Euro 2016 – Ibrahimovic non ha limiti, doppietta e Svezia agli Europei

Ibrahimovic
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L’ha cercato, l’ha voluto e ci ha creduto. Ibrahimovic ha trasportato la Svezia all’Europeo, vendicando l’eliminazione nei play-off per la Coppa del Mondo 2014. Zlatan è determinante, ha deciso da solo l’esito dello spareggio. Entrambi i gol sono delizie, si pretendeva molto da lui e come al solito non ha deluso le aspettative. Con il passare degli anni migliora sempre di più, è un giocatore completamente diverso dall’Ibra che abbiamo imparato a conoscere nei primi anni italiani. La personalità non gli è mai mancata, nelle ultime stagioni ha acquisito quel senso di responsabilità che gli ha permesso di fare incetta di premi a destra e manca. Con la nazionale ha sempre realizzato grandi perle, balza subito agli occhi la rovesciata al limite del possibile contro l’Inghilterra. Il suo nome rimarrà inevitabilmente legato alla Svezia, la quale rappresenta una parte molto importante della sua carriera. L’esultanza sfrenata verso la panchina è la testimonianza dell’attaccamento ai colori della sua patria, forse era quello che teneva di più a questa qualificazione. Lo ha dimostrato, mettendo a segno tre reti in due partite. Gli Europei 2016 saranno probabilmente l’ultimo atto di una carriera gloriosa, a meno che Ibrahimovic non decida di continuare a stupire regalandoci altre numerose annate ad alti livelli.

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LA PARTITA – I pronostici tendevano a favore della Danimarca, padrona di casa alla quale bastava un 1-0 per qualificarsi. L’andata in terra svedese aveva visto trionfare i giallo-blu ma la rete di Jorgensen nel finale aveva dato ai danesi molte probabilità in più di passare il turno. Il Telia Parken di Copenaghen sogna di battere i “cugini” scandinavi strappando la qualificazione agli Europei, la Svezia parte leggermente sfavorita date anche le difficoltà nella gara di andata. Quando però si ha un fuoriclasse in squadra ogni sorte di problema può essere sorpassato, ed è quello accaduto stasera alla formazione di Erik Hamrén. La Danimarca parte con il piglio giusto e dopo pochi minuti sfiora il gol su una situazione di mischia in area di rigore: Yussuf Poulsen tocca il pallone, Kallstrom prova a salvare sulla linea e il suo rinvio in acrobazia sbatte contro la traversa. I danesi tentano l’offensiva per mettere subito in discesa la partita, ma non riescono a creare azioni significative che mettano in difficoltà Isaksson. Al 19′ Ibrahimovic mette a segno la prima perla su calcio d’angolo: cross di Kallstrom, il centravanti del PSG si stacca dalla marcatura e indirizza il pallone con il piede proprio nell’angolino dove Schmeichel non può arrivare. Bendtner non incide, Eriksen è insufficiente, la Danimarca non crea ghiotte chances per arrivare al gol. Nella ripresa Ibrahimovic chiude la partita al 76′, archiviando il discorso qualificazione in favore della Svezia. Punizione fantastica dalla trequarti che sorvola la barriera e si insacca sotto il sette, l’esultanza è liberatoria: Ibra corre verso la panchina e festeggia con tutti i membri della squadra. Dopo lo 0-2 i giallo-blu calano d’intensità e i padroni di casa ne approfittano: prima Poulsen accorcia le distanze con uno stacco di testa di pregevole fattura, poi Vestergaard, sempre con un’incornata, pareggia i conti nel recupero. Poco importa ai Blågult, i quali vedono sorridere loro uno spareggio dopo l’eliminazione per mano del Portogallo datata circa due anni fa.

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