EURO 2016 – A Tolosa va in scena lo show del Belgio, rifilato un poker all’Ungheria

La gioia di Hazard
La gioia di Hazard
La gioia di Hazard

Il Belgio non è la squadra del match d’esordio contro l’Italia, la partita di stasera lo ha certificato. Nel calcio, dove il fattore casuale è molto presente, non bisogna mai sbilanciarsi nei giudizi al termine di una singola gara, come accaduto con la nazionale belga, bombardata da critiche dopo la sfida persa per mano dei ragazzi di Conte. I Diavoli Rossi sono una delle principali candidate alla vittoria del titolo, soprattutto grazie alla parte del tabellone in cui sono stati inseriti: ai quarti di finale pescheranno il Galles, in semifinale una tra Portogallo e Polonia. L’Ungheria è stata battuta 4-0, un passivo un po’ troppo pesante per una squadra che è stata ampiamente in corsa per il pareggio fino all’ultimo quarto d’ora dell’incontro. I magiari ad Euro 2016 hanno sempre proposto un calcio offensivo, contraddicendo l’assioma piccola nazionale=catenaccio, detto in parole povere. Questo atteggiamento ha portato risultati positivi nel girone, vinto davanti formazioni ben più quotate. Stasera invece è stata mostrata l’altra faccia della medaglia: il Belgio si è infatti reso pericoloso soprattutto nei contropiedi, da cui sono arrivati ben due gol e tante altre azioni pericolose. La partita è stata molto vivace sin dai primi momenti, le emozioni non sono mancate né nella prima né nella seconda frazione di gioco. Nei primi cinque minuti entrambe le corazzate si spingono all’attacco realizzando i primi tiri in porta, in particolare si sottolineano i tentativi di De Bruyne e Lovrencsics, appartenenti a schieramenti opposti. Al decimo minuto la sfida si sblocca a vantaggio del Belgio, l’autore del gol è il centrale difensivo Alderweireld. De Bruyne pennella un ottimo cross da calcio di punizione, il giocatore del Tottenham sbuca sul secondo palo e trafigge la porta di Kiraly con uno stacco di testa perfetto. Cinque minuti più tardi il trequartista del Manchester City è di nuovo protagonista di un’importante azione belga. Servito in ripartenza, l’ex Wolfsburg si invola da solo davanti a Kiraly ma non riesce ad angolare bene la sua conclusione e l’esperto portiere ungherese devia in corner con i piedi. Verso il 23′ anche i magiari si fanno vedere in attacco con una botta dal limite dell’area di Dzsudzsak bloccata in tuffo da Courtois. Al 35′ invece il Belgio sfiora il raddoppio in occasione di un calcio piazzato battuto da De Bruyne da buona posizione al limite dell’area. Il trequartista belga opta per una conclusione a rete che si stampa contro la traversa dopo un provvidenziale tocco di palla da parte di Kiraly, autore di un mostruoso intervento. Al 39′ Lovrencsics lambisce la traversa con una botta dalla distanza che manca di poco il legno superiore della porta difesa da Courtois. Un paio di minuti dopo Dzsudzsak prova anch’egli la soluzione da fuori ma anche stavolta il tentativo ungherese si spegne in rimessa dal fondo. Il primo tempo si chiude con una grandissima occasione divorata da Mertens a tre minuti dal duplice fischio dell’arbitro serbo Mazic. Servito in area di rigore da solo davanti al portiere avversario, non riesce ad evitare la parata di Kiraly sulla sua conclusione da distanza ravvicinata. Il pittoresco estremo difensore con i pantaloni della tuta è l’assoluto protagonista del primo tempo, sono i suoi interventi a tenere vive le speranze ungheresi nella ripresa. Il secondo tempo si apre con il Belgio all’attacco, più precisamente è Hazard ad impegnare Kiraly in una parata per i fotografi. Verso il 50′ è l’Ungheria a proporsi con più continuità nella metà campo avversaria. Il centravanti Szalai nel giro di pochi minuti calcia prima a lato della porta e poi conquista un calcio d’angolo con un colpo di testa pericoloso deviato in corner da Vermaelen. Al 66′ Courtois prolunga in angolo un tiro da fuori di Pinter pericolosamente deviato da Alderweireld. Sugli sviluppi del corner Juhasz sfiora il pareggio con un tiro molto potente da zona defilata sulla destra ma troppo angolato. È il momento migliore per la nazionale del ct Storck, tuttavia le più rosee speranze per il pari sono spezzate al 78′ dal subentrato Batshuayi, autore di un gol a porta vuota. L’azione che porta al raddoppio belga è molto curiosa: De Bruyne crossa da angolo, Hazard raccoglie il pallone sulla fascia opposta e cerca il passaggio in verticale per Witsel. Tuttavia dopo qualche decimo di secondo si accorge che il compagno è in fuorigioco così si fionda sul pallone sorprendendo tutta la retroguardia magiara e lo serve all’attaccante del Marsiglia, da solo nell’area piccola e senza portiere davanti. L’Ungheria è ormai disperatamente sbilanciata in attacco per accorciare le distanze, tuttavia la sua manovra è macchinosa e proprio da un errore in fase di impostazione nasce il terzo gol. La rete è un capolavoro di Hazard, che all’80’ riceve il pallone in contropiede, galoppa sulla fascia sinistra, converge verso il centro e scarica in porta una botta ben angolata e rasoterra sul secondo palo. La gara è archiviata, gli ultimi dieci minuti sono solo una formalità. All’82’ Szalai sciupa una clamorosa occasione per segnare il gol della bandiera, al 90′ Courtois invece compie una grande parata su un tiro di Elek. Nel recupero si unisce alla festa del Belgio anche Ferreira-Carrasco, a segno in ripartenza su assist di Nainggolan. L’ala dell’Atletico Madrid controlla bene il pallone in zona defilata sulla sinistra e calcia sul primo palo bucando la porta di Kiraly. Il Belgio vola ai quarti di finale con una prestazione superba, per l’Ungheria il 4-0 è forse una punizione troppo severa, dato l’ottimo girone disputato.

IL MIGLIORE DELL’UNGHERIA – Gábor Király. Chiude a quarant’anni il suo primo Europeo con una prestazione tutto sommato sufficiente. Soprattutto nel primo tempo le sue parate tengono in vita l’Ungheria, specialmente quella sulla punizione di De Bruyne che avrebbe sancito il 2-0 senza il tocco dei guantoni del numero uno magiaro. Belli anche alcuni interventi su Mertens e Hazard.

IL MIGLIORE DEL BELGIO – Eden Hazard. Dopo una stagione fallimentare al Chelsea si è finalmente rigenerato in questo Europeo. Partita perfetta la sua, per la difesa ungherese rappresenta la spina nel fianco per tutti i 90 minuti. Serve a Batshuayi il pallone del 2-0 e chiude definitivamente il match con un destro al bacio dal limite dell’area. Ha le qualità per essere uno dei migliori giocatori al mondo, il Belgio spera che le usi sempre e con continuità.

IL PROFILO DA SEGUIRE – Michy Batshuayi. Entra nel finale e dopo appena due minuti dal suo ingresso in campo si iscrive alla lista dei marcatori appoggiando in rete un fantastico assist di Hazard. Sembra che la Juventus si sia innamorata di questo giovane attaccante, l’augurio è vederlo anche nelle prossime partite dentro il rettangolo verde di gioco e non solo a bordo campo con la pettorina.

IL TABELLINO
UNGHERIA-BELGIO 0-4
MARCATORI: Alderweireld al 10′ p.t.; Batshuayi al 33′ s.t., Hazard al 34’s.t., Carrasco al 46′ s.t
UNGHERIA (4-2-3-1): Kiraly; Kadar, Guzmics, Juhasz (dal 35′ s.t. Bode), Lang; Nagy, Gera (dal 1′ s.t. Elek); Lovrencsics, Pinter (dal 30′ s.t. Nikolic), Dzsudzsak; Szalai. (Dibusz, Gulacsi, Bese, Korhut, Kleinheisler, Stieber, Nemeth, Fiola, Priskin). All. Storck.
BELGIO (4-2-3-1): Courtois; Meunier, Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen; Nainggolan, Witsel; Mertens (dal 25′ s.t. Carrasco), De Bruyne, Hazard (dal 36′ s.t. Fellaini); R.Lukaku (dal 31′ s.t. Batshuayi). (Mignolet, Gillet, Denayer, Kabasele, J.Lukaku, Ciman, Dembélé, Origi, Benteke). All.Wilmots
ARBITRO: Mazic (Ser).
NOTE: ammoniti Kadar (U), Lang (U), Vermaelen (B), Elek (U), Szalai (U), Fellaini (B), Batshuayi (B).

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