EURO 2016 – Una grande Italia cade ai rigori, la Germania vola in semifinale

L'esultanza tedesca per la vittoria
L'esultanza tedesca per la vittoria
L’esultanza tedesca per la vittoria

Non c’è sconfitta più amara nel calcio di quella che arriva ai calci di rigore. Lo sa bene la nazionale di calcio italiana che stasera in quel di Bordeaux è stata sconfitta dagli undici metri dalla Germania dopo aver disputato una grande partita. Spirito di sacrificio e abnegazione hanno permesso ai ragazzi di Conte di giocarsela fino alla fine, nonostante un divario tecnico abbastanza evidente tra le due squadre. I campioni del mondo in carica giocheranno la semifinale contro la vincente di Francia-Islanda, per gli Azzurri è giunta invece l’ora di fare le valigie e tornare a casa, sempre però a testa alta. Il risultato dei tempi regolamentari è 1-1, la gara è combattuta e vissuta intensamente sin dall’inizio. La Germania sembra prevalere nei primi minuti di gioco, poi però escono fuori le qualità dell’Italia, soprattutto nel riconquistare il pallone e verticalizzare velocemente. La prima occasione del match per sbloccare il risultato capita alla nazionale nostrana verso la mezzora, quando De Sciglio pennella dalla fascia sinistra un cross basso per Giaccherini, appostato in area di rigore ma anticipato da Boateng. Verso il 42′ anche la Germania ha una buona chance con Müller, il quale però non riesce a battere da distanza ravvicinata Buffon. Passa qualche secondo e l’Italia si fionda nuovamente davanti, sfiorando la rete con un tiro di Sturaro dal limite dell’area deviato in calcio d’angolo. La ripresa comincia con la selezione teutonica leggermente più offensiva, come testimonia un’importante azione da gol registrata al 52′: Florenzi perde un pallone velenoso a centrocampo e da lì inizia la ripartenza della Germania. Sugli sviluppi dell’azione Müller calcia in porta da ottima posizione e per poco non centra la rete, il suo tiro è infatti sporcato in corner con un bel colpo di tacco in acrobazia dallo stesso Florenzi, che si fa perdonare per l’errore. Al 64′ l’incontro si sblocca a favore della Germania. Provvidenziale il lavoro di Gomez, il quale riceve il pallone da rinvio di Neuer e mette la palla al centro dell’area con un cross, deviato da Bonucci. Il tocco del difensore juventino fa sì che la sfera termini nel raggio d’azione di Özil che brucia rapidamente la difesa italiana e insacca di prima da due passi. Per l’Italia sembra davvero difficile riacciuffare il risultato, soprattutto perché i tedeschi non rinunciano ad attaccare. Una manciata di minuti dopo Buffon deve infatti compiere un miracolo su un colpo di tacco di Gomez in area di rigore da distanza ravvicinata, il quale tiene in partita gli Azzurri. Il pareggio arriva al 76′ su calcio di rigore, causato da un fallo di mano di Boateng. Bonucci si incarica del penalty e lo trasforma con freddezza all’angolino alla sinistra di Neuer. L’ultimo episodio degno di nota prima di andare ad analizzare i supplementari si evidenzia all’87’, quando De Sciglio tenta un’inedita botta dalla distanza che dà l’illusione ottica della rete. I trenta minuti extra sono ricchi di tensione e stanchezza e allo stesso tempo poveri di grandi azioni. Si procede dunque ai calci di rigore per decretare la vincente della sfida. A iniziare è l’Italia, che calcia sotto la curva dei propri tifosi. Insigne al primo tentativo non sbaglia, poi è il turno di Kroos, il quale allo stesso modo insacca il pallone in rete. Zaza e Müller falliscono i due seguenti penalty: il primo è sparato alle stelle, il secondo è respinto da Buffon. Il successivo gol di Barzagli e il palo di Özil sembrano servire su un piatto d’oro la qualificazione all’Italia, Pellè però sbaglia un rigore fondamentale calciandolo piano e troppo a lato della porta. Draxler poi non manca all’appuntamento con la rete, al contrario Bonucci centra le mani di Neuer rischiando di regalare il passaggio del turno alla Germania. Il rischio c’è, ma alla fine Schweintsteiger calcia malamente sopra la traversa. Si procede ad oltranza e qui i tiri dal dischetto sono più precisi: Giaccherini, Hummels, Parolo, Kimmich, De Sciglio e Boateng vanno a segno prima dell’errore di Darmian, che si fa intuire una conclusione debole e neanche troppo angolata da Neuer. Il gol di Hector, con il pallone che passa sotto il braccio di Buffon, manda al settimo cielo la nazionale tedesca che vola in semifinale. Chi di rigore ferisce di rigore perisce, è proprio il caso di dirlo per la gara odierna della nazionale italiana.

IL MIGLIORE DELLA GERMANIA – Manuel Neuer. Non chiamato in causa in maniera evidente nel corso dei 120 minuti, si rivela fondamentale durante la lotteria dei rigori. Para prima su Bonucci e poi su Darmian, diventando a tutti gli effetti il protagonista della qualificazione tedesca.

IL MIGLIORE DELL’ITALIA – Marco Parolo. Il centrocampista laziale è chiamato a svolgere dal primo minuto un compito in cui è alle prime armi: quello del regista. Disputa un’ottima gara garantendo la solita sostanza in mediana e talvolta tentando con discreti successi il lancio lungo. Europeo ampiamente positivo per Parolo, che trasforma anche con successo un calcio di rigore.

IL PROFILO DA SEGUIRE – Mario Gomez. La sua uscita in campo a partita in corso fa perdere molta pericolosità all’attacco tedesco. Svaria su tutto il fronte offensivo, propiziando il gol dell’1-0 e sfiorando successivamente il raddoppio. L’esperienza turca al Besiktas lo avrà fatto veramente rinascere?

IL TABELLINO
GERMANIA-ITALIA 7-6 d.c.r.
(al 90′ 1-1, al 120′ 1-1)
MARCATORI: Özil (G) al 20′, Bonucci (I) su rigore al 33′ s.t.
SEQUENZA RIGORI: Insigne (I) gol, Kroos (G) gol, Zaza (I) fuori, Müller (G) parato, Barzagli (I) gol, Özil (G) palo, Pellè (I) fuori), Draxler (G) gol, Bonucci (I) parato, Schweinsteiger (G) alto, Giaccherini (I) gol, Hummels (G) gol, Parolo (I) gol, Kimmich (G) gol, De Sciglio (I) gol, Boateng (G) gol, Darmian (I) parato, Hector (G) gol.
GERMANIA (3-5-2): Neuer; Höwedes, Boateng, Hummels; Kimmich, Khedira (dal 16′ p.t. Schweinsteiger), Kroos, Özil, Hector; Müller, Gomez (dal 27′ s.t. Draxler). (Leno, ter Stegen, Mustafi, Tah, Can, Weigl, Podolski, Sané, Schürrle, Götze). All. Löw.
ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini (dal 15′ s.t.s Zaza); Florenzi (dal 41′ s.t. Darmian), Sturaro, Parolo, Giaccherini, De Sciglio; Pellè, Eder (dal 3′ s.t.s. Insigne). (Sirigu, Marchetti, Ogbonna, Darmian, De Rossi, Bernardeschi, El Shaarawy, Immobile). All.: Conte.
ARBITRO: Kassai (Ungheria)
NOTE: ammoniti De Sciglio (I), Parolo (I), Hummels (G), Pellè (I), , Schweinsteiger (G) per gioco scorretto, Sturaro (I) per proteste, Giaccherini (I) per c.n.r.. Recupero: 1′ p.t., 3′ s.t., 0′ p.t.s., 1′ s.t.s..

Be the first to comment

Leave a Reply