EURO 2016 – Almer e due pali salvano l’Austria, il Portogallo non va oltre lo 0-0

La disperazione di Ronaldo dopo il rigore fallito
La disperazione di Ronaldo dopo il rigore fallito
La disperazione di Ronaldo dopo il rigore fallito

Ha del clamoroso quello successo stasera allo Stadio Parco dei Principi di Parigi. Il Portogallo ha letteralmente bombardato l’Austria per tutti i novanta minuti di gioco creando azioni a raffica ma non è riuscito alla fine a portare a casa più di un punto. Il confronto fra i tiri effettuati è impietoso (23 a 3), così come quello fra i calci d’angolo (10 a 0) e fra i passaggi completati (442 a 273), eppure il risultato non si è schiodato dallo 0-0 e così è rimasto per tutta la partita. Complici due clamorosi pali colpiti e una serie di grandi interventi del portiere austriaco Almer. D’altro canto anche Alaba e ragazzi hanno avuto un paio di occasioni clamorose per segnare, ma sono un numero minuscolo in confronto a tutte le opportunità avute dai lusitani per sbloccare il risultato. Una delle precedentemente menzionate azioni importanti dell’Austria si registra al terzo minuto del primo tempo: Sabitzer pennella un gran cross dalla fascia destra per la testa di Harnik, il quale però da due passi sbaglia mira e colpisce male il pallone. Poi, per circa quaranta minuti, è totale egemonia del Portogallo. Al 21′ sale in cattedra Cristiano Ronaldo che ha una grandissima chance per portare avanti la selezione di Santos su cross dal fondo di Guerreiro: il fuoriclasse del Real Madrid colpisce di prima a palla rasoterra ma non inquadra lo specchio della porta. Passa qualche minuto e Nani colpisce il palo con un colpo di testa su assist di André Gomes. Sugli sviluppi della stessa azione João Moutinho sfodera un bel tiro dal limite dell’area che termina di poco alto sopra la traversa. Al 38′ ancora Ronaldo sfiora il vantaggio calciando al volo in area di rigore dopo un colpo di testa di Quaresma che funge da assist. La risposta in tuffo di Almer è però puntuale. Prima di tornare negli spogliatoi anche l’Austria ha il suo momento di gloria, più precisamente a quattro minuti dal termine della prima frazione di gioco. Alaba è incaricato di battere una punizione defilata sulla fascia destra, il suo tiro-cross è indirizzato sulla testa di Harnik, appostato sul secondo palo, ma Vieirinha è vigile e allontana la minaccia. Nella ripresa, dopo un tiro dalla distanza dell’austriaco Ilsanker parato da Rui Patricio, è assoluto dominio di Cristiano Ronaldo. L’ex Manchester United calcia in porta da ogni posizione possibile e immaginabile e da solo si rende protagonista almeno di cinque azioni importanti. Tra il 55′ e il 56′ impegna due volte Almer, prima con un tiro dalla distanza e poi con un colpo di testa sul seguente calcio d’angolo. Naturalmente batte tutte le punizioni, non importa la distanza. Al 78′ si procura un calcio di rigore, è infatti atterrato in area di rigore da Hinteregger che lo trattiene per impedirgli di raggiungere un cross dalla corsia sinistra. Dagli undici metri si presenta proprio lui: il suo tiro spiazza Almer ma si abbatte contro il palo alla destra del portiere, lasciando incredula la tifoseria lusitana. Ma lo show personale non finisce qui. A cinque minuti dalla fine trova infatti un gol la cui gioia dura appena due secondi: su cross su punizione si fionda di testa e insacca la palla in rete, ma è in posizione di fuorigioco. La partita si conclude senza altre grandi emozioni. Sia Austria che Portogallo si trovano a navigare in acque burrascose, sono chiamate infatti alla vittoria nell’ultima giornata, rispettivamente contro Islanda e Ungheria, per sperare nella qualificazione.

IL MIGLIORE DEL PORTOGALLO – Cristiano Ronaldo. Il rigore fallito pesa molto, ma è pur vero che l’esecuzione non è stata sbagliata e lui stesso si era procurato il penalty. È il più pericoloso di tutto il Portogallo, nel caso avesse trovato il gol la sua performance sarebbe stata quanto meno da 8. Tuttavia a volte esagera con il proprio ego e vanifica potenziali buone azioni.

IL MIGLIORE DELL’AUSTRIA – Robert Almer. Il portiere austriaco non compie eccezionali miracoli ma si oppone spesso ai tentativi di Ronaldo e compagni. Prestazione attenta e concentrata, ampiamente sufficiente.

IL PROFILO DA SEGUIRE – William Carvalho. Il classe ’92 dello Sporting Lisbona è sceso in campo dal primo minuto dopo aver indossato il fratino nella gara d’esordio contro l’Islanda. Gioca un’ottima partita, riconquistando una quantità enorme di palloni e sbagliando pochi passaggi. Promosso.

IL TABELLINO
PORTOGALLO-AUSTRIA 0-0
PORTOGALLO 
(4-4-2): Rui Patricio; Vieirinha, Pepe, R. Carvalho, Guerreiro; Quaresma (26′ st Joao Mario), W. Carvalho, Moutinho, A. Gomes (38′ st Eder); Nani (44′ st R. Silva), C. Ronaldo. A disp.: Lopes, Eduardo, Bruno Alves, Josè Fonte, Cedric, Eliseu, Danilo Pereira, A. Silva, Sanches. All.: Fernando Santos
AUSTRIA (4-2-3-1): Almer; Klein, Prodl, Hinteregger, Fuchs; Baumgartlinger, Ilsanker (41′ st Wimmer); Harnik, Alaba (20′ st Schopf), Arnautovic; Sabitzer (40′ st Hinterseer). A disp.: Lindner, Ozcan, Garics, Janko, Suttner, Jantscher, Okotie. All. Koller
ARBITRO: Rizzoli (Italia)
AMMONITI: Quaresma, Pepe (P), Harnik, Fuchs, Hinteregger, Schöpf (A)

 

Be the first to comment

Leave a Reply