Euro 2016 – La Slovenia non riesce nell’impresa, a Maribor passa l’Ucraina

UcrainaHa sfiorato l’impresa ma alla fine non è riuscita a coronare il sogno. La Slovenia deve rimandare la sua seconda partecipazione agli Europei a data da destinarsi, non è infatti riuscita a vincere il duello con l’Ucraina. Il 2-0 all’andata ha pesato moltissimo, gli ucraini sono arrivati a Maribor sapendo di avere già la qualificazione in tasca. La formazione giallo-blu è obiettivamente più forte, ricca di giocatori dalle grandi potenzialità. La Slovenia, paese con mezzi più ridotti, ha dimostrato di poter dire la sua disputando un buon girone e conquistando i play-off. Tre giorni fa, all’Arena Lviv, Yarmolenko e Seleznyov avevano regalato la vittoria alla propria nazionale, data nettamente favorita sulla carta. L’Ucraina nel 2012 ospitò il torneo e si fermò al primo turno, era la prima partecipazione. Quest’estate ha intenzione di fare molto meglio, l’obiettivo è accedere almeno alla fase ad eliminazione diretta.

Il gol di Cesar
Il gol di Cesar

LA PARTITA – La Slovenia sa di dover partire con il piede giusto per tentare una difficile rimonta e infatti all’11’ minuto si ritrova avanti. L’azione del gol nasce da un cross di Birsa dalla fascia destra, il portiere avversario Pyatov respinge centralmente il pallone, Novakovic lo tocca e Cesar appoggia di testa a porta vuota. Il difensore del Chievo, nonché capitano dell’armata di Srečko Katanec, fa esplodere la gioia dello stadio intero e aumenta le speranze slovene di rimonta. Tuttavia è l’Ucraina a creare più occasioni grazie alle invenzioni di Konoplyanka e Yarmolenko, prontamente parate da Handanovic. Una ghiotta chance per i padroni di casa arriva al 74′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Cesar, pericolosissimo nel gioco aereo, vede respingere una sua incornata da due passi da un eccezionale Pyatov. È però l’unica fiammata di una squadra molto debole in attacco e priva di un riferimento offensivo di spessore. Al 93′ l’arbitro Cakir è costretto a mettere mano al cartellino rosso ed espelle Miso Brecko, autore di un fallo troppo irruento a centrocampo. La Slovenia tenta il tutto per tutto per andare ai supplementari ma il risultato è solamente il pareggio avversario al 97′: Kampl scivola e regala la palla a Kravets, il quale percorre tutta la metà campo slovena in contropiede e serve a Yarmolenko un pallone che deve soltanto appoggiare in rete. Qualificazione meritata per l’Ucraina, un applauso va anche alla Slovenia, in corsa fino all’ultimo per un posto in Francia.

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