto di divisa ufficiale addosso, hanno subito trovato un’ottima intesa. Per l’Eritrea si è aperta una nuova grande pagina della storia, con un Goitom così è lecito sognare. L’obiettivo è allontanarsi dai bassifondi del Ranking FIFA, il neo capitano è pronto a regalare nuove gioie al suo nuovo pubblico.

Goitom Eritrea
Berhane e Goitom

Be the first to comment

Leave a Reply