Coppa d’Oceania 1980

Dall’Africa passiamo in Oceania dove scopriremo tutti i dettagli della seconda edizione della Coppa continentale tenutasi in Nuova Caledonia nella città di Noumea. Dopo il 1973, la prima edizione nella quale vinse la Nuova Zelanda a spese di Tahiti, per un po’ di anni la Coppa d’Oceania non venne disputata, fino a quando otto nazionali decisero di dare vita alla seconda edizione della storia del calcio oceaniano, dove si videro risultati equilibrati alternarsi a risultati piuttosto larghi e imbarazzanti.

Lo Stade de Magenta oggi, dove si tennero tutte le partite
Lo Stade de Magenta oggi, dove si tennero tutte le partite

GRUPPO A

Nel Gruppo A capitarono tre grandi squadre, ovvero Tahiti, Fiji e i campioni della Nuova Zelanda, più la piccola nazionale delle Isole Salomone che non totalizzò neanche un punto. Tahiti si piazzò primo realizzando sei punti (una vittoria corrispondeva a due punti) e realizzando 21 gol. Nella prima partita sconfisse la Nuova Zelanda, prendendosi la rivincita per 3-1, strepitosa fu la prestazione di Alfred Wabealo, autore di una doppietta accompagnata da un gol di Erroll Bennett. Nella seconda umiliò le Salomone per 12-1, poi batté le Fiji 6-3. Anche Nuova Zelanda e Fiji vinsero contro le Salomone e nel match per la finale del terzo posto, la spuntarono i ragazzi figiani, che vinsero 4-0 grazie alle doppiette di Chand e Vuilibasa. Tahiti volò in finale, le Figi nello scontro per il terzo posto.

Erroll Bennet (a destra), stella della nazionale tahitiana
Erroll Bennet (a sinistra), stella della nazionale tahitiana

GRUPPO B

Neò Gruppo B ci fu il predominio totale dell’Australia, che vinse tutte e tre le partite segnando venti gol, uno in meno di Tahiti. Insieme agli australiani (oggi affiliati alla AFC), in quel girone ci fu anche la Nuova Caledonia, insieme alla Papua Nuova-Guinea e alle Nuove Ebridi (oggi Vanuatu). L’Australia vinse la prima partita contro la Nuova Caledonia per 8-0, Eddie Krncevic realizzò un tripletta, due furono le doppiette messe a segno da Ian Hunter e Paul Key, mentre l’ultimo gol lo segnò Danny Moulis. Nella seconda partita rifilò 11 gol alla Papua Nuova-Guinea che però riuscì ad insaccare la palla due volte, prima con Mouagi e poi con Torea. Per L’Australia il migliore in campo fu Peter Sharne, autore di quattro gol, ma ottima fu anche la prestazione di Ian Hunter che portò a cinque gol il suo bottino personale. Nell’ultima partita, nella quale bastava un pareggio per andare in finale, gli australiani vinsero comunque contro le Nuove Ebridi, stavolta con un punteggio meno alto, 1-0 con gol di Eddie Krncevic. Non bastò la vittoria per 8-0 alla Nuova Caledonia sulla Papua Nuova-Guinea; l’Australia arrivò prima e i padroni di casa secondi.

Eddie Krncevic, attaccante di origine croata dell'Australia
Eddie Krncevic, attaccante di origine croata dell’Australia

FINALE TERZO POSTO

La finale per il terzo posto, in programma il 2 marzo 1980, fu vinta dalla Nuova Caledonia che si aggiudicò la gara per due reti a una. I padroni di casa si piazzarono al terzo posto.

FINALE PRIMO POSTO

La finale per il primo posto si giocò allo Stadio de Magenta il 3 marzo 1980 e vide sfidarsi Australia e Tahiti. Una partita bellissima che regalò grande spettacolo. L’Australia riuscì a vincere per 4-2, decisiva fu la doppietta di Paul Kay, che aprì le marcature dopo appena quattro minuti di gioco. Per Tahiti non bastarono i gol di Paul Bennett ed Andre Wabealo, l’Australia andò a segno anche con Danny Moulis e Vic Bozanic. La nazionale vincitrice allenata dal tedesco Rudi Gutendorf era una delle più giovani campioni di sempre. La media età era di circa vent’anni, basti pensare che il giovane Paul Key, autore di quattro gol in quattro partite, aveva solo 17 anni. Quasi tutti giocavano in patria, ad eccezione dell’attaccante Yakka Banovic che militava in Inghilterra al Derby County.

Rudi Gutendorf, allenatore dell'Australia campione nel 1980
Rudi Gutendorf, allenatore dell’Australia campione nel 1980

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