FIFA, via libera alle partite internazionali per il Kosovo

Dopo molto tempo, in Kosovo, è arrivata una buona notizia, si potrà finalmente giocare a calcio. Il presidente della FIFA Blatter, insieme a quello della federazione kosovara, Fadil Vokrri, e serba, Tomislav Karadzic, ha concordato l’inizio di una nuova era calcistica per il paese balcanico conosciuto prevalentemente per i contrasti con la vicina Serbia. La nazionale potrà finalmente disputare amichevoli a livello internazionale, con vere nazionali riconosciute dalla FIFA. Il Kosoko rimane una selezione staccata dall’organizzazione calcistica mondiale, ma finalmente i “Ragazzi di Pristina” potranno affrontare una nazionale degna del nome. “La decisione della Fifa – spiega il presidente Blatter – rappresenta una forte spinta allo sviluppo del calcio in Kosovo e ancora una volta conferma lo straordinario potere del nostro sport di riunire i popoli”. Finalmente una buona mossa, la federcalcio kosovara aveva fatto questa richiesta due anni fa ma, dopo l’OK della FIFA, non ottenne il permesso dalla federazione serba. Esistono comunque alcuni vincoli per la selezione. Quello più importante è sicuramente il problema legato al luogo delle partite che verranno giocate dal Kosovo. Si potranno giocare in patria solo dopo aver richiesto l’autorizzazione dalla FIFA e dalla FFS (federazione serba). In questo caso lo stadio sarà il City Stadium di Pristina. Ma la decisione presa il 10 gennaio non riguarda solo la nazionale, bensì anche le squadre di club che fino ad oggi non hanno mai varcato il confine kosovaro, non riconosciuto dall’ONU. Su questo evento è intervenuto il presidente della federazione kosovara, dicendo: “I bambini del Kosovo hanno il diritto di giocare a calcio, siamo stati isolati per vent’anni e dobbiamo poter gareggiare. La giustizia ha trionfato”. Tuttavia la nazionale dovrà giocare con una divisa particolare, senza simboli né stemmi. Dovrà essere presente solo una scritta “KOSOVO” e una stella, rappresentante la natura speciale della nazionale.

Sepp Blatter con Fadil Vokrri, presidente della FFK
Sepp Blatter con Fadil Vokrri, presidente della FFK

Alla scoperta della nazionale

La nazionale kosovara giocò la sua prima partita nel 1993 contro l’Albania. La partita finì 3-1 per l’Albania, restando per anni uno dei pochi incontri disputati. Nel 2006 la nazionale raggiunse il suo apice battendo 7-1 i rappresentanti del Principato di Monaco, in seguito nel 2007 giocò una partita non-ufficiale contro la nazionale dell’Arabia Saudita, ma, dopo l’auto-indipendenza dalla Serbia, non giocò più nessuna gara contro una selezione, solo un’amichevole contro il Neuchatel-Xamax, una squadra della Svizzera, paese nel quale risiedono molti emigrati kosovari. L’attuale allenatore è Albert Bujaki, in carica dal 2009, il capitano e giocatore più rappresentativo è Shpëtim Babaj, centrocampista trentaduenne che ha giocato un po’ in tutta Europa (Slovenia, Kazakistan, Albania, Croazia, Ucraina e Kosovo). Ma la nazionale, al contrario di molte selezioni, ha in squadra giocatori di un certo prestigio come Ilir Nalbani, autore di cinque gol in sette partite, Ymer Xhaferi e Anel Raskaj, militante nella prima divisione norvegese. Ma in totale, i giocatori professionisti con origini kosovare sono molti. Il capitano della nazionale albanese e centrocampista della Lazio, Lorik Cana, è nato a Dakovica, mentre Valon Behrami del Napoli è di Kosovska Mitrovica, una piccola cittadina di 70 mila abitanti. I centrocampisti svizzeri Granit Xhaka e Xherdan Shaqiri sono nati a Gnjilane, altri professionisti sono: Ardian Gashi della nazionale norvegese, Besart Berisha, attaccante albanese in forza al Brisbane in Australia, Astrit Ajdarevic, centrocampista ex del Liverpool e della Svezia U-21, Albert Bujaku, attaccante della nazionale svizzera  e del Kaiserslauten, Azdren Llullaku dell’Albania, Etrit Berisha, portiere anch’egli della Lazio e della nazionale albanese, e Ahmed Januzi, bandiera del Vorskla in Ucraina. Tutti questi non potranno giocare per il Kosovo, ma la nazionale ha nel mirino un talento che sembra proprio intenzionato a vestire i colori kosovari. Si tratta di Adnan Januzaj, centrocampista classe ’95 del Manchester United, una delle più grandi promesse del calcio mondiale. Su di lui sono piombati Belgio, Albania e Inghilterra (che sembra voler tesserare dopo che egli avrà ricevuto la cittadinanza), ma Adnan ha detto un giorno di voler vestire la maglia del Kosovo (i genitori sono albanesi-kosovari).

Shpëtim Babaj (a destra), capitano della nazionale, in una partita contro il Real Madrid
Shpëtim Babaj (a destra), capitano della nazionale, in una partita contro il Real Madrid

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