Giappone campione d’Asia U-19! Arabia Saudita condannata dai rigori

I festeggiamenti dei giapponesi
I festeggiamenti dei giapponesi

Si è conclusa lo scorso 30 ottobre la trentanovesima edizione dell’AFC U-19 Championship, una sorta di Coppa d’Asia limitata solamente ai giocatori che non hanno ancora spento le 20 candeline. Il nome della nazione vincitrice è una sorpresa, si tratta infatti del Giappone, primo titolo della sua storia. Battuta in finale l’Arabia Saudita, caduta al tappeto nella lotteria dei calci di rigore. La competizione, con cadenza biennale, ed è valida anche per le qualificazioni al Campionato Mondiale di calcio U-20, che si terrà nel 2017 in Corea del Sud. Oltre alla nazionale ospitante, parteciperanno naturalmente le due finaliste più l’Iran e il Vietnam, eliminate in semifinale. Il cammino dei nipponici in Bahrein nel corso del torneo è stato pressoché impeccabile: 7 punti nella fase a gironi, 4 reti al Tagikistan ai quarti e 3 al Vietnam prima di giungere all’atto conclusivo contro la selezione araba. Dopo 120 minuti di totale equilibrio (anche se non sono mancate certo palle-gol clamorose per ambo le compagini), sono stati i tiri dal dischetto a decretare quale formazione avrebbe alzato al cielo la coppa. La compagine di Atsushi Uchiyama non ha fallito nemmeno una tra le cinque esecuzioni dagli undici metri, sono bastati l’errore del saudita Magrshi Abdullah, autore di una conclusione alle stelle, e la successiva rete di Koki Ogawa per regalare al Giappone il titolo continentale. L’Arabia Saudita ha cullato il sogno di laurearsi campione per la terza volta dopo i successi del 1986 e del 1992. Prima nell’albo d’oro la Corea del Sud (12 successi), segue la Birmania con 7 e l’Israele (ormai non più iscritto alla confederazione asiatica) con 6. Due anni fa aveva trionfato il Qatar in finale contro la Corea del Nord, campione nel 2010. Il Pallone d’Oro della competizione è andato tra le mani di Ritsu Doan, ala sinistra classe ’98 del Gamba Osaka, piccola fisicamente ma molto dotata tecnicamente. I capocannonieri sono invece i sauditi Sami Al-Najai e Abdulrahman Al-Yami, entrambi a segno quattro volte. Si sono distinti nel corso del torneo per il Giappone anche Yuta Nakayama, difensore centrale o terzino sinistro classe ’97 già titolare del Kashiwa Reysol nella massima serie nazionale; Koki Ogawa, centravanti già menzionato in precedenza in forza al Júbilo Iwata; Daisuke Sakai, centrocampista dell’Oita Trinita. Ottimo risultato per il Giappone in una competizione ricca di concorrenza, è sicuramente un buon presagio in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2022.