Europei 2016 – Il pagellone delle qualificazioni

Le qualificazioni all’Europeo sono terminate in settimana, tutti i nomi delle partecipanti sono stati resi noti. È dunque ora di tirare i verdetti, evidenziando aspetti positivi e negativi di ogni nazionale. Ecco a voi il pagellone di paneecalcio, accompagnato da un commento per ciascuna squadra.

GRUPPO A

Repubblica Ceca Repubblica Ceca — 8 ½

Prima in un girone di ferro, il voto non può non essere alto. La nazionale ceca si è resa protagonista di ottime prestazioni, guadagnandosi la qualificazione con largo anticipo. La vittoria per 2-3 sull’Olanda all’ultima giornata è stata la ciliegina sulla torta, la squadra non ha una stella in particolare (ad eccezione del portiere Cech), ma brilla nel complessivo. Promossa con un ottimo voto, la Repubblica Ceca finora non ha mai saltato un’edizione dell’Europeo dalla sua nascita ad oggi.

Islanda Islanda — 8 ½

È stata la sorpresa del gruppo A, pochi avrebbero pronosticato questo exploit della nazionale dei ghiacci. Per l’Islanda si tratta della prima partecipazione ai Campionati Europei, a testimonianza della crescita che sta vivendo negli ultimi anni sotto il punto di vista calcistico. Bel calcio e un campo inespugnabile, in casa infatti non ha mai perso. Buona parte del merito va attribuita al ct Lars Lagerbäck, in carica dal gennaio del 2012. Tra i giocatori, meritano una menzione il trequartista del Tottenham Gylfi Sigurdsson, il centrocampista del Basilea Birkir Bjarnason e il centravanti del Nantes Kolbeinn Sigthórsson.

Turchia Turchia — 7-

La nazionale turca si è salvata nel finale, conquistando la qualificazione in extremis. Effettivamente il girone era abbastanza ostico, la Turchia ha vinto il duello con l’Olanda centrando il terzo posto e la qualificazione diretta in virtù del miglior punteggio tra tutte le terze classificate. I biancorossi erano partiti con il piede sbagliato, perdendo i primi due match, salvo poi inanellare una serie di risultati positivi fino alla vittoria contro l’Islanda nei minuti finali. Arda Turan e compagni proveranno a imporsi in Francia a distanza di otto anni dall’ultima partecipazione, forti di una rosa competitiva in tutti i settori.

Paesi Bassi Olanda — 4 

Terza classificata al Mondiale, quarta nel proprio girone di qualificazione per gli Europei. Il declino dell’Olanda in poco tempo è stato evidente, probabilmente frutto dei continui cambi di allenatore. Dopo l’addio di van Gaal, le chiavi della panchina olandese sono passate nelle mani di Guus Hiddink, dimissionario in luglio. In quattro partite il suo successore, Danny Blind, è riuscito solamente a peggiorare le cose, incassando tre sconfitte in quattro partite. Da salvare quasi nulla, per i Paesi Bassi si prospetta una vera e propria “rivoluzione” – Robben, van Persie e Sneijder non possono più tirare la carretta da soli, servono volti nuovi. Soprattutto in difesa, dove Vlaar e de Vrij sono alle prese con gravi infortuni.

Kazakistan Kazakistan — 5 ½

Cinque punti sono pochi, ma il girone era davvero difficilissimo. La vittoria contro la Lettonia fuori casa all’ultima giornata salva un po’ la situazione. Nel complesso senza infamia e senza gloria.

Lettonia Lettonia — 5

Stesso discorso del Kazakistan, i baltici però non sono riusciti a ottenere neanche una vittoria. Una sconfitta pesante contro l’Olanda e cinque pareggi, la grande macchia è stato l’uno a zero subito in casa dagli ex sovietici qualche settimana fa. Tutto sommato era difficile chiedere di più, la Lettonia è partita sfavorita sulla carta in quasi tutti gli incontri ma ha racimolato qualche pareggio di rilievo in trasferta.

GRUPPO B

Belgio Belgio — 8

Bene ma non benissimo. Qualche incidente di percorso ha condizionato il cammino dei Diavoli Rossi, ciononostante concluso nel migliori dei modi con la prima posizione e la vetta nel Ranking FIFA. L’attacco è stato una macchina da gol, anche la difesa ha dato segnali positivi. La sconfitta contro il Galles l’unico neo, più per merito dei britannici che per demerito dei belgi. Nazionale in evidente crescita, agli Europei sarà una delle favorite alla vittoria finale.

Galles Galles — 9

Il Galles sta vivendo una favola, ha centrato la prima qualificazione agli Europei dopo delle qualificazioni fantastiche. I britannici non sono riusciti a raggiungere il primo posto ma il risultato resta comunque storico, hanno vinto il duello con la Bosnia e hanno ottenuto tre punti anche contro il Belgio. Bale e Ramsey sono i trascinatori di una squadra che ha sorpreso tutti, il 9 è senza dubbio meritato. La difesa imperforabile (solo quattro gol subiti) è stato il punto di forza, in attacco il fenomeno del Real Madrid ha fatto la differenza. Un applauso va rivolto al giovanissimo tecnico quarantunenne della nazionale, Chris Coleman, artefice di un vero e proprio miracolo calcistico.

Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina — 5 

Aveva i mezzi per accedere direttamente alla fase a gironi dell’Europeo, il Galles le ha complicato i piani. I balcanici sono stati costretti ad affrontare l’Irlanda ai play-off e non sono riusciti ad avere la meglio. La Bosnia poteva e doveva fare di più, ha dimostrato di essere ancora molto acerba. La qualificazione al primo Europeo è rimandata, i ragazzi di Bazdarevic hanno dovuto fare i conti con qualche difficoltà di troppo fin dalle prime partite. Nel finale si erano un po’ ripresi, le vittorie contro Galles e Cipro avevano dato fiducia, ma l’Irlanda ha spazzato via i sogni bosniaci. L’umiliazione subita dall’Israele (3-0) e la sconfitta iniziale in casa contro la nazionale cipriota pesano gravemente sul voto, la Bosnia sta migliorando moltissimo negli ultimi anni ma non è ancora in grado di essere continua a certi livelli.

Israele Israele — 6 ½

Poteva fare di più, ha buttato la possibilità di andare in Francia in malo modo. La sconfitta in casa contro il Cipro ha deciso in negativo le sorti della nazionale medio-orientale, poteva essere l’opportunità giusta per mantenere il distacco sulla Bosnia e invece i ciprioti si sono imposti in terra israeliana. Tutto sommato il cammino dell’Israele è stato positivo, la qualificazione è stata in ballo fino all’ultimo nonostante i bianco-blu abbiano una rosa inferiore rispetto ai propri concorrenti. Una nazionale in crescita, attualmente però non ancora pronta per palcoscenici importanti.

Cipro Cipro — 7-

Stesso discorso per Cipro, il quale aveva a disposizione una rosa inferiore anche a quella israeliana. Gli isolani hanno compiuto una vera impresa nella penultima giornata, mantenendo accese le speranze di qualificazione fino all’ultima partita contro la Bosnia. Dodici punti in dieci partite sono tanti, lo testimonia l’incredibile balzo in classifica nel Ranking FIFA (raggiunto il 76° posto, 38 posizioni scalate). Promosso ampiamente, nonostante l’eliminazione.

Andorra Andorra — 6 

Zero punti in dieci gare, ma era prevedibile. L’Andorra aveva mezzi tecnici notevolmente inferiori in confronto alle altre componenti del girone, il fatto di non aver subito grandi imbarcate può essere un incoraggiamento. Inoltre gli andorrani sono riusciti anche a bucare la porta del Belgio nella gara di ritorno disputata all’Estadi Nacional di Andorra la Vella, grazie a un calcio di rigore trasformato da Ildefons Lima. Mica male per una delle nazionali più deboli del pianeta.

GRUPPO C

Spagna Spagna — 8+

Solo una caduta contro la Slovacchia, per il resto il percorso della Spagna non è stato caratterizzato da grandi insidie. La nazionale iberica è tornata a collezionare grandi prestazioni dopo la brutta figura in Brasile nell’estate 2014, le Furie Rosse saranno tra le favorite alla vittoria dell’Europeo. Gli spagnoli hanno dimostrato di poter attingere anche da altre squadre, non solo dalle solite Barcellona, Real Madrid, e recentemente Atletico Madrid. Alcacer e Morata costituiscono la coppia d’attacco del futuro, la linfa fresca portata dalle nuove generazioni non manca.

Slovacchia Slovacchia — 8 ½

Prima storica partecipazione all’Europeo per Hamsik e compagni, autori di un grandissimo girone di qualificazione. Partenza col botto, pronti via e subito Ucraina e Spagna abbattute. Bel gioco, solamente nel finale la nazionale ha un po’ arrancato, quando ormai aveva la qualificazione già in mano. La sconfitta in casa contro la Bielorussia si poteva evitare, ma è compensata da tutte le altre eccellenti prestazioni della nazionale di Jan Kozak.

Ucraina Ucraina — 7+

Ha perso il duello con la Slovacchia ma ha saputo rimediare ai play-off, il cammino dell’Ucraina è stato positivo ma non eccellente. Con le nazionali più deboli ha sempre vinto, pesa soltanto la sconfitta casalinga contro la Slovacchia per mano di un gol di Robert Mak. Agli spareggi contro la Slovenia si è rivelata più forte ed ha trovato la seconda qualificazione di fila agli Europei, dopo l’edizione del 2012 che ospitò proprio l’Ucraina insieme alla Polonia.

Bielorussia Bielorussia — 6

Girone abbastanza complicato, ciononostante concluso a undici punti. L’Europeo è ancora un miraggio, ma la Bielorussia ha dimostrato di poter dare fastidio anche a nazionali di maggior prestigio.

Lussemburgo Lussemburgo — 6 ½

Sembrava spacciata in un gruppo del genere, invece ha battuto la Macedonia e ottenuto un pareggio con la Bielorussia. Non si poteva chiedere di più, merita l’ampia sufficienza.

Macedonia Macedonia — 4 ½

Il declino di questa nazionale sembra evidente, dopo l’addio dell’attaccante del Genoa, Goran Pandev, la Macedonia ha perso buona parte della sua forza. Ultimo posto nel girone per via del saldo negativo con il Lussemburgo, non si pretendeva la qualificazione ma attendersi di più era legittimo.

GRUPPO D

Germ Germania — 7 ½

Il primo posto è arrivato, ma con molta sofferenza. La nazionale teutonica si è guadagnata un bel voto, tuttavia da una squadra campione del mondo era lecito aspettare di più. Il primo posto è stato a rischio fino alla fine, la vittoria per 2-1 in casa contro la Georgia ha spazzato via i fantasmi della Polonia, vera sorpresa del girone. Servono certezze da cui ripartire, gli addii dei vari Mertesacker, Lahm e Klose sembrano aver pesato.

Polonia Polonia — 8 ½

Vera e propria sorpresa del gruppo D, ha conquistato una storica vittoria contro la Germania e una qualificazione altrettanto importante. Il voto è molto alto, l’unica sconfitta è arrivata proprio contro la nazionale di Loew nella gara di ritorno. La squadra sembra completa in tutti i settori, soprattutto in attacco dove Lewandowski fa paura a tutti. Non a caso la Polonia ha il maggior numero di gol segnati in tutta la competizione, ben 33 reti messe a segno in dieci partite. La gara finale contro l’Irlanda è stata uno spartiacque per la qualificazione, alla fine l’ha spuntata proprio la compagine allenata da Adam Nawalka. Oltre al centravanti bavarese, meritano una menzione il difensore centrale granata Kamil Glik e l’attaccante dell’Ajax Arkadiusz Milik.

Irlanda Irlanda — 8

Martin O’Neill e ragazzi hanno compiuto una vera e propria impresa, uscendo vincitori da uno spareggio che li vedeva sulla carta sfavoriti. La Bosnia tecnicamente è superiore alla nazionale irlandese, la quale però ha fatto appello alla propria grinta e al sostegno dei tifosi per strappare la qualificazione. I Ragazzi in Verde si sono resi protagonisti di un’ottima fase a gironi, che però si è conclusa con la sconfitta all’ultima giornata in Polonia. Vincendo contro Lewandowski e compagni l’Irlanda avrebbe scongiurato i fantasmi del play-off, e invece proprio il centravanti bavarese con una doppietta li ha condannati agli spareggi. Dopo il pareggio in terra balcanica, l’Irlanda si è imposta per 2-0 in casa grazie a una doppietta di Walters. Una boccata di aria che serve anche al Ranking FIFA – poco più di un anno fa gli irlandesi raggiunsero il piazzamento più basso della loro storia, dopo le qualificazioni agli Europei hanno invece fatto un balzo di dodici posizioni.

Scozia Scozia — 6 

La Scozia è uscita a testa alta da un girone di ferro, nonostante l’eliminazione merita la sufficienza. La sconfitta in casa della Georgia ha pesato moltissimo ed è stata del tutto inaspettata, prima di essa la nazionale britannica si era resa protagonista di un cammino più che positivo. Nel finale ha rallentato, il colpo di grazia è stato dato dalla Polonia alla penultima giornata. Gli scozzesi riuscirono a rimontare il vantaggio iniziale di Lewandowski ma vennero puniti nei minuti di recupero del secondo tempo dallo stesso attaccante del Bayern Monaco, il quale ristabilì la parità al fotofinish. Promossa, con un girone un po’ più abbordabile avrebbe potuto centrare la qualificazione.

Georgia Georgia — 6 ½

L’ottima prestazione in Germania nell’ultimo match del girone non può passare inosservata, nonostante la sconfitta i caucasici riuscirono a mettere in seria difficoltà i padroni di casa bucando anche la porta di Neuer. Vincere a Tbilisi non è mai stato facile, lo testimonia la sconfitta della Scozia in terra georgiana. Nove punti possono bastare per la sufficienza, la nazionale si è resa protagonista di un buon cammino, proporzionato naturalmente ai propri mezzi. Da sottolineare le prestazioni di Valeri Qazaishvili, trequartista classe ’93 in forza al Vitesse, e di Tornike Okriashvili, centrocampista offensivo ventitreenne militante tra le fila del Genk.

Gibilterra Gibilterra — 6

Un sei di incoraggiamento, frutto dei due gol messi a segno contro Polonia e Scozia. Matricola del torneo, difficile chiedere di più a un paese che conta meno di trentamila abitanti. Era la prima vera esperienza di Gibilterra in un panorama internazionale, ha tutte le giustificazioni possibili e immaginabili.

GRUPPO E

Inghilterra Inghilterra — 9

Avrebbe meritato un dieci, se le avversarie fossero state un po’ più competitive. L’Inghilterra è parsa sicuramente la squadra più in forma, ha totalizzato tutti e trenta i punti vincendo ogni partita. Il girone non era certo proibitivo ma la formazione di Hodgson ha navigato verso la qualificazione con una calma inaudita. Le reti realizzate sono 31, quelle subite solo 3. Le avversarie più temibili, Slovenia e Svizzera, sono state sovrastate senza molta difficoltà. Dopo qualche anno caratterizzato da luci e ombre, la compagine anglosassone sembra aver ritrovato grande prestigio. Da ricordare sicuramente il 50° gol di Rooney con la nazionale, record della storia dell’Inghilterra, e le prestazioni di giovani interessanti quali Sterling, Kane, Barkley, Shaw e Stones, che garantiscono un futuro roseo all’Inghilterra.

Svizzera Svizzera — 7 ½

I risultati sono arrivati, ma il numero indicante le sconfitte deve essere migliorato. La nazionale di Petkovic è caduta tre volte nel corso della competizione, due contro la già menzionata Inghilterra e una con la Slovenia, sotto questo punto di vista non è stata impeccabile. Tutto sommato però il voto alla Svizzera non può non essere positivo, la nazionale ha dimostrato di avere qualità e di poter giocarsi le proprie carte ad alti livelli. L’Europeo è una buona occasione per mettersi in mostra, nel 2012 non riuscì a centrare la qualificazione e nel complesso non è mai andata oltre il primo turno. Il Ranking FIFA colloca i Rossocrociati all’undicesimo posto, una posizione che testimonia il valore della rosa. Lichtsteiner, Schär, Rodriguez, Inler, Xhaka, Shaqiri, Mehmedi e il giovanissimo Embolo sono le stelle di una squadra completa in tutti i settori.

slovenia Slovenia — 7+

Handanovic e compagni non sono riusciti a spuntare la qualificazione per Euro 2016, sono stati in corsa fino alla fine ma non sono riusciti a ribaltare la sconfitta per 2-0 all’andata. L’Ucraina è stata superiore ma la Slovenia è uscita a testa alta. Nel corso delle qualificazioni ha vissuto alti e bassi, è riuscita a vincere contro la Svizzera ma è caduta rovinosamente in terra estone. Non ha avuto mezze misure, la formazione di Srečko Katanec ha ottenuto soltanto un pareggio in dieci partite, in casa contro la Lituania. Ha messo in difficoltà l’Inghilterra e ha sconfitto la selezione elvetica grazie a un gol di Novakovic, paga caro però i passi falsi con le selezioni baltiche. Il voto è buono, a breve arriverà il suo momento.

Estonia Estonia — 6 ½

La migliore tra le nazionali baltiche, riesce a totalizzare dieci punti grazie a tre vittorie e a un pareggio contro San Marino, l’unica pecca di un cammino abbastanza sufficiente. Si impone contro la Slovenia, perde ma poi si vendica nel derby con la Lituania. L’Estonia ha dimostrato di essere molto debole in attacco (solo quattro reti messe a segno) ma di avere allo stesso tempo una difesa solida. Tra tutte le quarte classificate, è quella con meno gol subiti: nove. I mezzi tecnici sono ancora notevolmente arretrati rispetto allo standard europeo, tuttavia si può dire che gli estoni abbiano realizzato un buon girone di qualificazione.

Lituania Lituania — 6+

Perde il duello con l’Estonia sotto il punto di vista della differenza reti, ma così come i “cugini” baltici totalizza dieci punti, miglior punteggio tra tutte le quinte classificate. La rosa a disposizione è abbastanza debole, i giocatori che hanno un minimo di esperienza internazionale si possono contare sulle dita di una mano. Le prime due partite avevano portato sei punti, poi la nazionale ha affrontato le nazionali più forti del gruppo non riuscendo ad accumulare un punto. Nel finale la vittoria contro il San Marino e il pareggio in Slovenia hanno salvato la situazione, permettendo ai baltici di strappare la sufficienza.

San Marino San Marino — 6 ½

È il fanalino di coda del girone ma riesce ad ottenere un punto, il quale per i sammarinesi conta come una qualificazione. Uno 0-0 contro l’Estonia che difficilmente verrà dimenticato dalla nazionale della piccola repubblica, libera fin dal 13° secolo. Infine merita una menzione il gol di Matteo Vitaioli contro la Lituania su calcio di punizione – San Marino aveva trovato il pareggio ma al 92′ la superiorità dei baltici si è fatta sentire e la compagine di Pierangelo Manzaroli non è riuscita a portare a casa un punto. Merita la sufficienza, naturalmente proporzionata ai mezzi a disposizione.

GRUPPO F

Irlanda del Nord Irlanda del Nord — 9

Neanche ai tempi di Best l’Irlanda del Nord era riuscita a raggiungere gli Europei, gli attuali giocatori della nazionale hanno compiuto una vera e propria impresa. Una sola sconfitta, primo posto e 21 punti totalizzati, un bottino niente male per una selezione che nella sua storia ha collezionato soltanto due apparizioni nella Coppa del Mondo. Vi avevo già parlato dell’impresa nord-irlandese qualche tempo fa, l’Esercito bianco-verde ha centrato la qualificazione con un giornata di anticipo grazie alla vittoria per 3-1 contro la Grecia. La formazione allenata da Michael O’Neill ha scalato molteplici posizioni nel Ranking FIFA, agguantando il 29° posto. Tra i giocatori simbolo di questo grande piazzamento c’è il capitano Steven Davis e l’ex attaccante palermitano Kyle Lafferty.

Romania Romania — 7 ½

La nazionale ha ormai raggiunto livelli importanti, il quattordicesimo posto nel Ranking FIFA ne è la dimostrazione. Negli ultimi anni è cresciuta parecchio, nel 2012 non si qualificò agli Europei ucraini-polacchi e adesso si ritrova nell’élite del calcio mondiale. La qualificazione è arrivata senza molti problemi, il gruppo era molto agibile e infatti i Tricolori hanno subìto soltanto due gol chiudendo il girone senza incassare sconfitte. La nota stonata sono però quei cinque pareggi che hanno costretto la Romania ad accontentarsi del secondo posto. Alcuni possono essere giustificati, altri invece andavano evitati, come l’1-1 in casa contro la Finlandia. Iordanescu ha saputo rimettere in carreggiata la nazionale romena dopo un periodo caratterizzato da alti e bassi. In Francia potrà sicuramente dire la sua, l’obiettivo è passare il turno, cosa che non accade dal lontano 2000.

Ungheria Ungheria — 7 ½

Si è salvata a alla fine, e, dicendo la verità, ha compiuto una mezza impresa. L’Ungheria non sembra avere i mezzi per competere con le big europee ma è riuscita a centrare una qualificazione che mancava da più di quarant’anni. Un risultato inizialmente non pronosticato, la caduta della Grecia ha aperto la strada a questo grande trionfo. E pensare che proprio la sconfitta all’ultima giornata con gli ellenici ha negato l’accesso diretto agli Europei. Il cambio di allenatore ha portato i risultati sperati, Bernd Storck è riuscito a condurre la propria squadra verso la vittoria in entrambe le partite di spareggio contro la Norvegia. Il voto è positivo, Dzsudzsák e compagni hanno ottenuto la qualificazione con merito.

Finlandia Finlandia — 6

Senza infamia e senza lode, è rimasta imbattuta nelle ultime quattro giornate collezionando in totale dodici punti. La vittoria in casa della Grecia e il pareggio in Romania sono risultati importanti per una nazionale che occupa il 56° posto nel Ranking FIFA. Gli Europei sembrano ancora un miraggio ma si intravedono dei segnali convincenti.

Faer Oer Fær Øer — 6+

Sei come i punti totalizzati, un ottimo risultato se proporzionato alle possibilità della nazionale. Le due vittorie contro la Grecia resteranno nella storia di questa nazione, da sottolineare le prestazioni dell’attaccante Jóan Símun Edmundsson, punta centrale cresciuta con i colori del Newcastle.

Grecia Grecia — 4

Difficile fare peggio. Spedizione disastrosa della Grecia, terminata all’ultimo posto in un girone decisamente alla portata. Solo sei punti totalizzati ed entrambi gli scontri diretti persi con le Fær Øer, la vittoria pirotecnica al fotofinish contro l’Ungheria non può salvare la situazione. Pensare che il valore reale della Grecia sia questo è sbagliato, i pessimi risultati sono probabilmente frutto di una situazione complicata del paese legata a motivi extra-calcistici. Gli ellenici sapranno rialzarsi, queste qualificazioni sono solo una parentesi da dimenticare.

GRUPPO G

Austria Austria — 9

Ci mancava poco per fare en plein, bastavano due punti in più e l’Austria poteva fare bottino pieno. La qualificazione è arrivata con largo anticipo in un girone pieno di insidie, Russia e Svezia sono state messe a tacere da Alaba e compagni. Marcel Koller ha compiuto un vero e proprio miracolo considerando il materiale a disposizione, ricco di talento ma ancora molto inesperto. Arnautovic è stata una delle note più positive del torneo, anche Janko e Harnik hanno dato un contributo importante. Il 4-1 in Scandinavia è stato un risultato eclatante, così come la vittoria contro la nazionale russa alla Otkrytie Arena. I biancorossi hanno raggiunto il decimo posto nella graduatoria mondiale, staccando mostri sacri come la Francia, l’Olanda e la stessa nostra Italia. Nella sua storia l’Austria ha collezionato una sola apparizione negli Europei, risalente a otto anni fa, quando uscì al primo turno. Dopo qualche annata la musica sembra essere cambiata, l’occasione per spiccare il volo è dietro l’angolo.

Russia Russia — 7 ½

Dopo l’esonero di Capello la nazionale ha inanellato quattro vittorie consecutive, ma il bilancio precedente all’allontanamento del tecnico italiano è da incubo. I russi hanno concluso il girone al secondo posto con 20 punti totalizzati, ha avuto particolare rilievo la vittoria per 1-0 in casa contro la Svezia, al debutto in panchina di Leonid Slutsky. L’Europeo sarà un’ottima occasione per abituarsi a palcoscenici internazionali in vista del Mondiale che ospiterà proprio la Russia. Da sottolineare le prestazioni di Artem Dzyuba, centravanti dello Zenit e terzo miglior marcatore dele qualificazioni.

Svezia Svezia — 7+

Si è salvata nel finale, in uno spareggio mozzafiato con la Danimarca. Ibrahimovic ha trainato i suoi verso la qualificazione, molto sofferta ma arrivata meritatamente. La nazionale scandinava ha stentato a spiccare il volo nella fase a gironi ma nella doppia sfida contro i “cugini” danesi ha dato il meglio di sé. I quattro gol presi in casa dall’Austria non possono non influire sul voto ma va tenuta in considerazione anche la difficoltà di un gruppo di ferro.

Montenegro Montenegro — 6

Ha individualità importanti, ma oggettivamente era la quarta forza del girone e il piazzamento ha rispettato i pronostici. La sconfitta rocambolesca contro l’Austria nella penultima giornata ha messo la parola fine a ogni speranza di qualificazione. Allo stadio di Podgorica i padroni di casa sono passati in vantaggio due volte ma al 92′ hanno visto la nazionale austriaca siglare un beffardo 2-3. Jovetic e compagni non sono mai riusciti a vincere in trasferta ad eccezione di un due a zero in Moldavia, e allo stesso tempo hanno traballato in casa riuscendo a vincere solo con le squadre più deboli di loro. Appena sufficiente, ma le cose da rivedere sono molte.

Liechtenstein Liechtenstein — 6 ½

Stesso discorso del Lussemburgo, è riuscito ad evitare l’ultimo posto nonostante avesse a che fare con formazioni molto più quotate. Ha vinto il duello con la Moldavia e ha ottenuto un pareggio contro il Montenegro. Niente male per un microstato.

Moldavia Moldavia — 4 ½

Se si può dare al Liechtenstein lo stesso voto del Lussemburgo, allora la Moldavia merita lo stesso trattamento della Macedonia. Due nazionali non certo di vertice ma neanche abituate a occupare i bassifondi delle graduatorie europee. Solo due punti totalizzati in dieci partite e ventuno posizioni perse nel Ranking FIFA – fare peggio di così era difficilmente immaginabile.

GRUPPO H

Italia Italia — 8

La prima esperienza di Conte con la nazionale italiana merita sicuramente un voto alto. Le prestazioni non saranno mai state spettacolari ma alla fine quel che conta è il risultato, ovvero il primo posto in classifica. Inoltre il numero zero alla voce “sconfitte” pesa molto sulla valutazione, anche se lo scarto tra i gol realizzati e quelli subiti non è certo tra i più alti del torneo. Gli spettri del Mondiale brasiliano sono ormai alle spalle e l’Italia è pronta a ripartire dalla Francia sotto la guida di un nuovo tecnico. Tra le note più dolci di queste dieci partite della nazionale italiana c’è Graziano Pellè, attaccante rinato lontano dal Belpaese e autore di quattro gol in dieci partite sotto la guida dell’ex tecnico juventino. I tre pareggi impediscono all’Italia di ottenere lo stesso voto dell’Inghilterra, ma la strada è quella giusta e continuando a percorrerla Buffon e compagni potranno togliersi grandi soddisfazioni.

Croazia Croazia — 7 ½

Il punto di penalità per la svastica apparsa in campo nella gara contro l’Italia pesa sul punteggio finale. La nazionale balcanica ha dovuto dire anzitempo addio alla speranza di piazzarsi prima, ma, complice la vittoria degli Azzurri contro la Norvegia all’ultima giornata, ha centrato la qualificazione diretta agli Europei. È una squadra sempre piena di talento e di nuove promesse, va tenuta d’occhio perché può far male a chiunque.

Norvegia Norvegia — 7

Gli scandinavi si sono resi protagonisti di una grande cavalcata nelle ultime giornate di qualificazione, arrivando a giocarsi il primo posto del girone allo Stadio Olimpico. Dopo esser passata in vantaggio e aver intravisto il sogno degli Europei, due gol italiani hanno relegato la Norvegia ai play-off. L’Ungheria non sembrava un avversario impossibile da battere e invece sono arrivate due sonore sconfitte, le quali pesano non poco sul voto. Nella fase ai gironi aveva stentato a decollare ma poi aveva inanellato una serie di vittorie consecutive, nei play-off invece è colata a picco. Peccato, avrebbe potuto fare di più.

Bulgaria 2 Bulgaria — 6-

La Bulgaria ha dimostrato di avere giocatori interessanti che possono mettere in difficoltà anche squadre ben più quotate. Tuttavia la nazionale di Ivaylo Petev è uscita di scena troppo presto, non coltivando nemmeno il sogno qualificazione.  Tutti i punti, ad eccezione del 2-2 casalingo contro l’Italia, sono arrivati contro Malta e Azerbaigian, serviva fare un po’ di più per impensierire le nazionali più quotate.

Azerbaigian Azerbaigian — 6

Il voto è proporzionato agli evidenti limiti tecnici della nazionale, che ciononostante è riuscita a fermare la Norvegia fuori casa e la Croazia a Baku. Nelle gare di ritorno la nazionale azera ha ottenuto buoni risultati che le permettono di guadagnare la sufficienza.

 Malta Malta — 6

Chiedere di più era impensabile, il fatto di non aver subito imbarcate, sommato ai due punti totalizzati, giustifica il sei a Malta. In più la piccola compagine guidata da Ghedin è riuscita a mettere in difficoltà anche formazioni nettamente superiori come l’Italia e la Croazia, vincenti in terra maltese con una sola rete di scarto.

GRUPPO I

Portogallo Portogallo — 8 ½

La sconfitta contro l’Albania è l’unica caduta in un percorso pressoché perfetto. I lusitani hanno dominato il girone ottenendo la qualificazione con largo anticipo, sono sette i punti che separano la prima posizione occupata da Cristiano Ronaldo e compagni dal secondo posto. Fernando Santos è stato molto abile a guidare il Portogallo fino al quarto posto nel Ranking FIFA, il terzo miglior piazzamento tra le nazionali europee. Aspettarsi qualcosa di importante agli Europei è lecito, l’obiettivo è provare a replicare il cammino della scorsa edizione, dove i portoghesi si arresero solamente in semifinale davanti alla Spagna.

Albania Albania — 9

L’Albania ha compiuto qualcosa di incredibile, ottenendo una storica qualificazione nel girone della morte. La nazionale di De Biasi sembrava esser relegata alla quarta posizione, dietro selezioni ben più quotate quali Portogallo, Danimarca e Serbia, e invece è riuscita a ritagliarsi un posto da protagonista piazzandosi al secondo posto. La sconfitta casalinga alla penultima giornata contro la nazionale serba aveva complicato i piani degli albanesi, i quali sono stati costretti ad espugnare il campo dell’Armenia nell’ultima gara. È arrivato un 3-0 che ha spazzato via gli spettri di una incredibile beffa finale, il merito di questo piccolo miracolo va attribuito principalmente al tecnico della compagine balcanica. Tra i giocatori meritevoli di menzione c’è il portiere laziale Berisha, il terzino napoletano Hysaj, Gashi, Balaj, Chikalleshi e Xhaka.

Danimarca Danimarca — 6 ½

Lo spareggio perso e una fase a gironi non impeccabile, dalla Danimarca era lecito aspettarsi di più. Il terzo posto nel proprio gruppo aveva costretto la nazionale scandinava a giocarsi il tutto per tutto ai play-off contro la Svezia, dai quali Eriksen e compagni sono usciti sconfitti. In entrambe le gare la nazionale di Morten Olsen non è riuscita a mettere in seria difficoltà gli avversari, meritando l’eliminazione. I risultati non entusiasmanti hanno inoltre fatto registrare un netto cambiamento nel Ranking FIFA, dove la Dinamite Danese è scesa di sette posizioni. Le cose da rivedere sono molte, il voto è comunque sufficiente dato l’accesso ai play-off.

Serbia Serbia — 4 ½

Molto male, la Serbia è una delle più grandi delusioni di queste qualificazioni a Euro 2016. Solo sette punti totalizzati, tre dei quali sono stati tolti al punteggio finale per via dei fatti accaduti durante il match d’andata contro l’Albania. Nonostante la presenza di grandi giocatori e di talenti molto interessanti (come dimostra la vittoria nel Mondiale U-20), la nazionale serba non riesce a spiccare il volo. La qualificazione agli Europei manca dal lontano 2000, è ora di cambiare rotta

Armenia Armenia — 4 ½

Basterebbe guardare il Ranking FIFA per commentare la situazione dell’Armenia. Lo scarto tra la posizione datata ottobre 2015 e quella attuale è di ben 36 unità in negativo, la nazionale caucasica ha raggiunto il più basso piazzamento degli ultimi vent’anni. Qualche tempo fa aveva toccato il 35° posto nella graduatoria mondiale, oggi invece si ritrova al 127°. La nazionale armena è sembrata inadeguata in un girone del genere, eppure in rosa ha giocatori alto livello come Mkhitaryan e Movsisyan. Due punti in otto partite sono davvero pochi, forse c’è qualcosa da rivedere: la colpa non può essere soltanto di un gruppo di ferro.

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