EURO 2016 – Pirotecnico 3-3 tra Ungheria e Portogallo, Ronaldo manda i suoi agli ottavi

L'esultanza portoghese
L'esultanza portoghese
L’esultanza portoghese

È stata a dir poco spettacolare la gara disputata quest’oggi da Ungheria e Portogallo in quel di Lione. L’incontro è stato ricco di rocamboleschi colpi di scena, entrambe le squadre hanno messo a segno ben tre reti, mai era successo in questo Europeo. La nazionale ungherese è stata senza dubbio la sorpresa della fase a gironi di Euro 2016, insieme probabilmente a Galles e Islanda, esce infatti dal proprio gruppo da imbattuta e con il primo posto in mano. Agli ottavi affronterà la seconda del girone dell’Italia, che con buone probabilità sarà il Belgio. I lusitani se la vedranno invece con la Croazia, un appuntamento non semplice ma non certo impossibile da superare. Il terzo posto nel girone poteva costare caro al Portogallo, il quale ha invece evitato la parte del tabellone di Italia, Spagna, Germania, Inghilterra e Francia. Il match inizia senza azioni per i primi venti minuti, al contrario in seguito è un vero e proprio bombardamento delle due aree di rigore, soprattutto nella seconda frazione di gioco. Al 19′ il classe ’79 Gera porta in vantaggio l’Ungheria con una conclusione rasoterra ben piazzata dal limite dell’area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Passano cinque minuti e i magiari hanno una ghiotta opportunità per raddoppiare: servito da Szalai, Elek si ritrova in buona posizione in area di rigore da solo davanti a Rui Patricio ma calcia troppo centralmente. Il Portogallo fatica a trovare le giuste trame di gioco fino al 42′, quando Ronaldo inventa un fantastico pallone per Nani che scatta in profondità e fredda Kiraly in uscita con una botta mancina sul primo palo. La ripresa è una girandola di emozioni a non finire. Al 47′ l’Ungheria torna di nuovo avanti con un gol di Dzsudzsak su punizione. Il suo tiro su calcio piazzato da ottima posizione per un mancino è deviato sfortunatamente da André Gomes e termina in porta beffando Rui Patricio. Un paio di minuti dopo Lovrencsics va a un passo dal terzo gol magiaro con una conclusione che accarezza la parte esterna della rete. Tuttavia qualche secondo dopo Cristiano Ronaldo sfodera dal cilindro un colpo da maestro su cross basso di João Mário, bucando la porta di Kiraly con un meraviglioso (non c’è un aggettivo migliore per descriverlo) colpo di tacco. Al 55′ ancora Dzsudzsak riporta avanti l’Ungheria, ancora con un tiro dal limite dell’area deviato da un avversario. L’ex PSV era stato incaricato di un calcio di punizione da distanza identica a quella del gol precedente, il suo tiro prima sbatte sulla barriera e poi termina tra i suoi piedi. Una volta addomesticato il pallone si accentra e calcia in porta dalla trequarti, trovando la deviazione decisiva di Nani. Al dritto dell’Ungheria risponde il rovescio del Portogallo, sempre con Cristiano Ronaldo, su cross di Quaresma. Stavolta la conclusione a rete è un perfetto colpo di testa che sovrasta Juhasz. È il 62′, appena due minuti dopo i magiari hanno clamorosamente un’altra occasione per segnare: traversone dalla sinistra e tiro di prima in scivolata di Elek che impatta il palo. Il Portogallo tenta di vincere la partita nei minuti successivi, anche se nel finale cede alle lusinghe dell’Ungheria che lo invita a gettare le armi per l’armistizio. Le due compagini si accontentano del pari che consente a tutte e due di volare agli ottavi di finale.

IL MIGLIORE DELL’UNGHERIA – Balasz Dzsudzsak. Finalmente si prende sulle spalle l’Ungheria dopo due partite non vissute da assoluto protagonista. Il secondo e il terzo gol magiaro portano la sua firma, anche se ad aiutarlo ci sono due decisive deviazioni di avversari.

IL MIGLIORE DEL PORTOGALLO – Cristiano Ronaldo. Contro l’Austria aveva creato tanto senza finalizzare, quest’oggi invece ha costruito molto e ha realizzato ben due gol. Il primo è un’opera d’arte, il secondo è da ricercare nel manuale del gioco aereo.

IL PROFILO DA SEGUIRE – Ricardo Quaresma. Il suo ingresso in campo è stato devastante, rileva nella ripresa il posto di uno spento André Gomes. I suoi guizzi sono decisivi, spesso si rende protagonista di giocate e numeri da circo. Serve a Ronaldo il pallone del 3-3. Da vedere se sarà riconfermato dal primo minuto nel prossimo match e se riuscirà a replicare questa positiva prestazione.

IL TABELLINO
UNGHERIA-PORTOGALLO
3-3
UNGHERIA (4-4-1-1): Kiraly; Lang, Guzmics, Juhasz, Korhut; Dzsudzsak, Gera (1′ st Bese), Pinter, Lovrencsics (37′ st Stieber); Elek; Szalai (25′ st Nemeth). A disp: Dibusz, Gulacsi, Kadar, Fiota, Nagy, Bode, Kleinheisler, Nikolic, Priskin. All.: Storck
PORTOGALLO (4-4-2): Rui Patricio; Vieirinha, Pepe, Carvalho, Eliseu; Gomes (15′ st Quaresma), W. Carvalho, Moutinho (1′ st Sanches), Joao Mario; Cristiano Ronaldo, Nani (35′ st Danilo). A disp: Lopes, Eduardo, Alves, Fonte, Guerriero, Eder, Silva, Cedric, A. Silva All.: Santos
ARBITRO: Atkinson (Eng)
MARCATORI: 19′ Gera (U), 43′ Nani (P), 2′ st Dzsudzsák (U), 5’st Ronaldo (P), 10′ st Dzsudzsák (U), 16′ st Ronaldo (P)
AMMONITI: Guzmics, Juhasz, Gera (U)

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