EURO 2016 – Il Portogallo è la prima semifinalista, decide ancora una volta Quaresma

La gioia del ct Santos e di Pepe
La gioia del ct Santos e di Pepe

In cinque partite sono arrivati altrettanti pareggi al 90′ minuto per il Portogallo, eppure la nazionale lusitana giocherà nei prossimi giorni la semifinale di Euro 2016. Com’è possibile? Tre punti ai gironi e passaggio del turno tramite terzo posto, vittoria ai supplementari contro la Croazia agli ottavi e trionfo ai rigori contro la Polonia ai quarti. Neanche quest’oggi sono bastati i tempi regolamentari per decidere la sorte di Cristiano Ronaldo e compagni, stavolta si è dovuto ricorrere ai calci di rigore. La lotteria dagli undici metri aveva sorriso alla Polonia qualche giorno fa con la Svizzera, in quel di Marsiglia si è rivelata invece fatale. Decisivo l’errore di Blaszczykowski, al quale ha fatto seguito la trasformazione vincente di Quaresma. Ancora una volta l’ex Inter si rivela fondamentale per la qualificazione a partita in corso, sempre subentrando dalla panchina: contro i balcanici aveva trovato il gol di testa a tre minuti dalla fine dei supplementari, contro la selezione di Nawalka ha invece realizzato il penalty della vittoria. La partita non è mai stata ricca di emozioni, momenti di sonno si sono alternati a fasi di gioco più pimpanti. Dopo appena due minuti di gara la Polonia passa in vantaggio con il primo gol ad Euro 2016 di Robert Lewandowski, la seconda marcatura più veloce mai siglata nella storia di un Campionato Europeo. La rete porta il marchio di fabbrica di Grosicki, abile ad approfittare di una disattenzione di Cedric Soares sulla fascia e a pennellare al centro dell’area un pallone che il bomber bavarese appoggia in rete con un bel piatto potente e angolato. L’avvio della Polonia è nettamente migliore, i lusitani iniziano a farsi vedere in avanti verso la mezzora. Al 17′ Lewandowski crea da sé un’opportunità per la doppietta, saltando un avversario e concludendo a rete da posizione defilata sulla destra. Tuttavia Rui Patricio gli nega la gioia del gol senza molte difficoltà. Al 28′ arriva il primo squillo di Cristiano Ronaldo, il quale raccoglie il pallone dal limite dell’area e prova la botta verso la rete avversaria, calciando però rasoterra e abbastanza debolmente. Cinque minuti dopo il risultato cambia nuovamente, stavolta a favore dei ragazzi del ct Santos. Il pareggio è firmato dal giovanissimo Renato Sanches, al termine di una bella triangolazione tra lui e Nani: il neo-giocatore del Bayern Monaco inizia l’azione servendo in profondità l’ex Manchester United, il quale restituisce il pallone con un colpo di tacco che libera Sanches dal limite dell’area. Il tiro con il sinistro del classe ’97 è leggermente deviato da Krychowiak e termina in rete dove Fabianski non può tuffarsi. Il primo tempo si conclude senza altre grandi emozioni, ma la partita resta comunque divertente. Nella ripresa ci sono un po’ più azioni, anche se poche di esse si rivelano effettivamente pericolose. Dopo una manciata di minuti Lewandowski sfiora il vantaggio fiondandosi di testa su un cross dalla destra di Piszczek. Tuttavia il terzino portoghese Cedric Soares riesce a contenere in qualche modo l’ex Borussia Dortmund e Rui Patricio blocca facilmente il tiro. Al 56′ Ronaldo ha una grande opportunità per segnare: servito da Nani, s’invola sulla corsia sinistra fino a ritrovarsi da solo davanti al portiere avversario, la sua conclusione verso la porta è però mal calibrata e si spegne in rimessa dal fondo. Poco dopo il fuoriclasse del Real Madrid non riesce ad agganciare il pallone in buona posizione in area di rigore e sugli sviluppi della stessa azione Adrien Silva tenta la conclusione in porta, la quale viene però ribattuta da un difensore avversario. Al 64′ ci prova Cedric dalla distanza con una botta da applausi che manca di un soffio il secondo palo. Cinque minuti più tardi si registra un’occasione anche per la Polonia, più precisamente per Milik. L’attaccante dell’Ajax si avventa su un cross di Jedrzejczyk dalla sinistra cercando di finalizzarlo al volo ma non riesce a dare al pallone la giusta forza. A quattro minuti dalla fine si evidenzia una colossale occasione divorata da Cristiano Ronaldo: lanciato benissimo in profondità da Moutinho, CR7 prova a calciare di prima il pallone che arriva dalle spalle ma liscia clamorosamente la sfera di gioco, così come accaduto nel match inaugurale di Euro 2016 contro l’Islanda. Nei supplementari le emozioni scarseggiano, si sottolineano solamente due tiri dalla distanza di Milik e Nani e un’invasione di campo verso il 109′ minuto. È necessario procedere dagli undici metri per decretare l’incontro, ancorato sul punteggio di 1-1. La sequenza inizia con il gol di Cristiano Ronaldo e prosegue con quelli di Lewandowski, Renato Sanches, Milik, Moutinho, Glik e Nani. La serie si interrompe quando Blaszczykowski fallisce l’esecuzione servendo di fatto su un piatto d’oro la qualificazione al Portogallo. L’ex Fiorentina non guarda bene il portiere prima di calciare il pallone, il quale viene respinto in tuffo da Rui Patricio. Il rigore decisivo per il passaggio del turno è calciato e segnato con maestria da Quaresma. Il Portogallo vola in semifinale, dove affronterà la vincente di Galles-Belgio. Stavolta però i lusitani non vogliono che il loro cammino si interrompa a un passo dalla finalissima come quattro anni fa, in Francia Cristiano Ronaldo potrebbe avere l’occasione giusta per mettere qualcosa in bacheca anche con la nazionale e staccare nella lotta al Pallone d’Oro Lionel Messi, perdente nell’atto conclusivo della Copa América per mano del Cile.

IL MIGLIORE DELLA POLONIA – Kamil Glik. Grande prova dell’ex capitano del Torino, sicuramente tra i migliori in campo dei suoi. In difesa è un muro difficilmente superabile, legge spesso bene le trame offensive avversarie e nel complesso si rende protagonista di una buona prestazione. Si assume anche la responsabilità di calciare un rigore e lo trasforma con sicurezza.

IL MIGLIORE DEL PORTOGALLO – Pepe. Se giocasse tutte le partite in cui viene impegnato come quella di oggi, lasciando da parte come ha ben fatto contro la Polonia scorrettezze e falli eccessivi, sarebbe sicuramente uno dei difensori più forti al mondo. Prova maiuscola del centrale del Real Madrid che neutralizza completamente Lewandowski nel secondo tempo e nei supplementari. Grinta e temperamento a servizio del Portogallo.

IL PROFILO DA SEGUIRE – Renato Sanches. Lo considero un “profilo da seguire” principalmente per la giovane età, anche se per caratteristiche tecniche ha già dimostrato di potersela giocare a qualsiasi livello. Primo tempo superbo per il nuovo acquisto del Bayern Monaco, il gol del pareggio è un vero e proprio gioiello.

IL TABELLINO
POLONIA-PORTOGALLO
4-6 d.c.r.
POLONIA 
(4-4-2): Fabianski; Piszczek, Glik, Pazdan, Jedrzejczyk; Blaszczykowski, Krychowiak, Maczynski (8′ sts Jodlowiec), Grosicki (36′ st Kapustka); Milik, Lewandowski. A disp.: Szczesny, Boruc, Cionek, Wawrzyniak, Salamon, Linetty, Peszko, Zielinski, Starzynski, Stepinski. All.: Nawalka
PORTOGALLO (4-1-3-2): Rui Patricio; Cedric, Fonte, Pepe, Eliseu; Adrien Silva (28′ st Joao Moutinho), William Carvalho (6 sts Danilo), Sanches, Joao Mario (35′ st Quaresma); Nani, Cristiano Ronaldo. A disp.: Lopes, Eduardo, Bruno Alves, Carvalho, Guerreiro, Vierinha, Andre Gomes, Rafa Silva, Eder. All.: Santos
ARBITRO: Brych
MARCATORI: 2′ Lewandowski (Pol), 33′ Sanches (Por)
RIGORI POLONIA: Lewandowski gol, Milik gol, Glik gol, Blaszczykowski parato
RIGORI PORTOGALLO: Ronaldo gol, Sanches gol, Joao Moutinho gol, Nani gol, Quaresma gol
AMMONITI: Jedrzejczyk, Glik, Kapustka (Pol), Adrien Silva, William Carvalho (Por)

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