EURO 2016 – Islanda straordinaria! Pazzesco a Nizza, l’Inghilterra perde 2-1 e torna a casa

L'esultanza dell'Islanda per il 2-1
L’esultanza dell’Islanda per il 2-1

Ha dell’incredibile quello successo stasera a Nizza. È destinata a proseguire la fiaba dell’Islanda ad Euro 2016, i nordici hanno infatti battuto a sorpresa l’Inghilterra, data nettamente favorita dai pronostici. Per descrivere la straordinarietà di questo risultato basterebbe un’immagine, a cui piacevolmente abbiamo assistito a fine partita: 23 giocatori raccolti in gruppo davanti al proprio pubblico che festeggiano con i loro sostenitori alternando battiti di mani all’unisono con il grido “uuh”. Spettacolare, basta questo aggettivo per immortalare al meglio la storica scena. L’Islanda è un’isola situata tra l’Oceano Atlantico Settentrionale e il Mar di Groenlandia, conta appena 320 mila abitanti e ha conosciuto il gioco del calcio solamente negli ultimi due decenni. L’organizzazione ha fatto la differenza, sono bastati undici campi da calcio al chiuso per permettere a questo piccolo paese di crescere a dismisura per quel che riguarda l’aspetto calcistico. Qualche mese fa la qualificazione agli Europei, poi il passaggio del girone, infine l’eliminazione dell’Inghilterra: tutto questo poteva apparire agli occhi dei sostenitori islandesi solamente un miraggio fino a un paio di anni fa, oggi invece è una meravigliosa realtà. L’attaccamento alla maglia è stato fondamentale per questa impresa, adesso però gli isolani non vogliono fermarsi e l’obiettivo è far fuori anche la Francia. Sarà dura, ma non impossibile. Perché nel calcio nessun risultato è mai scritto prima del fischio finale di una partita, tutto può succedere, anche l’impensabile. Lo ha imparato bene l’Inghilterra, uscita nel giro di pochi giorni da Unione Europea e Campionato Europeo. L’accoppiamento agli ottavi di finale con l’Islanda era stato considerato fortunato e invece gli anglosassoni sono andati incontro a una devastante sconfitta. Hodgson si è dimesso, non è stato tollerato l’ennesimo fallimento, stavolta registrato con una squadra ricca di talento. E pensare che la partita sin da subito si era messa in discesa per l’Inghilterra. Dopo soli tre minuti di gioco il portiere Halldorsson atterra in area di rigore Sterling e l’arbitro sloveno Skomina assegna il penalty. L’esecuzione di Rooney è esemplare, l’estremo difensore islandese intuisce l’angolo ma non può respingere una conclusione potente e allo stesso tempo molto precisa. Tuttavia la reazione isolana non si fa attendere, passano appena un paio di minuti e Ragnar Sigurdsson trova il pareggio. L’azione dell’1-1 nasce da una delle tante rimesse lunghe con le mani di Gunnarson, Arnason prolunga di testa in area e sul pallone vagante si fionda il centrale difensivo del Krasnodar che insacca da distanza ravvicinata. Al 18′ arriva addirittura la rete della rimonta, firmata da Sigthorsson, il quale riceve il pallone al limite dell’area, lo controlla bene e lascia partire un tiro rasoterra ben angolato, che rotola in porta anche grazie a un’incertezza di Hart. Una decina di minuti dopo Kane sfiora un eurogol con un tiro al volo su cross di Sturridge dalla destra, la risposta di Halldorsson in angolo è però puntuale. Al 34′ Arnason prova una conclusione dalla distanza che lambisce il terzo gol, la palla infatti non esce sul fondo molto a lato del palo alla destra di Hart. Prima di tornare negli spogliatoi l’Inghilterra ha una buona opportunità per pareggiare: Walker pennella in area un bel pallone, Rooney prova una conclusione al volo dall’elevato coefficiente di difficoltà ma schiaccia troppo il tiro. Nel secondo tempo l’Inghilterra prova in tutti i modi a siglare il 2-2 ma le più grandi occasioni per cambiare ancora una volta il parziale capitano sui piedi degli islandesi. Al 55′ Ragnar Sigurdsson si coordina molto bene da distanza ravvicinata ed esegue una perfetta rovesciata al volo. Tuttavia il portiere inglese Hart non si fa sorprendere dal tentativo acrobatico dell’islandese e allontana la minaccia. Al 72′ il terzino destro Saevarsson realizza un grande slalom sulla propria corsia e calcia verso la porta con il mancino dopo essersi accentrato, mancando di poco lo specchio. Al 78′ anche l’Inghilterra ha una ghiotta chance per segnare: Wilshere regala a Kane un pallone d’oro che il centravanti del Tottenham deve appoggiare in porta con un colpo di testa, il quale però è troppo debole e viene bloccato facilmente da Halldorsson. All’83’ Gunnarson va a un passo dal 3-1 in situazione di contropiede: il barbuto centrocampista islandese, nonché capitano della propria compagine, parte bene in contropiede liberandosi di un avversario e prova a calciare a rete da dentro l’area di rigore. Hart devia in angolo. L’unica vera occasione per l’Inghilterra nel finale capita sulla testa di Vardy al 93′. Il bomber del Leicester è però contrastato per via aerea da Arnason e non riesce a indirizzare dove vuole il pallone. Inutile dilungarci ancora sulla incredibilità della vittoria islandese, così come sulla sorpresa dell’eliminazione dell’Inghilterra.

IL MIGLIORE DELL’INGHILTERRA – Marcus Rashford. In cinque minuti crea molto di più di quello che i suoi compagni avevano fabbricato in precedenza. Difficile trovare il migliore in campo in una serataccia per tutta l’Inghilterra, premio il giovanissimo attaccante del Manchester United che negli ultimi momenti della gara prova a seminare pericolo tra i difensori islandesi.

IL MIGLIORE DELL’ISLANDA – Ragnar Sigurdsson. La prestazione dell’Islanda è stata eccezionale, anche questa scelta è stata difficile poiché tutti i giocatori hanno disputato una fantastica partita. Il centrale difensivo ha il merito di pareggiare i conti due minuti dopo il gol di Rooney, inoltre nella ripresa sfiora la doppietta con una splendida rovesciata. Fisicamente insuperabile, sempre nel secondo tempo un suo provvidenziale intervento in scivolata ferma Vardy lanciato a tu per tu con Halldorsson.

IL PROFILO DA SEGUIRE – Birkir Saevarsson. Nei primi minuti soffre un po’ Sterling, poi sale in cattedra e diventa l’assoluto dominatore della corsia destra. Il terzino islandese realizza una grande prova di contenimento in difesa e nella seconda frazione di gioco sfiora anche il gol personale al termine di una bella azione individuale.

IL TABELLINO
INGHILTERRA-ISLANDA 1-2
MARCATORI: Rooney (IN) su rig. al 4′ p.t., R. Sigurdsson (IS) al 6′ p.t., Sigthorsson (IS) al 18′ p.t.
INGHILTERRA (4-3-3): Hart; Walker, Cahill, Smalling, Rose; Alli, Dier (dal 1′ s.t. Wilshere), Rooney (dal 41′ s.t. Rashford); Sturridge, Kane, Sterling (dal 15′ s.t. Vardy). (Forster, Heaton, Clyne, Stones, Bertrand, Milner, Henderson, Lallana, Barkley). All. Hodgson.
ISLANDA (4-4-2): Halldorsson; Saevarsson, K. Arnason, R. Sigurdsson, Skulason; Gudmundsson, Gunnarsson, G. Sigurdsson, B. Bjarnason, Sigthorsson (dal 32′ s.t. E. Bjarnason), Bödvarsson (dal 43′ s.t. Traustason) . (Kristinsson, Jonsson, Magnusson, Hauksson, Hermannsson, Ingason, Sigurjonsson, Hallfredsson, Finnbogason, Gudjohnsen). All. Lagerback.
ARBITRO: Skomina (Slo).
NOTE: ammoniti G. Sigurdsson (IS), Sturridge (IN), Gunnarsson (IS).

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