Filosofie del calcio: il tiki taka

Tiki-taka è una parola clonata dal telecronista spagnolo Andrès Montes, inventata per indicare il gioco del Barcellona e della Spagna. Il tiki-taka è un evoluzione del calcio totale dell’Olanda, che a differenza di esso è basato sulla tecnica invece che alla fisicità e alla resistenza del calcio totale. Il vero Tiki-taka è stato inventato recentemente dall’allenatore ex Barcellona Pep Guardiola. Il tiki-taka si basa sul fare possesso palla per quasi tutta la partita, con passaggi corti e orizzontali, la filosofia dice che controllando la palla per più tempo dell’ avversario diminuiscono le possibilità che esso possa fare azioni e quindi segnare e che se si controlla la palla si controlla anche l’ avversario, che a forza di fare pressing si stanca Inoltre la squadra deve essere molto corta, tutta concentrata a centrocampo e non c’è mai una punta di riferimento. Le squadre che hanno adottato il tiki-taka sono state il Barcellona di Guardiola e di Vilanova, la Roma di Luìs Enrique (ex allenatore del Barcellona B) e la Spagna di Del Bosque che ha vinto due europei e un mondiale di seguito. Xavi, uno dei giocatori più forti del mondo, che ha passato tutta la sua carriera a fare tiki-taka ha espresso così la sua filosofia di calcio: “ricevo la palla, passo, ho la palla, passo, ho la palla, passo, ho la palla, passo”. Il tiki taka per quanto le altre squadre hanno provato a copiarlo, l’unica squadra che lo interpreta bene è il Barcellona.

Una partita della Spagna

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