EURO 2016 – Il pagellone

Gli Europei sono terminati, adesso bisogna fermarsi a ragionare per tirare le somme. Dopo aver pubblicato l’articolo di cronaca di tutte le partite, oggi vi elencherò le mie opinioni su tutte le squadre, con relativo voto. Cercherò di essere il più imparziale possibile e mi baserò non solo sul risultato conseguito, ma anche sulle prestazioni messe in mostra. Oltre alla valutazione ci sarà anche un piccolo spazio dedicato alla “immagine”, ovvero la scena, il gol, l’episodio più rappresentativo per ogni squadra nel corso della competizione.

GIRONE A

Francia FRANCIA – 8 ½. È stato un Europeo tutto sommato positivo, ma non perfetto. La nazionale francese era stata caricata di aspettative prima dell’apertura dei cancelli e inoltre gravava sulle sue spalle il peso di tutte le tensioni verificatesi nei mesi precedenti alla rassegna continentale. Nel complesso la nazionale di Deschamps ha disputato una buona rassegna, anche se talvolta sono servite giocate individuali per sbloccare partite relativamente facili (come contro Romania, Albania e Irlanda). Il gol di Éder le toglie mezzo punto nella valutazione finale e, cosa più importante, la coppa.
L’immagine – L’esultanza di squadra e tifosi dopo la vittoria contro la Germania

Svizzera (2) SVIZZERA – 6 ½. Il passaggio del turno nella fase ai gironi è arrivato senza grandi difficoltà, l’eliminazione per mano della Polonia agli ottavi solamente tramite calci di rigore. La selezione elvetica è uscita da imbattuta dall’Europeo, forse con qualche rimpianto per la sconfitta dagli undici metri contro Lewandowski e compagni. Gli ottavi di finale infatti meritavano di esser passati dai rosso-crociati, i quali pagano forse troppo poco cinismo sotto porta nel corso della competizione.
L’immagine – La splendida rovesciata di Shaqiri contro la Polonia

Romania ROMANIA – 5 ½. Illusione è la parola che rappresenta meglio l’Europeo della Romania. Un grande esordio contro la Francia, da cui la nazionale di Iordanescu è uscita sconfitta solamente per un eurogol di Payet all’ultimo minuto, ci aveva fatto pensare che la formazione tricolore potesse candidarsi al passaggio del turno, invece è accaduto l’esatto. È arrivata ultima nel proprio gruppo, raccogliendo un pareggio con la Svizzera e perdendo senza mai entrare in partita nell’ultima sfida contro l’Albania.
L’immagine – L’1-1 di Stancu su calcio di rigore contro la Francia

Albania ALBANIA – 6+. Il voto non può essere altissimo data l’eliminazione alla fase ai gironi, tuttavia l’Albania nel suo piccolo ha realizzato una piccola “impresa”. È rimasta in gara fino all’ultimo per un eventuale passaggio del turno tramite terzo posto, una cattiva differenza reti la ha condannata. All’esordio contro la Svizzera è stata penalizzata da un rosso rifilato a Cana nel primo tempo, nella seconda gara contro la Francia ha opposto una strenua resistenza perdendo solamente nei minuti finali e nell’ultimo match ha battuto la Romania grazie a un gol di Sadiku. Era debuttante, promossa senza debiti.
L’immagine – L’abbraccio di tutti i giocatori alla panchina dopo il gol di Sadiku

GIRONE B

Inghilterra INGHILTERRA – 4. Nel corso delle qualificazioni le aveva vinte tutte, a Euro 2016 invece ha trovato una sola vittoria, peraltro molto sofferta contro il Galles. Ci si aspettava molto dalla corazzata anglosassone, che forse resterà per sempre solamente un’eterna incompiuta. Pari nel debutto contro la Russia, 3 punti nel derby britannico (arrivati per una rete di Sturridge in extremis) e un altro pareggio con la Slovacchia. La sconfitta contro l’Islanda agli ottavi ha fatto saltare la panchina di Hodgson e scatenato le critiche contro i giocatori.
L’immagine – L’ingresso in campo devastante del duo Vardy-Sturridge contro il Galles

Russia RUSSIA – 4. L’incornata di Berezutski all’ultimo secondo contro l’Inghilterra nel match inaugurale è stata l’unica nota positiva della Russia. Situazione preoccupante per la nazionale che l’anno prossimo dovrà ospitare la Confederations Cup e nel 2018 i Mondiali. Contro l’Inghilterra è riuscita a resistere affidandosi prettamente alla vecchia guardia, nella seconda sfida ha perso per mano della Slovacchia giocando soltanto nel secondo tempo. La clamorosa debacle contro il Galles (3-0) è stato forse uno dei punti più bassi mai toccati nella storia.
L’immagine – Il pallonetto di testa di Vasili Berezutski che gonfia la rete inglese al 94′ nel match d’esordio

Slovacchia SLOVACCHIA – 6+. La Slovacchia è stata la prima terza classificata ad essere certa del passaggio del turno, in virtù dei suoi quattro punti. Anche per Hamsik e compagni si è trattato della prima partecipazione a un Europeo, l’avventura si è conclusa per mano della Germania agli ottavi. Una sconfitta abbastanza netta ha spezzato i sogni slovacchi, tuttavia la nazionale può dirsi contenta della rassegna disputata. Il passaggio del turno era l’obiettivo ed è stato raggiunto.
L’immagine – Il meraviglioso tiro a giro di Hamsik contro la Russia

Galles GALLES – 9. Chapeau, che altro dire. Alla prima storica partecipazione a un Campionato Europeo Bale e compagni raggiungono le semifinali ed escono solamente per mano del Portogallo, che in seguito si è laureato campione. Bisogna dire che il cammino non è stato molto tortuoso, ma fare fuori il Belgio non è proprio da tutti. La formazione di Coleman ha proposto forse il miglior gioco di tutto il torneo e ha dimostrato di non essere soltanto un one-man team. Tanti i giocatori che si sono messi in mostra nel corso della competizione, il Galles è stato solido in difesa ma molto fantasioso in attacco: un mix che ha portato come risultato niente meno che una semifinale.
L’immagine – Il gol da manuale di Robson-Kanu contro il Belgio ai quarti di finale

GIRONE C

Germania GERMANIA – 7 ½. L’obiettivo della nazionale teutonica era replicarsi dopo il successo mondiale, alzando nuovamente al cielo un trofeo molto prestigioso nel giro di un paio di anni. Il piano è naufragato in semifinale contro la Francia, anche se la Germania meritava probabilmente l’accesso in finale. Qualche errore di troppo, le mani di Lloris e i legni hanno sbarrato la strada ai ragazzi di Löw, vincenti ai quarti di finale contro l’Italia. Per sbarazzarsi degli Azzurri sono serviti i calci di rigore, l’ampio divario tecnico pronosticato prima della gara non si è fatto sentire nel corso della partita ed è forse questo uno degli aspetti negativi del cammino tedesco. La fase a gironi non è stata entusiasmante, poi con l’ingresso in campo del centravanti (Gomez) la musica è cambiata contro la Slovacchia. Sono state probabilmente le assenze, sommate a un po’ di sfortuna e al vizio di alzare le mani in area di rigore, a determinare l’eliminazione in semifinale.
L’immagine – Il calcio di rigore decisivo trasformato da Hector contro l’Italia

Polonia POLONIA – 7+. Non ci sono mai stati picchi altissimi nel cammino polacco a Euro 2016, il quale nel complesso è stato però più che positivo. Zero sconfitte in cinque partite, l’eliminazione è arrivata dagli undici metri contro il Portogallo nei quarti di finale. In precedenza la formazione bianco-rossa aveva fatto fuori la Svizzera, sempre tramite tiri dal dischetto. Una differenza reti peggiore ha impedito ai polacchi di raggiungere il primo posto nella fase a gironi, così come la Germania la compagine di Nawalka aveva infatti totalizzato sette punti. Può essere annoverata nella lista delle sorprese.
L’immagine – L’Europeo a due facce di Blaszczykowski: il gol da cineteca contro l’Ucraina e il rigore sbagliato ai quarti con il Portogallo

Ucraina UCRAINA – 4. Dispiace dare un voto così basso, la nazionale ucraina aveva infatti ha disposizione buoni mezzi tecnici e non ha neanche mal figurato nelle sfide contro le più quotate Germania e Polonia. Purtroppo per Fomenko e ragazzi la sconfitta arrivata nella seconda giornata per mano dell’Irlanda del Nord ha pesato moltissimo, sancendo di fatto l’eliminazione ancor prima di scendere in campo contro la compagine polacca. Gli zero punti determinano una valutazione molto bassa, si può dire però che gli ucraini più che inadeguati a un palcoscenico del genere siano stati poco concreti e talvolta addirittura sfortunati.
L’immagine – Il salvataggio sulla linea di Boateng contro l’Ucraina nella gara d’esordio

Irlanda del Nord IRLANDA DEL NORD – 7. La matricola del torneo è riuscita a raggiungere gli ottavi di finale ed è stata eliminata a fatica dai vicini britannici del Galles. La nazionale isolana sembrava avere poche speranze in un girone considerato di “ferro” e invece gli uomini di O’Neill hanno battuto 2-0 l’Ucraina e difeso bene la propria porta nei restanti due incontri, incassando due sconfitte ma sempre di misura. Merita un voto alto anche la tifoseria, che si è distinta per un sostegno incessante, simpatia e l’ormai celeberrimo “Will Grigg is on fire”, anche se il bomber del Wigan non ha totalizzato neanche un minuto in terra francese.
L’immagine – I reiterati miracoli tra i parti del portiere McGovern

GIRONE D

Spagna SPAGNA – 5. Gli iberici avevano l’arduo compito di bissare il successo del 2012, hanno invece fatto la loro uscita dal torneo agli ottavi di finale. La nazionale di Del Bosque ha pagato a caro prezzo la sconfitta contro la Croazia nell’ultima gara del girone, la quale le ha fatto perdere il primo posto e incontrare l’Italia nel primo turno della fase a eliminazione diretta. Gli Azzurri hanno creato non pochi problemi ai campioni in carica e hanno avuto la meglio per 2-0, scatenando le critiche nei confronti delle Furie Rosse, chiamate a riscattarsi dopo un pessimo Mondiale 2014. Nelle prime due partite erano arrivati sei punti, tre dei quali al termine di una sontuosa prova di spessore contro la Turchia. Solamente un fuoco di paglia, nel terzo incontro del girone la selezione balcanica ha saputo infatti bucare due volte la difesa spagnola, così come ha fatto l’Italia qualche giorno dopo. I fasti di un tempo sono finiti, il tiki-taka sembra ormai esser entrato in crisi.
L’immagine – I passaggi illuminanti di Iniesta contro la Turchia

Croazia CROAZIA – 6. È forse la nazionale che esce di più con l’amaro in bocca al termine della rassegna francese. Le aspettative sui croati erano molto alte, soprattutto dopo una fase a gironi da incorniciare: Turchia facilmente piegata nel match d’esordio, Spagna battuta a sorpresa nell’ultima partita. Nel mezzo c’è un pareggio con la Repubblica Ceca, frutto di un approccio troppo superficiale all’ultima parte di gara dopo il parziale vantaggio di 2-0. L’eliminazione per mano del Portogallo ai supplementari è stata molto cocente, tuttavia la Croazia è uscita da questo Europeo con la consapevolezza di esser una grande squadra, ben fornita di un abbondante arsenale di talenti.
L’immagine: Il guizzo (e i capelli) di Perisic contro la Spagna

Repubblica Ceca REPUBBLICA CECA – 5 ½. La nazionale della Repubblica Ceca ha subito una vera e propria metamorfosi nell’Europeo francese: nelle qualificazioni infatti aveva mostrato un gioco offensivo, in terra transalpina ha invece dimostrato di avere ottima organizzazione difensiva, soprattutto nel match d’esordio contro la Spagna. Solamente un gol di Piqué in extremis ha piegato la selezione della Mitteleuropa, autrice di una prestazione superlativa in relazione alle proprie qualità tecniche. Contro la Croazia è arrivato a sorpresa un pareggio, un colpo di testa di Skoda e un rigore di Necid hanno ristabilito la parità dopo un’ora di indiscusso dominio della Croazia. Nell’ultima gara contro la Turchia era in ballo addirittura il secondo posto, invece la performance ceca è stata decisamente insufficiente e opaca. Condivide il voto e un cammino quasi identico con la Romania.
L’immagine: Il rigore al fotofinish di Necid contro la Croazia

Turchia TURCHIA – 5+. Altra nazionale iscritta all’albo delle delusioni di Euro 2016. L’Imperatore Terim ha avuto a disposizione mezzi tecnici importanti in terra francese ma non è riuscito ad andare oltre i tre punti, ottenuti grazie alla vittoria contro una modesta Repubblica Ceca all’ultima giornata. Il debutto contro la Croazia è stato abbastanza deludente, la gara con la Spagna quasi un’umiliazione. Gli anatolici fino alla fine hanno sperato in un passaggio del turno tramite terzo posto ma sono stati condannati da una differenza reti passiva.
L’immagine: Emre Mor, nuovo astro nascente del calcio turco

GIRONE E

Belgio BELGIO – 5 ½. Il Belgio è una delle prime nazionali nel Ranking FIFA ma ha dato prova di essere ancora molto acerba, ricca sì di talento ma poco organizzata in campo, anche per demeriti del proprio ct Wilmots. L’Europeo dei Diavoli Rossi è iniziato nel peggiore dei modi con una sonora sconfitta contro l’Italia che ha ridimensionato le aspettative di Hazard e compagni. Nei match contro Irlanda e Svezia sono arrivate due vittorie, un po’ più sofferta quella a danno della compagine scandinava. Nella prima partita della fase a eliminazione diretta abbiamo assistito a una prestazione divertente contro l’Ungheria, abbattuta con un netto 4-0, frutto perlopiù di una serie di offensive nel finale. La sorprendente sconfitta per mano del Galles ai quarti non può non pesare sulla valutazione finale, sono state evidenti soprattutto alcune amnesie difensive. Belgio nuovamente rimandato, dovrà stare attento a non passare da nazionale emergente a eterna incompiuta.
L’immagine – L’estro e il talento dei trequartisti belgi, messo in mostra contro l’Ungheria

Italia ITALIA – 7 ½. L’Europeo dei ragazzi di Conte può essere giudicato ampiamente positivo, tuttavia rimane l’amaro in bocca per l’eliminazione ai calci di rigore contro la Germania ai quarti di finale. Nonostante il primo posto nel girone l’Italia era stata inserita in una parte del tabellone molto ostica nella fase a eliminazione diretta: dopo aver passato il primo turno contro la Spagna, il cammino azzurro si è interrotto per mano dei campioni del mondo in carica. Il cammino europeo è iniziato subito nel migliore dei modi con una bella vittoria contro il Belgio, poi sono arrivati a fatica altri tre punti con la Svezia. Nell’ultimo incontro faccia a faccia con l’Irlanda Conte ha potuto permettersi il lusso di schierare tutte le riserve, già certo del primo posto nel girone. È arrivata una sconfitta che non può però alterare la valutazione. L’Italia ha saputo ridare entusiasmo alla propria tifoseria e già questo è un grandissimo risultato. Adesso Ventura dovrà continuare il lavoro iniziato dal ct Conte, che in questi anni ha riportato la selezione nostrana nei palcoscenici che le appartengono.
L’immagine – Le esultanze (analoghe) di Buffon e Conte. Uno aggrappato alla traversa, l’altro alla panchina

Svezia SVEZIA – 5. Euro 2016 è il triste epilogo di una lunga e talvolta bella carriera di Zlatan Ibrahimovic in nazionale. Il fuoriclasse da poco sbarcato a Manchester ha salutato la selezione del proprio paese al termine di un Europeo assolutamente anonimo, nel quale gli scandinavi hanno collezionato un solo punto, nel debutto contro l’Irlanda. Una sola rete messa a segno in tre incontri, tra l’altro si tratta di un autogol. Pochi tiri in porta e un gioco che ha stentato a decollare, anzi, è ancora fermo sulla pista di partenza. Ormai però l’occasione per partire è saltata, non resta che leccarsi le ferite. Il girone era senza dubbio di ferro, tuttavia il rendimento è stato insufficiente.
L’immagine – Il gol divorato da Berg contro il Belgio

Irlanda IRLANDA – 6 ½. L’Irlanda di O’Neill ha incarnato a meglio la filosofia del calcio operaio, molto rivalutata in questo Europeo. Nonostante una pesante debacle con il Belgio alla seconda partita, la selezione isolana è riuscita a staccare il biglietto per la fase a eliminazione diretta, dove ha messo non poco in difficoltà la Francia prima di fare la propria uscita di scena. Nella partita d’esordio meritava probabilmente una vittoria, la quale alla fine è arrivata all’ultima spiaggia contro l’Italia. La rassegna ha dato un’opportunità di mettersi in luce a buoni talenti irlandesi, come Brady ed Hendrick.
L’immagine – L’incornata vincente di Brady a danno dell’Italia

GIRONE E

Portogallo PORTOGALLO – 10. Chi avrebbe mai puntato anche solo un euro sul Portogallo campione d’Europa un mese fa? Probabilmente pochi. C’erano almeno 6/7 squadre più quotate della nazionale lusitana per la vittoria finale, ad alzare quella coppa è stato invece un incerottato Cristiano Ronaldo. L’avventura portoghese in terra transalpina è stata particolare, a tratti rocambolesca: più volte i ragazzi di Santos si sono trovati di fronte all’eliminazione ma alla fine hanno sempre avuto la meglio. Tre pareggi in un girone abbordabile e un passaggio del turno arrivato tramite terzo posto avevano scatenato non poche polemiche riguardo la corazzata iberica, la quale ha avuto però la fortuna di capitare nella parte giusta del tabellone. Croazia annientata ai supplementari, Polonia ai rigori, Galles con due reti nei tempi regolamentari. Il primo appuntamento di un certo spessore si è registrato in finale contro i padroni di casa della Francia, piegati da un gol dalla distanza di Éder nel secondo tempo supplementare. Il cammino portoghese è stato un crescendo per quanto concerne le prestazioni, caratterizzate da grande organizzazione in difesa (0 gol subiti nella fase a eliminazione diretta) e qualità dalla mediana in su. Il Portogallo può finalmente fregiarsi di un titolo europeo, adesso però, con una squadra così ricca di talenti, riconfermarsi a livelli del genere è d’obbligo.
L’immagine – Le lacrime in finale di Cristiano Ronaldo: prima di dolore e poi di gioia

Austria AUSTRIA – 4. Ci aveva illuso durante le qualificazioni, risultando una delle migliori squadre per il gioco creato. A Euro 2016 è stata invece una grande delusione, nonostante fosse stata inserita in un gruppo relativamente facile da passare. Ha raccolto un punto contro il Portogallo grazie soprattutto ai legni e alle mani del portiere Almer, ha invece incassato due pesanti sconfitte con Ungheria, all’esordio, e Islanda. Alla formazione austriaca è mancato un vero leader: Alaba è sembrato spaesato in un ruolo non suo, quello di trequartista, e ha disputato un Europeo nettamente al di sotto delle aspettative.
L’immagine – Le parate del portiere Almer contro il Portogallo

Islanda ISLANDA – 8+. La nazionale islandese è stata la favola di Euro 2016. Un po’ tutti gli appassionati di calcio sono diventati suoi simpatizzanti nel corso della competizione, soprattutto dopo gli incoraggianti risultati nella fase a gironi. Il popolo isolano è accorso in massa in Francia per seguire lo storico debutto della nazionale nordica in una competizione importante, i tifosi si sono distinti per simpatia e per il tifo incessante durante le partite. Nelle tre gare del proprio girone gli islandesi hanno ottenuto due pareggi, contro il Portogallo e l’Ungheria, e una vittoria, arrivata all’ultima giornata a danno dell’Austria, sconfitta con una rete di Traustason. Tuttavia il più grande successo è stato il 2-1 inflitto all’Inghilterra agli ottavi, realizzato in rimonta dopo l’iniziale vantaggio su rigore di Rooney. La Francia ha poi messo fine ai sogni islandesi con un pokerissimo ai quarti, la loro uscita di scena è stata però più che dignitosa. Per numero di abitanti è il più piccolo paese d’Europa escludendo i microstati, ad oggi può dirsi però pronta per palcoscenici internazionali di grande spessore. Complimenti.
L’immagine – L’ormai famosissima Geyser Dance

Ungheria UNGHERIA – 7+. Nelle qualificazione è stata la nazionale a riscontrare più difficoltà, il biglietto per Euro 2016 non è stato ottenuto facilmente. Eppure la formazione magiara ha stupito sin da subito in terra francese. Pronti via Austria KO, decidono due reti di Szalai e Stieber. Nella gara seguente contro l’Islanda è arrivato un punto, così come nel pirotecnico 3-3 con il Portogallo all’ultima giornata. Il cammino ungherese si è interrotto agli ottavi per mano del Belgio, vincente con un netto 4-0. La squadra ha cambiato spesso giocatori nel corso della competizione, quasi rivoluzionando l’undici iniziale, ma ha sempre proposto un gioco offensivo e spumeggiante. Nella brutta debacle contro i belgi tre dei quattro gol sono infatti arrivati negli ultimi venti minuti in occasione di ripartenze, la gara è stata combattuta per più di un’ora di gioco. Promossa ampiamente, 44 anni dopo l’ultima apparizione è tornata al meglio nei Campionati Europei.
L’immagine – Il caloroso tifo della curva magiara e le esultanze a contatto con i giocatori

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