EURO 2016 – Ibra lascia la nazionale con una sconfitta, il Belgio vince 1-0

L'esultanza belga per l'1-0
L'esultanza belga per l'1-0
L’esultanza belga per l’1-0

Termina con la fine dell’avventura della Svezia a Euro 2016 la carriera di Ibrahimovic in nazionale. Lo aveva già annunciato nei giorni scorsi, oggi è diventato realtà con la sconfitta degli scandinavi contro il Belgio. La selezione nordica aveva ancora qualche possibilità di passare il turno, era necessaria però una vittoria contro i Diavoli Rossi che non è arrivata. La nazionale belga chiude il proprio cammino nel girone E della rassegna francese con una vittoria di misura arrivata nella ripresa, per la squadra di Wilmots si prospetta un ottavo di finale non certo impossibile da superare contro l’Ungheria. In caso di passaggio del turno i belgi avrebbero poi di fronte una tra Galles e Irlanda del Nord, si può dire quindi che sia capitata sorte migliore alla seconda classificata del nostro girone che all’Italia, arrivata prima ma sfidante della Spagna lunedì prossimo. La Svezia quest’oggi ha provato fino all’ultimo a portare a casa il risultato, entrambe le squadre hanno avuto buone occasioni per sbloccare il match, anche se il numero dei gol segnati si è fermato a uno. Dopo appena cinque minuti di gioco i giallo-blu sfiorano il vantaggio con il centravanti Berg che raccoglie il pallone all’altezza del dischetto del rigore sugli sviluppi di una posizione e calcia troppo centrale, favorendo l’intervento di Courtois. Verso il 25′ anche Isaksson si sporca per la prima volta i guantoni bloccando in tuffo un bel tiro di De Bruyne, servito da Hazard, dalla trequarti. Qualche secondo dopo su un capovolgimento di fronte Ibrahimovic va a un passo dal gol con un tiro insidioso dal limite dell’area che esce di poco a lato del secondo palo. Nel finale della prima frazione di gioco si registra una grande chance per il Belgio, più precisamente per Meunier: De Bruyne batte un calcio d’angolo triangolando con Hazard, in seguito lascia partire un bel cross su cui si fionda il laterale del Club Brugge che indirizza il pallone con la testa verso il secondo palo, mancando di poco lo specchio della porta. Il secondo tempo si apre con un’incornata di Ibrahimovic al 51′ che esce sopra la traversa senza destare particolare attenzione al portiere avversario, il quale è invece chiamato a parare due minuti più tardi una debole conclusione dal limite dell’area di Ekdal. Al 66′ De Bruyne impensierisce con una bella conclusione angolata dalla distanza Isaksson, che devia il tiro del trequartista del Manchester City in angolo. Il numero uno svedese si ripete al 73′ neutralizzando un tentativo verso la rete di Lukaku, lanciato a tu per tu con il portiere in contropiede. Tre minuti più tardi Courtois respinge in tuffo basso una punizione pericolosa di Ibrahimovic dalla trequarti. Nel finale anche il subentrato Mertens riesce a rendersi protagonista di buone giocate: prima serve a Lukaku un buon pallone, sprecato con una conclusione alle stelle del bomber di origine congolese, e poi calcia lui stesso in porta impegnando Isaksson in una bella parata. Il gol che decide la partita arriva all’84’ minuto e porta la firma di Radja Nainggolan, autore di un gran tiro dalla trequarti da posizione defilata sulla destra. La conclusione è potente e viene leggermente sporcata dalla deviazione di Zengin, ciò la rende praticamente imparabile per l’estremo difensore svedese. All’86’ Ibrahimovic sfiora il pareggio con una conclusione che richiama molto le tecniche delle arti marziali, la quale esce di poco a lato del secondo palo. È l’ultimo sussulto del match che si conclude premiando il Belgio. La Svezia torna a casa, i belgi affronteranno agli ottavi, come già specificato in precedenza, l’Ungheria.

IL MIGLIORE DELLA SVEZIA – Andreas Isaksson. Il portiere svedese tiene viva la speranza qualificazione per i suoi fino al gol di Nainggolan, su cui è incolpevole. Durante la partita compie ottime parate salvando spesso il risultato.

IL MIGLIORE DEL BELGIO – Kevin De Bruyne. Svaria su tutto il fronte offensivo creando costante pericolo per la retroguardia avversaria. Capacità di assist per il compagno e tiro dalla distanza figurano nel suo repertorio, lo ha dimostrato nella gara di oggi.

IL PROFILO DA SEGUIRE – Radja Nainggolan. Scende in campo dal primo minuto sostituendo un Dembelé incerottato, dovrà riconfermarsi anche nella prossima partita contro la nazionale ungherese dimostrando di aver vinto definitivamente il ballottaggio con il centrocampista del Tottenham. Lavora in fase difensiva e dà il suo contributo in attacco, trovando il gol che vale i tre punti.

IL TABELLINO
SVEZIA-BELGIO 0-1
MARCATORE: Nainggolan al 39′ s.t.
SVEZIA (4-4-2): Isaksson; Lindelof, Johansson, Granqvist, Olsson; Larsson (dal 25′ s.t. Durmaz), Ekdal, Kallstrom, Forsberg (dal 37′ s.t. Zengin); Berg (dal 18′ s.t. Guidetti), Ibrahimovic. (Olsen, Lustig, Carlgren, Jansson, Hiljemark, Wernbloom, Augustinsson, Lewicki, Kujovic). C.t. Hamren.
BELGIO (4-2-3-1): Courtois; Meunier, Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen; Witsel, Nainggolan; Carrasco (dal 26′ s.t. Mertens), De Bruyne, Hazard (dal 48′ s.t. Origi); R.Lukaku (dal 42′ s.t. Benteke). (Mignolet, Gillet, Denayer, Dembelé, Kabasele, J.Lukaku, Ciman, Fellaini, Batshuayi). C.t. Wilmots.
ARBITRO: Brych (Ger)
NOTE: ammoniti Meunier (B), Ekdal (S), Johansson (S), Witsel (B) per gioco scorretto

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